<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549</id><updated>2012-01-27T16:21:33.292+01:00</updated><category term='Silvio Gentile'/><category term='Mario Imperato'/><category term='Marco Trombetti'/><category term='Nuok'/><category term='Pasqua'/><category term='LetterariaMente'/><category term='Capodanni'/><category term='Poste Italiane'/><category term='Innoventory'/><category term='John Elkann'/><category term='Trivelle concettuali'/><category term='Irene Pivetti'/><category term='Papa Giovanni Paolo II'/><category term='Gianni Riotta'/><category term='IndimenticabilMente'/><category term='Gianni Letta'/><category term='Citandario'/><category term='L&apos;Italia che innova'/><category term='Natale'/><category term='Silvio Berlusconi'/><category term='Giuls AKA Lapo'/><category term='L&apos;Insolito'/><category term='Storia e filosofia'/><category term='Papa Benedetto XVI'/><category term='MyJesus'/><category term='Paolo Barberis'/><category term='Globbbal con 3 b'/><category term='Alice Avallone'/><category term='Andrea Guerra'/><category term='Facebook'/><category term='Stefano Cigarini'/><category term='Vito Monaco'/><category term='Pillole orientali'/><category term='New York'/><category term='Pier Ludovico Bancale'/><category term='Fabrizio Capobianco'/><category term='Barcamp'/><category term='Femmination'/><category term='Poeticando'/><category term='WiFi e TuNo?'/><category term='Paolo Gherardini'/><category term='Mario Monti'/><category term='Sara Passarella'/><category term='TastoScritti di Jo'/><category term='AKA Pino'/><category term='TecnologicaMente'/><category term='IA - Intelligenza artificiale (eccome)'/><category term='Marco Montemagno'/><category term='Mommy'/><category term='Alvin Superstar'/><category term='Pier Paolo Pasolini'/><category term='Paolo Baronci'/><category term='NoTv Generation'/><category term='Il Sole24Ore'/><category term='Compresse artistiche'/><category term='Luca Ascani'/><category term='Social Media Week'/><category term='Webbe °_°'/><category term='Ernesto Peci'/><category term='Bill Emmott'/><title type='text'>Jo Blog</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>112</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1915313378574928370</id><published>2012-01-27T15:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T16:21:33.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>La verità è che la verità è banale.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zLaZq_gqWIg/TyKs8NQXZgI/AAAAAAAAEpo/I213Zy0IswY/s1600/1327562099860.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="345" src="http://4.bp.blogspot.com/-zLaZq_gqWIg/TyKs8NQXZgI/AAAAAAAAEpo/I213Zy0IswY/s640/1327562099860.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;...E finalmente, caro Mario, il già non poco tempo trascorso per questo governo tecnico ha sfatato nei fatti le attese di molti: la crisi non è più neanche globale ormai, è interplanetaria. Esasperando (ma neanche troppo) il concetto, direi che ci vuole solo la fantasia di chi non ne comprende appieno &lt;b&gt;le profondissime radici etiche&lt;/b&gt; per continuare ad imputare questo disastro sociale e umano (storicamente unico nella memoria della mia generazione) a fattori lontani anni luce dall'essere quelli realmente sostenibili. Il vero problema, a mio parere, non è più nemmeno attuale: se fossimo in un film, il futuro premio Oscar ammiccando leggermente guarderebbe dritto nella cinepresa e direbbe... &lt;i&gt;"siamo rovinati"&lt;/i&gt;, punto. E adesso che si fa? Voglio dire: o conosci &lt;i&gt;la bestia &lt;/i&gt;che hai intenzione di combattere o non la conosci. Come "si abbatte"&amp;nbsp;&lt;b&gt;il drago Bund-Btp&lt;/b&gt;? Questa creatura ormai ultra divina e ultraterrena che governa le intenzioni, le vite, le anime, le paure, il futuro, i giovani, la politica mondiale, le menti e le guerre di un mondo del quale tutti, a vario titolo chi più chi meno, pensavamo di &lt;b&gt;essere padroni&lt;/b&gt;? Per "i più bravi" c'è X-Factor, dove il Facchinetti di turno ci insegna a diventare campioni di talento per vivere meglio (ottimamente riconciliati nelle nostre angosce di non riuscire ad essere mai &lt;i&gt;nessuno&lt;/i&gt; per tutta la vita); mentre per "i poveri d'arte" che non sanno cantare né ballare (anche qui Santa Maria De Filippi "insegna") c'è...&amp;nbsp;&lt;b&gt;il terrore del drago Bund&lt;/b&gt;! E' rimasto solo quello, no? Lavoro non ne avrai, famiglia non ne manterrai, casa non ne comprerai, civiltà, educazione e amore non ne conoscerai... che ti resta? Decisamente di &lt;b&gt;fare amicizia col drago Bund&lt;/b&gt;? Passeggiamo a piedi nudi su un mondo intero che, nel corso di tutto il ventesimo secolo, ci siamo vantati di saper difendere ognuno con il proprio baluardo (dall'economia alla scienza esplicativa di tutti i perché della Terra) e, con "fare europeista" all'improvviso, ci sentiamo &lt;i&gt;un po' in difetto&lt;/i&gt; nella consapevolezza di essere un pugno di polvere in mano ad una... cancelliera tedesca che, udite udite, si è scoperto: "non fa gli interessi dell'Europa"! Ooooooooh.... Mo si che abbiamo capito! Allora il problema, se non era Berlusconi, è la signora Merkel! Ambè! Ecco...! Certo, ovviamente il drago Bund (nota figura mitologica del 2011, straripata a 7 teste nel 2012), ha preteso un competitor quanto meno europeo, certamente si... Ecco, ecco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ggci48EnrpA/TyKtwB5B5JI/AAAAAAAAEpw/BhigrDwBFWM/s1600/columbus_sts122_big.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217" src="http://4.bp.blogspot.com/-ggci48EnrpA/TyKtwB5B5JI/AAAAAAAAEpw/BhigrDwBFWM/s320/columbus_sts122_big.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da un paio d'anni ormai, la mia stima nei confronti del potenziale riflessivo dell'essere umano (compreso il mio) in quanto tale si è radicalmente ridotta, per una serie di motivi che sarebbe riduttivo tentare di riassumere in questo post. Senza dubbio però, ci sono domande che non riesco a smettere di pormi. Crediamo in un universo infinito nel quale siamo scientificamente certi che esista almeno un altro pianeta come la Terra (che cerchiamo da anni senza risultati di alcun tipo e senza alcuna prova certa se non quella di sostenere che non è possibile credere il contrario per motivi "probabilistici e dimensionali") &lt;b&gt;però&lt;/b&gt; non crediamo in un Dio Creatore di un universo infinito nel quale ha posto solo noi "a cercare altri noi stessi" che non troveremo mai (con il grande senso dell'umorismo che gli è proprio e che io ammiro, va sicuramente detto). Nessuna delle due cose sono a dimensione e ad altezza "della nostra vista" o esperienza tattile, però la prima &lt;i&gt;è certa&lt;/i&gt; al punto da giustificare fiumi di risorse nella ricerca del pianeta che non c'è (e non voglio dire che non lo si debba fare), mentre la seconda è una necessità degli uomini stolti (quelli che &lt;i&gt;non bastano a se stessi&lt;/i&gt;) che, secondo i più, hanno "il bisogno esistenziale" di credere in Dio, di fatto frutto di una loro proiezione, invenzione, aspirazione spirituale o mentale di non so che tipo. Ma secondo questa equazione, chi crede nella Terra 2 la vendetta "che bisogno ha" allora? E' un "credo invisibile" anche quello, o no? E secondo questo principio &lt;b&gt;il drago Bund-Btp&lt;/b&gt; non è altrettanto il &lt;i&gt;mostro mistico&lt;/i&gt; di un problema che, pur non toccandolo, non vedendolo e non conoscendolo, tu credi essere oggi il domatore della tua vita, qualunque condizione esistenziale e umana tu stia attraversando?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p2BvHvkUPNQ/TyKvDHDbxnI/AAAAAAAAEp4/umfDL-Xxvz0/s1600/taxi.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-p2BvHvkUPNQ/TyKvDHDbxnI/AAAAAAAAEp4/umfDL-Xxvz0/s320/taxi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Globalizzazione, crisi economica, giovani senza lavoro, liberalizzazione dei o del mercato, pensioni, equità... tutti temi che sbrodolano caldissime opinioni (spesso di poco peso e grande banalità) sulle bacheche di Facebook &lt;b&gt;senza centrare mai il punto vero&lt;/b&gt;. Non si parla mai, o se ne parla troppo poco, &lt;b&gt;di valori assoluti&lt;/b&gt;, che &lt;b&gt;sono la vera causa di tutte le origini di tutte le crisi del mondo&lt;/b&gt; e di tutte le guerre che scriviamo anno dopo anno sui libri di storia... Il problema non è che la mamma mette il figlio nella centrifuga della lavatrice, che il crack finanziario ha portato alla crisi, che i giovani non hanno un lavoro, che gli anziani vogliono andare in pensione, che i tassisti e i notai vogliono tenersi la pagnotta tutta per sé (come se un imprenditore, un ristoratore o un negoziante non avessero anche loro fatto ognuno i propri investimenti o non avessero il bisogno di difenderli), che Monti è bravo o non lo è, come chiunque prima di lui, che la scuola non insegna, che il lavoro non paga, che il merito non esiste più dagli anni '20 (nel caso si possa dire che prima esisteva), che la globalizzazione non è equa o che i camionisti scioperano... A monte di questi eventi (che ormai siamo abituati a fruire solo attraverso la conseguenza, la causa diretta, belli che pronti alla fine della fiera quando ormai ti viene difficile di tornare indietro a capire come ci sei arrivato li) c'è una causa primaria... &lt;b&gt;Quello è il problema&lt;/b&gt;. Quello è il vero male. Quello è il morbo da curare. E' quello che è cancerogeno, non il sintomo. Il sintomo manifesta un disagio e come tale è un dono, perché è espressione (appunto) di qualcosa che non va e che se non vedi non puoi curare. L'evasione stessa, ad esempio, non è il primo livello di sofferenza o di male sociale, ma è l'aggravamento di una polmonite trascurata per anni. Non dovrei insegnare agli uomini &lt;b&gt;a non essere&lt;/b&gt; evasori se loro prima non avessero perso &lt;b&gt;il senso dell'onestà&lt;/b&gt; (che qualcosa ha contribuito a fargli smarrire) e non fossero diventati evasori; non avrei timore dei frutti marci della globalizzazione se prima di questa "avessi posto" (educando l'umanità) dei &lt;b&gt;valori assoluti comuni a tutti&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(indiscutibili, inattaccabili, universali); se al capitalismo fine a se stesso (che si chiama &lt;i&gt;avidità&lt;/i&gt;) avessi anteposto &lt;b&gt;valori assoluti e universali &lt;/b&gt;come la solidarietà, la collaborazione, l'etica o l'umanità, oggi non avrei il problema di dovermi "difendere" dalla delocalizzazione (perché ad esempio non sempre, anzi quasi mai, &lt;b&gt;è umano&lt;/b&gt; andare per forza in cerca di ciò che costa meno per soddisfare, nella maggior parte dei casi, la propria avidità, la propria capacità di arricchimento, in cambio di sfruttamento o basso costo della mano d'opera)... Il succo è che finché si continua a credere che la crisi sia frutto dei default, delle bolle, dell'Europa, di Monti o di chi/cosa volete voi, &lt;b&gt;il problema vero non lo risolviamo&lt;/b&gt; e il male dilaga perpetuo a nostra "perenne insaputa". Ci sentiamo tutti dei perfetti geni &lt;i&gt;"perché Twittiamo"&lt;/i&gt; (lo fa anche il Papa, pensa un po', la Chiesa cattolica ha stile su web, molto spesso più di tanti blogger) senza accorgerci che in realtà la nostra presunta genialità ci sta opponendo di essere perennemente dipendenti da qualcosa che ne dimostri la validità, che invece esula dalla nostra capacità di porre un governo vero&lt;b&gt; a posteriori &lt;/b&gt;su ciò che ci circonda e su ciò che di fatto &lt;b&gt;domina le nostre vite&lt;/b&gt;: lo Stato non è mai come lo vogliamo, le manovre non ci vanno mai bene, le manifestazioni pacifiche sfociano in piccole guerre civili, la famiglie sono intimorite dal futuro, il risparmio non è mai abbastanza, liberalizzare i taxi non serve, riformare la scuola ci rende nervosi... e così via. Spiace deludere i più, ma la colpa non era di Berlusconi, tanto quanto non lo è di Monti, tanto quanto non lo sarà di chi verrà dopo di loro. Il peggior parassita tossico perfino a se stesso è l'essere umano: "fatta la legge trovato l'inganno". E' facile dire che &lt;i&gt;i veri problemi sono altri&lt;/i&gt;, che bisognerebbe intervenire qui, li o la, ma il fatto vero che resta è un altro: e dopo? Dopo sarà come prima se &lt;b&gt;l'essere umano non ha intenzione di cambiare&lt;/b&gt;, ovunque sia l'Europa che non c'è mai stata, e ciò non significa che non si può cercare di immaginare che debba esserci in futuro, o che sia opportuno e utilissimo che ne esista una... Dopo sarà come prima perché dietro a qualunque crack c'è &lt;b&gt;l'omissione di almeno un valore assoluto&lt;/b&gt; (tra etica, giustizia sociale, avidità... scegliete uno di questi, vanno bene tutti), guardate lo splendido monologo di Michael Douglas nel film Wall Street; dietro ad ogni lobby c'è brama di insana ricchezza a scapito di una distribuzione più equa e di maggiori opportunità sociali per tutti (tra egoismo, opportunismo, ingiustizia... scegliete, scegliete...), di potere, di posizionamento e riconoscibilità; dietro ad ogni &lt;i&gt;movimento dei forconi &lt;/i&gt;c'è un danno alla collettività infinito che ne difende uno e ne condanna dieci; dietro alla nostra fame di lavoro, di occupazione, di ottimismo, di famiglia o di diritti c'è sempre un sistema complesso che rende complicate le cose che lo costituiscono, di per sé semplici, e del quale le stesse cose (esseri umani compresi) fanno sempre parte: c'è la crisi però la Concordia è piena. Chi si lamenta della crisi molto spesso, ironia di sintassi, lo fa mentre è in vacanza... Non voglio essere fraintesa e, per evitare posizioni estremiste attuate da polemisti professionisti, preciso soltanto che non parlo di tutti, ovviamente, &lt;b&gt;ma di molti&lt;/b&gt;. Sono gli stessi &lt;i&gt;molti &lt;/i&gt;per i quali tutto è si, ma è anche no, tutto è buono ma è pure brutto, tutto va bene ma poi non è così vero. Sono i &lt;i&gt;molti&lt;/i&gt;, e penso anche a tanti giovani che incontro ogni giorno, che il lavoro non hanno smesso di cercarlo perché non c'è... non lo hanno proprio mai cercato o lo hanno fatto sperando di non trovarlo. Sono i &lt;i&gt;molti&lt;/i&gt; che a 45-50 anni fanno &lt;i&gt;"i single per scelta"&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(dicono loro) senza rendersi conto di essere cavie da laboratorio di un'esistenza fatta di egoismi, personalismi, protagonismi, individualità, relazioni strumentali (e, guarda un po', torniamo sull'argomento dei valori assoluti in questo caso contrari all'altruismo, alla solidarietà, alla socialità, alla condivisione, all'umanità, all'amore)... &lt;i&gt;"Nessuno fa niente per niente"&lt;/i&gt; è la frase del decennio ormai. E quando sarai vecchio che farai? Quando non sarai più in grado di fare niente per nessuno e magari avrai anche bisogno di qualcuno che ti imbocchi a causa dell'artrosi, come potrai sdebitarti secondo questo "principio" nel quale la relazione è strumentale all'ottenimento di un servigio, di un baratto, di una conseguenza necessaria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fh4Q377TBfc/TyKwdy9IOcI/AAAAAAAAEqA/h7nP2oykg90/s1600/358555-centro_anziani.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="531" src="http://3.bp.blogspot.com/-fh4Q377TBfc/TyKwdy9IOcI/AAAAAAAAEqA/h7nP2oykg90/s640/358555-centro_anziani.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tutti "si vive" in rete, nel "sentimento gelido" della propria bacheca di Facebook (che se non fosse in tanti casi solo il frutto del proprio isolamento non sarebbe nemmeno male) senza pensare quasi mai al bello e al buono del web che non è "stare tutti insieme appassionatamente piantando carote", ma è ben altro... e così anche internet diventa strumento di terrore per le famiglie, per i minori, per la pirateria, per la pornografia, per la pedofilia... e anche qui il problema vero non è lo strumento in sé, ma l'approccio allo strumento, l'educazione all'utilizzo dello strumento, &lt;i&gt;la nuova alfabetizzazione&lt;/i&gt; che arriva ad un mondo nuovo, tutto da scoprire, da conoscere nel pieno, nelle potenzialità più brillanti e duttili... e invece no. Ci accontentiamo. Anche di questo. Ai più basta avere tanti amici su Facebook, "parlare" di stronzate senza incontrarsi mai o averti su "My Calendar" per farti gli auguri di compleanno anche se non sanno chi sei, anche se non gli interessa, anche se io e te non abbiamo niente da spartire a parte un "Like" sulla foto di un amico (virtuale anche lui) che abbiamo in comune. E torniamo sul punto. Il problema vero non è Facebook (o chi per lui ovviamente), che di per sé è "un dono di questo secolo" per mille motivi, ma l'essere umano. Il problema è l'individuo che, in assenza di valori assoluti (che ha dimenticato e che nessuno gli ricorda mai), il più delle volte ne banalizza il potenziale, ma in molti casi ne esaspera addirittura l'utilizzo rendendo anche quello &lt;b&gt;uno strumento di cui diventare schiavi&lt;/b&gt;... satanico direi. Lo è e come: isolarsi al punto da svuotare le pizzerie non perché c'è la crisi, ma perché c'è Facebook... &lt;i&gt;ci troviamo li&lt;/i&gt;, davanti a un video, parte dell'invenzione del secolo. Una riga è poca e due sono troppe, ma va bene così. &lt;i&gt;I single per scelta&lt;/i&gt;...? Mah... sarà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-oaSKLa558fc/TyKxc_FVuRI/AAAAAAAAEqI/vtiC4zsX4Lo/s1600/solitudine_artistica_20100716_1652210775.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-oaSKLa558fc/TyKxc_FVuRI/AAAAAAAAEqI/vtiC4zsX4Lo/s400/solitudine_artistica_20100716_1652210775.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E' certo che aver smarrito una solida piattaforma di valori assoluti comuni a tutti rende difficile qualunque sfera della vita di ognuno di noi, dove ciascuno crede essere prioritario il proprio &lt;i&gt;valore relativo&lt;/i&gt;. E' altrettanto certo che, seppur con altri titoli o usando altre parole, &lt;b&gt;il tema dei valori assoluti &lt;/b&gt;sia sempre stato presente nella storia dell'uomo in modo più o meno &lt;i&gt;valido&lt;/i&gt;, prima e dopo Cristo. E' dunque certo, in aggiunta, che la "definizione emotiva reale" dei valori assoluti sia poi stata una conseguenza (ben disposta nel più grande disegno della storia dell'umanità) della cultura cristiana e, in special modo, di quella cattolica. I sacramenti stessi rappresentano e sono di fatto un simbolo esistenziale della strada che l'essere umano percorre nella sua vita, dalla nascita alla morte, comunque la si pensi, e aver smarrito anche le vere radici di un matrimonio cristiano (per cui oggi sposarsi in Chiesa è ormai quasi solo un &lt;i&gt;costume&lt;/i&gt; o una tradizione e non è più "scegliere" l'unione in Dio, con Dio e per Dio) induce, anche qui, ad agire sul sintomo e non sulla causa. Dopo 4 anni un matrimonio è in crisi e finisce? Si fa presto: l'amico avvocato, la mamma che ti ospita finché non ti organizzi, i figli che crescono con 4 genitori, quando va bene, che a volte diventano anche 6, gli amici che invece di aiutarti a capire ti dicono che hai fatto bene, tu che torni alla vita di sempre e vai così... tutte conseguenze, tutti sintomi. La causa è a monte e se guardi alla tua vita con distacco, autocritica e umiltà, ti rendi conto di non aver davvero condiviso con lui o con lei i valori assoluti, ma solo quelli relativi: la mia voglia di farti felice (valore assoluto) è inversamente proporzionale al mio bisogno di fare altro (valore relativo) quando voglio io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UCL_9-Y6eg8/TyKyNJBvZnI/AAAAAAAAEqQ/yboU3y3dFmc/s1600/divorzio.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="303" src="http://1.bp.blogspot.com/-UCL_9-Y6eg8/TyKyNJBvZnI/AAAAAAAAEqQ/yboU3y3dFmc/s320/divorzio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per non perdere il filo del post, dal quale mi sono già distaccata oltremodo, il concetto essenziale è che in questo momento, a mio parere, siamo&lt;b&gt; a caccia di fantasmi&lt;/b&gt;. Tutto il resto è un problema, noi no, noi mai. E &lt;b&gt;invece il problema vero&lt;/b&gt; (oserei dire in molti casi a nostra stessa insaputa)&lt;b&gt; siamo noi e come&lt;/b&gt;. Lo spreco della sanità non è tanto in chi la governa malamente quanto nel singolo individuo che &lt;b&gt;in modo disonesto&lt;/b&gt; ne&amp;nbsp;gestisce la filiera (penso ai farmacisti con le fustelle dei farmaci di ieri sera alle Iene ma anche ai dipendenti pubblici che timbrano i cartellini al posto di 3 colleghi a spasso nel parco...). Se non cambia la valvola interna &amp;nbsp;che connette il cervello e il cuore ai valori assoluti e non si torna a riscoprire i temi della decrescita, della solidarietà, dell'amore, della condivisione, dell'onestà, dell'etica e via dicendo... di Monti ne verranno più o meno rocciosi ma sempre "un Paese di mentecatti" resteremo. Qual è "la soluzione"? Educare i singoli individui sin dalla nascita ad una maggior cultura della fratellanza, dell'onestà, del rispetto per il prossimo, del rispetto per la vita, della condivisione, della libertà operosa, della tolleranza, della generosità, dell'altruismo... Come ho letto ieri sullo status di Skype di un mio caro amico: &lt;i&gt;"la verità è che la verità è banale"&lt;/i&gt;. E' sempre l'essere umano a complicare le cose più del dovuto e a rincorrere la ricerca perpetua di ciò che è fuori di lui, anziché di ciò che gli appartiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non vedete riflesso il mio pensiero su voi stessi e pensate di &lt;b&gt;essere estranei a tutto questo&lt;/b&gt;, prendetela come una umilissima introspezione ad alta voce fatta su tanti diversi momenti della mia vita e su di me... però chiedetevi anche perché, se ancora mi state leggendo, siete arrivati in fondo a questo post...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/7MDY-8DVqjs" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1915313378574928370?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1915313378574928370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2012/01/la-verita-e-che-la-verita-e-banale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1915313378574928370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1915313378574928370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2012/01/la-verita-e-che-la-verita-e-banale.html' title='La verità è che la verità è banale.'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zLaZq_gqWIg/TyKs8NQXZgI/AAAAAAAAEpo/I213Zy0IswY/s72-c/1327562099860.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-5138873966278356945</id><published>2011-11-24T18:20:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T15:05:07.709+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LetterariaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Amen.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_byIBvRem4F0/TQenQerPomI/AAAAAAAADpU/EqrgM9Xnp2A/s400/IMG_2443.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://2.bp.blogspot.com/_byIBvRem4F0/TQenQerPomI/AAAAAAAADpU/EqrgM9Xnp2A/s320/IMG_2443.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il problema vero di questo Paese, soprattutto tra "i più giovani" (se fino a 40 anni si possono ancora chiamare tali, come in Italia pare che sia), è che predicano bene e, nella maggior parte dei casi, razzolano male. Chiedono equità e diffondono ingiustizia; cercano riconoscimento e meritocrazia e poi stringono alleanze dinastiche e clientelari; espongono le bandiere della pace e poi tirano sassi ai blindati dei carabinieri; sventolano stizziti le gigantesche beffe di zio Silvio e poi &lt;i&gt;rubacchiano&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;menticchiano&lt;/i&gt; all'occorrenza; se la prendono con Valentino Rossi che evade e poi però non fanno lo scontrino se hanno un bar o non chiedono la fattura al dentista per risparmiare... A dire il vero, mentre mi vengono in mente tanti esempi come questi, mi rendo conto che &lt;b&gt;la mancanza di valori certi&lt;/b&gt; nella vita è &lt;i&gt;un male senza età&lt;/i&gt;, senza nazionalità, senza estrazione culturale, senza sesso... E' &lt;b&gt;un male&lt;/b&gt;, punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La questione, a mio parere, non è tra &lt;i&gt;chi ruba di più&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;chi ruba di meno&lt;/i&gt;, ma tra chi ruba e &lt;b&gt;chi non ruba&lt;/b&gt;; la &amp;nbsp;vera finezza non è tra chi è più onesto e chi lo è meno, ma tra &lt;b&gt;chi lo è e chi no&lt;/b&gt;; la vita vera non è di chi sceglie &lt;i&gt;come gestire la verità delle cose&lt;/i&gt; ma di chi ha a che fare con la verità delle cose per quella che è. Ci sono dei &lt;b&gt;valori assoluti&lt;/b&gt; che in quanto tali sono indiscutibili, quanto preziosi, quanto non negoziabili. Io non posso e non devo essere onesto o educato o bravo o buono &lt;b&gt;rispetto ad un parametro di riferimento&lt;/b&gt; che lo è più o meno &lt;b&gt;rispetto a me&lt;/b&gt;: o lo sono o non lo sono. Se ammetto &lt;i&gt;"la misurazione soggettiva",&amp;nbsp;&lt;/i&gt;accettando che ne abbia una,&amp;nbsp;di un valore assoluto rispetto ad un parametro di riferimento, ammetto un mondo nel quale &lt;i&gt;tutto sommato&lt;/i&gt;...: il dentista che non mi fa la ricevuta è &lt;i&gt;più onesto&lt;/i&gt; di Valentino Rossi che &lt;i&gt;evade troppo&lt;/i&gt;; oppure &lt;i&gt;siccome rubano tutti&lt;/i&gt; (chi più chi meno) allora rubo pure io perché &lt;i&gt;la disonestà degli altri mi rende povero&lt;/i&gt;; oppure &lt;i&gt;se mi costa meno&lt;/i&gt;, senza fattura &lt;i&gt;è meglio&lt;/i&gt; (però poi mi lamento perché pago le tasse al posto di tutti quelli che, non facendosi fare la fattura da nessuno, pesano alla fine anche sulla mia contribuzione)... Altrettanto valgono esempi del tipo: &lt;i&gt;io me lo merito perché ci sto da prima&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(poi se non sono capace chi se ne frega) o io sono più onesto perché (anche se rubo) &lt;b&gt;guadagno meno&lt;/b&gt;. Ma che significa tutto questo? Come siamo arrivati a questo punto? Con una sola risposta: quella che attraversiamo è in realtà &lt;b&gt;una gravissima crisi di valori&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SWbzFiTgw8A/TMqehyR4PuI/AAAAAAAAAnk/aiNQNY0gkfo/s320/valori.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_SWbzFiTgw8A/TMqehyR4PuI/AAAAAAAAAnk/aiNQNY0gkfo/s320/valori.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un paio di giorni fa ero a pranzo con 2 persone in un posto qualunque: 7 euro primo e contorno (o secondo e contorno) a scelta, come tanti di questi tempi. C'erano 3-4 indiani in cucina, un italiano a servire ai tavoli con l'aiuto del padrone del ristorante e &lt;b&gt;90 coperti in un'ora&lt;/b&gt;. E' un posto nel quale si mangia piuttosto bene per quello che si spende e che riesce evidentemente a tenere i costi compressi tenendo stretto il personale al minimo necessario e magari risparmiando qua e la su stoviglie e tovaglie, ma alla fine dignitoso, pulito e, come dicevo, qualitativamente buono dal punto di vista culinario. Ora, è ovvio che se tu vuoi mangiare bene, stando seduto, servito a tavola, al calduccio, vicino al "posto di lavoro", con una cucina tutto sommato genuina... ma &lt;b&gt;vuoi anche e soprattutto&amp;nbsp;spendere 7 euro&lt;/b&gt;, da qualche parte &lt;b&gt;ti devi accontentare&lt;/b&gt;. Significa che il servizio non sarà impeccabile ogni secondo, che magari la volta che piove aspetti anche mezzora e che qualche piatto finisce prima del tempo se arrivi a pranzo alle 2, ma del resto che vuoi? Cosa vuoi tu? Spendere 7 euro per essere servito come un re? Tu vuoi &lt;i&gt;spendere poco e avere il meglio&lt;/i&gt;. Ecco fatto, ci risiamo: questo è il lato &lt;i&gt;insano&lt;/i&gt; della globalizzazione che, aggravato dall'&lt;b&gt;assenza più totale di valori assoluti&lt;/b&gt;, ti ha lasciato intendere &lt;i&gt;il massimo al minor costo &lt;/i&gt;per effetto di una &lt;i&gt;concorrenza sciacalla&lt;/i&gt; che, invece (come altrimenti non potrebbe essere),&lt;b&gt; per farti contento&lt;/b&gt; non può far altro se non ridurre il personale, andare in cerca di un minor costo del lavoro, tagliare sui mezzi, sui contenuti, sui servizi accessori, sulla forma, sull'educazione, la cortesia e tante di quelle stesse cose delle quali, appunto, &lt;b&gt;ti lamenti spesso quando vengono meno a te&lt;/b&gt;... Non te l'avevano detto? Mm. E' così. Riducendo all'osso un esempio chiaro, dovrebbe essere il motivo per cui Burberry si può permettere 5 commessi anche a negozio vuoto e a tempo pieno in pieno centro a Roma e l'indiano con la bancarella su strada al laghetto dell'Eur no. Di fatto una camicia da Burberry la paghi un trilione di euro, mentre una camicia "equivalente" (che però non ha all'interno un polsino con quegli orrendi quadrettini beige e marroni) la paghi come un tozzo di pane, o quasi. E invece no! O per lo meno non è così semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQo6CUDLIcuxBJRzqXADbVs5rBtc-eJwDMGiNcHfhOP3rFYDJ1F" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQo6CUDLIcuxBJRzqXADbVs5rBtc-eJwDMGiNcHfhOP3rFYDJ1F" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il problema non è che &lt;i&gt;tu non puoi spendere di più perché c'è la crisi.&lt;/i&gt; Nessuno mette in dubbio questo. La popolazione è in difficoltà, lo sappiamo, ma la difficoltà è sorta in questi anni soprattutto a causa di quel meccanismo insano e perverso secondo il quale &lt;b&gt;il capitalismo ci ha convinti di volere tutto e di necessitare di tutto al minor costo possibile&lt;/b&gt;&amp;nbsp;perché... tanto c'è la globalizzazione (che invece di per sé avrebbe il potenziale smisurato di una grandissima opportunità, anche etica) e qualcuno che ti vende la stessa cosa a meno da qualche parte in giro per il mondo lo trovi di sicuro. &lt;b&gt;A scapito di cosa&lt;/b&gt; non è mai stato dato di saperlo, ma col senno di poi direi che lo si "comincia" ad intuire, nel caso qualcuno avesse ancora qualche dubbio...: basso costo del lavoro, sfruttamento legalizzato, tanti e pessimi anziché pochi e bravi... e tutto questo si è insinuato come un virus letale in ogni aspetto della nostra quotidianità fino a far prevalere il look sulla sostanza, la forma sulla morale, l'arrivismo sull'etica, il potere sulla dilazione di una maggiore e migliore umanità sociale e culturale condivisa e infine...&lt;b&gt; l'odio sulla cultura dell'amore e della fratellanza&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/260/3055260.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/260/3055260.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;Una economia senza etica è il peggior male del nostro mondo di oggi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(vorrei essere stata io ad aver scritto questo meraviglioso libro di Hans Kung &lt;i&gt;"Onestà, perché l'economia ha bisogno di un'etica"&lt;/i&gt;) quello per il quale l'essere umano arriva a commettere i peggiori delitti (siano essi morali o sociali) e ad ambire a quel discutibile &lt;b&gt;potere che soddisfa l'economia&lt;/b&gt;, che rende &lt;b&gt;la politica intrisa di interessi personali e soggettivi&amp;nbsp;&lt;/b&gt;o l'associazionismo una &lt;b&gt;loggia massonica di personaggi in cerca d'autore&lt;/b&gt;, che fa delle imprese &lt;b&gt;imperi di sfruttamento &lt;/b&gt;delocalizzati ovunque nel mondo e dei &lt;b&gt;giovani degli insoddisfatti perenni&lt;/b&gt; che non capiscono perché non possono fare gli avvocati in un mondo già troppo pieno di avvocati... Un prete che scrive di economia e te la spiega anche attraverso le sacre scritture è un dono da non perdere.&lt;br /&gt;Il frutto marcio di questo schema è nella pistola dell'anziano marito che, per disperazione, uccide la moglie di 80 anni malata di Parkinson quanto del Tanzi di turno che suonava una sola nota tra milioni di note nella composizione della perfetta melodia di un annunciato disastro epocale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.tipoff.it/wp-content/uploads/2011/02/killer_jeans1-250x180.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.tipoff.it/wp-content/uploads/2011/02/killer_jeans1-250x180.gif" /&gt;&lt;/a&gt;Ma &lt;b&gt;perché l'economia ha bisogno di un'etica&lt;/b&gt;? Perché senza quest'etica, pur di farti spendere solo 10 euro per un paio di jeans, io (che sono &lt;b&gt;un capitalista privo di quei valori assoluti di cui sopra&lt;/b&gt;) sono disposto a pagare un turco 2 euro al giorno (in nome del &lt;b&gt;minor costo del lavoro&lt;/b&gt;) che 24 mesi dopo morirà di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silicosi" target="_blank"&gt;silicosi&lt;/a&gt; (per la quale&lt;b&gt; la ricerca per contro senza soldi non ha ancora trovato una cura&lt;/b&gt;)&amp;nbsp;perché: se da un lato l'alta moda oggi i jeans&amp;nbsp;schiariti a sabbiatura&amp;nbsp;te li vende (o quanto meno ci prova) a 1000 euro da White Gallery (spendendo all'origine molto spesso la stessa cifra se non meno di chi te li vende a 10), dall'altro lato chi non se li può permettere, &lt;b&gt;ma&lt;/b&gt; - in nome della comunità dell'apparire - &lt;b&gt;li vuole lo stesso&lt;/b&gt;, li compra altrove,&lt;b&gt; ma li compra&lt;/b&gt;. La questione quindi non è dire che &lt;i&gt;"siccome ho speso meno ho fatto un favore alla mia coscienza da sprecone pensando a chi muore di fame perché così ho risparmiato non potendomeli nemmeno permettere"&lt;/i&gt; (che più o meno è il paradigma che generalmente assale questo tipo di consumatore che notoriamente non è che per questo faccia poi beneficenza dalla mattina alla sera) ma &lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;chiedersi&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; "Perché &lt;b&gt;costano così poco&lt;/b&gt; questi jeans? &lt;b&gt;Come&lt;/b&gt; è possibile? E perché &lt;b&gt;voglio&lt;/b&gt; proprio questi? &lt;b&gt;Un altro paio&lt;/b&gt; di jeans non vanno bene lo stesso? Cosa c'è &lt;i&gt;dietro al mio risparmio&lt;/i&gt;? Possibile che "il bello" della globalizzazione si limiti a&lt;b&gt; rendere tutto così facile&lt;/b&gt;? Tutto qui? Ma allora perché &lt;b&gt;ce l'ho tanto con i cinesi&lt;/b&gt; se poi &lt;i&gt;sono pronto&lt;/i&gt; a "vestirmi di capitalismo", a desiderare/necessitare di spendere meno, a condannare chi mi toglie il lavoro, a chiudermi a riccio nel mio nido di sostentamento?" Uuuuhhh... Hai voglia a chiedersi cose se qualcuno ci avesse spiegato che, alla fin dei conti, non era tutto oro quello che luccicava! Peccato che invece di spiegarcelo ce l'hanno servito direttamente a tavola sotto forma di piombo liquefatto. Ma &lt;b&gt;a voi non mancano mai dei pezzi&lt;/b&gt;? Eppure Dio ci ha fatto il grande dono dell'intelligenza. Se manca quella propria si può perfino ricorrere a quella collettiva. Se manca anche quella collettiva abbiamo il dono della curiosità. Se non siamo curiosi siamo stati dotati di coscienza. Se non abbiamo una coscienza c'è pur sempre quel neo dietro alla schiena che scuote qualche scrupolo. Se non c'è nemmeno lo scrupolo, per fortuna, si è ricordato di donarci gli scoop del Travaglio di turno di sinistra o di destra che tira fuori la penna a forca per aprire i grandi temi (più o meno discutibili) sul Paese e non solo... Eppure tu, nonostante tutto questo, rispondi &lt;i&gt;"Eh! Ma se non mi faccio fare la fattura... risparmio"&lt;/i&gt;. Sei sicuro? Ma, io dico, quando vai al supermercato a fare la spesa, alla cassiera gli chiedi se la puoi pagare in nero? No perché l'iva sta anche sui biscotti o sulla carta igienica che usi per un fine vomitevole, lo sai? Non sono "più sprecati" quelli che usi per pulire il cesso col Viakal invece di quelli che dovresti dare al dentista, all'omino della caldaia, all'idraulico, all'estetista o al parrucchiere (che per farti risparmiare non ti fanno la fattura o la ricevuta)&lt;b&gt;&amp;nbsp;in nome di un ben più utile e servibile bene comune&lt;/b&gt;? &lt;i&gt;"Eh! Ma tanto lo fanno tutti e &lt;b&gt;la maggior parte sono peggio di me&lt;/b&gt; - (eccolo il parametro di riferimento che colpisce ancora!). E comunque risparmio"&lt;/i&gt;. Finalmente! Allora dì che &lt;b&gt;non te ne frega una mazza del bene comune&lt;/b&gt; che va &lt;i&gt;un tantino&lt;/i&gt; al di la di quello che &lt;b&gt;serve solo a te per campare&lt;/b&gt; (dove il verbo &lt;i&gt;"campare"&lt;/i&gt; secondo i tuoi standard prevede che tu debba passeggiare su un paio di Adidas a tutti i costi&amp;nbsp;- magari comprate appunto con l'iva non pagata all'estetista che, a sua volta anche grazie a te, non dichiarerà quello che dovrebbe al fisco -&amp;nbsp;o che nella tua &lt;i&gt;scala di valori&lt;/i&gt;&amp;nbsp;- che valori non sono - si possa rinunciare &lt;i&gt;ai figli che costano&lt;/i&gt; &lt;b&gt;ma non&lt;/b&gt; alla domestica, alla macchina, al parrucchiere, all'armadio pieno, alle vacanze, all'ipad, pod, ped, pop...) e così trovi anche una buona ragione per non rompere le palle a Valentino Rossi che &lt;b&gt;NON paga le tasse QUANTO te&lt;/b&gt;. "Eeee... ma lui di più di più di più..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/81/Valentino_Rossi_2010_Qatar.jpg/250px-Valentino_Rossi_2010_Qatar.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/81/Valentino_Rossi_2010_Qatar.jpg/250px-Valentino_Rossi_2010_Qatar.jpg" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;La misura, ammesso che ne abbia una, di un valore assoluto non è nella quantità, ma nella QUALITA' delle scelte che fai&lt;/b&gt;. O sei onesto o non lo sei. O lo fai o lo predichi. In entrambi i casi &lt;b&gt;il tuo vero valore assoluto&lt;/b&gt;, se davvero lo è, non è &lt;i&gt;più o meno&lt;/i&gt; rappresentato &lt;i&gt;rispetto a quello di un altro&lt;/i&gt;, indipendentemente da &lt;b&gt;chi sia&lt;/b&gt; l'altro. Come dico sempre, se vivessimo in un mondo privo di televisione, di radio o di giornali, e tu non avessi modo di sapere &lt;b&gt;nemmeno che esiste&lt;/b&gt; un essere umano di nome Valentino Rossi che evade, il tuo "parametro di riferimento" verrebbe meno. E allora che faresti? Con quali modi, mezzi o parole potresti dare un valido sostegno alle tue tesi per poter &lt;b&gt;negare un valore assoluto&lt;/b&gt;? &lt;i&gt;Rispetto&lt;/i&gt; a cosa o a chi? In genere in questo caso la risposta è che: &lt;i&gt;"però siccome i giornali e la tv &lt;b&gt;invece esistono&lt;/b&gt; allora io lo so e quindi mi comporto di conseguenza"&lt;/i&gt;. E che ti devo dire? Contento te, io no. Sappi che il tuo atteggiamento, come quello di molte altre persone come te, pesa sulle tasche, sulla vita quotidiana, sulle difficoltà, sulle scelte e sulla mancanza di lavoro di molti altri che invece a questo ci pensano eccome e, &lt;b&gt;malgrado te&lt;/b&gt;, non prendono né te né Valentino Rossi come riferimento per fare altrettanto, anzi. Del resto, secondo la &lt;i&gt;soggettività dei valori assoluti&lt;/i&gt;, anche Rossi avrà "la sua scala"... e quindi perché lo giudichi? Pensi che se invece fosse "più onesto" di come tu lo conosci &lt;i&gt;la tua vita sarebbe diversa&lt;/i&gt;? Vivresti meglio tu? Avresti dei vantaggi esistenziali dal sig. Valentino Rossi se pagasse tutte le tasse che non paga? Beato te, figlio mio! Sapessi quanto è ben più grave e grande il quadro completo della situazione generale che ti inquieta così tanto solo quando ti ricordi, quando lo sai, quando te ne accorgi o quando i media ti fanno credere che &lt;i&gt;"la tua infelicità dipende da Briatore"&lt;/i&gt;, lo stesso "idolo" che vorresti emulare quando invece pensi di avere una barca ormeggiata a tempo pieno in un porto di mare. Non è vero? Allora sicuramente lo odi perché è un disonesto, un arricchito, un imprenditore schifoso... Za, za, za! E come no... mi pare di guardarti negli occhi mentre leggi se sei arrivato fino qui e hai capito quello che scrivo: si chiama invidia che, per colpa di un peccato proprio, chiama in causa il peccato altrui della mancanza di onestà (se non avesse avuto la barca, la macchina o le donne, te ne saresti fregato dei peccati di Briatore che evade il fisco)... Tranquillo, si cura, se vuoi un rimedio c'è. Comincia a fare i conti con te stesso e vedrai che andrà meglio...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vedete, secondo me, il problema vero di questo Paese non è tanto nel fatto che ci siano i buoni e i cattivi, i puri o gli impuri, i cristiani o gli atei. Il problema vero è che siamo tutti troppo pronti a puntare il dito in una direzione che sia &lt;i&gt;diversa dalla nostra&lt;/i&gt;. Sono andati &lt;b&gt;in crisi i valori assoluti&lt;/b&gt;, non gli spread, i governi, i bond, i btp o le imprese. Qualcuno &lt;i&gt;"più colpevole di noi"&lt;/i&gt; a &lt;b&gt;dare una misura minore ai nostri &amp;nbsp;misfatti&amp;nbsp;&lt;/b&gt;o addirittura a giustificarli in toto, secondo &lt;b&gt;la nostra &lt;/b&gt;scala di valori (che se fossero assoluti non sarebbe soggettiva) c'è sempre, e da questo cerchio di non vita non usciremo mai purtroppo perché l'essere umano di per sé, in quanto tale, è &lt;i&gt;"limitato"&lt;/i&gt;. Più di tanto dunque non possiamo attenderci di raggiungere - in questa vita - un mondo perfetto nel quale "si viva di pace, di amore, di gioia e... di onestà". Però, io credo che, nel momento in cui &lt;b&gt;tutti ci si eleva a voler essere dei grandi moralisti&lt;/b&gt;, nessuno debba negare a se stesso &lt;b&gt;il dovere&lt;/b&gt; di chiedersi cosa &lt;b&gt;nel suo piccolo&lt;/b&gt; può fare per essere &lt;i&gt;un giusto&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; un "migliore di" &lt;b&gt;rispetto ad un altro&lt;/b&gt;, ma&lt;i&gt; un giusto rispetto ad una scala di valori assoluti&lt;/i&gt;, riguardo ai quali, indipendentemente da come la si pensi, è necessario ripristinare nel modo più fermo e indiscutibile le nostre vite e quelle dei nostri figli, dei nostri giovani, ma anche dei nostri anziani. Finché il nostro &lt;i&gt;modello di riferimento&lt;/i&gt; sarà &lt;b&gt;un essere umano come noi&lt;/b&gt;, nessuno di noi sarà mai migliore di nessun altro. Questo è quello che penso io e, siccome le tasse le pago tutte da una vita come molti di voi, così come rinuncio a tante cose, e a tante altre no, come molti di voi, tanto quanto ho subito e subisco ogni giorno tante ingiustizie come molti di voi... mi rendo conto che a me "del Valentino Rossi" di turno non me ne può fregare di meno se non mi so confrontare con quei &lt;b&gt;valori assoluti&lt;/b&gt; che però&amp;nbsp;&lt;b&gt;chiedo a lui &lt;/b&gt;di rispettare. Quando gli uomini capiranno di non avere alcun mezzo per "avere giustizia" in terra e che non spetta a loro pretenderla &lt;b&gt;con mezzi arbitrari o soggettivi&lt;/b&gt; che, &lt;i&gt;in quanto propri&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;non saranno mai assoluti&lt;/b&gt;, forse avverranno piccoli e grandi cambiamenti. Prima di allora no. Prima di allora saremo soltanto dei grandi &lt;i&gt;predicatori&lt;/i&gt; di giorno e dei grandi peccatori di notte quando, restando soli con l'intima memoria di ogni nostra giornata vissuta più o meno bene &lt;i&gt;rispetto a&lt;/i&gt;... Valentino Rossi, sapremo guardare dentro di noi e chiedere a noi stessi...&amp;nbsp;&lt;b&gt;"Ma quanto sono stronzo io?"&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Un%20amico%20e%20uno%20stronzo%20Low.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="366" src="http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Un%20amico%20e%20uno%20stronzo%20Low.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-5138873966278356945?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/5138873966278356945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/11/chi-e-senza-peccato-scagli-la-prima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5138873966278356945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5138873966278356945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/11/chi-e-senza-peccato-scagli-la-prima.html' title='Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Amen.'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_byIBvRem4F0/TQenQerPomI/AAAAAAAADpU/EqrgM9Xnp2A/s72-c/IMG_2443.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4494010683577021011</id><published>2011-11-11T17:53:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T01:00:45.707+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silvio Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Monti'/><title type='text'>Caro Mario, portati l'ombrello...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zTbMoV5WQOw/Tr00HbT7jCI/AAAAAAAAELw/xMtxMcDMhrQ/s1600/5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="337" src="http://2.bp.blogspot.com/-zTbMoV5WQOw/Tr00HbT7jCI/AAAAAAAAELw/xMtxMcDMhrQ/s400/5.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caro Mario,&amp;nbsp;nell'arduo compito che attende &lt;b&gt;col forcone&lt;/b&gt; di vederti protagonista tra un respiro di sollievo e l'altro, fuori dalle tante pagliacciate che da almeno 3 anni ormai dominano le nostre (tutte in ogni dove) &lt;i&gt;classi dirigenti&lt;/i&gt;, ti prego di &lt;b&gt;non avere scrupolo alcuno &lt;/b&gt;nel domandarti se sia o meno il caso di pensare anche, ogni tanto e giusto il tempo che occorre, al &lt;i&gt;"bene comune"&amp;nbsp;&lt;/i&gt;e al futuro di ciò che nelle mani e nelle vite dei nostri giovani rimarrà. So che la questione può sembrare &lt;i&gt;fuori moda&lt;/i&gt; coi tempi che corrono e che &lt;i&gt;la gestione della cosa pubblica&lt;/i&gt; nei suoi &lt;b&gt;affarismi prioritari&lt;/b&gt; è il primo &lt;b&gt;storico dramma&lt;/b&gt; di questa nazione, ma forse investire (anche) su una diffusa riconquista e affermazione del &lt;i&gt;"bene comune"&lt;/i&gt; aiuterebbe a riconciliare in parte gli animi, gli umori, le virtù e la fiducia di un popolo che oggi &lt;i&gt;non ha di meglio&lt;/i&gt; che concentrarsi sulla superstiziosa leggenda del 11-11-11, tanto è il disgusto e la preoccupazione di tutto ciò che ne circonda la sua migliore natura umana di &lt;b&gt;nobile essere vivente&lt;/b&gt;. Lungi da me confondere la &lt;i&gt;democrazia &lt;/i&gt;col&amp;nbsp;&lt;i&gt;populismo&lt;/i&gt;, ma oggi nel bene o nel male si volta pagina. &lt;b&gt;Silvio Berlusconi&lt;/b&gt;, come &lt;i&gt;una profezia anti demone&lt;/i&gt;, da oggi è storia dei nostri tempi e, se mai avrà una seconda occasione, "la cosa importante" nel comun pensare è che &lt;b&gt;sia finita un'era&lt;/b&gt;, quasi come la caduta di un indomato e indomabile dittatore d'altri tempi.&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.oramuoiodammitempo.com/wp-content/uploads/2011/02/Silvio-Berlusconi.jpg?9707a5" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.oramuoiodammitempo.com/wp-content/uploads/2011/02/Silvio-Berlusconi.jpg?9707a5" width="154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;E così, caro Mario, il &lt;i&gt;semplice&lt;/i&gt; quadro che ti vedrà intento ad operare un delicatissimo intervento cardiaco a cuore battente, la cui cornice non sarà di certo il parlamento e i suoi &lt;i&gt;burattinai&lt;/i&gt;, bensì quel lumicino su cui si fondano le riserve di speranza umana, civile e sociale, di &lt;b&gt;ogni italiano che abbia nella mente e nel cuore &lt;/b&gt;di veder risorgere questo Paese da un delirio di sbriciolati scollamenti a tutti i livelli, fissa oggi il proprio chiodo su una parete di polistirolo; è un muro sul quale ognuno scrive la sua, pensa quello che non dice e &lt;i&gt;fa quello che serve&lt;/i&gt; a &lt;b&gt;non sembrar meno di nessuno&lt;/b&gt; in un periodo storico in cui è facile &lt;i&gt;primeggiare&lt;/i&gt; tra chi non conosce i congiuntivi e chi non declina la propria vita in dieci righe di Cv perché reduce dal cilindro di tanti... &lt;i&gt;maghi di partito&lt;/i&gt;. Ebbene si, ora tocca a te (allo stesso &lt;b&gt;Mario Monti&lt;/b&gt;, segnalato all'Europa nel 1994 dal neo dimissionario Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi), &lt;b&gt;soddisfare l'aspettativa&lt;/b&gt; di chi sbandierava telefoni e fischi fuori dai portoni del Quirinale fino a poco fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo è che se, da un lato, &lt;i&gt;"il caloroso benvenuto ti rende grazie per la tua presenza"&lt;/i&gt;, dall'altro (converrai) è sconsolante, per non dire &lt;b&gt;vergognoso&lt;/b&gt; che si sia avuta &lt;b&gt;la necessità&lt;/b&gt; di "richiamare la maestra in classe" per evitare che studenti maggiorenni "da qualche giorno", incapaci di garantire perfino a se stessi una autogestione dignitosa, continuassero a tirarsi addosso la carta della merenda. Fine della ricreazione!&lt;b&gt; Abbiamo perso tutti&lt;/b&gt;. Non ci sono né vincitori né vinti per come la vedo io.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La crisi è globale come lo sono le opportunità, lo debbono essere le scelte strategiche come quelle politiche e i rimedi che si sceglie di attuare nel momento in cui si è consapevoli che &lt;b&gt;nessuno potrà mai invertire la rotta del tempo o il corso degli eventi nel modo in cui accadono&lt;/b&gt;. La storia si scrive &lt;b&gt;dopo&lt;/b&gt;, non prima. Le cose accadono e gli eventi spesso hanno sovrastato l'intera umanità suo malgrado. Ciò che avviene prima serve a porre requisiti o a istituire inevitabili condizioni di partenza; il presente può segnare un orizzonte attorno al quale ipotizzare scenari, rotte da seguire o tempeste da evitare, ma in sintesi è &lt;i&gt;immutabile &amp;nbsp;nella sua immediatezza&lt;/i&gt; già per il solo fatto di &lt;b&gt;essere una realtà&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e non una ipotesi. Se partiamo da questo siamo a metà dell'opera perché oggi non ci sono &lt;i&gt;mari o Monti&lt;/i&gt; che abbiano una cura miracolosa a quei mali d'Italia inculcati nelle radici della storia di un Paese da sempre &lt;i&gt;complicato&lt;/i&gt; e mai contento:&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2010/08/bossi_renzo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.rudybandiera.com/wp-content/uploads/2010/08/bossi_renzo.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Renzo Bossi, figlio di Umberto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="goog_1211142462"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1211142463"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://draft.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;1) &lt;b&gt;non abbiamo una classe dirigente futuribile&lt;/b&gt; a tutti i livelli (dalle associazioni di rappresentanza, al governo, dalle aziende alle parti sociali); quelli bravi, per lo più salvo rarissimi casi, sono &lt;i&gt;fuori dai sistemi&lt;/i&gt;, non dentro, per diversi motivi: a) rappresentano una minaccia dei &lt;i&gt;"non sembrar meno di nessuno"&lt;/i&gt; di cui sopra; b) sono profondamente disinteressati e demotivati da &lt;b&gt;un clima che tronca il merito e il talento&lt;/b&gt; imbracciando moto seghe a doppia lama per "premiare" un Renzo Bossi AKA il&amp;nbsp;&lt;i&gt;Trota&lt;/i&gt;, un &lt;i&gt;Tonino junior&lt;/i&gt; o un qualunque figlio di&lt;i&gt; La Russa&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(che non vanno necessariamente esclusi a priori, ove in grado di risultare preziose risorse umane per il futuro politico di questo Paese, ma hanno sicuramente&lt;b&gt; il dovere di essere trattati al pari di chiunque altro&lt;/b&gt;); c) sono impegnati a tirare avanti l'Italia che produce per garantire un presente dignitoso alla propria vita, e molto spesso a quella altrui, oppure intenti a donare all'estero le proprie preziose competenze in un mondo globale che "ce le restituirà" (forse) tra una decina d'anni a caro prezzo;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) &lt;b&gt;abbiamo smarrito i valori e le caratteristiche umane&lt;/b&gt; &lt;b&gt;necessarie&lt;/b&gt; a poter dominare gli animi e a tenere in caldo lo spirito in un contesto socio economico come quello attuale; se della cristianità, più che cooptare voti o improbabili alleanze, ritrovassimo i frutti etici e morali di una società alla deriva forse avremmo qualche chance di recuperare almeno le tradizioni, il buon uso dei valori, qualche piuma d'etica e un moderato senso del dovere in grado di indurci a comprendere quanto questa nazione sia soprattutto frutto della nostra svogliata e disinteressata &lt;i&gt;lena da pantofolai&lt;/i&gt;...;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) siamo tutti antagonisti e protagonisti di una globalizzazione quasi unicamente frutto &lt;b&gt;dei soli risultati del libero mercato privo di regole&lt;/b&gt;, privo di &lt;i&gt;etica&lt;/i&gt;, privo di &lt;i&gt;sostenibilità&lt;/i&gt; e molto spesso privo di &lt;i&gt;competenze&lt;/i&gt;, che piuttosto abbonda di &lt;b&gt;atroci scorrettezze&lt;/b&gt;, di tanta &lt;b&gt;ignoranza collettiva&lt;/b&gt;, di mancanza di merito e dequalificazione delle parti in causa e di ...&lt;b&gt;troppa politica dalle &lt;i&gt;mani in pasta&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0NTo0aGIf18/Tr1SXn--30I/AAAAAAAAEL4/QrAXEQRi3zc/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="303" src="http://4.bp.blogspot.com/-0NTo0aGIf18/Tr1SXn--30I/AAAAAAAAEL4/QrAXEQRi3zc/s400/1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) tendiamo a riporre aspettative (dalla scuola alla politica, dalle imprese alla Chiesa) &amp;nbsp;in ciò che &lt;b&gt;non può e non è tenuto a soddisfarle&lt;/b&gt;: l'educazione è un dovere della famiglia, il diritto è un dovere del lavoro, la produttività è un dovere dell'economia, la cultura è un dovere della scuola... eppure oggi rischiamo di &lt;b&gt;mettere in crisi perfino la visione sociale di chi fa cosa&lt;/b&gt;, di come lo fa e del motivo per il quale dovrebbe farlo; ed ecco che (forse per magia?) &lt;i&gt;"lo zio Monti"&lt;/i&gt; diventa il salvatore della patria;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-m8BQq5MWNC8/Tr1Sg5qTT0I/AAAAAAAAEMA/7iHFYFyZDp8/s1600/3.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="305" src="http://1.bp.blogspot.com/-m8BQq5MWNC8/Tr1Sg5qTT0I/AAAAAAAAEMA/7iHFYFyZDp8/s400/3.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5) viviamo nell'era del &lt;i&gt;low cost&lt;/i&gt;&amp;nbsp;a scapito di ogni altra cosa, qualunque sia il contesto: se in Turchia si muore (per 50 euro al mese) di silicosi per produrre jeans schiariti a sabbiatura (che arrivano sul mercato a 1000/2000 euro a paio) e nessuno lo sa, spopolano servizi d'ogni tipo offerti da multinazionali a prezzi da monopoli &lt;b&gt;per produrre risultati evanescenti&lt;/b&gt;, progetti che durano 6 anni senza riuscire a funzionare mai, o servizi finanziari in piena regola e in prima pagina in tempi di crisi anche quando la borsa è in mano a dei ...&lt;i&gt;borseggiatori legalizzati&lt;/i&gt; e &lt;b&gt;le notizie di prima pagina sono in contraddizione con i banner pubblicitari&lt;/b&gt; perché, nonostante tutto, continuano ad essere lo specchio delle attuali logiche di profitto, quasi sempre soprattutto speculativo e inopportuno...&lt;br /&gt;Quasi 3 anni fa ponevi interrogativi e questioni economiche che oggi sono le specchio di ciò che tanti di noi, già allora, immaginavano avere il grande e dirompente potere, anche popolare, che adesso di fatto hanno. Seppur io ritenga che un governo tecnico sia la chiara espressione del &lt;b&gt;fallimento di una nazione&lt;/b&gt;, declinato a tutti i livelli, sebbene inserita in un contesto socio economico di difficoltà globali, auguro a chiunque con te si occuperà di gestire questa fase di transizione delicata e importantissima, di &lt;b&gt;porre avanti allo slogan di partito e alla propria ambizione prossima di potere gli interessi di un Paese che merita di essere un vanto nel mondo&lt;/b&gt;. Ciò detto e augurandomi, per il bene comune, che questa &lt;i&gt;svolta&lt;/i&gt; segni un passo importante nella ripresa di un consolidato equilibrio duraturo nel tempo e necessario a tutti, chiudo questo post disillusa da sempre che in questa Italia i nostri problemi portino il nome del Berlusconi di turno. Questo è un Paese in cui le &lt;i&gt;storture&lt;/i&gt; sono mala abitudine da sempre, insite nel nostro DNA, come l'evasione fiscale o il qualunquismo. Desiderare di essere migliori di ciò che siamo non ci ha mai appassionati più di tanto e, in fondo, il fatto di essere dei &lt;i&gt;miseri esseri umani&lt;/i&gt; non ha mai elevato i nostri "finiti poteri" a poter ambire di diventare...&lt;i&gt; meglio di così&lt;/i&gt;. Prepara lo scudo caro Mario. Finito il brio della superata marcia anti berlusconi gli italiani saranno pronti a dire no anche a quello che verrà dopo, e dopo ancora, e così via... Siamo fatti così, è più forte di noi. Siccome non capiamo che un uomo solo non ferma un tornado, preferiamo far finta che sia una bella giornata di sole... Regalo di buon auspicio a Mario Monti? Un bell'ombrello che lo tenga asciutto dal diluvio universale... Speriamo bene, nonostante tutto. Buon lavoro e in bocca al lupo. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/rxHTr6qKCDs" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4494010683577021011?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4494010683577021011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/11/caro-mario-portati-lombrello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4494010683577021011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4494010683577021011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/11/caro-mario-portati-lombrello.html' title='Caro Mario, portati l&apos;ombrello...'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zTbMoV5WQOw/Tr00HbT7jCI/AAAAAAAAELw/xMtxMcDMhrQ/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-7199474060942868567</id><published>2011-09-26T18:38:00.000+02:00</published><updated>2011-12-14T23:13:17.998+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><title type='text'>Il pulcino ferito</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Non voglio fare politica, ma dopo anni spesi a tentare di dare gratuitamente e per il bene comune suggerimenti utili &lt;strong&gt;dal mondo vero&lt;/strong&gt; ai nostri governanti e alle parti sociali di questo Paese,&amp;nbsp;d'ogni parte&amp;nbsp;e rappresentanza istituzionale, voglio provare a dire la mia (veicolando il parere di molti), da cittadina, da donna e da imprenditrice,&amp;nbsp;su alcuni temi&amp;nbsp;prioritari senza fare polemica vana fine a se stessa, ma sicuramente sperando che qualcuno (di qualunque fazione, partito, scuola, pensiero o altro)&amp;nbsp;da queste poche righe &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;elementari, condivise con&amp;nbsp;chi vive la realtà,&amp;nbsp;possa trarre qualche considerazione &lt;strong&gt;davvero utile&amp;nbsp;per il&amp;nbsp;bene del Paese,&amp;nbsp;di&amp;nbsp;tutti noi e delle giovani generazioni &lt;/strong&gt;(che pur disinteressate nella maggior parte dei casi è nostro dovere cercare di "mettere al sicuro" e di proteggere nella speranza che almeno i loro figli possano redimersi da questa interminabile parentesi di devastante nichilismo). Ne faccia uso chi crede in qualunque modo, anche facendole proprie, purchè si abbia il coraggio di dirle per&amp;nbsp;come realmente sono. A me interessa la &lt;strong&gt;sensibilizzazione civica e popolare&lt;/strong&gt;, nel&amp;nbsp;midollo della gente,&amp;nbsp;non il fatto di firmare trattati o&amp;nbsp;sottoscrivere "intenzioni". Ritengo molto più importante il contenuto di quello che scrivo&amp;nbsp;rispetto al fatto che a diffonderlo sia io, soprattutto sapendo che è&amp;nbsp;frutto di pensieri, persone e voci che ascolto, incontro, vedo e vivo continuamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-H20gjiu1BnE/Tukd-EzmgiI/AAAAAAAAEpQ/OhgGvLnlF-A/s1600/oceaner11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://1.bp.blogspot.com/-H20gjiu1BnE/Tukd-EzmgiI/AAAAAAAAEpQ/OhgGvLnlF-A/s640/oceaner11.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;SULL'EVASIONE FISCALE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Non credo si riuscirà mai a risolvere un problema partendo dall'effetto anzichè dalla causa. L'effetto in questo caso è che&amp;nbsp;lo Stato non ha soldi perchè tanta gente evade? Bene, non possiamo risolvere questo problema continuando a chiedere soldi a chi paga da una vita (che è un problema diverso rispetto al fatto di chiedere di più a chi di più può voler dare a prescindere). Dobbiamo semplicemente capire&amp;nbsp;se &lt;strong&gt;chi fa la vita che fa se la può realmente permettere rispetto a quello che dichiara &lt;/strong&gt;oppure no. L'evasione fiscale è tutta li.&amp;nbsp;Se io guido una Porsches e dichiaro 12 mila euro all'anno o me l'hanno regalata o&amp;nbsp;l'ho vinta&amp;nbsp;(ma comunque la dovrei mantenere) oppure mi potevo permettere di comprarla e di mantenerla. E' evidente a tutti che i due teoremi tra loro non quadrano. Altro esempio? Su tutte le barche mediamente armeggiate sui nostri litorali con bandiere svizzere e repubbliche di San Marino varie, mediamente l'affascinante skipper che si sporge da prua a poppa esordisce una qualunque frase, ammesso che sappia parlare,&amp;nbsp;dicendo ..."Aò" che non è&amp;nbsp;prologo esattamente svizzero. Non so se mi spiego. E così via... Alla fine dell'anno dichiaro 12 mila euro? Se ne spendo 24 mila significa che altri 12 mila in più o li rubo, o li prendo in nero, o li stampo, quindi: o evado o sono un falsificatore di banconote. In entrambi i casi sono un fuori legge.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;Difficoltà:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Facile. Questa, se la vogliamo fare,&amp;nbsp;si chiama: &lt;strong&gt;LOTTA VERA ALL'EVASIONE FISCALE&lt;/strong&gt; apartitica e apolitca per il bene di tutti;&amp;nbsp;se invece vogliamo raccontare le fiabe per mettere al sicuro gli interessi privati di chi illegalmente sovvenziona la politica, o fa arricchire qualche dirigente di impresa con poche decine di migliaia di euro in cambio di un appalto pilotato, chiunque sia&amp;nbsp;il narratore,&amp;nbsp;in effetti ci possiamo inventare la &lt;strong&gt;LOTTA VERA A CHI PAGA LE TASSE&lt;/strong&gt;, che ultimamente mi pare invece la propensione verso la quale si tende ad andare.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://www.italianwebdesign.it/wp-content/uploads/2010/09/iva.gif" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" kca="true" src="http://www.italianwebdesign.it/wp-content/uploads/2010/09/iva.gif" width="193" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;SUL RECENTE&amp;nbsp;AUMENTO dell'IVA dal 20 al 21%&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Qui la questione vera non è l'1% in più o in meno, ma la famosa apoteosi sul tema &lt;em&gt;"IVA per cassa"&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;L'IVA è una partita di giro che da una parte entra e dall'altra esce. Sono &lt;em&gt;soldi "finti" e di nessuno&lt;/em&gt;, come li chiamo io. Potrei pagarne (e di conseguenza compensarne) il 25, il 30 o il 50%, paradossalmente cambierebbe poco. La cosa realmente &lt;strong&gt;grave&lt;/strong&gt; è che mentre&amp;nbsp;le imprese&amp;nbsp;pagano l'IVA anticipata ogni mese su tutte le fatture che emettono verso un cliente, il cliente il più delle volte paga quando vuole e comunque mai prima di 60-90 giorni (nel caso di industrie o privati di medie dimensioni)&amp;nbsp;e 120-200 giorni nel caso di PA o altri enti pubblici. Se la liquidità che serve alle imprese&amp;nbsp;per autosostenersi e&amp;nbsp;pagare i propri oneri e dipendenti&amp;nbsp;ogni mese viene meno, in un modo o nell'altro,&amp;nbsp;per anticipare allo Stato o al fisco&amp;nbsp;tutto ciò che il mercato e lo Stato stesso&amp;nbsp;si riservano il diritto di&amp;nbsp;riconoscerci per meriti, lavori, cose fatte&amp;nbsp;&lt;em&gt;quando vuole, può o desidera&lt;/em&gt;, è evidente che le imprese &lt;strong&gt;o chiudono o si indebitano&lt;/strong&gt; entrando in un circolo vizioso che apre altri temi morbosi e&amp;nbsp;pericolosissimi quali le mafie, le banche opportuniste, le casse integrazioni e via dicendo... Per risolvere questo nodo, ambo i sensi, e con una botta sola per&amp;nbsp;imprese e Stato,&amp;nbsp;sarebbe già abbastanza concedere alle imprese di versare l'IVA non più in forma anticipata, ma quando di fatto le imprese stesse&amp;nbsp;incassano i propri crediti verso i propri clienti. Non pretendo di proporre altrettanto per le tasse, che avrebbe evidentemente implicazioni di altro genere,&amp;nbsp;ma&amp;nbsp;per l'IVA si, visti i recenti provvedimenti che denotano secondo me una &lt;em&gt;certa gravità&lt;/em&gt; della situazione complessiva in generale.&amp;nbsp;Sarebbe già qualcosa...&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Difficoltà:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;Facile. Questa, se la vogliamo fare,&amp;nbsp;si chiama:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;SOSTEGNO ALLE IMPRESE&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(e neanche tanto..) apartitico e apolitco per il bene di tutti; se invece, anche qui, vogliamo&amp;nbsp;far finta che l'1%, prima o dopo in più o in meno, sia&amp;nbsp;la &lt;em&gt;magica elemosina&lt;/em&gt; che ci mette al riparo dal debito pubblico ok... Ciò vuol dire che&amp;nbsp;anche in questo caso, così facendo,&amp;nbsp;stiamo curando l'effetto e non la causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.comune.nusco.av.it/img/public/altro/sindacati.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="168" kca="true" src="http://www.comune.nusco.av.it/img/public/altro/sindacati.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;SULLA RAPPRESENTANZA DELLE PARTI SOCIALI&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Non se ne&amp;nbsp;può più e quasi quasi non avrei da dire nullaltro... I sindacati paralizzano le città, i precari (immemori della loro origine reale, che ormai si sentono anche loro una &lt;em&gt;parte sociale&lt;/em&gt; riconosciuta)&amp;nbsp;s'incazzano, i giovani si lamentano, Confindustria se la piglia col governo e il governo con i giornalisti, i giornalisti con Berlusconi e Berlusconi con i giudici, i giudici con Ruby e "la banda del buco" e, morale della storia, Ruby alla fine è lo spasso sociale di un Paese in cui Giuliano Ferrara cerca di mantenere un &lt;em&gt;contegno &lt;/em&gt;super partes. Mo' dico io, ma si può? Tu lettore, se ci sei, fatti un attimo l'esame di coscienza e domandati se e cosa &lt;strong&gt;fai&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;davvero per &lt;strong&gt;rendere migliore&amp;nbsp;il mondo in cui viviamo&lt;/strong&gt;, perchè qui il problema comincia a diventare &lt;em&gt;primitivo&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;basilare&lt;/em&gt;, non so come dire. Equivale ad andare in bagno a casa tua e sporcare ovunque sapendo che quello che entra dopo di te ti guarderà in faccia sapendo che sei stato tu perchè sei uscito prima di lui... e lo racconterà a quello dopo&amp;nbsp;di sè&amp;nbsp;senza avere a sua volta fatto meglio di te. &lt;strong&gt;Nessuno guarda in casa propria.&lt;/strong&gt; Provo a fare la stessa cosa per un attimo. Dunque...&lt;/div&gt;Se il mio lettore adesso fosse &lt;em&gt;Luigi&amp;nbsp;Angeletti&lt;/em&gt;, con il cuore in mano e tanta sincera curiosità, vorrei chiedergli come mai ha scelto di fare il sindacalista per tutta la&amp;nbsp;vita&amp;nbsp;senza mai provare a pensare e &lt;strong&gt;a fare&lt;/strong&gt; il contrario. Gli chiederei anche di darmi una definizione secondo lui consona nel 2011&amp;nbsp;con il termine &lt;em&gt;"lavoratore"&lt;/em&gt; che più usa nelle sue orazioni e anche di spiegarmi se lo sono anche io come imprenditrice oppure no. Sinceramente non afferro&lt;em&gt; la categoria&lt;/em&gt; che vuole rappresentare...&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://www.terraemadre.com/wp-content/uploads/2011/04/japan-radiation-fukushima-nuclear-nukes-photo-001.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" kca="true" src="http://www.terraemadre.com/wp-content/uploads/2011/04/japan-radiation-fukushima-nuclear-nukes-photo-001.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Se mi leggesse un &lt;em&gt;precario&lt;/em&gt;, o un &lt;em&gt;giovane &lt;/em&gt;(che abbia meno di 60 anni compiuti),&amp;nbsp;sarei felice di dargli gratis 10 idee (che sicuramente &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; gli andrebbero bene)&amp;nbsp;per provare a cambiare la sua vita (con lo stesso spirito con cui forse in parte Biagi pensò&amp;nbsp;e concepì il vero "contratto a progetto" che nessuno ricorda mai per quello che deve essere), almeno &lt;strong&gt;provarci&lt;/strong&gt; prima di dire che non si può, prima di pensare che qualcun altro sempre, ovunque e comunque debba farsi carico di lui in un modo o nell'altro: sapete qual è la novità? Che &lt;strong&gt;siamo tutti &lt;/strong&gt;(esistenzialmente)&lt;strong&gt; precari a questo mondo&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Tutti, nessuno escluso. &lt;strong&gt;L'essere umano nasce precario e vive precario&lt;/strong&gt;. La vera sfida è sapersi costruire una strada &lt;em&gt;provvisoria&lt;/em&gt; a botte di umiltà, di ascolto reale e di voglia di imparare, non cercare di incamminarsi continuamente&amp;nbsp;su quelle degli altri, tantomeno fare della ricchezza altrui il proprio "baluardo del vittimista".&amp;nbsp;Inutile ricordare tra&amp;nbsp;i tanti&amp;nbsp;l'esempio più&amp;nbsp;recente di Fukushima: è illuminante&amp;nbsp;quanto una disgrazia vera&amp;nbsp;ci renda tutti uguali davanti alla vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Se il mio lettore in questo momento fosse&amp;nbsp;&lt;em&gt;Emma Marcegaglia&lt;/em&gt;&amp;nbsp;vorrei dirle, con ardore e con passione reale,&amp;nbsp;che prima di parlare di giovani e di imprese dovrebbe occuparsi di conoscere meglio i&amp;nbsp;giovani e le imprese della &lt;em&gt;parte sociale&lt;/em&gt; che crede di rappresentare quando su un neo costituito gruppo giovani imprenditori&amp;nbsp;di unindustria del centro solo Roma, una settimana fa,&amp;nbsp;ha presentato 4 candidati&amp;nbsp;su 20 iscritti di cui 10 (forse) praticanti. E' &lt;em&gt;indice di unione&lt;/em&gt; questo? Di rappresentatività? O piuttosto di disperazione, di "fame da poterino occulto", di distaccamento totale dalla realtà, di piccole cose, di individualismo ferreo, di voler scimmiottare i grandi nei loro più &lt;em&gt;"truculenti affari" &lt;/em&gt;che oggi ci vengono venduti quasi come fonte di una salvezza suprema che ci rende così spesso tanto disperati ai nostri stessi occhi?&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-r_74JHuIiYA/TukfSXFBUQI/AAAAAAAAEpY/215RWGoZAtw/s1600/dipietro.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-r_74JHuIiYA/TukfSXFBUQI/AAAAAAAAEpY/215RWGoZAtw/s320/dipietro.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;uanto al governo (qualunque fosse, sia o sarà)&amp;nbsp;a me verrebbe in mente un solo manifesto (di difficoltà facile ovviamente): &lt;strong&gt;produrre&amp;nbsp;ricchezza sociale a misura d'uomo per tutti&lt;/strong&gt;, ripartendo dalle piccole cose di tutti i giorni a dal &lt;strong&gt;contatto con la gente&lt;/strong&gt;. Saremmo tutti molto più onesti, molto più civili e molto più sereni. Se &lt;em&gt;un Paese sta bene&lt;/em&gt; nessun governo ha bisogno di "andare in cerca di voti"; il concetto è che se tu mi aiuti onestamente, con il ruolo per il quale&amp;nbsp;nobilmente ti sei proposto a farlo, a vivere meglio io ti voglio bene a prescindere e il mio "volerti bene" lo traduco volentieri in un voto per te. &lt;strong&gt;Non me lo devi&amp;nbsp;chiedere&lt;/strong&gt;. Ma se tu sfuggi ai miei bisogni, alle mie domande, alle mie difficoltà, quanto ai miei doveri, alle mie risposte, ai miei aiuti, alle mie gioie produttive e a quello che io (impresa, cittadino, giovane, anziano o chi che sia) posso darti o posso fare per te, in un sistema il cui equilibrio accomuna tutti,&amp;nbsp;non puoi che annegare nella piscina di&amp;nbsp;fango che sta trascinando tutti noi nella melma di una Italia che Falcone e Borsellino porterebbero in palmo di mano come un pulcino ferito... A volte, proprio&amp;nbsp;perchè mi ricordo quel telegiornale come fosse ieri,&amp;nbsp;mi domando dove abbia mai trovato &lt;strong&gt;il coraggio&lt;/strong&gt;, in un momento storico come quello,&amp;nbsp;un Antonio Di Pietro&amp;nbsp;qualunque di spogliarsi di magistratura e vestirsi di politica... con l'aggravante di essere ancora oggi dopo tanti anni&amp;nbsp;analfabeta, vanificando i sogni e le aspettative di tanta gente impietrita davanti a quella scena.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Bah... avrei un mondo di temi di cui scrivere sulle parti ("rappresentanze") sociali&amp;nbsp;avendo allargato un po' gli attori e gli orizzonti&amp;nbsp;interessati, ma&amp;nbsp;mi fermo qui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;SUI MERCATI, 3 COSE PICCOLE A CASO&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La posizione è che c'è la crisi. Ok si licenzia, non si trova lavoro, non si riesce a pagare l'affitto e gli unici che se la spassano (as usual) sono i ricchi. Va beh, questa parte la salto, ok. Ne scrissi tempo fa e non ci voglio tornare adesso. Adesso però, perchè ci penso da parecchi giorni,&amp;nbsp;mi voglio &lt;em&gt;incartare&lt;/em&gt; a pormi delle domande che dovrebbero interessare tutti noi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LJiVpkF3K1Y/ToCRL7bYKuI/AAAAAAAAEKs/fmzS5f9mQcQ/s1600/tangentopoli_da_grande_birbantello.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="251" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-LJiVpkF3K1Y/ToCRL7bYKuI/AAAAAAAAEKs/fmzS5f9mQcQ/s400/tangentopoli_da_grande_birbantello.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;La prima:&lt;/strong&gt; come mai se c'è la crisi immobiliare &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; (ma non solo Roma)&lt;strong&gt; è piena di gru&lt;/strong&gt;? Case popolari? Magari! Come mai se dove vivo io ci sono case e ville sfitte e invendute da 6-7 anni, continuano a costruire case di tutti i tipi ogni mese? Perchè? Perchè se le aziende sono in crisi e si chiudono botteghe, all'Eur si affittano uffici (anche li sfitti da almeno 3-4 anni) con pezzature minime di 1000 metri a prezzi da mirabilandia? Chi ha interesse a &lt;strong&gt;tenere ferme intere fette di mercato&lt;/strong&gt;? Perchè? E soprattutto perchè si continua a spingere la gente ad immobilizzare i propri risparmi su case, locali o immobili che non rendono senza mai spiegargli che oggi ci sono tanti modi per investire le proprie risorse, anche poche o pochissime, anche per sè e su di sè? Detto da una che sta avviando una nuova impresa global nella mansarda di casa sua con investimenti minimal mai registrati nella storia del risparmio da record... A dirla tutta, il problema è che molto spesso le persone non ascoltano, &lt;strong&gt;la gente non sa e non vuole nemmeno sapere&lt;/strong&gt;. Purtroppo mi rendo conto sempre di più che l'Italia è questa, quella del Gigi Proietti de: &lt;em&gt;"Ma lassa fa, ma chi too faffà... ma che temporta...".&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;La seconda:&lt;/strong&gt; come mai se &lt;em&gt;posti fissi&lt;/em&gt; non ce ne sono più per nessuno, nessuno inventa i &lt;em&gt;posti mobili&lt;/em&gt;? Pensa che figata, che fantasia, che varietà!&amp;nbsp;Un altro vivere proprio!&amp;nbsp;Ogni giorno faremmo tutti un mestiere diverso nel rispetto delle&amp;nbsp;nostre migliori attitudini e proprietà.&amp;nbsp;Se servisse ad&amp;nbsp;accorpare anche aziende in difficoltà sarebbe&amp;nbsp;geniale.&amp;nbsp;Allora si che faremmo &lt;strong&gt;una vera&lt;/strong&gt; rivoluzione del merito, senza fannulloni ma piena di talento,&amp;nbsp;e una politica di rilancio vero dell'economia. Dimmi quante e quali cose sai fare e io ti impiego nel modo migliore a poterti permettere di farle tutte.&amp;nbsp;Il futuro del lavoro è questo del resto, benchè mia zia si ostini a fare la fila in banca e non voglia capire che ad 80enni come me, un giorno molto lontano :-),&amp;nbsp;lo sportello in&amp;nbsp;banca per le operazioni di routine non servirà più. E' già così oggi,&amp;nbsp;che senso ha cercare ancora un posto fisso in banca? Mmmah...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;La terza:&lt;/strong&gt; come, in tempi di crisi,&amp;nbsp;stanno in piedi negozi come &lt;a href="http://www.whitegallery.it/fashion.html" target="_blank"&gt;White Gallery&lt;/a&gt; dove non entra una persona in un giorno che sia una e dove un paio di pantaloni continuano a costare 2.500 euro da 2 anni? E se nessuno ci entra come fanno ad arrivare camion di vestiti, borse, scarpe, ecc. tutte le settimane? Dove li vendono? Come li danno via? A chi li danno? Considerando che parliamo di una struttura che occupa un mezzo palazzo che a occhio e croce varrà... boh... tra i 50 e i 60 mila euro solo di affitto (al mese)... e di commessi che scappano da tutte le parti quando entri e provi a chiedere 2 informazioni... quale funzione &lt;em&gt;reale&lt;/em&gt; ha un posto del genere? Ecco, di fronte a queste perplessità&amp;nbsp;per me di grande sbigottimento&amp;nbsp;mi vengono sempre&amp;nbsp;in mente solo 2 posizioni da tenere: a) mi turo il naso, non vedo, non so, non chiedo; b) mi interrogo e rendo il mondo partecipe&amp;nbsp;delle mie&amp;nbsp;riflessioni&amp;nbsp;perchè le risposte di noi tutti&amp;nbsp;sono sommerse in un... cassetto di questo negozio&amp;nbsp;magari nascoste da&amp;nbsp;sciarpe di lana... Tutti vogliamo delle risposte, ma in pochi cerchiamo davvero di ottenerle&amp;nbsp;(che non è proprio uguale a lamentarsi e basta come viene più facile a tutti noi), solo che quando qualcuno tira la corda poi ..."Eh, va beh, ma dai, ma che te ne importa! Ma pensa per te tanto è tutta 'na schifezza!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.vitaelettrica.it/images/vitaelettrica/gestione-sito/filosofia-vitaelettrica/bocca-della-verita.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="314" kca="true" src="http://www.vitaelettrica.it/images/vitaelettrica/gestione-sito/filosofia-vitaelettrica/bocca-della-verita.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Giù le mani dalla verità&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il succo questo è. Si finge tutti. A vario titolo, in diverso ambiente, contesto o manovra, tutti si teme di dire quello che non si può; si scrive con pudore e con paura di essere apertamente veri per non ledere gli interessi propri e/o quelli delle persone che "ci occorrono", che ci possono essere di aiuto in tante cose. Che te ne fai di&amp;nbsp;un disabile o di un anziano? &lt;em&gt;Ti serve&lt;/em&gt; giusto un attimo per lucidare quello strato di vana tenerezza che non ti apparterrà mai, ma in realtà appaga il tuo status&amp;nbsp;moralista sugli aiuti alle famiglie, alle scuole, alle imprese che assumono persone con handicap... Per ogni governante (di ogni parte, tipo di potere, ambiente, contesto, provenienza o sesso)&amp;nbsp;che passa il proprio tempo a raccontare agli altri - disinteressato nell'animo - cosa si dovrebbe o non si dovrebbe fare,&amp;nbsp;esistono almeno&amp;nbsp;3 persone a lui sconosciute che lo fanno...&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;La verità non è più di questi luoghi da un pezzo, altrimenti qualcuno avrebbe anche la faccia di darci tante risposte sugli appalti truccati e sui trilioni di euro che scompaiono di anno in anno per fare cose che non si fanno, che non si vedono e i cui effetti altro non sono che tesi e antitesi di&amp;nbsp;teoremi&amp;nbsp;esposti per non essere compresi e fatti per non essere visti. Quando sento parlare di borsa in prima serata al tg mi torna sempre mia nonna in mente che tanti anni fa, davanti allo stesso media (che oggi col digitale terrestre non sarebbe più riuscita&amp;nbsp;a vedere) mi diceva sempre: &lt;em&gt;"Io mica lo capisco quello che dicono. Mi piace sentire le voci che mi fanno compagnia"&lt;/em&gt;. Borsa su o borsa giù, la sua preoccupazione sarebbe stata sempre e solo quella di sfornare pizze di Pasqua a sufficienza per tutti i figli e tutti i nipoti, anche quelli degli altri se aveva tempo in più... Mia nonna non capiva di borsa e tante nonne di tanti miei amici ancora oggi non capiscono niente di borsa. Pensiamo che l'andamento della borsa sia una notizia da prima pagina, un quid che occupa i nostri bilanci e le nostre imprese o le nostre &lt;em&gt;cose di tutti i giorni&lt;/em&gt;, ma non è vero.&amp;nbsp;Io mi chiedo piuttosto quanti di&amp;nbsp;questi imprenditori (mediamente lontani dall'immagine del Tronchetti Provera noto ai più)&amp;nbsp;davvero&amp;nbsp;capiscano di borsa, a quanti di loro la vita cambi o non cambi con la borsa, quanti di loro passino&amp;nbsp;notti insonni a guardare il soffitto&amp;nbsp;in preda alla visione dell'indice Nasdaq o invece&amp;nbsp;dell'anulare senza fede che una moglie esaurita dalla durezza di una vita stanca gli ha tirato via pochi giorni prima nell'insano equilibrio in cui perdono i valori e vincono i poteri...&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Si pubblica perfino l'elenco dei nomi della &lt;em&gt;"gay politìc"&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;pur di non toccare la verità&lt;/strong&gt;. Pure i blogger ormai difendono la libera rete&amp;nbsp;per poi scrivere &lt;em&gt;notizie da numeri&lt;/em&gt;. Tanti lettori=tanti utenti=tanta credibilità. Boh, se lo dite voi... Tanto lo sanno tutti che io scrivo, agisco e penso &lt;em&gt;per conto mio&lt;/em&gt;. E' ciò che mi rende libera, o come dicono in tanti... ciò che mi rende &lt;em&gt;folle&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;...Chiunque sia arrivato in fondo a questo post&amp;nbsp;ne faccia liberamente l'uso che crede.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-7199474060942868567?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/7199474060942868567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/09/il-pulcino-ferito.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7199474060942868567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7199474060942868567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/09/il-pulcino-ferito.html' title='Il pulcino ferito'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-H20gjiu1BnE/Tukd-EzmgiI/AAAAAAAAEpQ/OhgGvLnlF-A/s72-c/oceaner11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4064229109765802610</id><published>2011-09-12T19:06:00.000+02:00</published><updated>2011-09-13T16:47:28.202+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LetterariaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Love is, alla ricerca dell'amor perduto.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://spettacoli.blogosfere.it/images/amy%20winehouse%20morta.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" rba="true" src="http://spettacoli.blogosfere.it/images/amy%20winehouse%20morta.jpg" width="317" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, se &lt;em&gt;all'amore basta un click&lt;/em&gt; per iniziare o per finire, anche&amp;nbsp;su internet, ad uno squilibrato basta una foto in tuta da sub con una fiocina in braccio per mettere in giro racconti di fantasia isterica sui templari ancora in vita e&amp;nbsp;fare una strage indisturbato in un qualunque posto &lt;em&gt;tranquillo&lt;/em&gt; del mondo: quasi 100 morti (senza pensare alle famiglie disperate) è il conto che si paga... Se mentre guidi nel traffico&amp;nbsp;ti imbatti in&amp;nbsp;una manifestazione metti sotto un po' di gente, che importa?&amp;nbsp;Basta che tu arrivi a casa per cena o che la strada sia sempre libera per te come il mare si è miracolosamente aperto nei racconti della Bibbia... Se tuo figlio da grande vorrà fare il tutore di chi&amp;nbsp;avrà avuto meno fortuna di lui insegnagli ad abusare dei bambini che cresceranno col suo &lt;em&gt;aiuto&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;a mandarli a letto senza cena o&amp;nbsp;a metterli faccia al muro per delle ore, tanto, che vuoi? Al giorno d'oggi lo fanno in tanti... Non sarà certo lui &lt;em&gt;lo strano&lt;/em&gt;. Se da un lato&amp;nbsp;le metaforiche&amp;nbsp;"fiction"&amp;nbsp;su Misseri affiancano&amp;nbsp;via web il tormentone mediatico&amp;nbsp;anti campagna delle bambine in lingerie (che è esattamente quello a cui punta un "bravo utilizzatore" del&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;marketing virale) - che sconvolgono il pubblico sociale della rete - dall'altro lato&amp;nbsp;la storia del "papa ricco" che dovrebbe "contribuire economicamente" alla fame nel mondo (manco fosse Silvio Berlusconi che &lt;em&gt;aiuta&lt;/em&gt; l'amico con "una nuova attività")&amp;nbsp;spopola spudoratamente tra&amp;nbsp;ignoranti credenze pagane&amp;nbsp;dettate da persone&amp;nbsp;troppo spesso&amp;nbsp;senza scrupoli&amp;nbsp;(ignare perfino del fatto che Giovanni Paolo è morto "nullatenente" dopo una vita di sofferenze) e assedia il pregiudizio popolare già tanto amaramente padrone di questo nostro mondo ormai troppo affaticato dalla nostra incapacità di saperlo amare&amp;nbsp;come dovremmo. Eh già. Di amore titola il post e di amore ormai troppo poco si è... &lt;em&gt;in cerca&lt;/em&gt;, a tutti i livelli. Non è più nelle nostre corde. Quello "sentimentale" (come ce lo vendono le &lt;em&gt;fiabe mediatiche&lt;/em&gt;&amp;nbsp;di oggi) è esclusiva del gossip che ci regala "un'estate di sofferenze" per la scissione Clooney / Canalis; quello popolare è il manifesto dei fans di Vasco Rossi che c'ha ..."il mal di vivere", povero, e che si sente &lt;em&gt;un esempio&lt;/em&gt; nel doverci comunicare che&amp;nbsp;"grazie al connubio di un equipe medica che lo intossica quotidianamente ci omaggia ancora delle sue belle canzoni"; e poi c'è Amy Winehouse, che&amp;nbsp;ci lascia&amp;nbsp;anche lei con il tormentone mediatico della &lt;em&gt;povera Amy&lt;/em&gt; che&amp;nbsp;ha dato alla RAI perfino lo spunto per accendere un faro su una nuova trasmissione che parlerà solo dei "morti del rock" (argomento del quale abbiamo tutti "un profondo bisogno umano" ovviamente), di questi idoli della storia dell'umanità che hanno costruito e sfasciato continuamente generazioni di giovani che da figli dei fiori in cerca del nulla sono spesso&amp;nbsp;diventati genitori incapaci o portatori insani di quel "liberalismo deleterio" che ha fatto della mamma "l'amica" e del papà "il compagno" di giochi... Nessuno mette in dubbio che queste (da Misseri in poi) siano storie che esprimono un disagio che va "rispettato", che va socialmente compreso, che va curato e sicuramente anche (nel giusto modo) condiviso con la gente, ma che Vasco diventi il &lt;em&gt;testimonial&lt;/em&gt; dello psicofarmaco, o che di Amy non&amp;nbsp;si cerchi di&amp;nbsp;scindere il talento dal tanto discusso &lt;em&gt;stile di vita&lt;/em&gt; è, secondo me, una deresponsabilizzazione&amp;nbsp;della società tutta nei confronti delle giovani generazioni prima, di noi stessi poi&amp;nbsp;e del contagio della &lt;em&gt;cultura&lt;/em&gt; da "sballo creativo" natural durante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vera domanda è: per essere Janis Joplin (che io per altro adoro da sempre) è così necessario vivere in preda all'LSD e morire&amp;nbsp;di overdose o c'è dell'altro? Cosa c'è di diverso&amp;nbsp;tra una star di successo mediamente infelice e insoddisfatta della vita, ai nostri occhi portatrice di quella ricchezza economica che "tutto può" (?), e un morto di fame in fila alla Caritas col sorriso sulle labbra? "I soldi non fanno la felicità" lo dicono tutti ormai, ricchi e poveri, solo che i ricchi, guarda un po', sempre più spesso&amp;nbsp;sono... &lt;strong&gt;infelici&lt;/strong&gt;. Ma può essere? Ma qualcuno questa domanda se la fa? Se una madre ficca la figlia neonata nella lavatrice o se dei ragazzi di 15 anni si scannano a coltellate per una partita a carte&amp;nbsp;qualcuno si chiede come mai? Cosa sappiamo dell'uomo che ha sfregiato la fontana &lt;em&gt;patrimonio dell'umanità&lt;/em&gt;? Il Sindaco si è preoccupato di&amp;nbsp;obbligare un TSO (che vi auguro di non scoprire mai che cosa sia davvero) ma ha provato ad incontrarlo? A capire chi è, da dove viene, cosa gli è successo nella vita per essere diventato "un vagabondo del centro noto alle forze dell'ordine"... E' ovviamente una provocazione costruttiva, ma mi viene di pensare a Giovanni Paolo&amp;nbsp;che incontrò il suo aggressore per perdonarlo guardandolo negli occhi nel tentativo di capire a cosa si ispirasse tanta rabbia che in quel gesto ancora oggi racchiude&lt;strong&gt; l'incredulità di tutti, fedeli e non&lt;/strong&gt;. L'amore è poca cosa in fondo. Si prende, se proprio s'ha da fare, ma "indietro" di sicuro non si da. Eppure l'amore è di per sè unilaterale,&amp;nbsp;l'unico in grado di declinarsi esente la relazione, l'interesse personale, l'aspettativa dell'essere ricambiati... E' amore. Amore e basta. Ha lo stesso valore che per l'essere umano dovrebbero avere atti come la lealtà, l'amicizia, la fratellanza, la giustizia o ogni altra condizione nel merito della quale &lt;strong&gt;non esiste&lt;/strong&gt; pensarla in un modo o in un altro perchè sono &lt;em&gt;beni assoluti&lt;/em&gt;, indiscusse condizioni necessarie, anzi aspirazioni naturali alle quali ognuno di noi dovrebbe anzitutto ambire &lt;strong&gt;con il cuore&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;se davvero volesse ritenersi degno di essere noto al genere animale come membro del&lt;em&gt;&amp;nbsp;genere umano&lt;/em&gt;. Invece no. Invece paga la popolarità a fini di lucro, la convenienza relazionale, l'opportunità speculativa, la relazione selettiva del prossimo... e niente a questo mondo, oggi più che mai, sembrerebbe essere frutto del &lt;strong&gt;solo, unico e sentito &lt;/strong&gt;amore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se un mondo migliore è quello che desideriamo davvero, non possiamo prescindere dalle nostre &lt;em&gt;risorse più primitive &lt;/em&gt;e, per quanto inutile o banale&amp;nbsp;agli occhi di molti possa sembrare, tutti intenti alla corsa contro il tempo per dare la propria vita &lt;em&gt;in dono alla nullità&lt;/em&gt;, dobbiamo&amp;nbsp;tornare a &lt;strong&gt;valorizzare nel giusto modo le relazioni umane&lt;/strong&gt; non privandole più dell'onestà intellettuale, della profonda intelligenza e dell'amore disinteressato,&amp;nbsp;che in questo Paese hanno storicamente e sempre distinto santi e scienziati da briganti e malfattori, ma aspirando ad essere &lt;em&gt;persone migliori&lt;/em&gt;. Questa Italia ha bisogno &lt;strong&gt;di chi non ha bisogno di niente&lt;/strong&gt; e soprattutto&amp;nbsp;di chi crede in quello che fa.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Non credo servano molte altre cose per capire che&amp;nbsp;dovrebbe essere&amp;nbsp;un impegno&amp;nbsp;comune e che noi siamo oggi l'unica possibile chance per poter dare a questo Paese un futuro migliore di quello che oggi il buon Vasco, con le sue "turbe", è in grado di &lt;em&gt;donare&lt;/em&gt; ai nostri giovani - metafora che mi auguro venga compresa per quello che è, una metafora appunto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo bisogno di sapere che &lt;strong&gt;si può fare&lt;/strong&gt; e, capito questo, abbiamo bisogno di &lt;strong&gt;farlo&lt;/strong&gt;, per il bene di un Paese -&amp;nbsp;che&amp;nbsp;mai vi ringrazierà -&amp;nbsp;al quale&amp;nbsp;avrete donato &lt;strong&gt;di vostro&lt;/strong&gt; tutto ciò che eravate in grado di &lt;strong&gt;donare a prescindere&lt;/strong&gt;. Perchè? Perchè, alla resa dei conti, solo questo è ciò che davvero &lt;strong&gt;salverà le nostre anime&lt;/strong&gt;. Almeno la mia... Credo che in fondo le metaforiche figure di Amy e Vasco questo chiedano e a questo vogliano essere &lt;em&gt;immolate&lt;/em&gt;: a quell'amore naturale e umano dal quale tutti, prima o poi, abbiamo bisogno di sentirci avvolti per poter serenamente "abbassare la guardia" dall'aspettativa altrui, non tanto, o non solo, come ricettori (manifesto dei fans appeso nella camera di un ventenne che non sa cosa vuole dalla vita come molti ce ne sono purtroppo) quanto come donatori. Questo è l'esempio che dovremmo cogliere e il vero valore che dovremmo cercare di trasmettere ai nostri giovani e a noi stessi... altrimenti Piero Angela ha ragione: il maiale e l'essere umano&amp;nbsp;hanno lo stesso DNA...&amp;nbsp;ma a questo punto non solo quello.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4064229109765802610?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4064229109765802610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/09/love-is-alla-ricerca-dellamor-perduto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4064229109765802610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4064229109765802610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/09/love-is-alla-ricerca-dellamor-perduto.html' title='Love is, alla ricerca dell&apos;amor perduto.'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2742801826350308287</id><published>2011-07-19T11:48:00.000+02:00</published><updated>2011-07-19T11:50:08.944+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John Elkann'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AKA Pino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianni Riotta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bill Emmott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>A Senza Fili via webcam...</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/pEk6Qxsmu2Q" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2742801826350308287?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2742801826350308287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/07/senza-fili-via-webcam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2742801826350308287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2742801826350308287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/07/senza-fili-via-webcam.html' title='A Senza Fili via webcam...'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/pEk6Qxsmu2Q/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1896056360862818449</id><published>2011-07-01T19:08:00.001+02:00</published><updated>2011-07-05T12:43:40.192+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IA - Intelligenza artificiale (eccome)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Italia mia, io oggi sono incazzata.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Strano che non sia &lt;strong&gt;Geronte&lt;/strong&gt; il nome proprio di persona più diffuso in Italia. Oggi NON sono ottimista, NON sono il consueto portento di positività, NON rappresento me stessa e NON mi piace dover trovare il tempo per scrivere di cose che molti di noi, da anni, quotidianamente cercano di combattere sostenendo, alimentando e &lt;strong&gt;di fatto facendo&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;il contrario per il bene&amp;nbsp;di tutti, per la nostra e la vostra vocazione, per questo Paese che tanto amiamo, per il futuro dei figli degli altri, per un'economia imballata che rantola cercando a gran voce&amp;nbsp;onore, merito&amp;nbsp;e giustizia, per &lt;em&gt;un Credo&lt;/em&gt; che sputa sul bieco e misero interesse personale, sulla ricerca del potere o di una superiorità che ormai addirittura ostenta di superar se stessa. &lt;strong&gt;Oggi io sono incazzata&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Lo posso scrivere? Si, penso di si. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con chi a 70 anni ti chiama&lt;em&gt; "giovane"&lt;/em&gt; (a 40) per farti credere che ti spetta ancora quella &lt;em&gt;gavetta&lt;/em&gt; che lui/lei non ha mai fatto: del resto,&amp;nbsp;quando tu eri per forza di cose impegnato a lucidare bicchieri in un bar, lui negoziava tangenti in poltrona. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con chi, alla stessa età, ha ancora il coraggio di copiare da te facendo finta di aver capito cosa sta facendo o di cosa sta parlando quando &lt;strong&gt;non ne ha la più pallida idea &lt;/strong&gt;perchè usa a malapena perfino l'apricancello di casa sua quando gli si scarica la pila. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con chi, sempre&amp;nbsp;a 70 anni,&amp;nbsp;sventola la bandiera&amp;nbsp;delle giovani generazioni senza rendersi conto che le giovani generazioni sono altrove, sono spesso ben più&amp;nbsp;avanti di lui e soprattutto non &lt;strong&gt;ti hanno mai chiesto di essere aiutate&lt;/strong&gt;. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con&amp;nbsp;il 70enne medio,&amp;nbsp;stereotipo quasi standard ormai di questa nazione, che guardandoti negli occhi esordisce dicendoti che lui &lt;strong&gt;sta pianificando&amp;nbsp;&amp;nbsp;il futuro di questo Paese&lt;/strong&gt;. Lui? A 70 anni? Il futuro di chi? Ma che ne sa del futuro di un Paese chi &lt;strong&gt;si rifiuta&lt;/strong&gt; di alimentare il merito, l'intelligenza, la cultura, la passione, la ricerca applicata, l'autoimprenditorialità,&amp;nbsp;il cuore che va messo nelle cose, il talento naturale (mediamente &lt;strong&gt;fuori format imposti&lt;/strong&gt;) o la sana competizione? Mi domando: &lt;strong&gt;CHE NE SA?&lt;/strong&gt;. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con&amp;nbsp;chi in questa Italia, giovani inclusi, tanti, troppi,&amp;nbsp;getta la spugna, non si impegna più perchè &lt;em&gt;"tanto va tutto male"&lt;/em&gt;, non lotta, il più delle volte non prova neanche a difendersi credendo ancora nel baluardo di un&amp;nbsp;sindacalismo, altrettanto anziano, obsoleto e dalle bandiere stinte,&amp;nbsp;offerto (non senza un caro prezzo)&amp;nbsp;da voci e volti mai sudati, mai affannati &lt;strong&gt;dallo sforzo&lt;/strong&gt; del proprio spirito, dalla ricerca di un manifesto vero, autentico. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con&amp;nbsp;tutti gli analfabeti, ignoranti e meschini che, &lt;strong&gt;solo in questo Paese&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;come il notaio&lt;/em&gt;)&amp;nbsp;si possono permettere di &lt;strong&gt;monopolizzare i mezzi di comunicazione di massa&lt;/strong&gt; (santo Pasolini!) facendo credere ai propri cittadini che &lt;em&gt;è il meglio di quello che abbiamo&lt;/em&gt;...&amp;nbsp;e magari il problema vero fosse un presidente del consiglio o l'altro! Magari! Sarebbe quasi quasi&amp;nbsp;facilmente risolvibile. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con&amp;nbsp;tutti gli imprenditori italiani miseramente &lt;strong&gt;affamati del quattrino evaso&lt;/strong&gt; che &lt;em&gt;cambia la vita&lt;/em&gt;, che ti concede&amp;nbsp;le belle donne da far navigare in barca per alimentare l'industria del gossip, o la Maserati d'importazione da sfoderare a 130km orari in centro storico. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con&amp;nbsp;il calcio mercato, le partite truccate, i milioni di euro con i quali dobbiamo "sfamare" dei... tiratori di pallone (?), spesso analfabeti pure loro, che al costo di un fumogeno&amp;nbsp;&lt;em&gt;comprano&lt;/em&gt; il grido di intere tribune di tifo che non conoscono altro che ...&lt;strong&gt;il pallone&lt;/strong&gt;. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con&amp;nbsp;le maxi&amp;nbsp;pensioni dei deputati, ma anche con chi rivolta i cassonetti a Napoli chiedendo "pulizia!"; con le donne che fanno dell'obbligatorietà nei consigli direttivi una nota di merito (che io credevo essere asessuato) e valore e con un Presidente di Confindustria che addirittura si ritiene &lt;em&gt;soddisfatto di questo importante traguardo&lt;/em&gt;; con chi ricorpre mille incarichi dirigenziali ovunque senza neanche ricordarseli tutti e senza impegnarsi mai in nessuno di questi ruoli; con chi fa finta di non capire la domanda per non darti una risposta; con&amp;nbsp;chi brucia&amp;nbsp;&lt;strong&gt;TUTTE&lt;/strong&gt; le&amp;nbsp;risorse&amp;nbsp;finanziarie di un Paese, in qualunque ambito industriale o governativo che sia, per la semplicissima &lt;strong&gt;incapacità di saperle impiegare&lt;/strong&gt; in modo produttivo e utile alla comunità;&amp;nbsp;con chi non si domanda mai se &lt;strong&gt;non sia il caso di dare un peso alla coscienza&lt;/strong&gt;. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con &lt;strong&gt;quello che siamo&lt;/strong&gt;. Lo sono perchè &lt;strong&gt;non ce lo possiamo più permettere&lt;/strong&gt; e perchè non è indice e &lt;strong&gt;veste storica della nostra identità&lt;/strong&gt;. L'Italia è un Paese essenzialmente conservatore da sempre. Il mio animo inquieto non pretende una rivoluzione, un golpe o una guerra civile, seppur chi mi conosce ormai ironizza su una Giovanna D'Arco ...&lt;em&gt;de noartri&lt;/em&gt;. La nostra massima &lt;em&gt;espressione di rivolta&lt;/em&gt;&amp;nbsp;in questo senso è&amp;nbsp;oggi Grillo... e anni fa forse...&amp;nbsp;Cicciolina? Perfino Colombo l'America l'ha scoperta per caso! Possibile che solo mafia e camorra ci abbiano metaforicamente insegnato a capire cosa significa &lt;em&gt;"avere polso"&lt;/em&gt;? Ma che Paese è questo? Che fine hanno fatto la politica nobile, il bene comune, la solidarietà, la famiglia? Oggi i giovani "vogliono garanzie" per fare un figlio o per sposarsi? E poi però sono spesso a favore delle&amp;nbsp;adozioni tra omosessuali, un paradosso vero...&amp;nbsp;Ma come facevano i nostri nonni con 5, 6, 7 figli, un orto da coltivare e, nel dopo guerra,&amp;nbsp;nessuna garanzia per tutta la vita, a tirare avanti famiglie così numerose? Un figlio è sempre un rischio, per definizione. E'&amp;nbsp;il rischio più alto che si possa decidere di correre per mille motivi. Quali garanzie potrebbero mai tutelarne l'intenzione?&lt;br /&gt;Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) con chi, a tutti i livelli e&amp;nbsp;a qual si voglia titolo,&amp;nbsp;oggi specula su questo momento storico in compagnia della propia mala fede e dei&amp;nbsp; propri personalissimi appagamenti nella tentata&amp;nbsp;conquista di un potere vile, arido e attempato. Vale per gli anziani tanto quanto per i giovani. Sappiano i primi tornare a regalare &lt;strong&gt;esperienza, passione, storia e saggezza&lt;/strong&gt; e imparino i secondi a ritrovare &lt;strong&gt;umiltà, dedizione, pazienza e voglia di farcela&lt;/strong&gt;. Se non accendiamo finalmente&amp;nbsp;il pulsante di un&amp;nbsp;passaggio generazionale vero, i giovani non avranno un futuro tanto quanto gli anziani non avranno più niente di nuovo da raccontare. E' già così. Di questo passo possiamo solo peggiorare. Alcuni stormi di uccelli forti e solidali voleranno via comunque, troveranno una strada e faranno grandi cose, a prescindere da quello che questo Paese farà o non farà per loro, ma quelli che resteranno&amp;nbsp;ancorati a quello che sono, perchè meglio di così non potranno fare,&amp;nbsp;avranno bisogno di &lt;em&gt;un nido&lt;/em&gt; che non può essere&lt;strong&gt; la culla delle incapacità di una intera nazione&lt;/strong&gt; a tutti i livelli che diventa sempre più in fretta multilingua, multirazziale e granello infinitesimale&amp;nbsp;di una globalità "contro la quale" non v'è &lt;em&gt;rimedio&lt;/em&gt;. Rassegnatevi con gioia, apertura e libertà a questo: il mondo è cambiato. E' già "OLTRE" la propaganda di un Bersani qualunque... Se vogliamo tornare a vivere dobbiamo partire un passo avanti all'oltre e ricomiciare da quello che per anni&amp;nbsp;avete negato anche a voi stessi nel tantativo di circoscrivere il potere al governo di pochi e a pochi dei loro figli. Sono incazzata (&lt;strong&gt;profondamente&lt;/strong&gt; incazzata) perchè &lt;strong&gt;una nazione non può essere una &lt;em&gt;proprietà privata&lt;/em&gt; di chi la governa o di chi ne guida le redini industriali ed economiche&lt;/strong&gt; seguendo logiche opportuniste, classiste e malsane. Chi conta davvero è chi è fuori dal recinto, non dentro. E' finita per tutti l'era dei proclami. Non siamo più noi a doverci svegliare. Io oggi sono incazzata, ma&amp;nbsp; mi passerà.&amp;nbsp;C'è invece chi non è mai stato in grado di provare una sola emozione vera nella vita.&amp;nbsp;Ed è&amp;nbsp;questo che affligge veramente un Paese, un popolo e la sua più&amp;nbsp;grande identità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1896056360862818449?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1896056360862818449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/07/italia-mia-io-oggi-sono-incazzata.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1896056360862818449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1896056360862818449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/07/italia-mia-io-oggi-sono-incazzata.html' title='Italia mia, io oggi sono incazzata.'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-795136700500119947</id><published>2011-06-14T18:11:00.001+02:00</published><updated>2011-07-05T12:43:19.563+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IA - Intelligenza artificiale (eccome)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Briciole di pane duro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_kYm4dEc6558/TS_Tj6wSuXI/AAAAAAAAAB4/_sdTfckYeK4/s1600/Dinasty+Movie.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://3.bp.blogspot.com/_kYm4dEc6558/TS_Tj6wSuXI/AAAAAAAAAB4/_sdTfckYeK4/s320/Dinasty+Movie.jpg" t8="true" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad un certo punto della tua vita accade che ti fermi, ti volti e alzando quanto basta&amp;nbsp;l'angolo destro delle tue labbra pensi per un attimo mentre cammini tra la gente&amp;nbsp;che qualunque cosa sia accaduta fino a quel momento sulla tua strada sia stata una benedizione che in quel preciso momento&amp;nbsp;potevi anche non capire pienamente, a parte Dinasty che pure&amp;nbsp;"un suo senso" lo aveva, suo e basta, preludio di un più ampio significato che avremmo negli anni a seguire attribuito al radicamento profondo delle dinastie su tutti gli interessi civili e sociali del mondo, intrecciati a&amp;nbsp;"questioni di letto" di gossip da estetista. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;"Avrò fatto bene? Avrò fatto male?"&lt;/em&gt; te lo chiedi trilioni di volte nella vita (anche perchè se non te lo chiedi c'è qualcosa che non va) sapendo di non poterti mai dare una risposta certa se non quando dirai a te stesso mesi dopo, ma più spesso anni che &lt;em&gt;"col senno di poi, se avessi fatto questo o quello oggi andrebbe così o colì".&lt;/em&gt; Bravo. Sei un genio. Deduzione davvero milionaria! E' il &lt;em&gt;non approccio&lt;/em&gt; di quelli che per tutta la vita ti rispndono: &lt;em&gt;"Io non ho rimpianti e non ho rimorsi. Io sono sereno, felice. Si si, se tornassi indietro rifarei tutto paro paro!"&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;"Ma ne sei sicuro?"&lt;/em&gt; gli&amp;nbsp;chiedi tu. &lt;em&gt;"Si si. Sicurissimo"&lt;/em&gt;. Mmmah, beato te! In fondo lo&amp;nbsp;ascolti ma non ci credi veramente.&amp;nbsp;Tiri dritto e ci ripensi. Ti chiedi se in fondo il tipo&amp;nbsp;&lt;em&gt;strano&lt;/em&gt; non sia tu e se davvero avessi potuto&amp;nbsp;tutto sommato&amp;nbsp;rinunciare a tante cose, tipo le battaglie di ideali o le guerre dei poveri, roba così,&amp;nbsp;che nella maggior parte dei casi ti sono uscite come colombe di pace dal cuore&amp;nbsp;per tornare indietro in stile mine anti uomo sugli stinchi. Te lo chiedi si, ma come sempre la risposta la cerchi invano&amp;nbsp;in quel cespuglio virtuale dove la maggior parte delle volte trovi giusto mozziconi di sigarette spenti; stanno li da anni a ricordarci che non avremo mai abbastanza cura dell'ambiente. "Ci preoccupa" tanto in fase referendum sentirci tutti &lt;em&gt;molto rinnovabili&lt;/em&gt; eppure sappiamo in realtà che non saremo mai abbastanza bravi a fare la green revolution di 'sta generazione devota al lancio della busta di carta dal finestrino, cimelio di una triste tappa al McDrive di&amp;nbsp;McDonald... Che vuoi farci? Io, me e il cane. Siamo contenti così: una ciotola in 2 la sera e siamo sazi. Ah povero mondo mio! Dove sono&amp;nbsp;finiti i grandi amori di una volta, le donne dai fianchi tondi e le guance burrose intente ad occuparsi della famiglia e delle torte fatte in casa, le famiglie numerose e i padri autoritari? Mmmah... anche in questo caso, magari sei tu &lt;em&gt;lo strano&lt;/em&gt;. Ma questa è un'altra storia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le tante cose che rivedi alle tue spalle, quelle che in genere ti sovvengono prima alla memoria sono "le belle fatiche",&amp;nbsp;la passione che hai messo nelle cose che hai fatto, che (come direbbe la Santanchè in versione Paola Coltellesi) &lt;em&gt;rivendichi con orgoglio&lt;/em&gt;, gli&amp;nbsp;schiaffoni a 4 mani presi dalla vita che, malgrado&amp;nbsp;il valico dell'autodeterminazione di te, ti ha sempre portato dove diceva lei (e non tu), povero illuso del contrario. Tra le tante cose ti&amp;nbsp;scorrono in mente anche&amp;nbsp;"standard preview di youtube sul video appena caricato": le&amp;nbsp;rinunce, le tagliole e le trappole che hai dovuto oltrepassare, le paure senza scudo con le quali hai dovuto fare i conti, i dubbi che non ti hanno fatto dormire di notte, i dolori di una strada che è stata più spesso in salita che in discesa, le lunghe&amp;nbsp;attese trascorse ad attendere un si o un no che nella maggior parte dei casi non avrebbe fatto nessuna differenza, ma soprattutto... quel &lt;strong&gt;Credo&lt;/strong&gt; che nella vita ti ha ispirato e tenuto per mano giorno per giorno, istante per istante, battaglia per battaglia. Così, in questa passeggiata introspettiva, e&amp;nbsp;&lt;em&gt;in nome di quel Credo&lt;/em&gt; e di quegli ideali che (viva la ragione al babbo) non ti sfameranno mai, dopo una notte in bianco, passata a cercare un compromesso con il sushi mangiato ieri sera che si riavvolge nel tuo stomaco per un arcano esercizio di stile, volto a intorcinare su se stesso&amp;nbsp;il tuo mediocre apparato digerente, ti ispira un senso di lucida bontà e di chiara freschezza di memoria storica sentirti dire certe cose. La ragione (sempre col senno di poi) è roba da somari, chi se ne frega: la cosa bella invece è che, senza alzare un dito, tu ti renda conto ad un certo punto che è la memoria a tornare su di te, le persone a dare un valore a ciò che hanno perso, le menti a capire a cosa hanno rinunciato e il presente a mettere "il bollino di qualità" sulla palla di cristallo che tenevi in mano anni prima. Pensare e dire &lt;em&gt;"Ve lo avevo detto"&lt;/em&gt; ad una certa età, la mia, fa un po' 14enne da aspro puntiglio e non è da me, anche se un pensierino &lt;em&gt;acido&lt;/em&gt; tutto al femminile ce lo farei pure, nascosta dietro alla porta&amp;nbsp;per non farmi vedere da nessuno!&amp;nbsp;:)&amp;nbsp;Certo che però quando hai un&amp;nbsp;macigno nella scarpa liberartene con stile e charm, dopo averci in parte scritto un libro intero, come se&amp;nbsp;fossi la neo principessa d'Inghilterra, senza sforzi e col sorriso sulle labbra,&amp;nbsp;beh... non ha prezzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un Paese in cui cognomi e&amp;nbsp;dinastie&amp;nbsp;sono il requisito primario per la&amp;nbsp;conservazione del potere a tutto campo, anche mediocre, anche scarso, anche senza arte nè parte, io sono&amp;nbsp;felice di essere me stessa e potermi ancora chiedere se abbia più&amp;nbsp;senso un sorriso per la propria onestà o il potere amorfo e screditato della strega dalla mela verde avvelenata in mano. Non troverò mai una risposta, lo so, e&amp;nbsp;non sarà mai il mondo&amp;nbsp;che non solo io vorrei,&amp;nbsp;ma di certo non perderò mai il sorriso. Avanti tutta. E dietro? Solo briciole di pane duro purtroppo per chi oggi piange, suo malgrado,&amp;nbsp;sul latte che (consapevolmente) ha versato. E' come con le bollette: una tantum si paga una volta sola, all'accensione! :)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-795136700500119947?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/795136700500119947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/06/briciole-di-pane-duro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/795136700500119947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/795136700500119947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/06/briciole-di-pane-duro.html' title='Briciole di pane duro'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_kYm4dEc6558/TS_Tj6wSuXI/AAAAAAAAAB4/_sdTfckYeK4/s72-c/Dinasty+Movie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-8462562525475307529</id><published>2011-05-23T17:25:00.000+02:00</published><updated>2011-05-23T17:25:05.156+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Su RAI 3 con Michele Mirabella</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="370" src="http://www.youtube.com/embed/5gIHh6WLyDQ" width="620"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-8462562525475307529?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/8462562525475307529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/05/su-rai-3-con-michele-mirabella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8462562525475307529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8462562525475307529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/05/su-rai-3-con-michele-mirabella.html' title='Su RAI 3 con Michele Mirabella'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/5gIHh6WLyDQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-7420614411570320156</id><published>2011-04-22T16:23:00.003+02:00</published><updated>2011-04-26T17:37:13.667+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Papa Giovanni Paolo II'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Papa Benedetto XVI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MyJesus'/><title type='text'>Io non ho più paura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://fotoalbum.studenti.it/giovannipaoloii/albums/papa-con-bambini-e-giovani/papa-giovanni-paolo-ii-bimbo-e-colomba.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i8="true" src="http://fotoalbum.studenti.it/giovannipaoloii/albums/papa-con-bambini-e-giovani/papa-giovanni-paolo-ii-bimbo-e-colomba.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E dire che &lt;em&gt;"Non abbiate paura"&lt;/em&gt; si direbbe quasi&amp;nbsp;una frase come tante, un detto facile,&lt;em&gt; una cosa per tutti&lt;/em&gt;... il Bricofer dell'uomo &lt;em&gt;ganzo&lt;/em&gt;, quello che "io so io e ve sistemo a tutti, perchè &lt;strong&gt;io non ho paura&lt;/strong&gt;". L'original brand del &lt;em&gt;colpo perfetto&lt;/em&gt;, la frase che &lt;em&gt;funziona&lt;/em&gt;, quella del &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Papa buono&lt;/em&gt; che parla a tutti&lt;/strong&gt;. Si. Peccato che quasi nessuno&amp;nbsp;abbia &lt;strong&gt;il coraggio pubblico&lt;/strong&gt; o la responsabilità sociale, in un mondo ormai strafatto di materia prima, consumismo e interessi personali,&amp;nbsp;di voler dire chiaramente&amp;nbsp;che quel "Non abbiate paura"&amp;nbsp;aveva un&amp;nbsp;seguito, forse più importante del primario e apparentemente&amp;nbsp;&lt;em&gt;banale&lt;/em&gt; gesto di incoraggiamento:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;"Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo"&lt;/strong&gt; (questa è la frase intera tratta dall'omelia pronunciata da Giovanni Paolo II&amp;nbsp;il 22 ottobre 1978&amp;nbsp;in occasione dell'inizio del suo pontificato). &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Mi rendo conto: &lt;em&gt;"Non abbiate paura"&lt;/em&gt; (e basta) per il grande pubblico&amp;nbsp;&lt;em&gt;funziona&lt;/em&gt; meglio. Acchiappa pure quelli che... "è il&amp;nbsp;Papa buono di tutti vah, pure se &lt;strong&gt;io sono &lt;em&gt;ateo&lt;/em&gt; o ci credo &lt;em&gt;poco&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;". Non si capisce bene quale delle due tra "ateo" e "ci credo &lt;em&gt;poco&lt;/em&gt;" sia la peggior opinione soggettiva priva di senso in entrambi i casi o per quale strano motivo il &lt;em&gt;povero&lt;/em&gt; Papa Benedetto XVI&amp;nbsp;debba o dovrà essere destinato ad essere ricordato il &lt;em&gt;non buono&lt;/em&gt; o magari, peggio ancora,&amp;nbsp;il &lt;em&gt;cattivo&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Strano modo che scelgo dall'ultimo post di&amp;nbsp;febbraio ad oggi per farvi i miei &lt;strong&gt;auguri di buona&amp;nbsp;Pasqua&lt;/strong&gt;, no? E' vero, lo so, che pizza eh! :-) Chi l'avrebbe mai detto? La Petrini che scrive di "misticismo", di "robe sopraffine"? Ma che è diventata fondamentalista? Oibò!&amp;nbsp;Dove sono finiti tutti quei bei &lt;strong&gt;ragionamenti&lt;/strong&gt; sull'innovazione, la velocità, il progresso, il cambiamento, la razionalità, la matematica, la logica, l'intelligenza, eccetera, eccetera, eccetera...? Che ci azzeccano i papi, la fede&amp;nbsp;o Cristo con... il popolo della rete, con la tecnologia, con i giovani o con il futuro del mondo?&lt;br /&gt;E io&amp;nbsp;domando a tutti voi: "Ma davvero siamo sempre stati&amp;nbsp;così presuntuosi e super dotati da credere che ogni nostro &lt;em&gt;terreno ragionamento&lt;/em&gt; non sia frutto del disegno superiore di chi ha fatto (anche) dell'innovazione, della velocità, del progresso, del cambiamento, della razionalità, della matematica, della logica, dell'intelligenza, eccetera, eccetera, eccetera,&amp;nbsp;&lt;em&gt;solo&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;tanti bei doni per noi&lt;/strong&gt;, sperando che imparassimo con il tempo a farne il giusto uso&amp;nbsp;con gli opportuni strumenti?" o "Ma perchè pensare che le due siano tra di loro&lt;em&gt; in contraddizione&lt;/em&gt; invece di intuirne e poi capire che&amp;nbsp;la vera natura di tutto questo è &lt;strong&gt;altrove&lt;/strong&gt;?". E' tosto ammettere di&amp;nbsp;essere come tante briciole di pane davanti a quella che per molti è solo una&amp;nbsp;ipotesi bislacca per&amp;nbsp;deboli di volontà -&amp;nbsp;lo so perchè anche per me un tempo (neanche troppo lontano) era quasi così -&amp;nbsp;ma oggi io credo che &lt;em&gt;convertirsi&lt;/em&gt;&amp;nbsp;sia&amp;nbsp;&lt;strong&gt;un gesto di coraggio&lt;/strong&gt;, sia&amp;nbsp;&lt;em&gt;Il Dono&lt;/em&gt; per eccellenza, sia l'unico modo che abbiamo e che ci resta per capire&amp;nbsp;davvero che la nostra &lt;em&gt;dimensione&lt;/em&gt;&amp;nbsp;mentale, spirituale e&amp;nbsp;umana sarà &lt;strong&gt;infinita&lt;/strong&gt; solo&amp;nbsp;se compresa in un disegno supremo&amp;nbsp;del quale noi siamo soltanto una "mediocre" e piccolissima rappresentazione passeggera.&amp;nbsp;A nessuno mancheranno i ripensamenti, i dubbi, le paure o&amp;nbsp;le domande, ma del resto come si può vivere essendo certi di tutto, certamente consapevoli, pienamente sicuri di sè, sempre e solo razionali o pragmatici&amp;nbsp;o soprattutto in grado di sentirsi &lt;em&gt;onnipotenti&lt;/em&gt;? &lt;em&gt;Non avere paura aprendo le porte a Cristo&lt;/em&gt; vuol dire per me non dubitare, non temere &lt;strong&gt;ciò che vedi&lt;/strong&gt; perchè in realtà ciò che &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; vedi è il suo "infinito contenitore", qualcosa di ben più grande della tua volontà, della tua superbia, delle tue certezze, delle cose che non ti spieghi da una vita (ma che invece hanno un senso), dei tuoi progetti per il futuro sui quali qualcun altro ha già tirato le somme che tu oggi non programmerai (perchè non sei artefice di un bel niente), della tua razionalità che altro non è se non il primo modo con&amp;nbsp;cui l'essere umano cerca soltanto di&amp;nbsp;inibire le sue paure, della tua vita stessa che da 1 a 10 conta solo 3 (e le 7 cose che ti mancano non te le puoi nemmeno immaginare, non si possono spiegare), dell'universo intero, compreso quello che ancora andiamo cercando e che solo Dio sa se mai lo troveremo...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lnx.tonyassante.com/wordpress//wp-content/uploads/2011/04/papa-1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i8="true" src="http://lnx.tonyassante.com/wordpress//wp-content/uploads/2011/04/papa-1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Questo è il punto. Dove la vogliamo mettere allora&amp;nbsp;la rete, l'innovazione, il progresso, l'evoluzione della specie, le grandi scoperte sulle staminali, l'energia nucleare, o tutte quelle cose che ci fanno sentire tanto razionalisti, tanto fisici, tanto pragmatici o&amp;nbsp;tanto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Autonomi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; rispetto al continuo bisogno che molti &lt;em&gt;presunti atei&lt;/em&gt;&amp;nbsp;hanno di&amp;nbsp;dover dimostrare al mondo di non avere&amp;nbsp;"la necessità"&amp;nbsp;di adorare Dio? Non li capisco più, ma mentre&amp;nbsp;li rispetto mi chiedo se abbia un senso. Ha un senso secondo voi&amp;nbsp;gridare a gran voce in un coro unilaterale&amp;nbsp;&lt;em&gt;"Santo subito"&lt;/em&gt;&amp;nbsp;per un Papa che ha cambiato la storia del mondo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;se non si crede in Dio&lt;/strong&gt; o se quel &lt;em&gt;che piace&lt;/em&gt; è &lt;strong&gt;l'uomo&lt;/strong&gt; Giovanni Paolo II e non &lt;strong&gt;il santo&lt;/strong&gt;? Ha un senso credere di poter dimostrare, come molti&amp;nbsp;fanno,&amp;nbsp;che Dio non esiste perchè se esistesse lui non esisterebbero la fame, la guerra o la malattia? Ha un senso pensare alla Chiesa tutta solo come ad "una casta",&amp;nbsp;al forno crematorio della pedofilia e della ricchezza? Ha un senso imballare una città come Roma per una intera settimana per &lt;a href="http://www.beatusjp2.comune.roma.it/evento" target="_blank"&gt;beatificare un Papa&lt;/a&gt; che sta attirando qui per la seconda volta&amp;nbsp;milioni e milioni di persone da tutto il mondo? Ma davvero pensiamo che tutto questo possa essere ridotto al misero&amp;nbsp;frutto di una "casta ben organizzata"? Ma davvero crediamo che "ci basti" l'uomo e non il santo? Ma vi siete mai chiesti chi sarà davvero presente al vostro funerale&amp;nbsp;o chi davvero vi piangerà? Per non parlare di quanto tempo i fiori sulle vostre tombe resteranno secchi prima che qualcuno venga a cambiarli...&lt;br /&gt;Fermatevi. Riflettete. Usate questa Pasqua per vivere nelle antiche&amp;nbsp;tradizioni che il nostro tanto amato Facebook ci&amp;nbsp;aiuta troppo spesso a&amp;nbsp;dimenticare e pensateci. Abbiate cura degli &lt;strong&gt;affetti veri&lt;/strong&gt; e delle &lt;strong&gt;persone care&lt;/strong&gt; e provate ad intraprendere una strada che col tempo&amp;nbsp;vi conduca alla conversione.&lt;br /&gt;E' il mio regalo di Pasqua a tutti voi. Qualcuno lo ha fatto a me,&amp;nbsp;quasi contro la mia volontà terrena di rinunciare ad essere agnostica,&amp;nbsp;ed è &lt;strong&gt;il più bel regalo&amp;nbsp;che io abbia mai ricevuto&lt;/strong&gt;. "Rassegnatevi" a non aver più paura. Dio&amp;nbsp;è la più bella scoperta che si possa fare nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Pasqua a tutti voi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-7420614411570320156?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/7420614411570320156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/04/io-non-ho-piu-paura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7420614411570320156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7420614411570320156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/04/io-non-ho-piu-paura.html' title='Io non ho più paura'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4839440198856087752</id><published>2011-02-19T23:00:00.004+01:00</published><updated>2011-04-26T17:37:25.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stefano Cigarini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Social Media Week'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silvio Gentile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Baronci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Irene Pivetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Social Media Week, Cambiare il Mondo "Changing The Future" Panel</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A pochi&amp;nbsp;passi dalla fine di una giornata estenuante che, dopo questo round, terminerà con il &lt;em&gt;The End Panel&lt;/em&gt; allo Shari Vari, alle 18.00 va in onda il penultimo panel. &lt;a href="http://litaliacheinnova.blogspot.com/2010/12/intrattenimento-da-social-network.html"&gt;Paolo Baronci&lt;/a&gt;, Silvio Gentile, &lt;strong&gt;Irene Pivetti&lt;/strong&gt;, Stefano Cigarini e Carlo Stacchiola sul sofà dell'innovazione attuale e futuribile. Parliamo di digitale, web e new media, ma anche di rinnovabili e futuro dell'energia in relazione ad una significativa riduzione di&amp;nbsp;tanti sprechi e tanto smisurato dispendio di risorse che, anche attraverso la rete e le nuove tecnologie, troverebbe miglior futuro nella riqualificazione ambientale e nell'ottimizzazione della &lt;em&gt;logistica analogica&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Irene Pivetti, con&amp;nbsp; LTBF (Learn To Be Free) riscopre e sostiene la peculiarità dei territori:&amp;nbsp;guardare la nostra bella Italia puntando sulle migliori risorse locali per le quali web e nuove tecnologie debbono rappresentare necessariamente un punto di vantaggio e di merito in ottica di diffusione e visione globale... Best moments anche qui, nel&amp;nbsp;video a seguire, tra momenti di grande divertimento e stretto dibattito ad alto contenuto fino alle 19.00.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="370" src="http://www.youtube.com/embed/shDOwlpnq8o" title="YouTube video player" width="620"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4839440198856087752?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4839440198856087752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/social-media-week-cambiare-il-mondo_19.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4839440198856087752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4839440198856087752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/social-media-week-cambiare-il-mondo_19.html' title='Social Media Week, Cambiare il Mondo &quot;Changing The Future&quot; Panel'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/shDOwlpnq8o/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-6051370445824785024</id><published>2011-02-13T00:38:00.007+01:00</published><updated>2011-04-26T17:37:35.824+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Social Media Week'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Ascani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pier Ludovico Bancale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Barberis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco Trombetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Globbbal con 3 b'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fabrizio Capobianco'/><title type='text'>Social Media Week, Cambiare il Mondo "Made Possible" Panel</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro giro altra corsa. Al panel &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/social-media-week-dematerial-world.html" target="_blank"&gt;Dematerial World&lt;/a&gt; del 10 Febbraio si è accodato il più seguito di tutta la giornata, gente in piedi, posti esauriti, attenzione e dibattito di altissima vivacità per una intensa ora e mezza di argomenti sostenuti a pieno ritmo dai relatori: Cambiare il Mondo "Made Possible".&amp;nbsp;Aperto e continuo&amp;nbsp;il dibattito tra chi sostiene che l'Italia sta cambiando e chi invece sostiene ancora il contrario. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Forti i temi su venture capital e start up, sul fare nuova impresa in ambito new media, su come cambia il mondo dell'informazione che parla sempre troppo di quello che vede e troppo poco di quello che fa e sull'esperienza dei singoli, chiaro esempio di&amp;nbsp;eclatanti nostrani casi di successo senza peli sulla lingua dei quali in Italia si continua a sapere sempre troppo poco.&amp;nbsp;Un&amp;nbsp;severo e rigoroso&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Luca Ascani&lt;/strong&gt; parla di una Italia che, venture capital a parte,&amp;nbsp;manca del tessuto necessario a fare un salto vero nell'innovazione più globale e competitiva, mentre un più visionario&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Paolo Barberis&lt;/strong&gt; (che il giorno dopo annuncia di lasciare la sua storica Dada) dichiara di sentirsi affranto dalla mancanza di una informazione che sia più orientata a noi, alle nostre realtà, alle nostre storie di successo. Impeccabile come sempre la ventata passionaria e solare di &lt;strong&gt;Fabrizio Capobianco&lt;/strong&gt;, neo Presidente di Funambol, che porta il suo contributo con lo sguardo d'oltreoceano. Infine ottime le &lt;em&gt;new entry&lt;/em&gt;&amp;nbsp;tra&amp;nbsp;i format&amp;nbsp;di&amp;nbsp;l'&lt;strong&gt;Italia che innova&lt;/strong&gt;, due scoperte recenti nell'edizione di quest'anno, non di meno pregio: &lt;strong&gt;Pier Ludovico Bancale&lt;/strong&gt;, fondatore e Presidente di BootB e &lt;strong&gt;Marco Trombetti&lt;/strong&gt;, cofondatore e CEO di Translated.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A seguire un "best moments" video anche per questo panel. &lt;a href="http://www.youtube.com/user/SideLeaders#grid/user/91B6D4468F28D403" target="_blank"&gt;Qui tutte le interviste live&lt;/a&gt; curate da ItaliaMagazine per l'Italia che innova e &lt;a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=277978&amp;amp;id=158138754933" target="_blank"&gt;qui alcune foto del panel&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="370" src="http://www.youtube.com/embed/uPaH6e7Ggqc" title="YouTube video player" width="620"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-6051370445824785024?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/6051370445824785024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/social-media-week-cambiare-il-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6051370445824785024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6051370445824785024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/social-media-week-cambiare-il-mondo.html' title='Social Media Week, Cambiare il Mondo &quot;Made Possible&quot; Panel'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/uPaH6e7Ggqc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-3885517152146591393</id><published>2011-02-12T14:34:00.002+01:00</published><updated>2011-02-12T14:44:16.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Social Media Week'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silvio Gentile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John Elkann'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AKA Pino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IndimenticabilMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianni Riotta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianni Letta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sara Passarella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Sole24Ore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bill Emmott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Finalmente online lo Spot ufficiale del mio libro! :)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci si stava lavorando da un po'. Finalmente posso ringraziare pubblicamente di questo bellissimo risultato le tante &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/cosa-bolle-in-pentola-unitalia-che.html" target="_blank"&gt;persone che mi hanno aiutata a raggiungerlo&lt;/a&gt;. Proiettato in anteprima il 10 Febbraio 2011 allo Shari Vari a Roma, in occasione della Social Media&amp;nbsp;Week Rome, il video integrale è da oggi disponibile in rete. Sperando che vi piaccia e che possa essere uno spunto di come &lt;strong&gt;il caso, la fede e la fortuna a volte abbiano bisogno di essere aiutate e assecondate&lt;/strong&gt;, vi auguro una buona visione e un buon weekend ai primissimi preludi di una bella primavera agli esordi...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/EmJXd-5Jzn4" title="YouTube video player" width="620"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-3885517152146591393?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/3885517152146591393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/finalmente-online-lo-spot-ufficiale-del.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3885517152146591393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3885517152146591393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/finalmente-online-lo-spot-ufficiale-del.html' title='Finalmente online lo Spot ufficiale del mio libro! :)'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/EmJXd-5Jzn4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4510227176055583611</id><published>2011-02-11T17:37:00.002+01:00</published><updated>2011-02-11T18:20:33.532+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Social Media Week'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poste Italiane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mario Imperato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ernesto Peci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Gherardini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Social Media Week - Dematerial World Panel</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Poste Italiane&lt;/strong&gt;, in pieno start up del progetto di &lt;em&gt;dematerializzazione dei bollettini postali&lt;/em&gt;, una innovazione Paese che riguarda circa &lt;strong&gt;600 milioni di pezzi l'anno&lt;/strong&gt; ha preso parte ieri al panel &lt;em&gt;"Dematerial World"&lt;/em&gt; che ho ideato e condotto nell'ambito della &lt;strong&gt;Social Media Week&lt;/strong&gt;, in occasione dell'Italia che innova edizione 2011.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Paolo Gherardini&lt;/strong&gt; (giovane PM del progetto per Poste Italiane), &lt;strong&gt;Ernesto Peci&lt;/strong&gt; (PM Almaviva, mandataria della RTI, costituita da Almaviva, Ibm, Datamax e Gpa) e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Mario Alessandro Imperato&lt;/strong&gt;, Chief di Gpa ci hanno posto l'input per allargare il concetto di innovazione, digitale, mondo che cambia e rete, anche ai grandi progetti industriali che riguardano, spesso a nostra insaputa, la nostra vita quotidiana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Special guest&lt;/em&gt; dalla Francia, &lt;strong&gt;Thierry Saunier&lt;/strong&gt;, Sr. Manager Professional Services di KOFAX France (multinazionale specializzata nell'ambito del riconoscimento icr e partner del progetto)&amp;nbsp;che ha concluso il panel con alcune ricche riflessioni sul futuro "del dato" e dell'informazione generica associata al contenuto di un documento, in un mondo che, attraverso i nuovi media, sarà sempre più veloce ma anche diversamente accessibile.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="400" src="http://www.youtube.com/embed/zaUm5a52rN8" title="YouTube video player" width="600"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;captions=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fgiorgiapetrini%2Falbumid%2F5572467264507917633%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" height="400" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="600"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4510227176055583611?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4510227176055583611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/social-media-week-dematerial-world.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4510227176055583611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4510227176055583611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/02/social-media-week-dematerial-world.html' title='Social Media Week - Dematerial World Panel'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/zaUm5a52rN8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1036881648978423663</id><published>2011-01-31T22:13:00.001+01:00</published><updated>2011-02-04T10:19:34.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stefano Cigarini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Social Media Week'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silvio Gentile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Ascani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco Montemagno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Irene Pivetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Barberis'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bill Emmott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fabrizio Capobianco'/><title type='text'>Siore e siori venghino il 10 Febbraio 2011!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TT3EBSqXbTI/AAAAAAAAD6Q/-mYbagevYyA/s1600/save_date_mini.png" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TT3EBSqXbTI/AAAAAAAAD6Q/-mYbagevYyA/s320/save_date_mini.png" width="148" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci siamo. Siore e siori venghino! :-)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco a voi &lt;a href="http://www.litaliacheinnova.it/" target="_blank"&gt;il programma completo del 10 Febbraio 2011&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie in anticipo&amp;nbsp;a &lt;strong&gt;Poste Italiane&lt;/strong&gt; e ad&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Almaviva&lt;/strong&gt; per aver accettato di raccontare con&lt;strong&gt; GPA&lt;/strong&gt; la comune esperienza di un grande progetto di innovazione ad un evento che altri avrebbero potuto definire...&amp;nbsp;&lt;em&gt;"stravagante".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie a &lt;strong&gt;Bill Emmott&lt;/strong&gt;, che pur non potendo essere fisicamente&amp;nbsp;con noi il 10 ci regala uno spunto di&amp;nbsp;riflessione del quale faremo uso,&amp;nbsp;e a &lt;strong&gt;Irene Pivetti&lt;/strong&gt; che si racconterà in &lt;em&gt;versione digitale&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ringrazio per il supporto, l'organizzazione, la logistica, il coordinamento e la location:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;strong&gt;tutta la SMW centrale&lt;/strong&gt; perennemente seguita e &lt;em&gt;incisa&lt;/em&gt; riga per riga da &lt;a href="http://augmendy.it/" target="_blank"&gt;Augmendy&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;a href="http://www.codeagency.it/home.html" target="_blank"&gt;Code Agency&lt;/a&gt; e &lt;strong&gt;Davide Scafuro&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un grazie speciale ai media partner di supporto:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;a href="http://www.eticmedia.com/italian/index.php" target="_blank"&gt;Eticmedia&lt;/a&gt; di Maria Moreni, &lt;a href="http://www.radiosonora.it/" target="_blank"&gt;Radio Sonora&lt;/a&gt; diretta da&amp;nbsp;Gianni Gozzoli, &lt;a href="http://www.italiamagazineonline.it/" target="_blank"&gt;Italia Magazine&lt;/a&gt; di Mario Masi e Anna Esposito&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Coffe break a Palazzo Giannelli&amp;nbsp;e aperitivo con panel di chiusura allo Shari Vari sono gentilmente offerti da &lt;a href="http://www.greenutility.it/" target="_blank"&gt;Green Utility&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.segnalet.it/" target="_blank"&gt;Segnalet&lt;/a&gt;. Grazie a entrambi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie a &lt;a href="http://registrati.glamoo.it/generic.aspx?id=78" target="_blank"&gt;Glamoo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.mperience.com/" target="_blank"&gt;Mperience&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.translated.net/it/" target="_blank"&gt;Translated&lt;/a&gt; per averci aiutati a mettere insieme &lt;strong&gt;premi fighi, moooolto fighi!&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, ma non in fondo,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;grazie a tutti i relatori&lt;/strong&gt; che intervengono&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;a sostegno di una speranza per il futuro che sia comune a tutti, arrivando da ogni parte del mondo. Un &lt;em&gt;grazie special&lt;/em&gt;&amp;nbsp;anche al nuovo lavoro di &lt;strong&gt;Roberto Bonzio&lt;/strong&gt;, giornalista eccezionale e caro amico ormai davvero, che con &lt;a href="http://www.italianidifrontiera.com/" target="_blank"&gt;Italiani di Frontiera&lt;/a&gt; ci farà vivere ancora una volta &lt;strong&gt;un nuovo e bellissimo viaggio digitale&lt;/strong&gt; nel mondo di chi e di cosa siamo veramente... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, che altro dire? Colpi di scena e sorprese a volontà.&lt;br /&gt;Vi aspetto "numerosamente in tanti"... e io speriamo che me la cavo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1036881648978423663?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1036881648978423663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/01/siore-e-siori-venghino-il-10-febbraio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1036881648978423663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1036881648978423663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/01/siore-e-siori-venghino-il-10-febbraio.html' title='Siore e siori venghino il 10 Febbraio 2011!'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TT3EBSqXbTI/AAAAAAAAD6Q/-mYbagevYyA/s72-c/save_date_mini.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4291502870601719595</id><published>2011-01-07T18:07:00.007+01:00</published><updated>2011-01-08T17:27:06.563+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Social Media Week'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marco Montemagno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Globbbal con 3 b'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Noi vogliamo Cambiare il Mondo e tu?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://link.socialmediaweek.it/banner/300x250/banner-300x250_I.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="166" n4="true" src="http://link.socialmediaweek.it/banner/300x250/banner-300x250_I.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ci siamo. Dopo un'edizione milanese con numeri da capogiro, la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://socialmediaweek.org/rome/" target="_blank"&gt;Social Media Week&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sbarca anche&amp;nbsp;nella Città Eterna &lt;strong&gt;dal 7 al 11 Febbraio 2011&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Capitani del più grande "veliero digitale" del momento &lt;a href="http://socialmediaweek.org/rome/team/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Marco Montemagno&lt;/strong&gt; (aka &lt;em&gt;il&amp;nbsp;Monty&lt;/em&gt;) e &lt;strong&gt;Marco Antonio Masieri&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Un team di &lt;a href="http://socialmediaweek.org/rome/advisory-board/" target="_blank"&gt;Advisors&lt;/a&gt; d'eccezione coordina e gestisce tutti gli eventi della settimana e mirabili location, tra&amp;nbsp;passato e presente,&amp;nbsp;tra le più belle della capitale,&amp;nbsp;contribuiscono a completare una cornice che racchiude&amp;nbsp;una promessa&amp;nbsp;dai grandi contenuti. Ospiti nazionali e internazionali, partnership di grande risonanza e &lt;a href="http://socialmediaweek.org/rome/2011/01/05/limportante-supporto-di-enti-ed-istituzioni-al-festival-della-rete/" target="_blank"&gt;riconoscimenti istituzionali&lt;/a&gt; tra &lt;strong&gt;i più importanti in assoluto&lt;/strong&gt;. Roma si mobilita per dare il benvenuto in pompa magna al Festival della Rete e gli attori principali del&amp;nbsp;mondo mediatico e digitale ne completano il quadro senza dubbio&amp;nbsp;di grande prestigio e risonanza mondiale. &lt;strong&gt;New York, San Francisco, Roma, Parigi, Toronto, San Paolo del Brasile, Londra, Hong Kong e Istanbul&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;insieme via cavo&lt;/em&gt;&amp;nbsp;in una&amp;nbsp;settimana di reti e di menti umane che, in 9&amp;nbsp;città del&amp;nbsp; mondo&amp;nbsp;contemporaneamente, daranno vita alla Social Media Week, un evento mondiale. "Facile parlarne bene quando si è &lt;a href="http://socialmediaweek.org/rome/2010/12/29/con-la-social-media-week-vogliamo-cambiare-il-mondo/" target="_blank"&gt;on board&lt;/a&gt;" direbbe qualcuno... "Beh, forse è altrettanto facile parlarne male quando non si è on board"? :-) Non saprei. Di sicuro però&amp;nbsp;sarà&amp;nbsp;bello parlarne a prescindere, considerando tutto&amp;nbsp;quello che accadrà...&lt;/div&gt;Save the date per noi: &lt;strong&gt;il 10 Febbraio a partire dalle 14.00&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;dovremo dimostrare&lt;/em&gt; di voler &lt;em&gt;"Cambiare il mondo"&lt;/em&gt;. Sull'incalzare di un programma davvero articolato, che (oltre ad averne ideato format, contenuti, relatori e speaker) avrò l'onore e il piacere di moderare quest'anno dall'inizio alla fine, per un&amp;nbsp; pomeriggio di eventi &lt;em&gt;very cool&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;andremo toccando tasti nuovi e volando su argomenti un po' "fuori dal comune".&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;﻿﻿ &lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm4.static.flickr.com/3093/2846280046_721b552dc1.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://farm4.static.flickr.com/3093/2846280046_721b552dc1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Marco Montemagno&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿﻿Parleremo &lt;strong&gt;dei grandi progressi&amp;nbsp;industriali &lt;/strong&gt;(non negli intenti ma nell'esercizio che è già parte della nostra vita di tutti i giorni)&lt;strong&gt; nel mondo del digitale e delle nuove tecnologie&lt;/strong&gt;, con la partecipazione di due grandi aziende; in un anno così ricco di eventi attorno ai temi dell'innovazione, disquisiremo&amp;nbsp;dell'essere startup che startup proprio non è... è un po' di più, un po' tanto di più, oltre la startup, verso &lt;strong&gt;l'impresa di un successo che è già un piccolo grande&amp;nbsp;caso nel mondo&lt;/strong&gt;, un mini vanto Made in Italy.&amp;nbsp;Non mancherà qualche&amp;nbsp;sorpresa e un paio di&amp;nbsp;piccoli colpi di scena come piace fare a me;&amp;nbsp;confronti diretti a volontà,&amp;nbsp;opportunità di relazionarsi e fare networking, nonchè di dire la vostra: &lt;strong&gt;noi vogliamo cambiare il mondo&lt;/strong&gt; e, senza di voi, non ci riusciamo.&lt;/div&gt;Chiuderemo questa giornata con un&amp;nbsp;&lt;em&gt;fresh event&lt;/em&gt; mooooooolto glamour e completamente nuovo, tutto orientato a... sfatare qualche "falso mito", qualche "finto pregiudizio" e quella "poca volontà" che spesso&amp;nbsp;manca per fare una cosa se la si vuole veramente.&lt;br /&gt;A giorni anche tutta l'agenda completa&amp;nbsp;della settimana a &lt;a href="http://socialmediaweek.org/rome/schedule/" target="_blank"&gt;questo link&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Denti stretti e gambe in spalla allora!&lt;br /&gt;Si comincia e, se davvero&amp;nbsp;vuoi un mondo migliore,&amp;nbsp;tu non&amp;nbsp;puoi mancare... ;-)&lt;script id="td_ads" src="http://hst.tradedoubler.com/file/20649/contextual/cx2.js" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;PS. Potete aderire all'evento anche &lt;a href="http://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=169297533114062" target="_blank"&gt;su Facebook a questo link&lt;/a&gt; per essere con noi full time durante il conto alla rovescia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4291502870601719595?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4291502870601719595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/01/noi-vogliamo-cambiare-il-mondo-e-tu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4291502870601719595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4291502870601719595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2011/01/noi-vogliamo-cambiare-il-mondo-e-tu.html' title='Noi vogliamo Cambiare il Mondo e tu?'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3093/2846280046_721b552dc1_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2032281873062722657</id><published>2010-12-31T14:22:00.002+01:00</published><updated>2011-11-30T20:24:39.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capodanni'/><title type='text'>Buon 2011, punto... :)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://viaggi.tui.it/export/sites/viaggi/immagini_viaggi/immagini-offerte-speciali/new/capodanno-2011.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://viaggi.tui.it/export/sites/viaggi/immagini_viaggi/immagini-offerte-speciali/new/capodanno-2011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2032281873062722657?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2032281873062722657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/buon-2011-punto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2032281873062722657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2032281873062722657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/buon-2011-punto.html' title='Buon 2011, punto... :)'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2530437934781499864</id><published>2010-12-27T19:31:00.012+01:00</published><updated>2011-11-11T13:43:37.761+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='New York'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alice Avallone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Sole24Ore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Femmination'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Globbbal con 3 b'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuok'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Alice nel Paese delle MELAviglie...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi Il Sole24Ore ha pubblicato il mio pezzo su &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-12-27/blog-caso-guida-segreti-063737.shtml?uuid=AYDQTzuC" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Nuok&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;di Alice Avallone&lt;/a&gt;. Sono venuta in contatto con questa band di visionari, e in particolare con Alice, ad Aprile di quest'anno: mi contattò proprio lei per chiedermi &lt;a href="http://www.nuok.it/tag/giorgia-petrini/" target="_blank"&gt;un'intervista&lt;/a&gt; sul mio libro nell'HUMUS di Nuok, che allora non conoscevo.&lt;br /&gt;Iniziò allora una corrispondenza che si rese frequente per diversi motivi anche nei mesi successivi e la cosa che mi colpì davvero non&amp;nbsp;fu solo il fatto che Alice&amp;nbsp;avesse soltanto&amp;nbsp;25 anni e vivesse tranquilla all'altro capo del mondo (alla faccia del &lt;em&gt;femminismo&lt;/em&gt; che tiene ancora alta la bandiera dei diritti), quanto una cosa che parlando di giovani e volontà&amp;nbsp;mi scrisse via mail: &lt;em&gt;"Non abbiamo le scarpe con le toppe e non siamo venuti a New York con le valigie di cartone, però abbiamo passione e&amp;nbsp;voglia di fare: questo progetto per noi è davvero importante"&lt;/em&gt;. Dentro di me, con garnde ammirazione,&amp;nbsp;pensai: &lt;em&gt;"Tò, ancora esistono i matti in cerca di gloria! :-)"&lt;/em&gt;. Da allora leggo Nuok abitualmente, non perchè mi serva o perchè abbia intenzione di tornare&amp;nbsp;a New York a breve quanto perchè &lt;strong&gt;mi piace&lt;/strong&gt;. Mi piace pensare che creatività e merito non abbiano "la firma illustre di nessuno"; mi piace sapere che dietro ad ogni piccolo widget di questo splendido progetto ci sia&amp;nbsp;lo sguardo lungo di "una piccola&amp;nbsp;donna coraggiosa" dagli occhi arruffati&amp;nbsp;che non si chiede &lt;strong&gt;"cosa ne sarà di noi?"&lt;/strong&gt; ma che alimenta l'entusiasmo e lo spirito di altri suoi coetanei che con lei (all'altro capo del mondo)&amp;nbsp;hanno scelto di cavalcare questa sfida; mi piace pensare che questi siano i giovani (quelli &lt;em&gt;veri&lt;/em&gt;) che &lt;strong&gt;ci regaleranno&amp;nbsp;un giorno l'Italia che vogliamo&lt;/strong&gt; e che&amp;nbsp;vorremmo per i nostri figli e per i nostri nipoti; mi piace sapere che quelli come lei non hanno bisogno di nessuno di coloro che invece vorrebbe elevarsi a &lt;em&gt;guida spirituale&lt;/em&gt;, emotiva ed esperienziale di nuove generazioni dalle quali ci sarebbe a volte davvero tanto da imparare, per non dire... &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'onore di poter raccontare una così bella avventura&amp;nbsp;su un&amp;nbsp;quotidiano come Il Sole24Ore mi fa sperare che possa servire a renderne partecipi altre persone, altri giovani, altri anziani. Mi fa sperare che queste storie possano continuare a dare una Speranza ai miei lettori, anche (o soprattutto)&amp;nbsp;a quelli che pensano prima ai soldi e poi ai desideri, prima al bisogno (che molto spesso "vero bisogno" non è nemmeno)&amp;nbsp;e poi alle virtù&amp;nbsp;(che in molti casi&amp;nbsp;sono la nostra maggiore e inosservata&amp;nbsp;ricchezza). La storia di questi ragazzi, come molti altri ce ne sono, &lt;strong&gt;è un dono per noi tutti&lt;/strong&gt; e il bene comune, del quale l'essere umano troppo spesso si dimentica&amp;nbsp;ormai, dovrebbe ispirarci ad ambire che persone come Alice&amp;nbsp;Avallone diventino per il nostro Paese &lt;strong&gt;un vanto&lt;/strong&gt; di vero merito della nostra bella Italia nel resto del mondo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Forza Alice! Forza Nuok!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TRjZNCEld-I/AAAAAAAAD5Y/Lt4N_P0B_w0/s1600/alice.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TRjZNCEld-I/AAAAAAAAD5Y/Lt4N_P0B_w0/s1600/alice.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Alice Avallone, Fondatrice di Nuok&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2530437934781499864?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2530437934781499864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/alice-nel-paese-delle-melaviglie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2530437934781499864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2530437934781499864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/alice-nel-paese-delle-melaviglie.html' title='Alice nel Paese delle MELAviglie...'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TRjZNCEld-I/AAAAAAAAD5Y/Lt4N_P0B_w0/s72-c/alice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2721270732665768017</id><published>2010-12-24T16:01:00.008+01:00</published><updated>2010-12-27T18:23:19.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Insolito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giuls AKA Lapo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alvin Superstar'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AKA Pino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mommy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>Aiuisccccciu ...Pace, amore e gioia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TRSrXr_PA8I/AAAAAAAAD5Q/a3rmYFCRGkM/s1600/buonnatale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TRSrXr_PA8I/AAAAAAAAD5Q/a3rmYFCRGkM/s200/buonnatale.jpg" width="122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;E' vecchio di un anno&amp;nbsp;questo fotomontaggio ma è&amp;nbsp;"attuale di oggi" questa umidissima&amp;nbsp;vigilia di Natale...&lt;br /&gt;Venerdì, Sabato e Domenica, tra indigestioni e rare compagnie, c'è da aspettarsi il solito cugino che non sapevi di avere o lo zio anziano che ti fa il necrologio dei morti viventi. Conosce il becchino, è sicuro. Sono tutti morti! :-/&lt;br /&gt;Il più bel&amp;nbsp;regalo mediatico&amp;nbsp;intanto l'ho avuto dalla Rai che un paio di sere fa ha mandato in prima serata il mitico "Alvin Superstar", che sballo: 3 scoiattoli che ballano e cantano in tour in giro per il mondo tra&amp;nbsp;chi li&amp;nbsp;impagina tutte le volte in copertina e chi si strappa i capelli per loro. Classico esempio di come creatività e innovazione possano diventare un connubio virtuale fenomenoscenicamente assurdo ma figo, mooolto figo!&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Sono quasi le 16.00 e, come molti altri, anche io sono ancora in ufficio, pur avendo cassato quasi tutti i miei obiettivi di oggi: regali fatti a tempo di record e all'ultimo minuto;&amp;nbsp;pane a volontà; macchina lontano e diluvio nero ancora in pompa magna; qualche amico e amica&amp;nbsp;sfuggiti agli auguri in viva voce, ma ci si perdona prima ancora di chiedersi scusa a vicenda; insomma, sono quasi pronta per andare a casa&amp;nbsp;a godermi una "famiglia ristretta" e&amp;nbsp;numericamente sotto tono. Mamma (passata dai pennelli alla bigiotteria francese a 56 anni, brava, fiera e per me sempre bellissima), papà (passato dalla giovinezza all'infanzia per lo sbigottimento di tutti noi) e Giulia, detta Giuls, ma detta&amp;nbsp;anche Lapo, come il fratello di John. In tutte le famiglie ce n'è uno e anche noi abbiamo il nostro, è lei! :-)&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.cinemaset.it/wp-content/uploads/703_Alvin_Superstar_a_Gardaland.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="193" n4="true" src="http://www.cinemaset.it/wp-content/uploads/703_Alvin_Superstar_a_Gardaland.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Alvin Superstar&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Siamo 3 scoiattoli anche noi insomma, nonni finiti, zii e zie pochi e lontani, nessun&amp;nbsp;nipote in vista&amp;nbsp; e tanta strada da fare per capirsi. Una vita intera trascorsa tra quello che ognuno fa, ha fatto, avrebbe voluto fare, ancora farebbe o farà... una vita che a Natale ignora di saper essere continuamente messa in discussione pur sapendo che è nella sua natura.&lt;br /&gt;Chi si stanca di chiedersi cosa farà da grande o quanto è felice di essere arrivato all'ennesimo albero addobbato, accendendo questa sera&amp;nbsp;la sua&amp;nbsp;luce più serena, dimentica che la vita è un dono del quale non si è mai padroni pienamente e fino in fondo. Dimentica che l'essere umano ha il solo dovere di viverla nel tentativo di dare il meglio di sè, per sè ma anche per gli altri.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Come Alvin sulla cresta dell'onda, credo che a Natale una sola cosa conti davvero: gli affetti, l'amore e, benchè lontana da un desiderio comune, mi piacerebbe poter scrivere anche la pace. Peace, Love and Joy. That's All.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Buon Natale a tutti.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2721270732665768017?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2721270732665768017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/aiuisccccciu-pace-amore-e-gioia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2721270732665768017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2721270732665768017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/aiuisccccciu-pace-amore-e-gioia.html' title='Aiuisccccciu ...Pace, amore e gioia'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TRSrXr_PA8I/AAAAAAAAD5Q/a3rmYFCRGkM/s72-c/buonnatale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-3266993438005666002</id><published>2010-12-21T01:09:00.004+01:00</published><updated>2010-12-29T17:40:22.590+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poeticando'/><title type='text'>Caro Babbo Natale, che a Natale sei "caro" a tutti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://images.clipartof.com/small/21527-Clipart-Illustration-Of-Santa-Claus-Screaming-In-Shock-While-Reading-A-Long-Wish-List-From-A-Child.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" n4="true" src="http://images.clipartof.com/small/21527-Clipart-Illustration-Of-Santa-Claus-Screaming-In-Shock-While-Reading-A-Long-Wish-List-From-A-Child.jpg" width="178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caro &lt;em&gt;Babbo Natale&lt;/em&gt;, che a Natale sei&lt;em&gt;&amp;nbsp;caro &lt;/em&gt;a tutti, quest'anno (quello nuovo, non quello che sta finendo) vorrei tanto sapere &lt;strong&gt;cosa farà l'Italia da grande&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Vorrei che questo Paese imparasse &lt;em&gt;a volersi bene&lt;/em&gt;, molto bene, quanto ne merita per il gran Bel Paese che è davvero.&amp;nbsp;Vorrei che &lt;em&gt;il nostro&amp;nbsp;Stato&lt;/em&gt; divenisse arena di virtù, grazia di reciproco affetto e&amp;nbsp;pozione magica&amp;nbsp;di giustizia vera, lealtà, uguaglianza, &lt;em&gt;diritti umani e civiltà&lt;/em&gt;. Vorrei che tutti gli uomini ricordassero &lt;em&gt;guerra e pace&lt;/em&gt; per&amp;nbsp;imparare a dare&amp;nbsp;più ascolto a gioia, fede e serenità.&lt;br /&gt;Vorrei che i giovani pretendessero &lt;em&gt;il dovere&lt;/em&gt; allo studio, anzichè il diritto. Vorrei che la gente&amp;nbsp;imparasse a convivere cercando &lt;strong&gt;la propria identità&lt;/strong&gt; in colui che parla un'altra lingua. Vorrei che &lt;em&gt;lo stivale&lt;/em&gt; che tanto calpestiamo con disgusto tutti i giorni ci desse un ricco calcio nel sedere e con un colpo di tacco ci mandasse tutti a&amp;nbsp;casa, &lt;em&gt;tutti&lt;/em&gt;, anche quelli che si credono meglio di altri.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Vorrei che chi si affatica tanto ad impegnare movimenti, parole e progetti per i giovani, &lt;em&gt;lo desiderasse veramente&lt;/em&gt;, perchè in verità &lt;strong&gt;basterebbe talmente poco&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Vorrei che le donne tornassero ad essere le&amp;nbsp;mamme di una volta e che le nonne del 2050 sapessero ancora fare la marmellata fatta in casa&amp;nbsp;o la pizza di Pasqua, come facevano le mie.&lt;br /&gt;Vorrei che tra potere e volere questa generazione potesse di più volendo di meno e che volesse di più anche senza potere. Vorrei che ad ognuno, giovane o anziano che sia,&amp;nbsp;fosse &lt;strong&gt;ridato il proprio sogno&lt;/strong&gt;, il diritto&amp;nbsp;a poterne avere almeno uno e il dovere&amp;nbsp;a voler pretendere di avere almeno una chance&amp;nbsp;per poterlo &lt;em&gt;realizzare&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;Vorrei che i grandi vincitori&amp;nbsp;possano avere&amp;nbsp;storie di sconfitta e che &lt;em&gt;il vanto&lt;/em&gt; possa per tutti&amp;nbsp;essere &lt;strong&gt;l'esperienza&lt;/strong&gt; di&amp;nbsp;poterle&amp;nbsp;raccontare e non&amp;nbsp;&lt;em&gt;cosa essere&lt;/em&gt; in un mondo che&amp;nbsp;concede a tutti ormai qualunque falsa o vera identità.&lt;br /&gt;Vorrei che &lt;strong&gt;il coraggio&lt;/strong&gt; non fosse una moda succulenta da sfoggiare in pubblico&amp;nbsp;armati di un casco in un corteo e che &lt;strong&gt;la forza&lt;/strong&gt; non fosse la morsa mentale di chi&amp;nbsp;tiene stretto il collo dell'esistenza umana. Vorrei che il freddo per un attimo &lt;em&gt;intorpidisse le coscienze&lt;/em&gt; e che la neve di questi giorni tenesse al caldo &lt;em&gt;le migliori&amp;nbsp;intenzioni &lt;/em&gt;di chi, se del caso, ne possa nutrire ancora. Vorrei che imparassimo a dare l'esempio, che gli ultimi siano i primi e che merito e dignità non abbiano più &lt;strong&gt;un prezzo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Vorrei che la smettessimo di credere che tu esista davvero e che finalmente capissimo che ogni Paese è &lt;em&gt;nelle mani dei suoi paesani&lt;/em&gt;. Vorrei che questo Natale tutti&amp;nbsp;trovassero sotto l'albero&amp;nbsp;un'Italia diversa. Più bella, più sana e&amp;nbsp;più vera per tutti. Vorrei che mettessimo una coccarda alla nostra bella&amp;nbsp;patria e che la portassimo in giro a spalla gridando come ormai non si fa più da secoli ...&lt;strong&gt;"Viva l'Italia, viva l'Italia!"&lt;/strong&gt;. Probabilmente con tutto ciò vorrei troppo, troppo o assai, ma in questo regno il desiderio è ventuo meno e la paura di non farcela attanaglia i deboli tanto quanto i poveri e gli onesti. Vorrei che tu fossi veramente in grado di fare tutto questo, o anche solo la sua&amp;nbsp;metà, ma non lo sei. Lo so. Ridimensionando alla tua portata queste poche righe, vorrei soltanto che per un giorno, o magari due, tu possa mettere un sorriso sotto l'albero del mondo e che di quel mondo la nostra Italia possa essere fiera con l'ambizione di farne presto parte da protagonista. Grazie.&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var pf_id = "1824911";var pf_format = "ctext2_468x60";var pf_lang = "";var pf_xslurl = "http://hst.tradedoubler.com/file/20649/contextual/pf_cx.xsl";var pf_maxresults= "2";var pf_method = "automatic";var pf_keywords = "";var pf_exclude = "";var pf_categories = "201,1479,115,117,119,137,1058,167";var pf_epi = "";var pf_bgcolor = "FFFFFF";var pf_bordercolor = "D9D2D2";var pf_linkcolor = "5A89DB";var pf_urlcolor = "3C9605";var pf_textcolor = "0A0401";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" id="pf_ads" src="http://hst.tradedoubler.com/file/20649/contextual/pf2.js"&gt; &lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-3266993438005666002?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/3266993438005666002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/caro-babbo-natale-che-natale-sei-caro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3266993438005666002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3266993438005666002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/caro-babbo-natale-che-natale-sei-caro.html' title='Caro Babbo Natale, che a Natale sei &quot;caro&quot; a tutti'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-7469479634564200552</id><published>2010-12-04T13:11:00.015+01:00</published><updated>2010-12-27T16:05:37.968+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sara Passarella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Compresse artistiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Cosa bolle in pentola? Un'Italia che innova con punte "fuori dal confine"...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Brrruummmm... brrruummmm... qualcosa bolle in pentola! :-)&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TP4XKT83SNI/AAAAAAAAD4Q/uCTqtaDy_WA/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; cssfloat: right; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TP4XKT83SNI/AAAAAAAAD4Q/uCTqtaDy_WA/s200/1.jpg" width="75" /&gt;&lt;/a&gt;Tranquilli, niente di troppo fuori dal comune. Avevo un'idea folle che mi girava per la testa da un po' e la seria intenzione di realizzarla. Quando è così ci pensi e&amp;nbsp;ci ripensi perchè il tempo è quello che è, hai una vita incasinata, mille cose da fare e altrettante da aggiustare e le idee frullano, frullano, frullano&amp;nbsp;ma poi... poof, spesso si perdono! Non è colpa di nessuno, è così. E'&amp;nbsp;la vita ad essere incastrata per dispetto&amp;nbsp;in un tempo che imbarazza gli ipercinetici come me.&amp;nbsp;2 vite sarebbero poche lo stesso, 3 sarebbero continuamente in gara e&amp;nbsp;4 avrebbero troppo da ridirsi l'un con l'altra. E' quello che poi mediamente fa la differenza tra quelli che nonostante tutto &lt;strong&gt;ci riescono&lt;/strong&gt; e quelli che non aspettanno altro che poter dire al prossimo: &lt;em&gt;"Eh! Ma anche io lo volevo fare"&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Diciamo che in questo caso, se non fosse piovuto dal cielo&amp;nbsp;il prezioso&amp;nbsp;aiuto di &lt;strong&gt;Sara Passarella&lt;/strong&gt;, unica leader donna del mio libro con la quale è nata una bellissima amicizia,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Marco Corsaro&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;marito di Sara&amp;nbsp;e MD di 77Agency&amp;nbsp;e &lt;strong&gt;Paolo Corsaro&lt;/strong&gt; probabilmente ero ancora lì che ci pensavo per capire quando, come e con chi farlo... quindi inizio a ringraziare con leggero anticipo tutti coloro che hanno reso effettivamente possibile la mia ennesima, ma pur sempre &lt;em&gt;buona e divertente&amp;nbsp;follia&lt;/em&gt;... Grazie, grazie e ancora una volta grazie. Grattatevi le tempie e mettetevi comodi: a sorpresa di tutti i diretti interessati "sta per aprire il botteghino" e questa è un'altra bellissima avventura. La mia lettera a Babbo Natale quest'anno potrà solo che ringraziare le sue renne (gioia, fortuna e gratitudine) per quanto già avranno voluto e potuto fare per me.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-7469479634564200552?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/7469479634564200552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/cosa-bolle-in-pentola-unitalia-che.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7469479634564200552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7469479634564200552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/12/cosa-bolle-in-pentola-unitalia-che.html' title='Cosa bolle in pentola? Un&apos;Italia che innova con punte &quot;fuori dal confine&quot;...'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TP4XKT83SNI/AAAAAAAAD4Q/uCTqtaDy_WA/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-3092882391772098398</id><published>2010-11-21T20:23:00.005+01:00</published><updated>2010-12-29T17:39:01.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barcamp'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Benvenuti al Sud, magari meglio se con qualche laureato in meno?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"I giovani se ne vanno? Non se ne può fare a meno perchè non possiamo procurare lavoro a 3500 neo laureati lucani&amp;nbsp;all'anno"&lt;/em&gt;. Parole di oggi del &lt;strong&gt;Presidente della Regione Basilicata&lt;/strong&gt; al Salone btoBe di Potenza. Peccato perchè invece aveva&amp;nbsp;esordito con una riflessione di&amp;nbsp;iniziativa su dimensioni, finanza e mercato (in relazione alle "scarse" capacità di innovazione del Mezzogiorno).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Dice che in una regione che si avvale del 96% di aziende con meno di 10 addetti parlare di &lt;em&gt;internazionalizzazione&lt;/em&gt; è fuori luogo; dice anche che l'innovazione ha un costo e che prima del coraggio e del cambiamento culturale è necessario trovare le risorse finanziarie per innovare; poi aggiunge che il problema vero attiene &lt;em&gt;la scelta dei settori&lt;/em&gt; (condivido anche questa) e che è necessario puntare sui mercati più perforanti a livello globale. Ha ragione quando dice che il nostro è un Paese che &lt;em&gt;non può competere sui costi&lt;/em&gt; con l'India o con la Cina, ma non ne ha altrettanta, secondo me,&amp;nbsp;quando sostiene che necessariamente ingegno e creatività siano i nostri migliori fattori di energia propulsiva. Non necessariamente, penso io, saper essere creativi ci eleva automaticamente al saper fare innovazione. Parla di formazione e di quanto, giustamente, bisognerebbe investire in competenze e in know how verticale e competitivo e poi... conclude dicendo che&amp;nbsp;&lt;strong&gt;se i giovani se ne vanno non se ne può fare a meno perchè la Basilicata non può impiegare 3500 neo laureati lucani&amp;nbsp;all'anno&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho avuto molto tempo&amp;nbsp;per visitare "bene" Potenza, ma da quel poco che ho visto direi che la prima cosa da cui ripartire in questa città sono le infrastrutture, la logistica e l'ambiente. La sostenibilità ambientale forse sarà un'opportunità tra qualche anno. Ho scoperto che la Basilicata è una regione che quasi "esubera" di investimenti e fondi a disposizione e che, alla vista però, sembrano esprimersi &lt;em&gt;nel cordoglio&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(appunto per tornare in parte al tema dell'&lt;em&gt;occupazione creativa&lt;/em&gt;) di qualcuno o qualcosa che non ha saputo mettere troppo a frutto quella ingegnosa &lt;em&gt;creatività&lt;/em&gt; per alimentare l'edilizia oscena e priva di senso che domina questo capoluogo. E allora mi chiedo "Come mai?". Possibile che così tante risorse non permettano ad una piccola città ad un'ora da quel gioiello che è Matera di saper rivedere il suo &lt;em&gt;make up&lt;/em&gt; partendo dalla città e dalla valorizzazione del proprio territorio che, in testa a tutto direi, andrebbe veramente espresso nella sua primaria capacità di essere vivibile, percorribile, abitabile e funzionale per i propri cittadini? Possibile che fra quei 3500 neo laureati non ce ne siano almeno 10 in grado di contribuire utilmente ad esempio proprio nel settore dell'edilizia, o della logistica, o della viabilità? C'è la scala mobile più lunga del mondo ok, ma non per questo dovremmo farla convivere con abusi e oscenità&amp;nbsp;che &lt;em&gt;odorano di marcio&lt;/em&gt; e che per perbenismo qui si preferisce chiamare solo... &lt;em&gt;"brutture"&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bello il Salone btoBe. Onorata di aver partecipato tra la grande ospitalità degli organizzatori (uno speciale grazie a Sergio Ragone e Michele Franzese, da sempre buoni amici digitali) e i bei sorrisi di tanti ragazzi giovani che hanno voglia di vivere in un mondo diverso che dalla propria regione tragga spunto per portare frutti e ricchezza alla propria comunità. Bello che sappiano ascoltare con grande interesse e anche che sappiano partecipare attivamente con grande educazione e contenuti pertinenti.&amp;nbsp;Si fanno domande e hanno voglia di trovare risposte. Io credo che il Presidente della Regione di questo dovrebbe andar fiero perchè 3500 giovani neo laureati all'anno dovrebbero rappresentare per lui e per&amp;nbsp;l'intero Paese&amp;nbsp;il fiore all'occhiello di una Italia&amp;nbsp;capace di&amp;nbsp;grandi ricchezze per il proprio&amp;nbsp;futuro e per quello altrui.&lt;/div&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;var pf_id = "1824911";var pf_format = "ctext2_468x60";var pf_lang = "";var pf_xslurl = "http://hst.tradedoubler.com/file/20649/contextual/pf_cx.xsl";var pf_maxresults= "2";var pf_method = "automatic";var pf_keywords = "";var pf_exclude = "";var pf_categories = "201,1479,115,117,119,137,1058,167";var pf_epi = "";var pf_bgcolor = "FFFFFF";var pf_bordercolor = "D9D2D2";var pf_linkcolor = "5A89DB";var pf_urlcolor = "3C9605";var pf_textcolor = "0A0401";&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type="text/javascript" id="pf_ads" src="http://hst.tradedoubler.com/file/20649/contextual/pf2.js"&gt; &lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-3092882391772098398?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/3092882391772098398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/benvenuti-al-sud-magari-meglio-se-con.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3092882391772098398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3092882391772098398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/benvenuti-al-sud-magari-meglio-se-con.html' title='Benvenuti al Sud, magari meglio se con qualche laureato in meno?'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-7119527622156022682</id><published>2010-11-12T19:33:00.004+01:00</published><updated>2010-12-27T14:57:05.046+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barcamp'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><title type='text'>Dallo stinco in giu, perchè sia il Buon Sud a fare notizia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi ultimi giorni diverse persone (non saprei se con fare curioso oppure con scetticismo)&amp;nbsp;mi hanno chiesto: "Ma perchè vai all'&lt;a href="http://www.europabarcamp.it/" target="_blank"&gt;Europa BarCamp&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Potenza il 21 Novembre?". "Ma perchè no?" penso io tra me e me tutte le volte mentre&lt;em&gt; fatico a capire il senso vero di questa domanda&lt;/em&gt;, visto che nessuno&amp;nbsp;poi di fatto mi risponde realmente a tema...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TN19AG90IbI/AAAAAAAAD20/j9Rm7FotNyI/s1600/potenza_europa_barcamp.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="162" px="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TN19AG90IbI/AAAAAAAAD20/j9Rm7FotNyI/s320/potenza_europa_barcamp.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;Visto che il 21 Novembre è ancora in divenire e che io, per questo motivo,&amp;nbsp;non posso in anticipo commentare in alcun modo quel che ne sarà (perchè non lo posso ancora sapere), approfitto per&amp;nbsp;concentrarmi su risposte ipoteticamente &lt;em&gt;meno ovvie&lt;/em&gt; tra le tante possibili. Prima tra tutte: Potenza è un Sud "un po' meno fiko" degli altri probabilmente, uno di quei posti che ti fa quasi &lt;em&gt;preferire&lt;/em&gt; di stare un po' più in la o un po' più in qua e per questo mi piace, perchè ha l'ambizione, questo Sud apparentemente "un po' meno fiko",&amp;nbsp;di trovare un tema che &lt;em&gt;perCamp&lt;/em&gt;&amp;nbsp;abbia il sapore dell'Europa. Secondo comma: Potenza è emblematica nel nome che, abbinato a questo evento, mi&amp;nbsp;ricorda che, come molti di noi sanno già,&amp;nbsp;esiste anche un Sud fatto di piccole vittorie e grandi ambizioni, grandissime. Terzo capoverso: sono umbra, vivo a Roma e transito &lt;em&gt;dallo stinco in su&lt;/em&gt; per la nostra bella penisola frequentemente; non ho nessuna origine meridionale, ma voglio credere che&amp;nbsp;"a cambiare il mondo" davvero possa essere il nostro mezzogiorno&amp;nbsp;e non la California&amp;nbsp;di Palo Alto dove davvero&amp;nbsp;"c'è poco da&amp;nbsp;cambiare" ormai. Voglio credere, anzi convincermi ancora di più, nel fatto&amp;nbsp;che da quelle parti (delle quali a volte si ha l'impressione di sentir parlare come di un altro continente addirittura) non siano&amp;nbsp;la Napoli della munnezza, la Salerno delle congiure o&amp;nbsp;la Gioia Tauro della&amp;nbsp;peggior camorra a &lt;em&gt;fare notizia&lt;/em&gt;, ma che i nostri TG in prima serata possano aprire i propri palinsesti parlando di&amp;nbsp;"Impresa - Europa - Innovazione". A maggior ragione con un titolo che possa&amp;nbsp;trionfalmente sperperare nel resto del mondo&amp;nbsp;che "L'Italia ce la fa"... proprio a partire non lontano da dove&amp;nbsp;fino a ieri si parlava soltanto di mala vita e pizzo. Siamo un grande popolo e quello che&amp;nbsp;la maggior parte di noi conoscono come&amp;nbsp;il nostro&lt;em&gt; "peggior Sud"&lt;/em&gt; molto spesso ne&amp;nbsp;sa anche essere il nostro migliore esempio. Ciò detto, mi permetterò di parlarne altrettanto pessimamente dopo avervi preso parte, ove necessario... &lt;em&gt;just in case&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-7119527622156022682?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/7119527622156022682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/dallo-stinco-in-giu-perche-sia-il-buon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7119527622156022682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7119527622156022682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/dallo-stinco-in-giu-perche-sia-il-buon.html' title='Dallo stinco in giu, perchè sia il Buon Sud a fare notizia'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TN19AG90IbI/AAAAAAAAD20/j9Rm7FotNyI/s72-c/potenza_europa_barcamp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-6404668065998416521</id><published>2010-11-06T23:56:00.001+01:00</published><updated>2010-11-07T00:01:45.222+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luca Ascani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citandario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Globbbal con 3 b'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bill Emmott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Quando l'ambizione è sana e il buon senso è quello di "saper stare nel mondo"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno degli interventi più belli del panel dell'evento RENA di ieri a Torino in occasione di un evento di presentazione del libro di Bill Emmott. &lt;strong&gt;Luxottica&lt;/strong&gt; è una eccellenza tutta italiana di grande stile e &lt;em&gt;genialità&lt;/em&gt;&amp;nbsp;e &lt;strong&gt;Andrea Guerra&lt;/strong&gt; (che anche io avevo cercato di incontrare per il mio libro)&amp;nbsp;ne è la più esatta rappresentazione: la semplicità coniugata alla globalizzazione. Questa gente qui è quella che dovrebbe insegnare nei licei ai&amp;nbsp;giovanissimi un'ora di "integrazione civica". &lt;strong&gt;Materia:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;saper essere cittadini del mondo&lt;/em&gt; (...come nel mio libro dice anche &lt;strong&gt;Luca Ascani&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="505" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mgXxsHL_W_Q?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mgXxsHL_W_Q?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="505"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-6404668065998416521?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/6404668065998416521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/quando-lambizione-e-sana-e-il-buon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6404668065998416521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6404668065998416521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/quando-lambizione-e-sana-e-il-buon.html' title='Quando l&apos;ambizione è sana e il buon senso è quello di &quot;saper stare nel mondo&quot;'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-8480447970435604801</id><published>2010-11-01T16:35:00.003+01:00</published><updated>2010-11-06T23:58:34.893+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citandario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pier Paolo Pasolini'/><title type='text'>No TV Generation: tempo che passa, "profeti" che restano.</title><content type='html'>"Non considero niente di più feroce della banalissima televisione..." (Pier Paolo Pasolini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="505" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xBnkhjNuOwI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xBnkhjNuOwI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="505"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-8480447970435604801?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/8480447970435604801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/no-tv-generation-tempo-che-passa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8480447970435604801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8480447970435604801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/11/no-tv-generation-tempo-che-passa.html' title='No TV Generation: tempo che passa, &quot;profeti&quot; che restano.'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-6032556605317619128</id><published>2010-10-23T18:13:00.009+02:00</published><updated>2010-12-07T12:06:26.788+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John Elkann'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianni Riotta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianni Letta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sara Passarella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bill Emmott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Ma Gianni Letta che diamine ne sa?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;..."Brava", "Complimenti", "Non ti si regge più", "Oh no! Anche qui... :)" sono alcuni sms che ricevo da tanti amici&amp;nbsp;sabato 16 Ottobre scorso, mentre mi accingo a raggiungere il centro di Roma&amp;nbsp;per una tavola rotonda sul mio libro che partecipa alla seconda edizione de "Il volume della democrazia, giornate del libro politico a Montecitorio" (una manifestazione organizzata dalla Camera dei Deputati).&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Gianni Letta sta sviolinando il tuo libro :)"&lt;/em&gt; è quello che leggo sull'ultimo sms, che chiude questa catena di buongiorni, che&amp;nbsp;un altro amico che si trova in Luiss&amp;nbsp;per &lt;a href="http://www.italiacamp.it/" target="_blank"&gt;ItaliaCamp&lt;/a&gt; mi invia sul cellulare. Buffo, penso io...&amp;nbsp;&lt;em&gt;"E che diamine ne sa Gianni Letta del mio libro???!"&lt;/em&gt; gli rispondo... &lt;strong&gt;"Ne sta parlando in relazione a una vicenda legata a John Elkann"&lt;/strong&gt;. Non ci posso credere... &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/07/da-john-elkann-quel-crodino-con-bill.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;il caso&lt;/em&gt; Elkann&lt;/a&gt;&amp;nbsp;colpisce ancora&amp;nbsp;in una cometa che sembra avere una scia infinita...! :)&lt;br /&gt;Poco dopo mi telefona anche &lt;strong&gt;Sara Passarella&lt;/strong&gt; che&amp;nbsp;era li con il marito Marco Corsaro&amp;nbsp;(socio fondatore e Managing Director&amp;nbsp;di &lt;a href="http://www.77agency.com/" target="_blank"&gt;77Agency&lt;/a&gt;) - che avendo avuto con sè il mio libro lo regala a Gianni Letta proprio dopo questo intervento, altra &lt;em&gt;coincidenza clamorosa&lt;/em&gt; :)&amp;nbsp;-&amp;nbsp;e ridendo mi racconta la stessa cosa. Unica protagonista femminile del mio&amp;nbsp;libro, Sara poche ore dopo sarà con me tra gli speaker della tavola rotonda a Montecitorio.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;...36esimo minuto&lt;/strong&gt;: "Proprio domenica scorsa sul supplemento domenicale dedicato alla cultura del Sole24Ore Gianni Riotta ha recensito un bellissimo libro. Qualcuno si meraviglierà&amp;nbsp;del fatto che possa citarlo proprio io, per il titolo che può apparire vagamente interessato - si chiama &lt;em&gt;Forza, Italia&lt;/em&gt; -&amp;nbsp;e per l'autore che è &lt;em&gt;il più antiberlusconiano&lt;/em&gt; dei giornalisti che sia apparso sulla faccia della terra, &lt;strong&gt;Bill Emmott&lt;/strong&gt;, l'ex direttore dell'Economist. Riotta racconta però come Bill Emmott è arrivato a scrivere questo libro: racconta che un giorno all'aereoporto John Elkann era in partenza per gli Stati Uniti e un signore si avvicina e gli consegna un libro. Gli dice: &lt;em&gt;Presidente questo libro l'ha scritto mia figlia, se ha un momento lo legga&lt;/em&gt;..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Latour del Sole24Ore, il giorno dopo titolerà il suo pezzo: &lt;a href="http://www.litaliacheinnova.it/rassegna/2010_1018_sole24ore.pdf" target="_blank"&gt;"Il sottosegretario alla presidenza cita la recensione del Domenicale"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto,&amp;nbsp;a&amp;nbsp;Gianni Letta oggi direi &lt;em&gt;"Lei non sa chi sono io!"&lt;/em&gt;, usando una delle più celebri frasi delle quali solo in Italia si è sempre fatto uso, ma io lo farei ...dicendo il vero.&amp;nbsp;Oggi scrivo &lt;strong&gt;grazie Mr. Letta &lt;/strong&gt;per un bel racconto reso ai più giovani e &lt;em&gt;a lode&lt;/em&gt; (con merito sperando) di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;chi ama davvero&amp;nbsp;il nostro Paese&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FK1e5TAcEcM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FK1e5TAcEcM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-6032556605317619128?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/6032556605317619128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/10/ma-gianni-letta-che-diamine-ne-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6032556605317619128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6032556605317619128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/10/ma-gianni-letta-che-diamine-ne-sa.html' title='Ma Gianni Letta che diamine ne sa?'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2916356295186147774</id><published>2010-10-19T07:58:00.037+02:00</published><updated>2010-11-09T14:14:31.151+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='WiFi e TuNo?'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Pisanu rispose: "Quella norma bisogna sopprimerla"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel pieno della burrasca sull'articolo 7 del &lt;strong&gt;decreto Pisanu&lt;/strong&gt; che dal 2005 crea non pochi disagi alla diffusione e "all'uso liberale di internet" nei luoghi pubblici, ottengo una cordiale risposta ad una opportuna domanda che nessuno gli aveva ancora posto: &lt;em&gt;"Ma lei cosa ne pensa?"&lt;/em&gt;... "Aallora scegliemmo la strada del rigore. Oggi&amp;nbsp;le cose sono cambiate e quella norma non ha più ragion d'essere. &lt;strong&gt;Bisogna sopprimerla&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="385" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/haEoObsyslQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/haEoObsyslQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x234900&amp;amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fgiorgiapetrini%2Falbumid%2F5534628732109222641%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" height="400" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="600"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2916356295186147774?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2916356295186147774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/10/pisanu-rispose-quella-norma-bisogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2916356295186147774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2916356295186147774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/10/pisanu-rispose-quella-norma-bisogna.html' title='Pisanu rispose: &quot;Quella norma bisogna sopprimerla&quot;'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Roma, Italia</georss:featurename><georss:point>41.8954656 12.4823243</georss:point><georss:box>41.3843416 11.5484863 42.406589600000004 13.4161623</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1440498021148084967</id><published>2010-10-10T23:48:00.004+02:00</published><updated>2010-12-27T19:52:16.870+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianni Riotta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Sole24Ore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bill Emmott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Riotta che ti passa...! :-)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono &lt;em&gt;giorni strani&lt;/em&gt; questi per la Giorgia che (in buona fede, a fin di bene e a "proprie spese")&amp;nbsp;&lt;em&gt;rema nei torrenti contro corrente&lt;/em&gt; e che, a suo rischio e pericolo,&amp;nbsp;&lt;em&gt;accende il fuoco nei fienili&lt;/em&gt;. E' un momento in cui quella Giorgia&amp;nbsp;&lt;strong&gt;rimetterebbe tutto in discussione&lt;/strong&gt; nel tentativo di capire cosa ha capito e cosa no, da dove viene e dove va, in cosa crede e per cosa combatte. E' un momento questo (storico, politico, culturale, finanziario e&amp;nbsp;sociale) in cui &lt;strong&gt;un giovane molla &lt;/strong&gt;(altro che &lt;em&gt;"L'Italia che innova"&lt;/em&gt; di Giorgia Petrini). Uno che ha fatto uno sbaglio di troppo &lt;strong&gt;si scoraggia&lt;/strong&gt;, spesso &lt;strong&gt;sbotta&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Uno che non ha più &lt;strong&gt;"fede"&lt;/strong&gt; in nessuna delle cose nelle quali ha sempre creduto (pure fosse la sua indiscussa onnipotenza al di sopra di sè e di tutti) è &lt;strong&gt;un granello di polvere perso&lt;/strong&gt; nel traino inconfutabile del vento avverso. E' uno di quei&amp;nbsp;momenti in cui anche "chi ce l'ha fatta" e &lt;strong&gt;ancora ce la fa&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;insiste&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;non molla&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;si attacca al sudore e alle fatiche di tutta una vita&lt;/strong&gt;, che ormai dopo tanti anni&amp;nbsp;è come la carta da parati (che quando la strappi resta li fino alla colla),&amp;nbsp;si sveglia, guarda fuori, &lt;em&gt;sospira&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;ancora fiero&lt;/strong&gt;, ma stanco e sconsolato, e pensa: "...Oggi no. Oggi &lt;strong&gt;questo giorno non è buono&lt;/strong&gt;."&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Esci senza aspettarti niente di nuovo, in preda ad una Domenica che sta&amp;nbsp;per tingere di grigio&amp;nbsp;una nuova settimana&amp;nbsp;(quella che un tempo molta più gente, giovani e anziani, mamme e bambini,&amp;nbsp;sapevano &lt;em&gt;colorare&lt;/em&gt;) e &lt;em&gt;chiedi a quel caffè&lt;/em&gt; che sorseggi la mattina in piazza di darti ...almeno &lt;strong&gt;una risposta&lt;/strong&gt;. Non ne vuoi tante, &lt;strong&gt;te ne basta una&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;"quella giusta".&amp;nbsp;&lt;/em&gt;Un segno, un pensiero, una parola,&amp;nbsp;che non ti facciano sembrare solo un visionario, un pellegrino, un disadattato, che alla domanda &lt;strong&gt;"Perchè lo fai?"&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; non trova una risposta &lt;em&gt;credibile&lt;/em&gt; in un mondo che "non fa niente per niente". &lt;em&gt;"Perchè ci credo"&lt;/em&gt; diresti tu guardando il cielo e pensando di &lt;strong&gt;doverti sentire in dovere di fare qualcosa che nessuno ti ha chiesto&lt;/strong&gt; e che nessuno probabilmente in questa vita ti riconoscerà (se questo è il motivo per cui scegli di farla), a maggior ragione&amp;nbsp;in un Paese che &lt;em&gt;per quelli come te&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;non ha fatto niente mai&lt;/strong&gt;, a prescindere da tutto e tutti, con le crisi o senza, con i soldi o meno, con la sfiga o con i colpi di&amp;nbsp;fortuna...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Personaggi%20Italiani/R/riotta-gianni-ansa-324x230.jpg?uuid=406b0f24-35b1-11de-a3bc-8ef68f46544e" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="454" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Arch_Personaggi%20Italiani/R/riotta-gianni-ansa-324x230.jpg?uuid=406b0f24-35b1-11de-a3bc-8ef68f46544e" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Gianni Riotta, Direttore del Sole 24 ORE&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi ringrazio &lt;strong&gt;Gianni Riotta&lt;/strong&gt;, Direttore del Sole 24 ORE&amp;nbsp;che, a mia insaputa e con mio immenso stupore,&amp;nbsp;senza sapere chi io sia nella mia quotidianità, nel suo editoriale della Domenica&amp;nbsp;(parlando del prossimo libro&amp;nbsp;di &lt;strong&gt;Bill Emmott&lt;/strong&gt;) parla anche &lt;em&gt;"di me"&lt;/em&gt;&amp;nbsp;e del mio babbo (che metaforicamente vuol dire&amp;nbsp;&lt;strong&gt;di molti di noi&lt;/strong&gt;...) sotto ad un titolo che&amp;nbsp;segna la prima pagina dell'inserto del Sole di oggi:&amp;nbsp;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2010-10-09/nord-forza-buona-italia-182846.shtml?uuid=AYNKoPYC" target="_blank"&gt;"Da Nord a Sud: forza, buona Italia"&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Non so se racconti (a detta dei più) &lt;em&gt;cose belle&lt;/em&gt; o meno, ma sicuramente le racconta &lt;strong&gt;vere e&amp;nbsp;fiere&lt;/strong&gt;, corpose, piene e dal &lt;strong&gt;vigore genuino&lt;/strong&gt;. Leggo un virus (buono)&amp;nbsp;che dilaga tra&amp;nbsp;gli esempi&amp;nbsp;di &lt;strong&gt;chi ha ancora voglia di tirare fuori questo Paese dal marasma&lt;/strong&gt;, come da sempre io&amp;nbsp;lotto convinta&amp;nbsp;per &lt;strong&gt;l'imprenditore che sa dare e da&lt;/strong&gt; al suo Paese&amp;nbsp;e che per contro "prende sempre meno", quello che non naviga nell'oro, non guida Porsches e non ha conti a San Marino, ma ogni giorno ha un euro spiccio, una parola buona, un aiuto, un sostegno, un&amp;nbsp;omaggio o un&amp;nbsp;sorriso per qualcuno, senza che nessuno se ne accorga. I pochi ma buoni, i &lt;em&gt;soliti ignoti&lt;/em&gt;, ma veri e fieri, gentili e cortesi, appassionati&amp;nbsp;della vita e&amp;nbsp;di tutto quello che, solo &lt;strong&gt;grazie ad un disegno superiore&lt;/strong&gt;, a volte arriva e a volte no.&amp;nbsp;E noi piccoli e buffi esseri umani ci dobbiamo stare...&lt;br /&gt;Mentre leggo mi torna il sorriso, quasi trovo "il segno che cercavo", poi finalmente&amp;nbsp;lo capisco perchè &lt;strong&gt;è lì davanti a me&lt;/strong&gt;: è &lt;em&gt;tra le righe&lt;/em&gt; di una Italia che, seppure stanca, ferita, usurata e fiacca, rema e rema e rema e&amp;nbsp;rema e rema ancora... Lo fa &lt;strong&gt;perchè ci crede&lt;/strong&gt; e perchè &lt;strong&gt;è quello che sa fare&lt;/strong&gt;. Lo fa perchè è la &lt;em&gt;"buona Italia"&lt;/em&gt;, quella che non vedo l'ora di leggere nel libro di Bill che proprio grazie ad "un giovane", incalzato dal mio babbo &lt;em&gt;gajardo&lt;/em&gt;&amp;nbsp;:-)&amp;nbsp;ho avuto il piacere e l'onore di &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/07/da-john-elkann-quel-crodino-con-bill.html" target="_blank"&gt;incontrare&lt;/a&gt;...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;...Piego il giornale, lo poggio sul sedile della macchina e mentre parto penso﻿: "Oggi si. Oggi, &lt;strong&gt;questo giorno&lt;/strong&gt;, è un giorno buono."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1440498021148084967?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1440498021148084967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/10/riotta-che-ti-passa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1440498021148084967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1440498021148084967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/10/riotta-che-ti-passa.html' title='Riotta che ti passa...! :-)'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2789250472424820222</id><published>2010-08-02T18:20:00.002+02:00</published><updated>2010-08-02T18:21:49.250+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><title type='text'>All'ombra... del digitale terrestre?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TFbpfa6l5iI/AAAAAAAADqA/dB-241oRufA/s1600/1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" height="214" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TFbpfa6l5iI/AAAAAAAADqA/dB-241oRufA/s320/1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Il 28 luglio scorso ho preso parte come relatrice al secondo appuntamento della rassegna &lt;strong&gt;“Incontriamoci all’Ombra del Colosseo”&lt;/strong&gt;, in un incontro-dibattito&amp;nbsp;dal titolo &lt;em&gt;“La nuova Televisione, il passaggio al digitale terrestre”&lt;/em&gt;, tratto dal libro di &lt;strong&gt;Alberto Guarnieri&lt;/strong&gt; (Il Messaggero) e &lt;strong&gt;Angiolino Lonardi&lt;/strong&gt; (Vice Direttore Tg2), che analizza i diversi aspetti della odierna rivoluzione televisiva contornata da una battaglia politica, tecnologica e commerciale. Al dibattito, oltre gli autori del libro (Guarnieri e Lonardi) e a me (in qualità di neo Presidente della &lt;strong&gt;Associazione Roma Europea&lt;/strong&gt; e autrice del mio libro, &lt;em&gt;“L’Italia che innova”&lt;/em&gt;), prendono parte anche: Giovanni Toti (Direttore di Studio Aperto); Piero Vigorelli (Presidente Telecom Italia Broadcasting); Mauro Miccio (Docente di Sociologia della Comunicazione Università Roma Tre) e Massimo Leoni (SkyTg24).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parlo per ultima (unica donna della tavola rotonda peraltro) nel primo round di opinioni e, dopo una serie di pulsioni positive sull’avvento del digitale terrestre, mi ispiro alla tesi della brillantissima Luciana Littizzetto, ovvero esordisco dicendo che &lt;em&gt;"per me il digitale terrestre è quella roba che, pagando, ti consente di vedere male la televisione che prima vedevi bene, gratis"&lt;/em&gt;. Come si dice a Roma, “buttarla in caciara” sembrerebbe essere sempre la mia prerogativa, ma in realtà cerco solo di esprimere concetti chiari senza fare troppo &lt;em&gt;la difficile&lt;/em&gt; in un modo che quello che sostengo sia comprensibile a tutti e non solo a chi si sforza di far credere al resto del mondo di saperne più degli altri. Interessanti e utilmente “provocatori” gli interventi di Lonardi, Miccio e Leoni, mentre capisco e condivido meno quelli di Guarnieri, Toti e Vigorelli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ogni caso, il dibattito verte principalmente su argomenti che riguardano: interessi finanziari, scelte politiche, questioni di strategia pubblica, editori e imprenditori, pay e free, concorrenza, ecc. Si parla molto meno di contenuti, qualità o interesse pubblico (che fino ad oggi è costituito &lt;strong&gt;dalla gente&lt;/strong&gt; che rappresenta il vero sostegno economico di un sistema mediatico che alimenta principalmente pallone e tv spazzatura), ancora meno di &lt;strong&gt;innovazione e competitività reale&lt;/strong&gt; comparata ai mezzi e agli strumenti (rispetto agli usi e ai costumi di una società in continuo mutamento), quasi per nulla di internet, web tv e new media (vero futuro di un libero mondo dell’informazione &lt;em&gt;on demand&lt;/em&gt; che in altri Paesi rappresenta da anni il principale canale di trasmissione e ricezione dei contenuti)… meno che mai del fatto che... &lt;strong&gt;‘sto digitale terrestre “serva realmente” a qualcuno o meno&lt;/strong&gt;. Fatto salvo il presupposto di partenza, ovvero la speculazione collettiva di un mondo spietato che riesce a farsi ladro anche su cose che “nascono vecchie” (come il digitale terrestre destinato, a mio parere, ad essere superato dalla rete e dal web ancor prima che si riesca a farlo davvero funzionare), ritengo che le principali osservazioni da fare in proposito (per le quali, come sempre sostengo, andrebbero interpellati anche opinionisti che hanno ancora tra i 70 e gli 80 anni di vita davanti) siano le seguenti (le scrivo qui non avendo avuto modo di dirle tutte il 28 al dibattito… ):&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1) rispetto alla velocità a cui oggi viaggiano le informazioni (tutte, ovvero anche video) via internet, il digitale terrestre &lt;strong&gt;è paradossalmente lento&lt;/strong&gt;; per rendere l’idea a questo proposito ho fatto l’esempio del &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=sJiEbXTQqos" target="_blank"&gt;video delle due ragazze romane, intervistate su una spiaggia di Ostia&lt;/a&gt;, che nel giro di poche ore non solo ha sfiorato migliaia di viste su YouTube, ma ha anche fatto il giro del mondo rendendo “celebre” una “informazione priva di valore” non certo grazie al digitale terrestre (che non avrebbe mai potuto fare altrettanto) ma “grazie” a Facebook;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) &lt;strong&gt;gli utenti&lt;/strong&gt;, concorrenti e/o potenziali di un certo mezzo, rappresentano &lt;strong&gt;un fattore assolutamente risolutivo e decisionista&lt;/strong&gt; per il successo o l’insuccesso di un contenuto, non solo: mentre rispetto al digitale terrestre io rappresento, in ogni caso, solo un utente fruitore di contenuti realizzati da terzi (che posso scegliere si in modo più vasto ma che &lt;strong&gt;non posso editare&lt;/strong&gt;), su internet io stesso posso essere “un editore” e decretare il mio successo attraverso la creazione di un contenuto che &lt;strong&gt;il pubblico della rete&lt;/strong&gt; può istantaneamente far diventare celebre, anche nel giro di poche ore (e in tutto il mondo contemporaneamente, fuso orario permettendo);&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) il passaggio generazionale è un altro elemento fondamentale: il digitale terrestre muore esattamente in quella fetta di mezzo in cui l’anziano di oggi sa ancora guardare e pensare solo in analogico e l’anziano di domani guarderà l’ulteriore evoluzione di una Sony Internet tv sdraiato sul divano quando avrà tempo, voglia e fantasia, in un regime di vita quotidiana che già oggi non è più lo stesso di 10 o 20 anni fa; ciò significa che per l’anziano di oggi è una roba &lt;strong&gt;troppo complicata&lt;/strong&gt; e per quello di domani sarà una &lt;strong&gt;roba inutile&lt;/strong&gt;; 15 anni fa forse “avrebbe funzionato”;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;4) cambia la scatola ma non il contenuto: io sono del parere che una buona idea, che abbia gli “ingredienti giusti” per soddisfare i propri utenti, avrebbe successo anche proposta da una compagnia di strada in un teatrino del mimo; &lt;strong&gt;la gente è stufa del contenuto&lt;/strong&gt;, non gliene importa una mazza di avere 80 mila canali da scorrere col telecomando se sono 80 mila canali di stronzate tutte simili tra loro, riproposte ormai da anni in salse alternative ma sempre uguali a se stesse; ma chi ce l’avrà mai il tempo di guardarsi tutti ‘sti canali? E poi veramente pensiamo che domani tutti si metteranno a fare gli editori o gli autori di nuovi format da mandare “liberamente” in onda su “Canale Pippo”? Mah, io ne dubito davvero;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;5) alla fin delle fiere io credo che alla base di tutto ciò, che il più delle volte gira attorno ai pochi interessi dei pochi soliti noti, il vero problema sia: a) rendersi innanzitutto conto del fatto che &lt;strong&gt;il mondo è cambiato&lt;/strong&gt;, la gente pure e la tecnologia anche; b) attuare una vera rivoluzione nell’ambito della comunicazione che vada da &lt;strong&gt;un nuovo modo di ideare contenuti a nuovi metodi per somministrarli&lt;/strong&gt;; c) cercare le risposte giuste &lt;strong&gt;attraverso il parere degli utenti&lt;/strong&gt; e non con l’uso delle proprie opinioni spesso frutto dello stipendio di un’azienda che ci lascia il tempo di dibattere intorno a ciò che arricchisce e connota “un canale” e non una “nuova utilità per il Paese”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, nell’insieme a me è sembrato un dibattito oggettivo (anche se a tratti forse un po’ “volatile”), liberamente critico (soprattutto negli interventi di Lonardi e Miccio) e in tono con i relatori presenti (forse un po’ &lt;em&gt;demodé&lt;/em&gt; rispetto alle posizioni dei singoli, nel caso di Toti e Vigorelli)… a parte me forse che come al solito nella mia, come sempre massimamente, &lt;strong&gt;osteggiata “visionarietà”&lt;/strong&gt; alla fine fungo sempre come la Giovanna D’Arco della situazione … :-) Poco male, diciamo che a Dicembre col fresco mi presto più volentieri al rogo che non ad Agosto, quando fanno 38 gradi all’ombra, ma ormai &lt;em&gt;ci ho fatto il callo&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Cambiate canale che è finito il post!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un po' di rassegna stampa su questo evento:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- Il Titolo: &lt;a href="http://www.iltitolo.it/giornale/costume-e-societa/dibattiti-e-gran-gala-all-ombra-del-colosseo.html" target="_blank"&gt;"Dibattiti e Gran Galà all'Ombra del Colosseo"&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- Italia Magazine: &lt;a href="http://www.italiamagazineonline.it/archives/2509/il-vecchio-e-il-nuovo-della-tv/" target="_blank"&gt;"Il vecchio e il nuovo della TV"&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- MP News: &lt;a href="http://www.mpnews.it/index.php?section=articoli&amp;amp;category=30&amp;amp;id=5978%2Fattualit%C3%A0%2FIl-digitale-terrestre%3A-rivoluzione-di-costume-senza-un-costume-da-rivoluzione" target="_blank"&gt;"Il digitale terrestre: rivoluzione di costume, senza un costume da rivoluzione"&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- Corriere della Sera: &lt;a href="http://roma.corriere.it/notizie/tempo_libero/10_luglio_27/televisione-digitale-ombra-colosseo-1703471251261.shtml" target="_blank"&gt;"La rivoluzione della televisione digitale Tra internet, telefonini e nuovi linguaggi"&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;- Abitare Roma: &lt;a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;amp;id_articolo=18725" target="_blank"&gt;"All’Ombra del Colosseo: dibattito sul digitale terrestre"&lt;/a&gt;;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2789250472424820222?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2789250472424820222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/08/allombra-del-digitale-terrestre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2789250472424820222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2789250472424820222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/08/allombra-del-digitale-terrestre.html' title='All&apos;ombra... del digitale terrestre?'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TFbpfa6l5iI/AAAAAAAADqA/dB-241oRufA/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4181776985112415815</id><published>2010-07-04T16:26:00.007+02:00</published><updated>2010-11-07T00:31:27.233+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Silvio Gentile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='John Elkann'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AKA Pino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IndimenticabilMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bill Emmott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vito Monaco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Da John Elkann a quel crodino con Bill Emmott...</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Nello scorrere gli ultimi pezzi che ho scritto ultimamente sul mio blog, mi sono accorta di averne omesso uno &lt;strong&gt;importantissimo&lt;/strong&gt; che, anche stavolta però, &lt;strong&gt;ha dell'incredibile&lt;/strong&gt;... Tutte a me, tanto che a volte quasi &lt;em&gt;mi vergogno&lt;/em&gt; a raccontarle! :-) Il proverbio direbbe che piove sempre sul bagnato (anche se ogni tanto il destino ci mette in mezzo &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/06/furto-con-destrezza-innovazione-che.html" target="_blank"&gt;un ladro&lt;/a&gt; &lt;em&gt;per equità&lt;/em&gt;), io aggiungo che però&amp;nbsp;&lt;em&gt;la fortuna&amp;nbsp;aiuta solo&amp;nbsp;gli audaci&lt;/em&gt;... e in questo caso il primo audace della storia non sono io, ma è &lt;strong&gt;il mio papà&lt;/strong&gt;... &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TDCZn-80jNI/AAAAAAAADno/R6HXGfHMxU0/s1600/untitled.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TDCZn-80jNI/AAAAAAAADno/R6HXGfHMxU0/s640/untitled.bmp" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Giuseppe Petrini, AKA Pino,&amp;nbsp;il mio&amp;nbsp;papà&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A&amp;nbsp;fine Febbraio o inizio Marzo, come di consueto, il babbo parte in missione per il&amp;nbsp;Brasile, dove Gpa intrattiene alcuni rapporti commerciali da diverso tempo con le&amp;nbsp;banche del posto&amp;nbsp;nell'ambito della fornitura di &lt;strong&gt;software altamente specializzato per l'acquisizione e il riconoscimento di assegni bancari&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(bzzzzz... &lt;em&gt;spot pubblicitario occulto&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;.&amp;nbsp;Questa circostanza ha poco a che vedere con il fatto che mio padre avesse con sè una copia (&lt;strong&gt;una sola&lt;/strong&gt;) del &lt;a href="http://www.litaliacheinnova.it/" target="_blank"&gt;mio libro&lt;/a&gt; e che (non so per quale arcano motivo) la stesse portando all'altro capo del mondo. &lt;br /&gt;Probabilmente non lo aveva ancora letto e quasi sicuramente è ancora così dopo 5 mesi... :-) Abitudine vuole che con un sms mi avvisi quando atterra a San Paolo; io prendo atto e attivo le comunicazioni intercontinentali a tutti i livelli fin quando non torna in Italia. Stavolta però, nell'sms d'avviso che mi scrive, aggiunge: &lt;em&gt;"Ho dato il tuo libro a John Elkann che era con me sullo stesso volo. Lo ha letto in viaggio. Ti dico a voce"&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;Giro il telefonino da sopra a sotto per essere sicura che sia mio,&amp;nbsp;lo spanno per paura di aver letto male, rileggo, sgrano gli occhi e, mentre sono in fila alla cassa di un bar affollatissimo per un caffè nell'ora di punta, a voce alta dico: &lt;strong&gt;"Minkia!"&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;In effetti si,&amp;nbsp;cade il silenzio e gli sguardi evocati da &lt;em&gt;una bella signorina tutta in tiro&lt;/em&gt; come sempre si trasformano in occhiate fulminee&amp;nbsp;a 125 gradi un po' &lt;em&gt;schifate&lt;/em&gt; da sotto in su con una didascalia comune a tutti che recita: &lt;em&gt;"Ma che peccato, una così bella donna così sboccata..."&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;Per un attimo mi censuro sul seguito e, assalita dall'imbarazzo di essere circondata da tutti sti&amp;nbsp;&lt;em&gt;santoni&lt;/em&gt;, tutte le altre parolacce che mi vengono in mente le gestisco in silenzio&amp;nbsp;&lt;em&gt;via flipper caustico&lt;/em&gt;, sbattendo il mio unico neurone da un lato all'altro di quella piccola&amp;nbsp;scatola cranica che riesce a contenere, inspiegabilmente da una vita, la mia tanto &lt;em&gt;"austera ed incompresa fantasia"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esco da questo bel momento di &lt;em&gt;panico emozionale&lt;/em&gt;, anche fosse dovuto al solo fatto che, grazie al babbo e ad un colpo di fortuna,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;un personaggio del calibro di John Elkann fosse entrato in contatto diretto con il libro di una bella signorina che dice parolacce al bar nell'ora di punta&lt;/strong&gt;, e... torno alla mia vita di tutti i giorni. Di questo episodio, lo stesso giorno, il&amp;nbsp;mio papà mi racconterà che Elkann lo ha ringraziato arrivati a San Paolo e che lo aveva visto molto interessato all'argomento nel corso della sua lettura in volo...&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TDBzVL1bLeI/AAAAAAAADng/0xS5PK82L1E/s1600/elkann.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="348" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TDBzVL1bLeI/AAAAAAAADng/0xS5PK82L1E/s640/elkann.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;John Elkann, Presidente e azionista FIAT&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;Passano una ventina di giorni da questo episodio e più o meno il ventunesimo giorno mi chiama &lt;strong&gt;Silvio Gentile&lt;/strong&gt; (protagonista del Capitolo 8 &lt;em&gt;"Generazione Rinnovabile"&lt;/em&gt;) e mi fa: &lt;em&gt;"Ti chiamo apposta da Parigi per ringraziarti"&lt;/em&gt;. E io: &lt;em&gt;"Perchè? Di cosa?"&lt;/em&gt;. "Del fatto che io sono qui, ospite di John Elkann perchè tuo padre gli ha dato il tuo libro, lui ha letto anche&amp;nbsp;la mia storia e mi ha invitato qui, alla conferenza internazionale sull'ambiente e l'energia. Senza il verificarsi di tutte queste casualità, probabilmente io non avrei mai avuto questa opportunità, quindi grazie: il tuo libro fa miracoli".&amp;nbsp;Prima mi commuovo perchè sono proprio contenta per Silvio (che, oltre alle grandi capacità,&amp;nbsp;ritengo ormai un carissimo amico) e poi dico &lt;strong&gt;"Minkia!"&lt;/strong&gt;... però stavolta sono nel mio ufficio da sola quindi me la godo di più e liberamente! :-)&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Dopo un altro mese circa, mi chiama un tipo che mi dice che sta aiutando &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.billemmott.com/" target="_blank"&gt;Bill Emmott&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (celeberrimo ex direttore dell'&lt;strong&gt;Economist&lt;/strong&gt;, giornalista e saggista britannico) a trovare leaders italiani da incontrare nell'ambito della stesura del suo nuovo libro, nel corso di un&amp;nbsp;lungo viaggio che sta facendo in Italia. Mi racconta che Emmott è&amp;nbsp;venuto in contatto con il mio libro (ma non sa come)&amp;nbsp;e che mi vuole incontrare per avere anche il mio punto di vista sulla situazione italiana tra imprese, cambiamento, giovani leaders e difficoltà del Paese...&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Inutile dire di nuovo &lt;strong&gt;"Minkia!"&lt;/strong&gt; no? :-) Ovvio che si, oh! Ma scherziamo?&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Contatto Bill Emmott via Facebook (un altro scacco al mio ignaro amico &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/il-gigante-e-la-formica.html" target="_blank"&gt;Vito Monaco&lt;/a&gt;) e iniziamo una fitta corrispondenza via mail in cerca di un incastro tra il suo tour e i miei tanti impegni. Dopo qualche giorno in cui ci rincorriamo&amp;nbsp;mi merito un&amp;nbsp;Billiano ...&lt;em&gt;"I think you are unpredictable"&lt;/em&gt;... :-) e finalmente ci incontriamo: Piazza Barberini, Bernini Bristol h. 18.30 del &lt;strong&gt;9 Giugno 2010&lt;/strong&gt;. Viene con me anche Umberto, fidato amico di sempre, cooperatore alle più rognose attività in corso della stesura del mio libro e vicinissimo agli ambienti, ai contesti e anche agli argomenti&amp;nbsp;di Emmott.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Scopro un personaggio di quelli che si incontrano di rado e che da noi, diciamolo, &lt;strong&gt;non ci sono proprio&lt;/strong&gt;: occhi vispi e sorrisetto sempre in vista, accanitissimo interesse da penna e taccuino sempre pronti, grande visione del mondo e del futuro e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;curiosità insaziabile&lt;/strong&gt;... &lt;em&gt;sale della vita&lt;/em&gt; di ogni essere umano. Un uomo &lt;em&gt;tanto semplice&lt;/em&gt; quanto voglioso e arguto e per certi versi sopraffino. Gli chiedo come ha fatto ad arrivare a me perchè fino a quel momento non lo avevo ancora capito e lui mi risponde: &lt;strong&gt;"John Elkann&amp;nbsp;gave me your book!"&lt;/strong&gt;... Ora,&amp;nbsp;io capisco che le signorine ben vestite e belline&amp;nbsp;non dovrebbero essere &lt;em&gt;sboccate&lt;/em&gt; però uscite un attimo dal mio blog perchè a me mi viene da dire di nuovo...&amp;nbsp;&lt;strong&gt;"Minkia!"&lt;/strong&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TDBfFJl071I/AAAAAAAADnc/3nZIiaC2sIs/s1600/bill_emmott.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="435" rw="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TDBfFJl071I/AAAAAAAADnc/3nZIiaC2sIs/s640/bill_emmott.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Giorgia Petrini e Bill Emmott&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L'enorme pardosso è nel fatto che, &lt;strong&gt;per assurdo&lt;/strong&gt;, questo è il classico caso in cui,&amp;nbsp;se anche&amp;nbsp;avessi usato internet,&amp;nbsp;probabilmente non sarei comunque riuscita a &lt;em&gt;generare così tante opportunità&lt;/em&gt; (per più di una persona)&lt;em&gt;&amp;nbsp;scaturite da un episodio iniziale&lt;/em&gt; rivelatosi &lt;strong&gt;necessario a tutti&amp;nbsp;questi inneschi&lt;/strong&gt;, ovvero mio padre che incontra John Elkann su un aereo e gli&amp;nbsp;regala il mio libro (evento che ovviamente presuppone l'altrettanto necessario fatto che io lo abbia scritto). La cosa altrettanto&amp;nbsp;divertente poi è che, per un'accanita sostenitrice del web e delle &lt;em&gt;4 dimensioni digitali&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;un libro di carta&lt;/strong&gt;, passato di mano in mano, abbia fatto &lt;strong&gt;il giro del mondo&lt;/strong&gt; per poi tornare a Roma stropicciato davanti a me. La cosa bella invece è che &lt;strong&gt;mai basta avere fortuna&lt;/strong&gt; o trovarsi in condizioni "di favore per". Bisogna &lt;em&gt;saperla assecondare&lt;/em&gt;, cercando di trarne buoni vantaggi:&amp;nbsp;farlo poi &lt;strong&gt;per il bene comune&lt;/strong&gt; in questo Paese forse è &lt;em&gt;chiedere troppo&lt;/em&gt;, ma io nel mio piccolo &lt;strong&gt;cerco di farlo&lt;/strong&gt;. Non mi pesa "pensare in grande e per tutti" quando posso, ma di certo resto di stucco quando chi vive di solo&amp;nbsp;egoismo e di luce esclusivamente propria mi chiede &lt;em&gt;"Ma chi te lo fa fare?"&lt;/em&gt;. Non saprei. A volte credo che sia qualcuno o qualcosa&amp;nbsp;a &lt;strong&gt;spingermi alle spalle &lt;/strong&gt;e ad indicarmi quale via, quando, come, dove e perchè... Se così non è, amici miei... beh, dopo &lt;strong&gt;"Minkia!"&lt;/strong&gt; ci va&amp;nbsp;&lt;strong&gt;"...che culo!"&lt;/strong&gt;. Ma poi?&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ho iniziato a trovare su internet &lt;a href="http://ricerca.gelocal.it/nuovavenezia/archivio/nuovavenezia/2010/07/01/VT1VM_VT101.html" target="_blank"&gt;qualche notizia&lt;/a&gt; sul fresco lavoro ancora in corsa dell'amico Bill che,&amp;nbsp;anche "grazie al mio immancabile parere", potrà scrivere il suo saggio sul Bel Paese. Onorata e libera, ringrazio il babbo, il destino, il Signore, gli dei, le stelle e me stessa, per &lt;strong&gt;questa vita che&lt;/strong&gt; (indipendentemente da tante cose)&lt;strong&gt;&amp;nbsp;...davvero merita di essere vissuta&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4181776985112415815?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4181776985112415815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/07/da-john-elkann-quel-crodino-con-bill.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4181776985112415815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4181776985112415815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/07/da-john-elkann-quel-crodino-con-bill.html' title='Da John Elkann a quel crodino con Bill Emmott...'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TDCZn-80jNI/AAAAAAAADno/R6HXGfHMxU0/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total><georss:featurename>America del Sud</georss:featurename><georss:point>-23.5489433 -46.6388182</georss:point><georss:box>-61.289526300000006 -106.4044432 14.1916397 13.126806799999997</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1141746740922449292</id><published>2010-07-03T14:15:00.005+02:00</published><updated>2010-07-04T18:34:17.244+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pillole orientali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IndimenticabilMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Io, giovane leader, in Corea? Certo, grazie a internet!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Mercoledì&amp;nbsp;30 Giugno scorso mi squilla il cellulare, &lt;em&gt;didin didin&lt;/em&gt;... leggo Koinè sul video&amp;nbsp;(è il mio editore che&amp;nbsp;mi cerca) e per un attimo ripenso a &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/il-gigante-e-la-formica.html" target="_blank"&gt;Vito Monaco&lt;/a&gt;... :-) In realtà, stavolta mi cercano per dirmi che &lt;strong&gt;sono stati contattati dall'Ambasciata coreana che mi sta cercando&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;"Maremma bucaiola, che avrò combinato in Corea senza esserci ancora mai andata?"&lt;/em&gt; penso tra me e me...) e che hanno dato il mio cellulare ad un responsabile che mi chiamerà direttamente... &lt;em&gt;"Ciao, ciao"&lt;/em&gt; e chiudo. 5 minuti dopo, mi squilla di nuovo il cellulare, &lt;em&gt;didin didin&lt;/em&gt;...: &lt;em&gt;"Buongiorno dott.ssa Petrini, la chiamo per conto dell'Ambasciata coreana e ho avuto il suo numero dall'editore del suo libro"&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;"Urca vacca"&lt;/em&gt; penso io&amp;nbsp;&lt;em&gt;"mi hanno trovata, speriamo bene"&lt;/em&gt;. Inizia una conversazione a senso unico, nella quale quella che ascolta sono io, e nel giro di 3 minuti la mia posta elettronica scarica una mail con allegati:&amp;nbsp;un modulo di partecipazione a &lt;em&gt;qualcosa&lt;/em&gt; da compilare e&amp;nbsp;il documento illustrativo sul &lt;em&gt;qualcosa&lt;/em&gt; a cui mi stavano invitando ad aderire...&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"Ecco dott.ssa, se lei dunque sarà d'accordo, &lt;strong&gt;le vorremmo assegnare il posto unico&amp;nbsp;per l'Italia&lt;/strong&gt; dopo aver fatto una lunga selezione. Possiamo incontrarci&amp;nbsp;domani?"&lt;/em&gt;... Certo che si e ci incontriamo il giorno dopo. Dall'incontro in Ambasciata scopro di essere stata selezionata dai coreani come &lt;strong&gt;giovane leader per l'Italia&lt;/strong&gt; nell'ambito del &lt;strong&gt;New Generation Leaders Program&amp;nbsp;2010&lt;/strong&gt; (vedi più avanti) che seleziona&amp;nbsp;(per ogni Paese europeo) un&amp;nbsp;giovane leader con età inferiore ai 40 anni, con lo scopo di avvicinare e creare opportunità di scambio e di crescita economica, sociale e culturale,&amp;nbsp;tra le future generazioni coreane&amp;nbsp;e quelle degli altri Paesi europei... Gulp! &lt;strong&gt;Ma perchè io?&lt;/strong&gt; Ok che ho "una discreta opinione di me stessa", ma non pensavo di inondare anche la Corea con il mio&amp;nbsp;ottimismo... Come si fa &lt;em&gt;a selezionare me&lt;/em&gt; di tanti che ne abbiamo in Italia? La curiosità è forte e alla fine questa domanda la faccio. Mi rispondono (debbo dire sorpresi) che: 1. non ci sono giovani leaders in Italia con certe caratteristiche (...e avendo scritto per molti versi&amp;nbsp;la stessa cosa nel mio libro non possono che trovarmi d'accordo); 2. ho invaso tutte le prime pagine di Google sulle parole chiave "giovani leader" (...pensa se usavo pure 3 o 4 keywords a pagamento che potevo combinà!); 3. il mio profilo polivalente e orientato alla crescita delle future generazioni risponde perfettamente ai criteri di assegnazione del posto unico perchè il programma di quest'anno è proprio rivolto &lt;strong&gt;ai giovani e al futuro&lt;/strong&gt;... Insomma, &lt;strong&gt;ho vinto&lt;/strong&gt;, ma non so con chi altri sono andata in competizione e non mi sono nemmeno preoccupata più di tanto di capirlo... Sono contenta, contentissima, fuor di dubbio, non vedo l'ora di partire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, prima di lasciarvi al dettaglio di cosa sia sta roba (bellissima, mi sono fatta autorizzare dall'Ambasciata a poterne scrivere anche qui, tutte le volte che voglio) e di cosa parliamo esattamente, vorrei usare questo avvenimento per &lt;strong&gt;riflettere con voi su alcune cose che ci riguardano più da vicino&lt;/strong&gt;, come Paese:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;a) tanto di cappello alla Corea che, non solo&amp;nbsp;è in grado di prendere iniziative come questa, ma che soprattutto &lt;strong&gt;ha capito che preoccuparsi per il futuro delle successive generazioni è un fattore che ha un valore strategico enorme&lt;/strong&gt; (non solo per gli stessi giovani)&lt;strong&gt; per il futuro di un Paese&lt;/strong&gt; e per &lt;strong&gt;il ruolo di quel Paese nel resto del mondo&lt;/strong&gt;;&lt;br /&gt;b) per quanto tempo ancora noi italiani andremo avanti con&amp;nbsp;"finte delegazioni istituzionali" fatte di qualche tg e &lt;em&gt;pochi soliti noti&lt;/em&gt; a scapito di &lt;strong&gt;un globo sempre più competitivo&lt;/strong&gt; al punto da rivoltare la rapidità evolutiva di certi Paesi &lt;strong&gt;rispetto al nostro&lt;/strong&gt; (magari anche quando e dove noi ci saremo preoccupati soltanto di frenarne l'espansione o confinarne le virtù);&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;c) se ne accorgono perfino in Corea che questo Paese &lt;strong&gt;non solo&amp;nbsp;"è vecchio" ma neppure "ricambia"&lt;/strong&gt; e &lt;em&gt;ci si chiede perchè&lt;/em&gt; i giovani "non riescano &lt;em&gt;a subentrare&lt;/em&gt; agli anziani" e, se di problema generazionale si tratta, perchè nessuno cerchi di &lt;strong&gt;creare le giuste condizioni&lt;/strong&gt; per far si che in Italia cresca una nuova classe dirigente in grado di dare un futuro a questo Paese;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;d) mi viene in mente un caro amico anziano molto intelligente che qualche giorno fa mi ha detto: "Lo sai perchè &lt;strong&gt;non si farà mai spazio&lt;/strong&gt; a persone come te in questo Paese? Perchè &lt;strong&gt;sono troppo in gamba&lt;/strong&gt; e perchè la precedente classe dirigente dovrebbe ammettere di &lt;em&gt;essere stata incapace per anni&lt;/em&gt;, rispetto a persone come voi";&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e) ne avrei per tutto l'alfabeto sul mio tanto amato Bel Paese, ma per ora mi fermo qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito qualche informazione in più su questa bella opportunità che ovviamente non potevo che accettare...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;NGLP 2010&lt;/strong&gt; sta per &lt;em&gt;New Generation Leaders Program&lt;/em&gt;. Co-organizzato dalla &lt;strong&gt;Korea Foundation&lt;/strong&gt; (KF -&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.kf.or.kr/" target="_blank"&gt;http://www.kf.or.kr/&lt;/a&gt;) e dal &lt;strong&gt;National Strategy Institute&lt;/strong&gt; (NSI -&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.nsi.or.kr/" target="_blank"&gt;http://www.nsi.or.kr/&lt;/a&gt;) a Seoul, il &lt;em&gt;Korea-Europe NGLP&lt;/em&gt; è stato lanciato nel 2006 ed è stato condotto annualmente allo scopo di offrire ai futuri leader dei paesi europei l'opportunità di saperne di più su vari aspetti della Repubblica di Corea (Corea del Sud). E' un programma che comprende l'approfondimento di aspetti storici, culturali, economici e di socio-politica, inerenti la Repubblica di Corea, attraverso un tour di più giorni,&amp;nbsp;con l'intento di&amp;nbsp;stimolare il dialogo, la discussione e il confronto, in un programma che mira &lt;strong&gt;a costituire reti di network con i leader coreani di prossima generazione&lt;/strong&gt;, per esplorare possibilità di cooperazione tra Europa e Corea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il programma si rivolge &lt;strong&gt;a&amp;nbsp;leaders dei 27 Paesi europei&lt;/strong&gt; (e alla Repubblica di Turchia), uno per Paese,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;con&amp;nbsp;meno di 40 anni&lt;/strong&gt;. Nel 2008 sono stati selezionati&amp;nbsp;14 partecipanti europei&amp;nbsp;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;l'anno dopo&amp;nbsp;17 (sempre in diversi&amp;nbsp;campi, senza limitazioni di aree specifiche,&amp;nbsp;in settori di esercizio o professione differenti): giovani leaders provenienti da ambiti governativi, imprenditoriali, della ricerca, della società civile, dei media, della politica, dell'economia, della tecnologia, della cultura, della sociologia, e delle relazioni internazionali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I partecipanti, selezionati per ogni Paese dall'Ambasciata Coreana,&amp;nbsp;visitano le varie istituzioni politiche, il mondo accademico, industriale e culturale, dentro e fuori la capitale di Seoul, e vengono coinvolti&amp;nbsp;in seminari e feste per l'interazione con le loro controparti coreane. Il programma prevede anche&amp;nbsp;un paio di spettacoli culturali, e un po' di&amp;nbsp;tempo libero da dedicare a gite in autonomia&amp;nbsp;o a ...libero shopping.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di seguito quello che ho trovato fino ad ora di attendibile, interessante o "curioso"&amp;nbsp;relativamente&amp;nbsp;alla &lt;strong&gt;Repubblica di Corea&lt;/strong&gt;, comunemente più nota come &lt;em&gt;Corea&amp;nbsp;del Sud&lt;/em&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;a href="http://ita.mofat.go.kr/languages/eu/ita/main/index.jsp" target="_blank"&gt;il sito dell'Ambasciata di Roma&lt;/a&gt;, dove mi sono recata ieri per "accettare formalmente" la mia selezione (evidentemente pensavano che potessi anche rifiutare, incredibile ma vero...);&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;a href="http://www.corriereasia.com/corea_del_sud/storia_corea_del_sud.shtml" target="_blank"&gt;il sito Corriere Asia&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;tutto orientato al mondo orientale;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- &lt;a href="http://www.ice.it/paesi/pdf/repubblica_di_corea.pdf" target="_blank"&gt;un documento Ice&lt;/a&gt; che ho trovato molto interessante sul quadro&amp;nbsp;complessivo del secondo semestre 2009 nei rapporti generali tra Italia e Corea;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- l'immancabile &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corea_del_Sud" target="_blank"&gt;"parere" di Wikipedia&lt;/a&gt;;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- L'ufficiale &lt;a href="http://korea.net/" target="_blank"&gt;Korea.net&lt;/a&gt;;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Il sito dell'&lt;a href="http://korea.assembly.go.kr/index.jsp" target="_blank"&gt;Assemblea Nazionale della Repubblica di Corea&lt;/a&gt;, che funge da Parlamento monocamerale con potere legislativo;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- il sito della &lt;a href="http://www.ccourt.go.kr/home/english/welcome/greeting.jsp" target="_blank"&gt;Corte Costituzionale&lt;/a&gt;;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- un documento ufficiale sullo &lt;a href="http://www.mincomes.it/ipr_desk/asia/seoul/altri_documenti/Marchi%20Italiani%20piu'%20Contraffatti%20nella%20Repubblica%20di%20Corea.pdf" target="_blank"&gt;stato della contraffazione dei marchi italiani&lt;/a&gt; nella Repubblica di Corea.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1141746740922449292?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1141746740922449292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/07/io-giovane-leader-in-corea-certo-grazie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1141746740922449292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1141746740922449292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/07/io-giovane-leader-in-corea-certo-grazie.html' title='Io, giovane leader, in Corea? Certo, grazie a internet!'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Corea del Sud</georss:featurename><georss:point>35.907757 127.766922</georss:point><georss:box>31.461579499999996 120.296219 40.353934499999994 135.23762499999998</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-8392266625586481624</id><published>2010-06-16T18:49:00.010+02:00</published><updated>2010-11-07T00:22:42.933+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><title type='text'>Furto con destrezza... innovazione che bellezza!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Lunedì 14 Giugno 2010&lt;/strong&gt;, ore 18.22. Sono alla guida della mia macchina in direzione Ara Pacis, dove ho un appuntamento alle 18.30 con l'amico Salvo Mizzi. Mi mancano poco più di 50 metri per arrivare a destinazione. 25 gradi, lungotevere ombreggiante, traffico a catena stretta su 6 file in parallelo, mucchi di moto e motorini, preludio di agitazioni varie per l'Italia che gioca la prima dei mondiali 2 ore dopo (che intorno alle 14 dello stesso giorno programmo di vedere con mia mamma e mia sorella a casa), clacson a dismisura in un concerto dall'&lt;em&gt;improbabile armonia&lt;/em&gt; e (io) aria mista tra il malinconico pensante e il concentrato andante. Sgobbo 14 ore al giorno (arricchite da qualche week end tolto al mio tempo libero, già poco da sempre, e parecchie nottate in bianco), non vado mai in vacanza e &lt;em&gt;quindi&lt;/em&gt; un anno fa (dopo anni di &lt;em&gt;mazzo&lt;/em&gt;) mi tolgo una soddisfazione: una &lt;strong&gt;Bmw 320 cabrio&lt;/strong&gt;, modello esatto in copertina alla brochure di promozione al lancio... incluso l'optional che ti mette la moca sul gas alle 7.15 in punto del mattino (tutte le mattine, tranne la domenica).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Una scelta high tech nell'automotive che pago cara già dal ritiro della vettura, preceduta da un omino in tuta grigia "stile super Mario" (debbo dire competentissimo) che mi obbliga a quasi &lt;strong&gt;2 ore di corso live&lt;/strong&gt; prima di lasciarmi sola al volante: mai capito se si trattasse di una questione di sesso femminile (che da sempre promuove le donne a protagoniste di improbabili &lt;em&gt;colpi di scena&lt;/em&gt; alla guida) o per procedure standard di sicurezza no sex... Comunque... il tutto per dire che è un classico pomeriggio che predilige &lt;em&gt;la scabriolata&lt;/em&gt;, ovvero guido fiera il mio &lt;em&gt;lingotto d'oro senza tetto &lt;/em&gt;e, come sempre, squilla il cellulare... non quello collegato al bluetooth della macchina, ma l'altro, quello che da mesi ti ripeti di connettere e da mesi ti rispondi che... "domani lo farai". Per come sono andate le cose, col senno di poi, è stato un bene che non lo avessi ancora fatto, altrimenti non avrei avuto bisogno di estrarlo dalla mia borsa e quindi salvarlo al caso (prima del &lt;em&gt;fattaccio&lt;/em&gt; che di li a poco sarebbe avvenuto) per rispondere o quanto meno per vedere chi era e richiamare...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Consapevole dei furti all'ordine del giorno su vetture cabrio, commessi prevalentemente da persone a piedi o in motorino, soprattutto in circostanze analoghe a quella in cui mi trovavo io (traffico fermo), quando prediligo &lt;em&gt;la scabriolata&lt;/em&gt;, metto la borsa sotto al sedile di guida, cioè la tengo sotto alle mie gambe. Il semaforo è rosso, il traffico è fermo, sento squillare e decido di recuperare il telefono dalla borsa. Mi chino verso il volante e metto un braccio intero &lt;em&gt;nel pozzo di Mary Poppins&lt;/em&gt;: trovo di tutto (dai caschi di banane ai pupazzi di peluches) tranne quello che cerco, così decido di sollevare la borsa e di metterla sulle mie gambe per allungare entrambe le braccia &lt;em&gt;nel delirio femminile da asporto&lt;/em&gt; e cercare meglio. Apro la borsa, &lt;em&gt;attivo il sonar palmipede su tutti i polpastrelli&lt;/em&gt;, lo trovo, lo afferro e lo estraggo mentre suona ancora... Lo giro, smette. Nello stesso momento, un tizio a volto scoperto sulla quarantina (italianissimo, direi romano), maglietta di cotone bianca, a cavallo di uno scooter grigio scuro con parabrezza, si avvicina alla macchina e mi fa: &lt;em&gt;"Signora scusi, mi saprebbe dire..."&lt;/em&gt;. Non chiedetemi come, ma la mia borsa, accoccolata sulle mie gambe fino a quell'istante, &lt;strong&gt;scompare in un secondo&lt;/strong&gt; (anzi meno) e con lei scompare anche... &lt;em&gt;l'intero pozzo di Mary Poppins&lt;/em&gt;: carte di credito (personali e aziendali), assegni, contanti (pochi) e soldi spicci (meno), chiavi di tutto il mondo, documenti veri e falsi, 2 paia di occhiali da sole, biglietti da visita, fazzoletti da naso, burro cacao, caramelle, carica batterie, cavetti e chiavette usb, tessere di tutti i tipi (da Freccia Alata a Trenitalia, dalla carta Conad alla oro vip di Blockbuster), codice fiscale e tessera sanitaria, biglietti della metro, un paio di penne (belle, peccato), ticket restaurant appena presi, foto dei cani, dei nonni, dei miei genitori e di mia sorella... ma soprattutto &lt;strong&gt;le chiavi della macchina&lt;/strong&gt;. Ecco, fin qui racconto del &lt;em&gt;furto con destrezza&lt;/em&gt; e ora vengo appunto ...all'&lt;em&gt;innovazione che bellezza&lt;/em&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se stessi leggendo quello che scrivo, e non conoscessi la tecnologia evoluta dello &lt;em&gt;start engine&lt;/em&gt; di Bmw, penserei: "Ma questa qui come faceva a guidare una macchina &lt;strong&gt;se teneva le chiavi nella sua borsa&lt;/strong&gt;?". Semplice. Mentre nella prima versione di &lt;em&gt;start engine&lt;/em&gt;, il bottone accendeva la macchina &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; a chiave inserita, nella versione evoluta della stessa tecnologia, &lt;strong&gt;il bottone funziona anche senza inserire la chiave&lt;/strong&gt;: basta averla addosso o in prossimità del cruscotto e voilà...! La lampada di Aladino esaudisce qualunque desiderio: apre, chiude, accende, spegne, fischia, sbuffa, mena e briga. Tutto senza chiave! Che spettacolo. Quando me l'hanno fatta vedere "mi sono immaginata" con la chiave in tasca e &lt;strong&gt;la spesa del venerdì sera&lt;/strong&gt;, avete presente? 7 buste per mano, con 50 chili di stronzate, divisi sempre nel modo meno equo possibile, e quel &lt;em&gt;terrore logistico inconscio&lt;/em&gt; di dover smanettare con le chiavi (senza poggiare le buste a terra) per chiudere la macchina e aprire la porta di casa. Con questo sistema, nulla di tutto ciò! La macchina si chiude con un dito (che in qualche modo trovo sempre libero su 10 che ne ho) e si apre al tatto... una meraviglia che contribuisce all'elogio della già scarsa esigenza di avere "un marito che ti porti la spesa"... :)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tuttavia, non so perchè, ma quando guido in genere tengo la chiave attaccata. In genere, appunto. In genere lo faccio, ma questo lunedì, forte della consapevolezza di un ottimo funzionamento alternativo altrettanto previsto, no. Salgo, accendo e parto, e...&lt;strong&gt; la chiave resta nella mia borsa&lt;/strong&gt;... delineando in anticipo l'imminente futuro che mi attende. &lt;em&gt;Il pozzo di Mary Poppins&lt;/em&gt; in mano al ladro si allontana da me senza rimedio alcuno ("nessuno" che lo veda o men che mai che cerchi di fermarlo) e la &lt;em&gt;mitica chiave&lt;/em&gt;, che a sua insaputa lo accompagna, segna irrimediabilmente per me &lt;strong&gt;la fine della corsa&lt;/strong&gt;. Sul display compare &lt;em&gt;il rebus&lt;/em&gt; di una chiave giallognola enorme stilizzata con una barra rossa sopra: a modo suo, &lt;em&gt;spirando&lt;/em&gt; nel suo ultimo "gesto di vita", &lt;em&gt;il mio lingotto senza tetto&lt;/em&gt; cerca di dirmi che la chiave non c'è più e che lui, senza di lei, "non se la sente di sopravvivere". Nonostante sia io una persona nota a tutti per essere un treno di ottimismo, capace perfino di &lt;em&gt;abusare&lt;/em&gt; quasi sempre in persuasione, non c'è niente da fare: il lingotto trilla un "tttìn"... e &lt;strong&gt;mi molla&lt;/strong&gt;. Mi abbandona in una morte simile a quella di Giulietta tra le braccia di Romeo e io mi leggo in fronte un solo titolo di coda: &lt;strong&gt;The End&lt;/strong&gt;. Eppure... Magari fosse finita qui! Lo sapete che significa &lt;strong&gt;intoppare&lt;/strong&gt;, con una macchina ferma quasi esattamente al centro della strada, il lungotevere di Roma, &lt;strong&gt;due ore prima di una partita&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;nell'ora di punta&lt;/strong&gt;? Non penso :) Io credevo di saperlo e invece ho scoperto un emisfero tutto nuovo: un intero pianeta fatto di vaffanculi multilingua, insulti di ogni tipo (alcuni debbo dire anche creativi e divertenti), mani alzate ad &lt;em&gt;inneggiare&lt;/em&gt; i morti che "so sempre li tua" (spesso "li mejo"...) e un'immensa laguna galleggiante di &lt;em&gt;stronzi vivaci&lt;/em&gt; a 2, a 3, a 4 e a 8 ruote... Ho scoperto anche che una donna all'ottavo mese di gravidanza ha il coraggio di chiederti se &lt;strong&gt;hai bisogno di una spinta&lt;/strong&gt;! Fortissima! :) Peccato che non scherzavo quando ho scritto &lt;em&gt;The End&lt;/em&gt;: la macchina &lt;strong&gt;muore in tutto e per tutto&lt;/strong&gt;. Non si sposta, non si illumina, non parla, non si muove neanche a spinta, non è in grado di esaudire nessun desiderio se non quello di &lt;strong&gt;piantarsi incollata all'asfalto &lt;/strong&gt;come fosse un monolite. Incredibile! :)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel frattempo si sono fatte le 18.30. Tutto questo boato di eventi in 8 minuti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anyway... in tutto ciò, il bicchiere mezzo pieno mi dice che ho ancora 2 cellulari carichi (non poco in una circostanza come questa!) e che non piove (considerando che, senza chiave, non posso nemmeno chiudere la cappotta non so per quante ore).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per prima cosa chiamo il 113. "Polizia, dica" risponde qualcuno al quarto o quinto squillo. "Sono stata derubata a bordo della mia auto da un signore italiano sulla quarantina, maglietta bianca, scooter grigio scuro con parabrezza e targa coperta, volto scoperto e casco jet. Sono ferma sul lungotevere all'altezza del semaforo Ara Pacis, ma c'è molto traffico ed è successo in questo istante. Avvertendo le pattuglie di zona forse ancora lo prendiamo, che mi dice?". "Signora, lei dove si trova adesso?" e io penso "Ma perchè me lo richiede se gliel'ho appena detto?" comunque gli rispondo di nuovo che sono vicino all'Ara Pacis. "E quando è successo?"... "Va beh guardi, lasci stare che nel frattempo sarà arrivato al casello di Fiano Romano". Attacco e mi dedico al resto: blocco le carte, chiamo i soccorsi, avverto Salvo che mi raggiunge a piedi, spartisco il traffico (i vaffanculi &lt;em&gt;tutti a destra&lt;/em&gt; e gli attributi personali &lt;em&gt;tutti a sinistra&lt;/em&gt;), avviso mia sorella (che si attiva per raggiungermi) e mia madre, dicendogli che un "piccolo imprevisto" sta mettendo in crisi la nostra serata da dedicare al pareggio dell'Italia ("nun se semo perse gnente"), e nel frattempo, con l'aiuto di tutte le mie assistenti ancora in orario d'ufficio, cerco di attivare la richiesta di un carrista che venga a recuperare la macchina, e di velocizzare qualche reazione immediata necessaria... Il mio &lt;em&gt;pomeriggio eccentrico&lt;/em&gt; si conclude verso le 20.45 con il prelievo dell'auto effettuato dal carro attrezzi (ma prosegue fino alle 23 in una caserma di Garbatella per la denuncia di quello che sarà titolato appunto &lt;em&gt;"Furto con destrezza"&lt;/em&gt;) e lascia spazio a qualche guaio da risolvere che mi tiene ancora occupata: rifare i documenti, raccordare denunce e banche, rinunciare al lingotto senza tetto per qualche giorno (perchè un avvenimento del genere implica che si riprogrammino tutte le chiavi della vettura in casa madre), cambiare le serrature di casa, ufficio e dintorni, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483430435481588978" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TBkO7blyFPI/AAAAAAAADnE/y905zjkwvUc/s400/1.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;C'è più di una &lt;em&gt;morale&lt;/em&gt; in questo post che mi voglio ricordare per il futuro e sulla quale invito tutti a riflettere sempre (anche ove sembri assai &lt;em&gt;scontato&lt;/em&gt; farlo):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) anche l'innovazione a volte va &lt;em&gt;usata&lt;/em&gt; con &lt;strong&gt;criterio ed accortezza;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;strong&gt;la disperazione&lt;/strong&gt; dilaga tra la gente: quanti folli farebbero un furto simile &lt;strong&gt;correndo un rischio enorme&lt;/strong&gt;, in cambio di &lt;em&gt;nessuna garanzia&lt;/em&gt; (visto che alla fine, al di la dei disagi procurati a me, il risultato di questa operazione ha fruttato al ladro forse 200 euro di contanti...), in pieno giorno, in pieno centro e in pieno traffico?;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) c'è sempre &lt;strong&gt;una prima volta nella vita&lt;/strong&gt; (la cosa cui ero più affezionata era la mappa originale delle metropolitane di Manhattan che portavo sempre con me dal 1998) e &lt;strong&gt;sbagliando si impara&lt;/strong&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) &lt;strong&gt;a tutto c'è un rimedio&lt;/strong&gt;, salvo una cosa, quindi mai disperarsi per tutto ciò che è &lt;em&gt;comunque risolvibile&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi che, potendolo fare, sarebbe opportuno anche evitare di bloccare il traffico al centro di una strada strategica per lo smistamento del &lt;em&gt;popolo calcistico&lt;/em&gt; a distanza di 2 ore dalla prima partita dei mondiali, ma se proprio non se ne dovesse poter fare a meno... beh, siate predisposti a &lt;em&gt;scoprire&lt;/em&gt; di voi stessi tutto ciò che &lt;strong&gt;nessuno vi aveva mai detto prima&lt;/strong&gt;! :)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-8392266625586481624?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/8392266625586481624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/06/furto-con-destrezza-innovazione-che.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8392266625586481624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8392266625586481624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/06/furto-con-destrezza-innovazione-che.html' title='Furto con destrezza... innovazione che bellezza!'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TBkO7blyFPI/AAAAAAAADnE/y905zjkwvUc/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1916375067233592682</id><published>2010-06-13T13:31:00.013+02:00</published><updated>2010-11-07T00:33:11.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Femmination'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><title type='text'>La camelia e il fico secco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Venerdì sera ho avuto il piacere di partecipare ad un evento del circuito &lt;a href="http://ggdroma5.eventbrite.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Girl Geek Dinners&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di Roma al Red restaurant in un panel di speaker donne molto interessante. Due in particolare mi hanno emotivamente coinvolta in quella &lt;strong&gt;dimensione femminile&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;tipica&lt;/em&gt; delle donne) che &lt;em&gt;scuce l'orlo&lt;/em&gt; anche al maschio più egemone: &lt;em&gt;Chiara Cecilia Santamaria&lt;/em&gt;, ideatrice del blog &lt;a href="http://machedavvero.blogspot.com/" target="_blank"&gt;"Ma Che Davvero?"&lt;/a&gt; e del libro &lt;a href="http://quellochelemammenondicono.blogspot.com/" target="_blank"&gt;"Quello che le mamme non dicono"&lt;/a&gt;, e &lt;em&gt;Maddalena Vantaggi&lt;/em&gt; membro del team che ha ideato un progetto staordinario dal nome &lt;a href="http://www.rifiutoconaffetto.it/" target="_blank"&gt;Rifuto Con Affetto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TBTZeklEgVI/AAAAAAAADms/GPHJFqOdhJU/s1600/DSC03148.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482245765655200082" src="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TBTZeklEgVI/AAAAAAAADms/GPHJFqOdhJU/s400/DSC03148.JPG" style="cursor: hand; float: left; height: 294px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;Proprio da questi due casi, che davvero vi invito ad approfondire, approfitto oggi per &lt;em&gt;dominare&lt;/em&gt; la scena opinionista in merito al ruolo della donna nella società, nel mondo del lavoro e in particolare nella tecnologia, &lt;em&gt;gadget pareristico&lt;/em&gt; sul quale ho improntato il mio intervento Ignite di venerdì dal titolo &lt;strong&gt;"Donne e impresa: la vera impresa è &lt;em&gt;essere femmine&lt;/em&gt;"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Tutti sanno che il mio parere sulla tanto discussa leadership al femminile o sulla nostra capacità di avere &lt;em&gt;un posto di diritto nel mondo di oggi&lt;/em&gt; (in tutte le sue componenti) spesso non incontra l'ammirazione o la stima delle altre donne. Anzi, credo che non la incontri nella maggior parte dei casi, ma dire sempre quello che penso è più forte di me e non mi posso risparmiare proprio su un argomento che mi è &lt;em&gt;biologicamente &lt;/em&gt;così affine.&lt;br /&gt;Il punto è uno, avanti a tutti, provo a scriverlo per vedere se lo scrivo come lo penso. &lt;strong&gt;Le donne fanno i figli&lt;/strong&gt;. Purtroppo o per fortuna, qualcuno ha deciso che dei due sessi, che per convenzione in questo post chiamerò fiori e frutti (camelia e fico secco), quello che avrebbe fisicamente sfornato pargoli lamentosi sarebbe stata la camelia e non il fico secco. Trafila classica: un coaching sulla fertilità, 9 mesi di incubazione e poi lo start up di un neonato che, indipendentemente dal business plan o dal piano di progetto, mangia, dorme, piange e caga quando ne ha voglia, anche senza essere finanziato da qualcuno. Parte del &lt;em&gt;problema&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;come&lt;/strong&gt; le donne approcciano alla carriera o al loro desiderio di assumere necessariamente &lt;em&gt;un ruolo competitivo&lt;/em&gt; nel mondo rispetto all'uomo è proprio questo. Sulla regola elementare del &lt;em&gt;dover essere mamme&lt;/em&gt;, ante tutto, il genere femminile ha &lt;strong&gt;improntato&lt;/strong&gt; tutte (o quasi) le sue principali battaglie esistenziali, professionali, sociali e politiche. Siccome siamo mamme abbiamo bisogno del telelavoro, degli asili aziendali, della maternità, del tempo pieno a scuola, del medico di famiglia, ecc. E qui stendo davvero un tappeto rosso alla Chiara Cecilia di cui sopra che venerdì si è presentata come "imprenditrice di se stessa", una donna veramente rara...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avere dei figli è lo status quo al femminile di "un diritto" che &lt;em&gt;eleva l'aspettativa della donna&lt;/em&gt; al di la delle sue capacità, del suo saper fare bene o meno delle cose e del suo essere, in modo &lt;em&gt;asessuato&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;capace&lt;/strong&gt;. E' l'elemento che ne governa la predisposizione e le assunzioni in maniera indiscriminata e senza mezze misure. Molto spesso non si chiede neppure &lt;strong&gt;cosa sa fare o vuole fare realmente&lt;/strong&gt;, ma come può ottenere un'identità professionale (di diritto) "essendo mamma" e non ponendosi nessun altro &lt;em&gt;requisito personale&lt;/em&gt; se non questo. Non lo penso in modo assoluto perchè conosco decine di &lt;em&gt;mamme cazzute&lt;/em&gt; che la pensano come me, ma sulla base della mia esperienza, lo penso sicuramente nella maggior parte dei casi. La camelia sforna neonati, non c'è niente da fare, è una "fattrice" e, in quanto tale, a un certo punto &lt;strong&gt;deve scegliere&lt;/strong&gt;. Se non lo fa, ecco fatto... si sente una discriminata, una disadattata incompresa o un pesce rosso nella pletora dell'orda marea di un mondo maschilista! Ma che gli avremo mai fatto a questi poveri uomini per sentirci oggetto di tanta sopraffazione?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In realtà però questo è solo parte del &lt;em&gt;problema&lt;/em&gt;. In un Paese come l'Italia, in cui il numero di donne in valore assoluto è maggiore del numero di uomini, dovrebbe essere femmina perfino il Papa, eppure non è così, perchè? Perchè il resto del &lt;em&gt;problema&lt;/em&gt; si compone di tanti spigoli caratteriali come mine nel deserto. Le donne non sanno fare squadra (sempre escludendo rari casi), non lavorano in sinergia, non puntano su se stesse, sponsorizzano gli uomini e, nella maggior parte dei casi, &lt;em&gt;giocano in difesa&lt;/em&gt;. Mancano spesso di iniziativa e, forti dello status quo dettato dal "diritto della camelia", non si preoccupano neanche di &lt;em&gt;essere valutate&lt;/em&gt; in quanto capaci o no, ma &lt;strong&gt;in quanto femmine&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il resto del pastrocchio lo fa la società e il contesto in cui vivamo: modelli femminili inemulabili, stereotipi di &lt;em&gt;difesa della carriera "femminista"&lt;/em&gt; in tutte le salse, centralità degli argomenti sulla camelia e non sul fatto che profumi o meno, necrologiche ricerche sull'occupazione femminile che annientano qualunque &lt;strong&gt;considerazione reale&lt;/strong&gt; sul fenomeno delle &lt;em&gt;mine vaganti&lt;/em&gt;, e chi più ne ha più ne metta...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io credo che, &lt;strong&gt;quando una donna realmente vuole&lt;/strong&gt;, può. Credo anche che dovrebbe perdere meno tempo a cercare riconoscibilità e merito in un mondo che (con il suo aiuto) ne strumentalizza tutti gli &lt;em&gt;usi possibili&lt;/em&gt; e che altrettanto dovrebbe &lt;strong&gt;trovare in se stessa &lt;/strong&gt;tutte quelle componenti che, senza alcuna preclusione, darebbero alla sua camelia diritti e doveri tali e quali a quelli di un... fico secco.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;...Ma poi, dico io, vogliamo mettere una camelia con un fico secco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fgiorgiapetrini%2Falbumid%2F5481857949853540625%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" height="267" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1916375067233592682?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1916375067233592682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/06/la-camelia-e-il-fico-secco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1916375067233592682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1916375067233592682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/06/la-camelia-e-il-fico-secco.html' title='La camelia e il fico secco'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/TBTZeklEgVI/AAAAAAAADms/GPHJFqOdhJU/s72-c/DSC03148.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-6711323743692765052</id><published>2010-06-03T17:18:00.006+02:00</published><updated>2010-06-03T17:25:44.882+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><title type='text'>Frontiers of Interaction 2010</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://frontiers.idearium.org/2010/" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt; il sito ufficiale dell'edizione 2010.&lt;br /&gt;Di seguito, il video della &lt;strong&gt;tavola rotonda sull'innovazione&lt;/strong&gt;, coordinata da &lt;strong&gt;Riccardo Luna&lt;/strong&gt;, direttore di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.wired.it/" target="_blank"&gt;Wired Italia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="360"&gt;&lt;param name="movie" value="http://foi10.dolmedia.tv//js/mediaplayer.swf"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="config=http://foi10.dolmedia.tv/foi10config.xml&amp;amp;file=http://foi10.dolmedia.tv/xml/video/2398"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://foi10.dolmedia.tv//js/mediaplayer.swf" type="application/x-shockwave-flash" flashvars="config=http://foi10.dolmedia.tv/foi10config.xml&amp;amp;file=http://foi10.dolmedia.tv/xml/video/2398" allowfullscreen="true" width="640" height="360"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-6711323743692765052?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/6711323743692765052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/06/frontiers-of-interaction-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6711323743692765052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6711323743692765052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/06/frontiers-of-interaction-2010.html' title='Frontiers of Interaction 2010'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-8650062430710821309</id><published>2010-05-28T17:14:00.012+02:00</published><updated>2011-11-30T20:25:18.111+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IA - Intelligenza artificiale (eccome)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vito Monaco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Il Gigante e la Formica</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mercoledì 26 Maggio scorso, su richiesta dell’ufficio stampa del mio editore, ho preso parte (in diretta) al programma &lt;strong&gt;“Notizie Oggi”&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Vito Monaco&lt;/strong&gt;, tra le 7 e le 8, in onda su &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.canaleitalia.it/nitem.asp?ID=505" target="_blank"&gt;Canale Italia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;“Puntata a tema sui giovani scrittori”&lt;/em&gt; mi dice l’ufficio stampa &lt;em&gt;“vai tranquilla!”&lt;/em&gt;…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mala pena conoscevo &lt;strong&gt;Canale Italia&lt;/strong&gt; (credo, forse, solo per zapping notturno) e per niente noto mi era &lt;strong&gt;Vito Monaco&lt;/strong&gt;, figuriamoci se potevo sapere cosa fosse &lt;strong&gt;“Notizie Oggi”&lt;/strong&gt;… Ma partendo dal presupposto che chi si occupa di &lt;em&gt;fare informazione televisiva&lt;/em&gt; fa, o &lt;strong&gt;dovrebbe fare&lt;/strong&gt;, il duro mestiere di informare il Paese in merito ad argomenti e notizie che siano di pubblica utilità, apprezzo e accetto l’invito, perfino con una sorta di riconoscenza nei confronti di un conduttore che non conosco, di una trasmissione che non ho mai &lt;br /&gt;visto e di un canale a me non troppo noto, perché penso (nel mio “beato mondo di illusioni perpetue”): “Beh, vedi però, è bello e utile che anche un canale “minore” &lt;strong&gt;si preoccupi&lt;/strong&gt; di veicolare tra i propri argomenti di dibattito anche i temi di un libro (il mio) che “si impegna a cercare di dare un futuro” ai giovani, di fare controinformazione e di veicolare l’innovazione, anche parlando della &lt;em&gt;Bella Italia&lt;/em&gt; e soprattutto in una puntata dedicata proprio ai giovani scrittori”… Ci vado, &lt;strong&gt;perché non dovrei&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In studio (credo si trovassero a Pordenone, ma non ne sono certa e poco importa …) erano presenti Vito Monaco (il conduttore di “Notizie Oggi”) e 4 giovani, suddivisi in “poltrone di pari opportunità”: 2 uomini e 2 donne … Credo stessero in realtà già dibattendo da un po’ e credo anche che si conoscessero da prima, a giudicare dal “tono di confidenza e informalità” con il quale interagivano tra loro (e con Vito Monaco), ma non ho sinceramente ben capito cosa facessero nella vita o chi fossero perché all’attivazione del collegamento da Roma con me, loro erano già nel turbine di una conversazione che al mio udire sembrava già “bella calda”, quindi immagino che le presentazioni dei singoli ospiti mi abbiano preceduta. Dei 4, ricordo bene &lt;strong&gt;Giacomo&lt;/strong&gt;, un giovane scrittore di 19 anni con gli occhi brillanti e con un bellissimo bagaglio ricco di opinioni sensatamente esposte: “una faccia bella”, di quelle belle davvero … a lui vanno i miei migliori complimenti e i più sentiti auguri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte il faro, finisce la pubblicità e dall’auricolare, alle 6.55 in punto, sento l’esordio di benvenuto: &lt;em&gt;“Salutiamo Giorgia Petrini in collegamento da Roma e chiediamole subito cosa ne pensa del taglio/congelamento degli stipendi della PA”&lt;/em&gt;… &lt;strong&gt;Boom!&lt;/strong&gt; “Che domanda &lt;em&gt;strana&lt;/em&gt;” penso io “per un invito rivolto a me e quindi … all’Italia che innova”. Mi accortoccio per 3 o 5 secondi sulla poltrona rossa che mi ospita (alle mie spalle una gigantesca foto di Palazzo Chigi sullo sfondo mi fa sentire &lt;em&gt;molto poco “innovativa”&lt;/em&gt;), cercando una risposta improvvisa a tema tra i primi barlumi (pochi) di coscienza diurna. Ritenendo di non sapere meglio di cosa stessero parlando in verità (e pensando di non avere io una grande voce in capitolo sull’argomento), opto per una canonica chance che non nuoce mai a nessuno e butto nel fiume una risposta dallo stile molto “democristiano”, né bianca né nera … diciamo di un &lt;em&gt;grigio stinto&lt;/em&gt;. Credo di aver risposto una cosa del tipo: &lt;em&gt;“Beh sa, io sono una persona orientata al merito e, in quanto tale, credo che le scelte più opportune da fare siano quelle che vanno in questa direzione. Ritengo però altrettanto che se questa è la scelta che un governo mette in campo, vada a priori rispettata in tal senso …”&lt;/em&gt;. La butto in caciara, come si dice a Roma, e chiudo il primo round.&lt;br /&gt;Reazione del conduttore al mio intervento: “Si si va beh” e continua il dibattito in studio. Nei successivi 5 o 6 minuti, nei quali ascolto ciò che accade e cerco di capire dove verte il focus tematico del Vito, “m’illumino di immenso”, anche perché nel frattempo i barlumi di coscienza diventano 2 o 3 in più, e inizio a capire che un nuovo giorno è sorto e il sole splende fuori dalla finestra dello studio televisivo di Roma. Evviva. Metto in fila per &lt;em&gt;points&lt;/em&gt; le prime intuizioni che ho e mi dico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ok “Notizie Oggi” è una trasmissione dal format &lt;em&gt;generalista&lt;/em&gt;, poco male&lt;br /&gt;- ha qualche migliaio di telespettatori perché arrivano una marea di telefonate e la gente che chiama si lamenta persino di restare troppo tempo in attesa&lt;br /&gt;- “accade” tutti i mercoledì alle 7 di mattina e mi sa che “la puntata sui giovani scrittori” o non è questa o è un po’ decentrata dai nostri (suppongo) libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ascolto e metto in fila i points, Vito Monaco ha cambiato argomento: &lt;em&gt;“Sentiamo Giorgia Petrini. Cosa ne pensa degli ultimi atti di pedofilia nella Chiesa?”&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;Ari- boom!&lt;/strong&gt; Ma &lt;em&gt;“l’Italia che innova?”&lt;/em&gt; penso tra me e me. Stavolta mi scartoccio dalla poltrona rossa, sconfitta dalle mie troppe riflessioni, cerco di uscire moderatamente dalla condizione “democristiana” della risposta precedente e dico: &lt;em&gt;“Domanda difficilissima: la pedofilia è un reato gravissimo indipendentemente dal contesto in cui avviene”&lt;/em&gt;. Seconda reazione di Vito Monaco: &lt;em&gt;“Ah, &lt;strong&gt;se vuole la promozione&lt;/strong&gt; è così, le domande sono difficili”&lt;/em&gt;. Al che io penso: &lt;em&gt;“La promozione di chi? Di che? Ma che gli hanno fatto digerire a questo giornalista, poverino, per volermi così male?”&lt;/em&gt;. Capiamoci, non che non volessi rispondere o che non fossi d’accordo con l’importanza di esprimere la mia opinione su certi temi (che soprattutto in questo secondo caso pesano ben di più della libertà di internet o dell’innovazione), ma semplicemente mi sentivo quasi "imbarazzata" all’idea di dover fare “l’opinionista” in 3 parole su questioni che, a mio parere, avrebbero bisogno di essere esplose e argomentate a diversi livelli e soprattutto in diversi contesti. Immagino che Vito Monaco (al quale, non so perché, ma si intuiva a priori che non gli andassi a genio), da professionista del suo settore, abbia intuito che io stessi cercando di mantenere una posizione &lt;em&gt;“non posizionata”&lt;/em&gt; e voglio sperare che sia stato questo il motivo per cui subito dopo la PA e la Chiesa mi ha chiesto: &lt;em&gt;“Lei che fa? Di che si occupa?”&lt;/em&gt;. E qui, apriti cielo: dai miei più accaniti fan con trillo di sveglia fedele, appositamente accesa alle 6.55, arrivano i primi 3 sms sul mio cellulare che mi vibra in tasca, con robe del tipo &lt;em&gt;“Ma chi ti ci ha mandato?”&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;“Non si capisce per niente che ce l’ha con te”&lt;/em&gt;. In Italia diremmo “Lei non sa chi sono io?!”, invece io mi sono detta &lt;em&gt;“Ma porca miseria, questo non sa nemmeno chi sono o di cosa mi occupo (cosa che ritengo assolutamente naturale normalmente), ma allora che mi hanno invitata a fare? E se fossi un kamikaze con una bomba sotto alla maglietta da far esplodere in diretta su Canale Italia?”&lt;/em&gt; (Chi non vorrebbe un simile "momento di gloria"?). Comunque anche qui sintetizzo e gli rispondo che sono un’imprenditrice nel settore del software e che di recente ho scritto un libro sui giovani leaders e sull’innovazione. Così facendo &lt;strong&gt;spero&lt;/strong&gt; di fargli schiacciare una palla nota e mi aspetto una risposta del tipo &lt;em&gt;“Ah si, L’Italia che innova, vero? Lo abbiamo qui, facciamolo vedere …”&lt;/em&gt; e invece &lt;strong&gt;ari-boom&lt;/strong&gt; (e siamo a 3), Vito Monaco mi fa &lt;em&gt;“Ah si?”&lt;/em&gt; (fino a qui mi aspettavo bene) &lt;em&gt;“E che libro è? Come si chiama? Non me lo ha mandato nessuno e non lo sapevo, me lo faccia mandare magari”&lt;/em&gt;… Abituata alle antiche logiche di backup che governano il mio mestiere da tanti anni, per fortuna ce l’avevo io quindi (ad ormai avvenuta “figura di m---a”) gli rispondo &lt;em&gt;“Eccolo! Ne ho sempre una copia con me! L’Italia che innova, 10 giovani leaders 10 segreti del loro successo”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;“Scodinzolo” per un attimo all’idea di una discreta, seppur imbarazzante, ripresa in corner e Vito Monaco continua il suo dibattito, senza chiedermi più di tanto sull’unica cosa per la quale immaginavo di essere stata &lt;em&gt;invitata&lt;/em&gt; (e non “imposta”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casualmente, ad un certo punto, il dibattito in studio si avvicina &lt;strong&gt;al mio “pezzo forte”&lt;/strong&gt;, tanto che, molto in stile &lt;em&gt;Woody Allen&lt;/em&gt; debbo dire (come quasi tutta la mia vita in generale), tra me e me penso: &lt;em&gt;“E’ la mia occasione! Ora si parla di internet, web, new media, comunicazione innovativa, giovani e futuro: finalmente ecco a me l’Italia che innova!”&lt;/em&gt;. La Barbara in studio, della quale non ricordo il cognome (mi scuserà, se dovesse mai leggere questo post), ad un certo punto interviene dicendo: &lt;em&gt;“queste cose di internet tipo Facebook stanno diseducando i più giovani perché non sanno scrivere”&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;“Oibò”&lt;/strong&gt; penso io &lt;em&gt;“Ma che informazioni “ardite e corrette” che diamo”&lt;/em&gt;. All’improvviso, mi sento talmente investita dal “mio dovere” di fare controinformazione e di difendere l’esercito della rete (inclusi quei “più giovani” chiamati in causa che, proprio grazie al web, trovano spesso “un posto nel mondo” oggi) che, pur capendo benissimo di avere davanti un salotto di ignari al tema, mi inserisco a gamba tesa e dico: &lt;em&gt;“No, no, no un momento, non generalizziamo un argomento se non siamo esattamente capaci di distinguere utilità e virtù da disagi e mancanze. Al di là del fatto che parliamo di aziende che danno lavoro a migliaia di persone in tutto il mondo, il web è una grande e necessaria risorsa per il nostro Paese in tutti i sensi della quale dobbiamo prendere coscienza e avere consapevolezza e credo …”&lt;/em&gt; e, mentre parlo, Vito Monaco fa &lt;em&gt;“Ok, mandiamo la pubblicità e poi Barbara dovrà difendersi da &lt;strong&gt;questa considerazione BANALE&lt;/strong&gt;, vero Barbara?”&lt;/em&gt;. Un altro sms istantaneo nel frattempo mi ricorda il mondo dei vivi: &lt;em&gt;“Sei messa proprio male oggi eh! Ma come ci sei finita lì?”&lt;/em&gt; … Agli amici più cari, consento di sfottermi liberamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sigla di rientro per “Notizie oggi” e il conduttore rilancia: &lt;em&gt;“Allora, Barbara, vuoi controbattere a questa banalità? Facebook è una cosa inutile che anche a me hanno chiesto di fare tante volte ma non lo farò mai, perché è una sciocchezza …”&lt;/em&gt; (Come se io, troncata sul nascere nelle mie considerazioni, avessi qualche interesse a “difendere un’azienda” o a sponsorizzare il “povero Mark”). &lt;em&gt;“Certo”&lt;/em&gt; riparte la Barbara, incalzata dall’altro ospite del quale non ricordo il nome (e me ne scuso), &lt;em&gt;“il fatto che siano aziende che danno lavoro a tanta gente non significa che diano anche un servizio di utilità. Questi strumenti servono solo a sgrammaticare i più giovani che ormai non sanno più né scrivere né parlare. Non servono e fanno male”&lt;/em&gt;. Come se non bastasse Monaco si rivolge di nuovo a me e mi fa &lt;em&gt;“&lt;strong&gt;Ha capito Giorgia Petrini?&lt;/strong&gt; Siamo in chiusura e saluto tutti”&lt;/em&gt;. Che altro potevo rispondere, a 30 secondi dalla fine, se non: &lt;em&gt;“è bene che ognuno abbia delle opinioni soggettive e meglio sarebbe distinguerle dalla realtà”&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, esco dal contesto del &lt;em&gt;revival letterario&lt;/em&gt; di questa esperienza, &lt;strong&gt;tanto comica quanto “da dimenticare”&lt;/strong&gt; rispetto alle mie tante battaglie in corsa perpetua, approfitto della libertà d’espressione e del potere del web di fungere anche da veicolo delle mie considerazioni verso qualche migliaio di persone, che periodicamente si annoiano a leggermi, e chiudo questo post allo stesso livello di &lt;em&gt;“volatilità”&lt;/em&gt; con il quale “mi sono confrontata” (?) mercoledì mattina in questo show che, al di la di essermi sembrato &lt;strong&gt;l’ennesima conferma di un Paese che&lt;/strong&gt; (purtroppo e per lo più) &lt;strong&gt;non cammina&lt;/strong&gt;, mi ha davvero divertita per il suo &lt;em&gt;modus operandi&lt;/em&gt; e per lo sperperio di &lt;em&gt;"certezze assolute"&lt;/em&gt; decretate da 6 sconosciuti qualunque, me compresa, gratuitamente messe a disposizione del proprio pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno male che c’è Facebook &lt;em&gt;a distrarci&lt;/em&gt; da “Notizie Oggi”, altrimenti saremmo davvero dei naufraghi, poveri di spirito e coscienza, in questo delirante mondo mediatico di informazione “mordi e fuggi”, un po’ giusta e un po’ sbagliata, un po’ educata e un po’ saccente, “tanto vecchia” e “poco nuova”.&lt;br /&gt;Salita, salita e ancora salita: questa è la strada che quotidianamente spera o crede di scoraggiare “l’Oggi vero” da quello di tanti anni fa (che non è più “Oggi”), senza accorgersi che, ai piedi di un sole di 40 gradi (ardente “veri raggi di bollore”), il suo consumato e stanco asfalto si sta squagliando a vista d’occhio (e a sua insaputa) sotto alla marcia imperterrita e rimbombante del vero “esercito di oggi e di domani” che, nel frattempo, &lt;strong&gt;ha imparato a camminare sui carboni ardenti&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;stride a gran voce le più belle bandiere della libertà&lt;/strong&gt;, in tutto il mondo e “solo” grazie a &lt;em&gt;“un cavo immerso nell’oceano”&lt;/em&gt;, all’interno del quale viaggiano i &lt;strong&gt;“banali” pareri&lt;/strong&gt;, le opinioni, le vite, i mestieri, le idee e i sogni di &lt;strong&gt;circa 3 miliardi di persone nel mondo &lt;/strong&gt;…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La vera sciocchezza&lt;/strong&gt; dunque, e sono certa che Vito Monaco mi capirà, è quella di non sforzarsi nemmeno di &lt;strong&gt;provare a capire&lt;/strong&gt; come, cosa, perché e dove tutto ciò accade, dando per scontato, assodato e soprattutto “già capito” che &lt;strong&gt;tutto questo “sia un male”&lt;/strong&gt;. Se non abbiamo 3 miliardi di imbecilli, sparsi sulla faccia della Terra, dediti a &lt;em&gt;minare&lt;/em&gt; continuamente “il bene del pianeta e di noi tutti”, oserei dire che quasi quasi esiste un “satellite integrato nell’orbita parallela” di &lt;em&gt;qualche ignaro signore&lt;/em&gt; che, visto da Google Earth, altro non sarebbe che &lt;em&gt;“la lontana idea di un minuscolo e irrilevante pixel (come tanti)”&lt;/em&gt;, rispetto al quale penso di poter intitolare questo post: &lt;strong&gt;“Il Gigante e la Formica”&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-8650062430710821309?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/8650062430710821309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/il-gigante-e-la-formica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8650062430710821309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8650062430710821309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/il-gigante-e-la-formica.html' title='Il Gigante e la Formica'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2955829896835510616</id><published>2010-05-21T21:06:00.018+02:00</published><updated>2010-11-07T00:38:06.950+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Globbbal con 3 b'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Branco Digitale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;...ovvero come cambia la comunicazione e l'approccio degli &lt;em&gt;opinionisti di gruppo&lt;/em&gt; attraverso la rete, i social e i media digitali in genere. E' una questione che, nel mondo analogico, oggi riguarderebbe attitudini e comportamenti relativi alle &lt;em&gt;azioni di gruppo&lt;/em&gt; in generale: dalle baby gang alle rapine in banca. Lo sappiamo tutti: sotto il profilo sociologico e culturale, c'è una correlazione fortissima tra ciò che è &lt;em&gt;causa&lt;/em&gt; dell'atteggiamento di un &lt;strong&gt;branco umano&lt;/strong&gt; e ciò che ne diventa &lt;em&gt;effetto&lt;/em&gt;, senza entrare nel merito del tipo di azione o del tipo di contesto che determinano in parte le relazioni di causa-effetto. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Quello che sappiamo, sostenuto dai più e documentato dagli esperti, è che un solo essere umano &lt;strong&gt;non farebbe&lt;/strong&gt; molto spesso cose che tende a fare &lt;strong&gt;solamente&lt;/strong&gt; in branco, trovando proprio &lt;strong&gt;nell'aggreggazione fisica di più individui&lt;/strong&gt; quella sorta di &lt;em&gt;fortezza spirituale&lt;/em&gt; atta a "garantire" al singolo quell'&lt;em&gt;egocentrismo necessario&lt;/em&gt; a &lt;strong&gt;farlo sentire in grado&lt;/strong&gt; di arrivare fino in fondo, anche laddove si tratti di ...rubare un cellulare al vicino di banco. Stessa cosa riguarda mediamente &lt;em&gt;le opinioni&lt;/em&gt;, ovvero &lt;strong&gt;la comunicazione di gruppo&lt;/strong&gt; e quella di massa. Così come uno sciopero è la contestazione di &lt;em&gt;"molti a uno"&lt;/em&gt;, la pubblicità è l'espressione di &lt;em&gt;"uno a molti"&lt;/em&gt;: nel primo caso &lt;em&gt;il gruppo&lt;/em&gt; (= causa) è &lt;strong&gt;branco protagonista &lt;/strong&gt;(= effetto), mentre nel secondo caso &lt;em&gt;lo stesso gruppo&lt;/em&gt; (= effetto "espressione dell'esito") è &lt;strong&gt;singolo individuo&lt;/strong&gt; "oggetto di terzi" (= "causa reattiva e &lt;strong&gt;soggettiva&lt;/strong&gt;" della pubblicità).&lt;br /&gt;Oggi, mentre ero in macchina (che per me rappresenta la dimensione ideale delle mie "peggiori trivelle" dopo le notti in bianco), pensavo a queste 2 parole (&lt;em&gt;Branco&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Digitale&lt;/em&gt;): a come i rapporti tra causa ed effetto, comunicazione e azione, condivisione e reazione, mutano &lt;strong&gt;in funzione e in coniderazione&lt;/strong&gt; dei nuovi media e di un &lt;em&gt;contesto virtuale&lt;/em&gt; che, se da un lato è in grado di rendere un branco &lt;em&gt;facilmente più forte e più numeroso&lt;/em&gt;, dall'altro è in grado di &lt;strong&gt;conservare &lt;/strong&gt;quasi intatte&lt;strong&gt; le caratteristiche soggettive&lt;/strong&gt; e &lt;em&gt;"personali"&lt;/em&gt; del &lt;strong&gt;singolo individuo&lt;/strong&gt;. Esempio banale: mi iscrivo ad un qualunque gruppo di Facebook (ovvero &lt;em&gt;mi associo&lt;/em&gt; ad un "branco digitale" = ho un &lt;em&gt;comportamento di gruppo&lt;/em&gt;) &lt;strong&gt;però&lt;/strong&gt; lascio un messaggio in bacheca che &lt;strong&gt;tutti gli altri membri del branco&lt;/strong&gt; probabilmente leggeranno (ovvero "dico la mia" = ho una &lt;em&gt;opinione soggettiva e personale&lt;/em&gt; rispetto al branco). Nel mondo analogico, "l'amministratore di sistema" (che funge da &lt;em&gt;input&lt;/em&gt; di un branco) metaforicamente è un tizio che alza una bandiera e che, in nome di quello stemma o in favore di quella causa, aggrega opinioni, corpi, persone, grammofoni, striscioni e mozioni. &lt;strong&gt;Si perdono i singoli individui&lt;/strong&gt; (perchè &lt;em&gt;il soggetto comune a tutti &lt;/em&gt;è "Noi vogliamo" o "Noi sosteniamo") e &lt;strong&gt;si rafforza l'obiettivo finale&lt;/strong&gt; in funzione del tizio che continua a tenere alta la bandiera e che, se non rilancia, molto spesso determina anche la morte del branco. Nel mondo digitale invece, "l'amministratore di sistema" (anch'egli input di un branco, stavolta &lt;em&gt;virtuale&lt;/em&gt;) è un tizio che &lt;em&gt;"lancia un sasso al centro dell'universo"&lt;/em&gt;. Ha un motivo, una causa o sicuramente qualcosa che lo spinge a farlo, ma se da quel branco se ne va paradossalmente... &lt;strong&gt;quasi nessuno se ne accorge&lt;/strong&gt;. A rilanciare è la reazione &lt;em&gt;one to one&lt;/em&gt; del singolo individuo che non comunica più con lo stimolo derivato dal "tizio della bandiera", ma con il sasso al centro dell'universo, &lt;strong&gt;quello è la sua causa&lt;/strong&gt;, il motivo per il quale ha cliccato sul "Mi piace": dice la sua perchè sa che altri la leggeranno e la dice con &lt;strong&gt;personalismo&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;espressione soggettiva&lt;/strong&gt; perchè sa che, in un certo senso, la tastiera di un pc &lt;em&gt;veicola&lt;/em&gt; le parole ma non necessariamente le emozioni, o la "r" moscia che pubblicamente lo metterebbe in imbarazzo, o quel tic alla narice destra per il quale non comparirebbe mai in tv. Sa che la fotina del suo profilo di Facebook non rivelerà mai niente di più di ciò che lui vorrà realmente far sapere o far vedere agli altri. Ed ecco le piccole applicazioni che riscuotono un grande successo: non esco mai di casa, ma uso "Meet new people"; non so cosa sia ma "Flirto"; non mi caga nessuno ma tutti mi reputano "Very Hot"; non so a cosa serva ma tra "No" e "Yes!", alla domanda "Are You Interested"... io dico "Yessssss"...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S_cH3whbN1I/AAAAAAAADgc/BU-Z2eebZq4/s1600/lupi.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473852526591424338" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S_cH3whbN1I/AAAAAAAADgc/BU-Z2eebZq4/s400/lupi.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 335px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 250px;" /&gt;&lt;/a&gt;Ora, cosa cambia realmente tra il &lt;strong&gt;branco analogico&lt;/strong&gt; e quello &lt;strong&gt;digitale&lt;/strong&gt;? La parola comune ad entrambi i mondi è &lt;strong&gt;"branco"&lt;/strong&gt; e ciò che accomuna analogico e digitale sono &lt;em&gt;le persone&lt;/em&gt; da un lato ("mezzo" necessario alla creazione di opinioni) e &lt;em&gt;lo strumento&lt;/em&gt; (pc e web) dall'altro (mezzo necessario alla condivisione e "personalizzazione" delle stesse). Nei 2 mondi (e nel tragitto che in qualche modo lega l'uno all'altro) impera, a mio parere, &lt;em&gt;la galassia delle diversità&lt;/em&gt;, pur esistendo tra loro altrettane &lt;em&gt;meteore affini&lt;/em&gt;. Nel primo caso &lt;strong&gt;io sono io&lt;/strong&gt;, non ci piove: ho un codice fiscale; uno stato di famiglia; un macellaio che mi vede passare ogni mattina davanti al suo negozio; un conto in banca che mi ricorda periodicamente la carta di credito in scadenza; e un postino che, almeno una volta al mese, mi lascia una cartolina nella cassetta delle lettere per costringermi ad andare alla posta (munita di un documento di identità) a ritirare la raccomandata di una multa... ovviamente intestata ad un altro, bah! Nel secondo caso,&lt;strong&gt; io sono io&lt;/strong&gt;, ma &lt;em&gt;solo perchè lo so&lt;/em&gt;, e quindi &lt;strong&gt;qui ci piove&lt;/strong&gt;: da internauta, 9 volte su 10 non ho bisogno del codice fiscale (però ho un IP fisso :-/ ...oddio!); nessuno mi chiede lo stato di famiglia (ma in una qualche form che ho compilato 9 anni fa avrò sicuramente inserito "No" alla domanda "Sei figlia unica?" - * campo obbligatorio); con ogni probabilità, ammesso che abbia un sito web, il macellaio non mi vedrà mai passare davanti alla sua "home page", così come tutte le banche del mondo, nell'era del phishing, avranno altri pensieri; e il postino con la multa? Ah, l'autovelox ha fotografato mia nonna a 170 in autostrada alla guida di una macchina intestata alla società di uno zio fallito che, a mia insaputa, ne aveva delagato l'uso alla sua amante segretaria... mia omonima e reale proprietaria della vettura incriminata...&lt;br /&gt;Così, il mio essere &lt;strong&gt;sicuramente&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;me stessa&lt;/em&gt; in un branco analogico diventa una &lt;em&gt;interpretazione visionaria di me&lt;/em&gt; e delle mie opinioni in un branco digitale. Sotto falsa identità e mentito sesso, associo &lt;em&gt;i miei veri ideali alla condivisione di gruppo&lt;/em&gt;, ma &lt;em&gt;riservo il mio vero nome solo a me stessa&lt;/em&gt;: il paradosso è che in un branco digitale &lt;strong&gt;tutti sapranno cosa penso&lt;/strong&gt; senza sapere &lt;strong&gt;chi sono in realtà&lt;/strong&gt; (e la stessa cosa varrà potenzialmente per gli altri 38.947 membri che potrebbero fare altrettanto)...&lt;br /&gt;A cosa tutto questo darà realmente &lt;em&gt;un valore&lt;/em&gt; dunque, nell'ottica del &lt;strong&gt;Branco Digitale&lt;/strong&gt;? Alle opinioni, ai pareri, ai contenuti e al significato astratto e metafisico della &lt;em&gt;somma dei singoli pensieri&lt;/em&gt; che non saranno, quasi mai e in nessun modo, &lt;em&gt;riconducibili alla mente&lt;/em&gt; di una &lt;strong&gt;reale identità analogica&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;pubblicamente riconosciuta&lt;/em&gt;, ma soltanto a "tanti nickname" che nella vita reale (all'insaputa degli altri 38.947 membri del gruppo di Facebook, sparsi in tutto il mondo) faranno tante file alla posta per ritirare le multe di altri...&lt;br /&gt;"Il fascino del web" è anche questo: la &lt;em&gt;presunzione&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;essere certi&lt;/strong&gt; di sapere cose (in funzione di una causa condivisa o di un branco digitale) che &lt;strong&gt;in realtà non sapremo mai&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2955829896835510616?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2955829896835510616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/branco-digitale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2955829896835510616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2955829896835510616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/branco-digitale.html' title='Branco Digitale'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S_cH3whbN1I/AAAAAAAADgc/BU-Z2eebZq4/s72-c/lupi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-5889315911482797021</id><published>2010-05-08T12:49:00.011+02:00</published><updated>2010-11-07T00:39:35.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IA - Intelligenza artificiale (eccome)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><title type='text'>"Innovazione all'italiana" o futuro del Paese?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Titolo un po' &lt;em&gt;arcaico&lt;/em&gt; da imputare al concetto di &lt;strong&gt;"innovazione"&lt;/strong&gt; che però, a mio parere, ben rappresenta &lt;em&gt;il fenomeno&lt;/em&gt; nel quale ci stiamo imbarcando di nuovo, da &lt;em&gt;italiani&lt;/em&gt; quali siamo noti in tutto il mondo proprio "per essere tali": comunità clientelare, favoritista, autoreferenziale e con un occhio sempre attento alla logica del &lt;strong&gt;"protagonismo in prima persona"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Vedendola al presente, col senno di poi tra tangentopoli, vallettopoli e affittopoli, la maggiore &lt;em&gt;"astuzia"&lt;/em&gt; di chi, nonostante tutto ancora oggi, tiene &lt;strong&gt;saldamente strette le redini del potere&lt;/strong&gt; (nel senso più generale del termine) a tutti i livelli e in tutti gli ambiti, è proprio nella notevole capacità "retista e ramificata" di &lt;strong&gt;mantenere salde le lobby&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;Un sistema nel sistema&lt;/em&gt;, che lega le industrie alle persone, le opportunità al dominio di pochi, i soldi alla famiglia allargata degli amici, il bene comune a pochi fortunati, il merito all'occasione, il talento al "dimme che te serve" e ...ops, l'innovazione alla &lt;strong&gt;bandiera di una nuova moda&lt;/strong&gt; del &lt;em&gt;Made in Italy&lt;/em&gt;: indice di &lt;strong&gt;misera popolarità&lt;/strong&gt; per i più &lt;em&gt;"creativi poveri di ingegno"&lt;/em&gt; e di ennesima &lt;strong&gt;rete dell'opportunismo&lt;/strong&gt; ben ramificata per &lt;em&gt;"i lobbisti più esperti"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che cosa sta accadendo realmente, secondo me, &lt;strong&gt;nel vasto, vastissimo, panorama dell'innovazione&lt;/strong&gt; in Italia? Accade che, nell'&lt;em&gt;alveo del protagonismo ad personam&lt;/em&gt; ognuno cerca &lt;strong&gt;il proprio&lt;/strong&gt; palco, &lt;strong&gt;la propria&lt;/strong&gt; visione, &lt;strong&gt;le proprie&lt;/strong&gt; scenografie, &lt;strong&gt;i propri&lt;/strong&gt; contesti e &lt;strong&gt;il proprio&lt;/strong&gt; pubblico, per quel &lt;strong&gt;proprio &lt;/strong&gt;breve attimo di &lt;em&gt;banale&lt;/em&gt; popolarità (grande o piccolo che sia), fatto di poco (per non dire di niente), mentre nella &lt;em&gt;grande fabbrica dei poteri forti&lt;/em&gt;, le lobby (quelle vere, ramificate, forti ed economicamente salde) armano manifesti nazionali, tirano su grattaceli di progettualità e costruiscono castelli... fatti di poco (per non dire di niente). Il contenuto del &lt;em&gt;"creativo povero di ingegno"&lt;/em&gt;, per l'ennesima volta, alimenta il &lt;strong&gt;non contenuto&lt;/strong&gt; dei &lt;em&gt;"lobbisti più esperti"&lt;/em&gt;. Così, &lt;strong&gt;dal nulla e tutte insieme&lt;/strong&gt;, nascono le tante iniziative &lt;em&gt;dell'innovazione all'italiana&lt;/em&gt; sventolanti "ricchi premi" da 10 mila euro (che altro non sono che operazioni di marketing e comunicazione &lt;strong&gt;in favore del premiante&lt;/strong&gt;) e grandi eventi da 300 mila euro che, per contro &lt;strong&gt;ben spesi&lt;/strong&gt;, quasi quasi aiuterebbero perfino più di un giovane &lt;em&gt;figlio di nessuno&lt;/em&gt; a far emergere il proprio progetto su carta... finito (ovviamente) in quel famoso&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;cassetto di &lt;strong&gt;una innovazione che avrebbe potuto cambiare il mondo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nel mio libro scrivo che i giovani di oggi dovrebbero interrogarsi sul fatto che se &lt;em&gt;"il potere delle grandi lobby"&lt;/em&gt; è ciò che ancora &lt;strong&gt;li governa&lt;/strong&gt; a tutti i livelli, il vero motivo è nel fatto che &lt;strong&gt;noi&lt;/strong&gt; (nelle successive generazioni) non siamo riusciti &lt;em&gt;"a fare altrettanto"&lt;/em&gt;. Guardiamo all'America con invidia e aspirazione, cercando di emularne il risultato (avendo poco chiara la premessa) e non ci ricordiamo mai che proprio da lì nasce la prima palestra di &lt;em&gt;"lobbing"&lt;/em&gt;... Quello che accade oggi è esattamente l'ennesima riprova di questo. Le lobby continuano a fare aggregazione e a trovare &lt;strong&gt;sinergie di poteri dominanti&lt;/strong&gt;, anche nel nome della grande bandiera dell'innovazione (senza neanche meglio comprendere cosa sia in realtà), mentre noi siamo tutti (ognuno a suo modo) presi dal &lt;em&gt;misero tentativo&lt;/em&gt; di fare &lt;strong&gt;ognuno per sè&lt;/strong&gt;, nella propria piccola ma &lt;strong&gt;brillantissima sfera&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;inconsistente popolarità&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ora, mi domando, se proprio &lt;strong&gt;chi lo fa perchè ci crede, o per il bene del Paese, o per la tanto pretesa libertà di internet&lt;/strong&gt;, in questo scenario &lt;strong&gt;solo apparentemente&lt;/strong&gt; così &lt;em&gt;rivoluzionario&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;non si unisce e non aggrega&lt;/strong&gt; la propria forza, il proprio coraggio, la propria missione e i propri intenti, quali esiti potrà mai trarre l'Italia dai vari, tanti e variegati "attori buoni" dell'&lt;em&gt;alveo dell'ingegno&lt;/em&gt;? Se lo chiede una persona che è arrivata sin qui senza cappelli, senza marchi, senza finanziamenti, senza niente di niente. &lt;strong&gt;Passione e volontà&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Tra le poche cose che ho capito nel corso della mia breve vita, fatta di tante piccole esperienze di poco conto, ho ben chiaro un fatto: &lt;strong&gt;i numeri&lt;/strong&gt;. I numeri, in Italia e &lt;strong&gt;verso i poteri forti&lt;/strong&gt;, sono &lt;strong&gt;l'unica cosa che conta&lt;/strong&gt; per fare in modo che parte di 26 mila precari siciliani vengano regolarizzati dopo un'occupazione di 3 giorni fatta davanti alla Regione. "L'innovazione buona" di oggi (che non sia frutto di protagonismi o auto proclamazioni) è &lt;strong&gt;troppo frammentata&lt;/strong&gt; per avere &lt;em&gt;una voce in capitolo&lt;/em&gt;: si disperde tra le troppe scene e i troppi palchi che ci rendono, a nostro modo, &lt;strong&gt;ognuno protagonista della propria innovazione&lt;/strong&gt;. Io continuo a sostenere che &lt;strong&gt;solo la massa critica&lt;/strong&gt; potrà realmente contribuire a farci fare un grande salto nel futuro e a portare questo Paese nel progresso e chi la pensa come me, altrettanto lo sta capendo e altrettanto con me riesce a comunicare e a costruire &lt;em&gt;sinergie aggreganti&lt;/em&gt;. Oggi in Italia un Grillo "a bordo di un canotto", senza un progetto vero che sia in grado di proiettare un Paese nel futuro, vale &lt;strong&gt;il 5% "di qualcosa che in qualche modo ai poteri forti interessa"&lt;/strong&gt;. Quantomeno preoccupa, spaventa o scuote. Chi sa cosa dice, come dirlo e come metterlo in pratica, &lt;em&gt;se ci crede&lt;/em&gt; può, &lt;strong&gt;più di chiunque altro&lt;/strong&gt;, fare la differenza. Che aspettiamo? Io ci sono e con me parecchi altri...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-5889315911482797021?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/5889315911482797021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/innovazione-allitaliana-o-futuro-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5889315911482797021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5889315911482797021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/05/innovazione-allitaliana-o-futuro-del.html' title='&quot;Innovazione all&apos;italiana&quot; o futuro del Paese?'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-5052768174156409130</id><published>2010-04-10T17:06:00.004+02:00</published><updated>2010-11-07T00:41:44.503+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NoTv Generation'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Quel gran bastardo dell'imprenditore!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Torno sul &lt;strong&gt;modello deleterio&lt;/strong&gt; della figura dell'imprenditore &lt;em&gt;noto&lt;/em&gt; a questo Paese e mi ispiro all'ultima puntata di &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-264f3f5b-8041-4bbc-a70e-e6d6ceca6d09.html?p=0" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Ballarò dello scorso 6 Aprile&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; (che mi ha fatto veramente - scusate il termine - &lt;em&gt;incazzare&lt;/em&gt;) per sollevare alcune considerazioni, a mio parere &lt;em&gt;naturali&lt;/em&gt;, che nessuno degli ospiti presenti ha minimamente preso in considerazione per tutto il tempo nell'arco del quale si è amaramente tornati a parlare di scudi e &lt;em&gt;paradisi&lt;/em&gt; fiscali, condoni, evasione, illeciti, tasse e non tasse... un &lt;strong&gt;frullato tossico&lt;/strong&gt; di "nozioni" sempre uguali, sempre attorno alle stesse cose, sempre argomentate dalle stesse persone (seppur a turno) e sempre pervase dal racconto di una (nel senso &lt;strong&gt;unico&lt;/strong&gt; del valore numerico del termine) realtà tutte le volte &lt;em&gt;identica a se stessa&lt;/em&gt;. Tralascio commenti inopportuni su chi si parla addosso, sopra, sotto e di fianco, rasentando perfino la mancanza di un criterio minimo che si ispira alle naturali &lt;em&gt;leggi del comportamento civile&lt;/em&gt; proprie di ogni essere umano e salto "inutili espressioni di pensiero" sui governi di &lt;em&gt;chi più&lt;/em&gt; e di &lt;em&gt;chi meno&lt;/em&gt;, dei quali davvero ormai si parla come se fossero &lt;em&gt;patate in vendita al mercato&lt;/em&gt;, a peso, con la buccia e senza...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ritengo Floris un bravo professionista, al di la di come la si pensi politicamente, però ci sono cose che &lt;strong&gt;proprio non digerisco&lt;/strong&gt;, prima fra tutte che tra 60 milioni di cittadini italiani &lt;strong&gt;nessuno trovi mai il coraggio di fare per una volta un talk show con 10 sconosciuti che abbiano finalmente qualcosa di nuovo da dire!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio argomentare la questione ipotizzando una sorta di &lt;em&gt;equazione&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Assioma numero 1&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'imprenditore &lt;strong&gt;è un evasore fiscale&lt;/strong&gt; (componente genetica &lt;em&gt;insita nel mestiere&lt;/em&gt;) e il dipendente è &lt;strong&gt;tassato alla fonte&lt;/strong&gt; (sostanzialmente è &lt;em&gt;un indifeso&lt;/em&gt; che paga le tasse per tutti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Assioma numero 2&lt;/strong&gt;L'imprenditore &lt;strong&gt;è ricco&lt;/strong&gt; ("ovviamente" &lt;strong&gt;perchè evade&lt;/strong&gt;) e il dipendente &lt;strong&gt;è povero &lt;/strong&gt;("ovviamente" &lt;strong&gt;perchè non può fare altrettanto&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Assioma numero 3&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'imprenditore ha il conto in banca a San Marino (ovvero, mentre evade, &lt;em&gt;se la spassa&lt;/em&gt; guidando una Porsches &lt;strong&gt;comprata con quello che non dichiara&lt;/strong&gt;) e nel frattempo il dipendente conta i giorni di cassa integrazione che gli restano per &lt;em&gt;tirare avanti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Assioma numero 4&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sono tutti &lt;em&gt;"paraculi"&lt;/em&gt; in questo Paese perchè è vero che siamo in piena crisi ma &lt;strong&gt;le imprese aumentano&lt;/strong&gt; perchè abbiamo "tante partite ive" (avendo "ben compreso" che &lt;strong&gt;il professionista o l'imprenditore evadono meglio&lt;/strong&gt;) a scapito di una povertà in delirio la cui forbice, "ovviamente" per demerito dei ricchi, aumenta a dismisura e al tempo scandito di un secondo alla volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Assioma numero 5&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'eccezione&lt;/em&gt; dell'impresa &lt;strong&gt;onesta&lt;/strong&gt; che fa il suo lavoro, paga le tasse, non dorme la notte, si fa - riscusate il termine - un &lt;em&gt;gran culo&lt;/em&gt; tutti i giorni o del dipendente che &lt;strong&gt;ci marcia&lt;/strong&gt;, che ha il doppio lavoro anche quando non ne avrebbe &lt;em&gt;bisogno&lt;/em&gt;, che si fa timbrare il cartellino da un collega e rimane a casa a guardare il Gran Premio o che se ne frega del fatto che &lt;em&gt;quello stronzo di imprenditore&lt;/em&gt; la notte dorma o meno, &lt;strong&gt;non esiste&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Assioma numero 6&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'imprenditore &lt;strong&gt;ha il vantaggio&lt;/strong&gt; del &lt;em&gt;libero mercato&lt;/em&gt; perchè &lt;strong&gt;fa il prezzo&lt;/strong&gt; (quindi in qualche modo è pure uno &lt;em&gt;strozzino legalizzato&lt;/em&gt;) e il dipendente &lt;strong&gt;deve stare&lt;/strong&gt; a quello che &lt;em&gt;l'imprenditore gli da&lt;/em&gt; (quindi &lt;em&gt;una miseria&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sintesi dell'equazione:&lt;/strong&gt; la &lt;em&gt;disonestà&lt;/em&gt; dell'imprenditore è &lt;strong&gt;direttamente proporzionale&lt;/strong&gt; all'infinito valore esponenziale (&lt;em&gt;in povertà negativa&lt;/em&gt;) della maestra elementare, del facchino, del dipendente pubblico, dell'operaio o di chiunque altro nella vita non abbia scelto di esercitare una &lt;em&gt;libera professione &lt;/em&gt;(che nel controsenso del termine &lt;em&gt;"libera"&lt;/em&gt; vanta invece &lt;em&gt;una realtà&lt;/em&gt; che davvero &lt;strong&gt;rigurgita ogni santo giorno&lt;/strong&gt; un mare di mancate e mancanti &lt;em&gt;"libertà"&lt;/em&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo dal presupposto che ritengo la televisione da anni un mezzo del tutto inconsueto, inutile, inopportuno, deleterio, evanescente eppur "miracolosamente ancora in vita", vorrei concedermi (almeno sul mio blog) &lt;em&gt;il lusso&lt;/em&gt; di smontare questa equazione come segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Considerazioni sull'assioma numero 1&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Conosco centinaia di imprenditori (dei quali ovviamente non si parla mai) che &lt;strong&gt;non hanno mai evaso&lt;/strong&gt; e che, per quanto assurdo possa sembrare, in molti casi non sanno neanche &lt;em&gt;"come si fa"&lt;/em&gt;, così come ne conosco almeno altrettanti, &lt;strong&gt;noti a tutti&lt;/strong&gt;, politica compresa di destra e di sinistra, che &lt;strong&gt;evadono costantemente da una vita&lt;/strong&gt; eppure continuano ad essere &lt;em&gt;liberi&lt;/em&gt; di prendere il sole alle Maldive. Quando inizieremo a dire al mondo &lt;strong&gt;come stanno le cose realmente&lt;/strong&gt;, e chi &lt;strong&gt;davvero&lt;/strong&gt; ne &lt;em&gt;trae vantaggio&lt;/em&gt;, allora forse avremo qualche remota possibilità di essere trattati anche noi come dei &lt;em&gt;comuni esseri umani&lt;/em&gt;, con gatte &lt;em&gt;anziane&lt;/em&gt; da pelare e parecchi &lt;em&gt;problemi &lt;/em&gt;da risolvere, che a scapito di qualche &lt;em&gt;gigolò&lt;/em&gt; che va in giro in Porsches a San Marino senza alcun merito, passiamo per una &lt;em&gt;categoria&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;dementi opportunisti tutti&lt;/strong&gt; senza tregua e &lt;strong&gt;nessuna pietà&lt;/strong&gt;. E mi fermo qui se no m'incazzo veramente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Considerazioni sull'assioma numero 2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La ricchezza&lt;/em&gt; non è una malattia, nè un demerito, nè un'infezione, nè un peccato, tantomeno una &lt;strong&gt;forma di disonestà&lt;/strong&gt;, e nella &lt;strong&gt;maggior parte dei casi&lt;/strong&gt; non è &lt;em&gt;frutto&lt;/em&gt; di evasione. Se ne parla sempre in relazione alla povertà, alla miseria, alle forbici che divaricano o ai mancati ascensori sociali, ma non si dice mai che &lt;strong&gt;NON sempre è gratis&lt;/strong&gt;! Non si dice mai che ci sono &lt;em&gt;imprenditori ricchi &lt;/em&gt;perchè hanno&lt;strong&gt; dedicato una vita intera &lt;/strong&gt;a lavorare, perchè hanno avuto &lt;strong&gt;il merito&lt;/strong&gt; di trovare &lt;strong&gt;un modo onesto&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;"fare soldi"&lt;/em&gt; o perchè hanno speso e spendono da anni fatica, impegno, dedizione, passione, etica e intelligenza alla propria impresa (che peraltro spesso è la risorsa primaria del &lt;em&gt;"povero dipendente"&lt;/em&gt;)! Che non si riesca in questo Paese a costruire una &lt;em&gt;ricchezza sociale per tutti e condivisa&lt;/em&gt; è un fatto chiaro al mondo intero (e se dipendesse da 10 imprenditori &lt;strong&gt;giusti&lt;/strong&gt; oserei dire che non avremmo nemmeno di questi problemi), ma che l'Italia sia un Paese come l'Africa perchè &lt;em&gt;quello stronzo&lt;/em&gt; dell'imprenditore &lt;em&gt;si fa gli affari suoi&lt;/em&gt;, beh, signori... venitelo a dire a me, &lt;strong&gt;guardandomi negli occhi e di persona&lt;/strong&gt;, e poi ne riparliamo.&lt;br /&gt;Il dipendente è &lt;em&gt;infelice&lt;/em&gt; perchè paga le tasse alla fonte? Se è questione di &lt;em&gt;gareggiare sull'argomento&lt;/em&gt;, si mettesse a fare &lt;strong&gt;l'imprenditore onesto&lt;/strong&gt; e poi mi venga a dire chi ne paga di più...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Considerazioni sull'assioma numero 3&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che sia una grande verità, ma farla passare come &lt;strong&gt;la foto&lt;/strong&gt; di un'Italia che invece &lt;strong&gt;non è solo così &lt;/strong&gt;è tutta un'altra storia! Perchè non si parla mai di imprenditori truffati dalle banche o strozzinati da una finanziaria che un anno ci ha addirittura chiesto di &lt;strong&gt;pagare le tasse sugli utili NON distribuiti&lt;/strong&gt;? Perchè non parlare di tutti quegli imprenditori che rinunciano ai propri compensi anche per 2 o 3 anni di fila pur di &lt;strong&gt;non ricorrere ad una banca&lt;/strong&gt;? O di quelli che si autofinanziano (perchè i clienti non pagano per mesi mentre loro sono &lt;em&gt;"costretti"&lt;/em&gt; a retribuire mensilmente i propri dipendenti) per mantenere nella propria azienda la liquidità necessaria ad avere i mezzi che occorrono per andare avanti? Perchè non si parla mai di chi riesce a trovare il modo, la forza, la capacità e il coraggio, sempre e comunque, di salvare un'azienda (ovvero decine, spesso centinaia, a volte migliaia di &lt;em&gt;dipendenti&lt;/em&gt;) anche quando tutto sembrerebbe remare contro? &lt;strong&gt;Questo Paese ha il cancro&lt;/strong&gt;. Quello vero però! Quello che &lt;strong&gt;fa ammalare anche la gente sana&lt;/strong&gt; e che &lt;strong&gt;intossica il vicino&lt;/strong&gt; pur di farlo apparire un perdente e un &lt;em&gt;misero meschino&lt;/em&gt;. E' &lt;strong&gt;un Paese vigliacco il nostro&lt;/strong&gt;, che non solo nega qualunque forma sana di &lt;em&gt;ottimismo&lt;/em&gt; e la vera capacità che avremmo di rilanciare &lt;em&gt;entusiasmi e mercati&lt;/em&gt;, ma &lt;strong&gt;lo calpesta addirittura&lt;/strong&gt; con una "bandiera di cartone" pervasa dal &lt;em&gt;no slogan&lt;/em&gt; &lt;em&gt;"tutti alle forche, chi per un verso chi per l'altro"&lt;/em&gt;. Ci si sente &lt;strong&gt;rappresentati&lt;/strong&gt; da un &lt;em&gt;apparato mediatico distorto&lt;/em&gt; in &lt;strong&gt;tutto ciò che non siamo&lt;/strong&gt; ma che, tuttavia, &lt;strong&gt;è bene e meglio che sembri sempre e comunque solo come lo si racconta&lt;/strong&gt; e soprattutto &lt;strong&gt;solo in un verso&lt;/strong&gt;, quello della &lt;em&gt;"notizia che vende e che fa odience"&lt;/em&gt;... Che schifezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Considerazioni sull'assioma numero 4&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La "storia delle partite ive" poi è una roba &lt;strong&gt;veramente micidiale&lt;/strong&gt;. Al di la di come la si racconti o per lasciare intendere che cosa, nessuno dice mai che la percentuale del numero di partite ive attive in Italia &lt;strong&gt;di per sè non vuol dire niente&lt;/strong&gt;. Passa il messaggio per cui &lt;em&gt;la partita iva è un'impresa&lt;/em&gt;, o un negoziante o un libero professionista e quindi abbiamo &lt;em&gt;"tanti imprenditori"&lt;/em&gt;... un Paese che &lt;em&gt;protende&lt;/em&gt; all'impresa e all'imprenditorialità... Ma, dico io, intanto capiamoci sul fatto che un imprenditore, un negoziante o un libero professionista &lt;strong&gt;non sono uguali &lt;/strong&gt;e fanno mestieri ben diversi l'uno dall'altro, ovvero hanno responsabilità, oneri, vicissitudini, ruoli, diritti e doveri che sono inversamente proporzionali sia al tipo settore che alla banale &lt;em&gt;dimensione &lt;/em&gt;della propria attività e poi finiamola con la nenia del commerciante che non fa lo scontrino o dell'idraulico che non rilascia la ricevuta alla vecchietta e che quindi "indicizza" il resto del mondo "impresa" a rappresentare &lt;em&gt;il target dell'evasione nel libero mercato&lt;/em&gt;. Un imprenditore che ha un'azienda con 100 dipendenti &lt;em&gt;non evade tanto facilmente&lt;/em&gt; quanto un elettricista che fotte l'anziana signora in un appartamento del centro. Anche qui, smettiamola di parlare di evasione fiscale come se fosse un &lt;em&gt;male intrinseco tutto italiano&lt;/em&gt; del quale l'imprenditore si avvale perchè &lt;strong&gt;si sente truffato dallo Stato&lt;/strong&gt;. Cambiasse mestiere o andasse a farlo altrove se pensa che possa essere meglio, tanto quelli che ti rispondono che &lt;em&gt;"in Italia se vuoi fare l'imprenditore devi rubbà"&lt;/em&gt; sono &lt;em&gt;ladri nell'anima &lt;/em&gt;che ruberebbero comunque. Il fatto che da noi esista una innegabile pressione fiscale fuori misura non significa che ci si debba sentire &lt;em&gt;autorizzati ad evadere &lt;/em&gt;o a tenere i conti a San Marino.&lt;br /&gt;Sulla questione del povero che s'impoverisce sempre di più &lt;strong&gt;perchè il ricco è sempre più ricco&lt;/strong&gt; invece... che vi devo dire? La ritengo una &lt;em&gt;interpretazione&lt;/em&gt; facile, banale e menzognera altrettanto deleteria fatta da "un chirurgo amante dell'horror che commenta le lastre del cancro di cui sopra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Considerazioni sull'assioma numero 5&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Qui la questione diventa quasi personale e quindi delicatissima. &lt;strong&gt;Mi sono veramente rotta le bbbballe&lt;/strong&gt; (e sicuramente non sono la sola) di vedermi &lt;em&gt;rappresentata&lt;/em&gt; in televisione (ovvero che che se ne dica &lt;strong&gt;sul mezzo principale&lt;/strong&gt; che ancora oggi detta &lt;em&gt;lo standard&lt;/em&gt; di quello che la maggior parte della gente &lt;em&gt;vede e capisce&lt;/em&gt; o pensa di capire) da un imprenditore a San Marino che sgomma su una Ferrari rispondendo al giornalista (che ovviamente se li va a cercare ad hoc quelli così!) che &lt;em&gt;"non ha dischiarazioni da rilasciare" &lt;/em&gt;per poi trarre un'unica inquietante conclusione: &lt;strong&gt;l'imprenditore è uno stronzo, arricchito illegalmente e disonesto&lt;/strong&gt;. Siccome non mi voglio incazzare più di quanto non lo sia già, mi limito a dire (facendomi libera portavoce di molti come me) che non tutti gli imprenditori &lt;em&gt;ricchi&lt;/em&gt; sono stronzi, fuori legge o disonesti. E in ogni caso, dopo quasi 15 anni, io una Ferrari ancora non ce l'ho, anche se non la comprerei neanche se potessi... &lt;strong&gt;in compenso però&lt;/strong&gt; pago le tasse, &lt;strong&gt;tutte quante&lt;/strong&gt;, una per una, euro su euro, da una vita senza condoni nè scudi fiscali. Mi rode perchè sono troppe indubbiamente, ma &lt;strong&gt;ne vado fiera&lt;/strong&gt; perchè &lt;em&gt;la notte dormo su un cuscino di onestà&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Considerazioni sull'assioma numero 6&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Finiamola con &lt;em&gt;il libero mercato&lt;/em&gt;. Se ragioniamo per "sentieri geografici", in Italia il libero mercato, nella maggior parte dei casi, non c'è. &lt;strong&gt;Non esiste&lt;/strong&gt;. Esiste un mercato fatto, deciso, governato e indirizzato dalle lobby, dalla politica, dagli amici degli amici, dalle "famiglie di potere", dagli impicci tra gente che impiccia, nei casi peggiori dalle mafie e da tutto quello che &lt;strong&gt;ancora oggi fa di questo Paese quello che è &lt;/strong&gt;agli occhi del resto del mondo. In tanti anni, ho visto cose che non avrei immaginato nemmeno nei film e che continuano ad accadere "alla luce del sole". Se chi opera nel libero mercato è ricco &lt;em&gt;in quanto&lt;/em&gt; disonesto, e lo è liberamente, &lt;strong&gt;lo può fare&lt;/strong&gt; perchè questo è un Paese in cui qualcun altro &lt;strong&gt;si nutre costantemente&lt;/strong&gt; dei "frutti marci" della sua disonestà e ha tutto l'interesse di farlo restare &lt;em&gt;un impunito&lt;/em&gt;. Ne ha bisogno a priori &lt;em&gt;per esistere&lt;/em&gt;. Il libero mercato dove l'imprenditore &lt;em&gt;fa il prezzo&lt;/em&gt; in Italia è una grandissima stronzata. Oggi il prezzo lo fa &lt;strong&gt;il sistema&lt;/strong&gt;, lo fa la finta concorrenza, quella sleale, pilotata e troppo spesso incapace di fare qualunque cosa, lo fa il potere, lo fanno le lobby massoniche o le associazioni di categoria (altra &lt;strong&gt;bidonata clamorosa&lt;/strong&gt; di un sistema Paese che sta andando in frantumi). Oggi (come è sempre stato e nessuno lo dice mai) in Italia, basta &lt;strong&gt;un solo uomo sbagliato&lt;/strong&gt; al governo di una grande azienda, messo li da qualcuno, per poter stroncare la vita a migliaia di persone, far fallire aziende o mandare a puttane parte dell'economia di un'intera nazione! L'imprenditore italiano in Italia non vince praticamente mai per merito o capacità, anzi! Nella maggior parte dei casi, se è bravo è abbandonato a se stesso e alla sua capacità di creare "per sè" la sua ricchezza grande o piccola che sia (tanto poi se è anche onesto paga le tasse pure per la Ferrari dello stronzo di San Marino che finisce a Ballarò), ma se non è &lt;em&gt;neanche troppo bravo&lt;/em&gt;...&lt;strong&gt; per il sistema&lt;/strong&gt; è pure meglio! Meno capisci e &lt;strong&gt;più potere&lt;/strong&gt; io ho su di te e sulla ricchezza che sarai in grado di generare anche per me (per me &lt;em&gt;persona&lt;/em&gt;, ovviamente, manco per me &lt;em&gt;Paese&lt;/em&gt;): non mi rompi i coglioni e ti accontenti del fatto che tutto sommato ti faccio costruire (= guadagnare immeritatamente) la casa dello studente all'Aquila (con la sabbia e le carote)... tanto poi se viene giù chissà dove staremo noi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, detto che siamo in balìa di parecchi guai seri per tutti (imprenditori, dipendenti, comuni cittadini e via dicendo, per non parlare dei giovani e giovanissimi), dei quali tutti &lt;em&gt;i commentantori&lt;/em&gt; che si susseguono nei talk show sanno secondo me ben poco (banalmente perchè fanno altri &lt;em&gt;mestieri&lt;/em&gt;) e argomentano troppo spesso "a sproposito", giornalisti inclusi, qui la questione è: l'imprenditore onesto, capace, leale, bravo e redditizio per il Paese che "fine si merita di fare"? Quello magari ricco (ma anche no, diciamo benestante), bontà sua, che si fa il culo tutti i giorni e non chiede niente a nessuno sarà mai &lt;em&gt;libero&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;autorappresentarsi come meglio crede&lt;/strong&gt; o sarà sempre lo zimbello di un mezzo &lt;em&gt;quadro bugiardo&lt;/em&gt; rimanendo &lt;strong&gt;ignoto ai più&lt;/strong&gt;? Dove va &lt;em&gt;a dire la sua&lt;/em&gt;? Io qui, ho un blog da quasi 1000 visite al mese ormai (pure gratis, viva l'open source, che culo!), ma &lt;strong&gt;gli altri&lt;/strong&gt;? Quelli in mezzo a quel 50% di persone (che sicuramente saranno in parte imprenditori) che non fanno ancora uso di internet, che non hanno un giornale, che non appaiono in tv o che non scrivono un libro dove vanno a raccontare al mondo &lt;strong&gt;la propria fiera vita&lt;/strong&gt;? Non gliene fotte niente a nessuno? Ok, allora a me non me ne fotte niente di vedere tutte le settimane uno stronzo diverso a San Marino! Mi torna in mente una cosa che mi sono sentita dire tempo fa da un imprenditore (della categoria&lt;em&gt; malsana&lt;/em&gt;) che, in un incontro di lavoro, in risposta ad una serie di considerazioni che io facevo sugli asset tecnologici della mia azienda, ridendo, mi ha risposto: &lt;em&gt;"Ma tu ancora pensi che aziende &lt;strong&gt;come le nostre&lt;/strong&gt; si fanno con la tecnologia?".&lt;/em&gt; Senza nemmeno dire ovviamente che questo signore è alla guida di una nostrana società IT da 50 milioni di euro, cosa che già di per sè (nelle mani di &lt;em&gt;un bandito&lt;/em&gt;) ti farebbe venire voglia di mettergli le mani addosso, io in quel &lt;strong&gt;"come le nostre"&lt;/strong&gt; non solo non mi ci vedo, ma &lt;strong&gt;mi incazzo proprio&lt;/strong&gt;! E' più forte di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco fatto. Ho dato sfogo al mio libero pensiero a modo mio e con parole semplici, come faccio sempre (credo). Cosa ne esce? Un &lt;em&gt;trip disarmante&lt;/em&gt; che &lt;strong&gt;alimenta e strumentalizza&lt;/strong&gt; tutto il resto: dalla libertà di internet (che in questo Paese rappresenta &lt;em&gt;"una minaccia"&lt;/em&gt; perchè equivale ad un canale alternativo di comunicazione &lt;strong&gt;esponenzialmente più pericoloso e ingovernabile&lt;/strong&gt; della tv) alla visione ristretta di una Italia che vede ma non guarda e dice ma non sa. Il Presidente dell'Antitrust &lt;strong&gt;Antonio Catricalà&lt;/strong&gt;, ospite anche lui a questa puntata di Ballarò, un paio di settimane fa, in merito ad una mia osservazione fatta a &lt;strong&gt;Giampaolo Letta&lt;/strong&gt; su come sia possibile &lt;strong&gt;usufruire dei vantaggi della rete&lt;/strong&gt; anche nel mercato dell'industria cinematografica (in contrapposizione al fatto di non dover "assolutizzare" questo tema &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; attorno alla &lt;strong&gt;pirateria informatica&lt;/strong&gt;) è intervenuto dicendo: &lt;em&gt;"Dovremmo ideare una normativa per cui al terzo tentativo di caricare o scaricare contenuti illegalmente dalla rete, tutelati dalle leggi sul copyright, all'utente &lt;strong&gt;venga chiuso l'accesso ad internet&lt;/strong&gt;"&lt;/em&gt;. Come no, e magari gli stacchiamo anche il telefono. Però continuiamo a fargli pagare il canone per farsi dire che è uno stronzo... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-5052768174156409130?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/5052768174156409130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/04/quel-gran-bastardo-dellimprenditore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5052768174156409130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5052768174156409130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/04/quel-gran-bastardo-dellimprenditore.html' title='Quel gran bastardo dell&apos;imprenditore!'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2200557876309684930</id><published>2010-03-26T20:36:00.009+01:00</published><updated>2010-07-03T01:33:47.503+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><title type='text'>Digital Caput Mundi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Stasera scrivo dell'estro e del &lt;em&gt;clima &lt;/em&gt;che ho recepito al bell'evento di ieri &lt;strong&gt;Digital Caput Mundi&lt;/strong&gt;, all’&lt;em&gt;Opificio Telecom Italia,&lt;/em&gt; a cura del &lt;a href="http://urbanexperience.ning.com/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Cantiere di Urban Experience&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; promosso dall’&lt;a href="http://www.culturaroma.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Assessorato alla Cultura del Comune di Roma&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e in collaborazione con &lt;strong&gt;Capitale Digitale&lt;/strong&gt;, il ciclo di incontri ideati da Telecom Italia, Fondazione RomaEuropa, Comune di Roma e Wired, per fare&lt;em&gt; il punto&lt;/em&gt; sulla cultura digitale.&lt;br /&gt;Sono stata invitata da &lt;strong&gt;Carlo Infante&lt;/strong&gt; e &lt;a href="http://www.7thfloor.it/2010/03/24/innovazione-roma-business-network-digital-caput-mundi/" target="_blank"&gt;Andrea Genovese&lt;/a&gt;, con i quali condivido sicuramente l'approccio al recepimento e alla diffusione di una &lt;strong&gt;cultura dell'innovazione&lt;/strong&gt; che sia prima di tutto &lt;em&gt;sociale&lt;/em&gt;, civica ed equamente distribuita tra coscienza, voglia di fare e &lt;em&gt;cultura generale&lt;/em&gt;; che &lt;em&gt;aggreghi gli operatori di sistema&lt;/em&gt; e che tracci una &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.geoblog.it/digitalcaputmundi/" target="_blank"&gt;mappa chiara&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; di ciò che accade nel "contesto geografico" dell'innovazione a Roma (e direi non solo).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'incontro, un “talk” sulle diverse forme dell’evoluzione tecnologica in relazione a creatività e impresa innovativa, si è svolto nel&lt;strong&gt; contesto prevalentemente giovane &lt;/strong&gt;e &lt;em&gt;produttivo&lt;/em&gt; di quel nascosto &lt;em&gt;"esercito di innovatori"&lt;/em&gt;, silenziosi ma presenti, tenaci e nel bene &lt;em&gt;ribelli&lt;/em&gt;, di coloro che migrano da un evento all'altro in cerca di &lt;em&gt;luoghi e comunità&lt;/em&gt; che con loro condividano interessi, estro, volontà, strumenti e linguaggi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S60X1_VNBpI/AAAAAAAADXk/L9Jk3K_OCR8/s1600/Senza+nome-1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Bello il clima, bella l'aggregazione e la contirbuzione dei vari interventi, belli gli argomenti e bello il fatto di riuscire, anche nel contesto apparentemente così "poco innovativo" di quella stradina di un'Ostiense romana quasi &lt;em&gt;sciatta&lt;/em&gt;, ad aggregare istituzioni, mondo accademico, piccole e grandi imprese e "giovani combattenti" &lt;strong&gt;dell'innovazione &lt;em&gt;civile&lt;/em&gt; e pubblicamente utile&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' una voce che cresce e che da eco a tutti coloro che, con lo stesso atteggiamento e la stessa proposizione di &lt;em&gt;comune utilità&lt;/em&gt;, contribuiscono a lasciare un segno importante nel tempo &lt;em&gt;"senza raccontare chissà che"&lt;/em&gt; ma portando bene e spesso in piazza e nelle strade (dove la gente vive e dove la gente vede) quel &lt;strong&gt;comune senso di condivisione del nuovo&lt;/strong&gt; che faremo ancora tanta fatica ad ottenere realmente, ma che almeno stiamo cercando (ognuno a proprio modo) di far &lt;em&gt;penetrare&lt;/em&gt; nelle maglie di un Paese che non vogliamo lasciare nè a se stesso nè a chi non se ne sta occupando affatto.&lt;br /&gt;Ritengo da sempre che non si possa ambire a &lt;em&gt;fare innovazione&lt;/em&gt; senza averne prima condiviso &lt;em&gt;la cultura e l'utilità sociale&lt;/em&gt;, senza trasmetterne il valore, la forza e le reali opportunità. Se non si è &lt;strong&gt;dentro l'innovazione&lt;/strong&gt;, tutto il resto serve a poco, nemmeno miliardi di euro potranno innescare un reale rinnovamento di questo Paese...&lt;br /&gt;Bravi ragazzi, avanti così! Tutti, e sempre di più, &lt;strong&gt;insieme &lt;/strong&gt;ce la faremo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2200557876309684930?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2200557876309684930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/digital-caput-mundi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2200557876309684930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2200557876309684930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/digital-caput-mundi.html' title='Digital Caput Mundi'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4410034033708672249</id><published>2010-03-22T15:18:00.009+01:00</published><updated>2010-11-07T00:50:02.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Globbbal con 3 b'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><title type='text'>Globalizzazione + concorrenza = emersione del talento</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi prendo atto del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.broadband.gov/" target="_blank"&gt;National Broadband Plan, Connecting America&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (che lascia davvero senza parole) il cui tanto splendido quanto "banale" slogan recita &lt;em&gt;"Investing in America's Future"&lt;/em&gt; dedicato alle riforme di un governo che mette in piano 7 temi "facili facili": &lt;em&gt;Economic Opportunity&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Education&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Health Care&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Energy &amp;amp; Environment&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Government Performance&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Civic Engagement&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Public Safety&lt;/em&gt;. Non c'è scritto da nessuna parte, ma di mio aggiungerei: &lt;em&gt;"Come fottere il resto del mondo per altri 20 anni, puntando sul futuro!"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Lascio da parte il &lt;em&gt;clima elettorale&lt;/em&gt; che ci rende a nostro modo "celebri" in tutto il mondo, pur consapevole del fatto che la politica non può e non deve esimersi dall'entrare nel merito di certe considerazioni, e sbilancio lo sguardo altrove, quanto meno per motivare lo &lt;em&gt;sforzo&lt;/em&gt;, il più delle volte inascoltato,&lt;em&gt; di rilancio&lt;/em&gt; che alcuni di noi cercano di fare per &lt;strong&gt;il futuro di un Paese che amano&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al plusvalore di questa "scoperta di oggi", in un momento di pausa, affianco alcuni dati di dettaglio relativi "al tema high-tech" in &lt;strong&gt;Silicon Valley&lt;/strong&gt; e ne traggo alcune riflessioni per noi e per il nostro &lt;em&gt;Bel Paese&lt;/em&gt;, pur avendo ben presente che passeranno anni e si susseguiranno governi prima che l'Italia possa avere (se mai la avrà) la sua &lt;em&gt;Global Valley&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;Per il bene di questa Nazione&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) inviterei la nostra classe dirigente (nessuno escluso e senza entrare nel merito o demerito di nessuna "parte politica") a &lt;strong&gt;capire meglio, presto e bene&lt;/strong&gt; dove porre la propria attenzione &lt;strong&gt;nell'era della globalizzazione&lt;/strong&gt; (a meno che l'intenzione non sia quella di arretrare di altri 5 o 6 anni almeno);&lt;br /&gt;2) la pianterei di pensare che laddove &lt;strong&gt;la concorrenza&lt;/strong&gt; è più forte si debba necessariamente "cambiare settore"; in un Paese realmente competitivo e meritocratico (quale l'Italia ad oggi NON è, se non in rarissimi casi, comparti o settori), la concorrenza (leale e in qualunque ambito) stimola la &lt;strong&gt;sana competizione&lt;/strong&gt; e la sana competizione contribuisce a sua volta a &lt;strong&gt;rendere merito al talento e alle eccellenze&lt;/strong&gt;, attraverso quella che &lt;em&gt;qualcuno&lt;/em&gt; prima di me definì "la selezione naturale della specie";&lt;br /&gt;3) inizierei a ragionare su numeri, dati e statistiche comportamentali, sociali, economiche e culturali &lt;strong&gt;reali&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;valenza globale&lt;/strong&gt; per capire cosa &lt;em&gt;prendere&lt;/em&gt; e cosa &lt;em&gt;lasciare&lt;/em&gt;, su cosa &lt;em&gt;investire&lt;/em&gt; e da cosa &lt;em&gt;recuperare risorse&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;4) cercherei di mettere in atto un &lt;em&gt;"osservatorio fattivo"&lt;/em&gt; che &lt;strong&gt;si confronti&lt;/strong&gt; con il mercato, con la compagine sociale, con il passaggio generazionale, con i nostri punti di forza e debolezza, con il mondo accademico e con le imprese, e che faccia molta attenzione a &lt;strong&gt;NON alimentare&lt;/strong&gt; tutto ciò che ad oggi &lt;strong&gt;si finge visibilmente tale a tutti&lt;/strong&gt; pur non essendo nulla di tutto ciò;&lt;br /&gt;5) se non fossi in grado di fare nessuno dei primi 4 punti, cercherei di &lt;strong&gt;copiare i migliori al mondo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6eUOGrlpuI/AAAAAAAADSw/QNdFXMZhngw/s1600-h/google.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451488843987789538" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6eUOGrlpuI/AAAAAAAADSw/QNdFXMZhngw/s400/google.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 300px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;Al di là del grande "rumore internauta" grazie al quale &lt;em&gt;la perce&lt;/em&gt;piamo in più direzioni &lt;strong&gt;protagonista&lt;/strong&gt; di un terreno a noi ben noto, questo è il modo in cui Silicon Valley si racconta in tutto il mondo, largamente frutto dei 4 punti di cui sopra dicevamo, Patria adottiva di &lt;strong&gt;intere generazioni&lt;/strong&gt; dei nostri migliori italiani all'estero e, ancora oggi, &lt;strong&gt;rifugio di grande successo&lt;/strong&gt; di quegli&lt;strong&gt; I T A L I A N I&lt;/strong&gt;, molto spesso giovani e giovanissimi, che ne arricchiscono &lt;em&gt;merito e talento&lt;/em&gt; attraverso le nostre &lt;strong&gt;migliori eccellenze&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nessuno credo pretenda che &lt;em&gt;l'Italia diventi l'America&lt;/em&gt; o parte di essa (e anche in questo caso ogni Paese ha i propri pregi e i propri difetti). Tutti invece per contro dovremmo pretendere (ovvero lottare per ottenerlo) che &lt;strong&gt;non si sprechino&lt;/strong&gt; opportunità, risorse, doti, talenti e &lt;strong&gt;futuro della nostra comunità&lt;/strong&gt;, se desideriamo il bene comune e una "ricchezza sociale" che possa finalmente far &lt;strong&gt;riemergere&lt;/strong&gt; fiducia, ottimismo, interesse e speranza.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;That's it&lt;/em&gt;. Sarebbe così facile con poca (ma giusta) &lt;strong&gt;volontà&lt;/strong&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Economy&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;According to a 2008- study by AeA in 2006 Silicon Valley was &lt;strong&gt;the third largest&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;cybercity&lt;/em&gt;) &lt;strong&gt;high-tech center in the United States&lt;/strong&gt;, behind the &lt;strong&gt;New York&lt;/strong&gt; metropolitan area and &lt;strong&gt;Washington&lt;/strong&gt; metropolitan area, with &lt;strong&gt;225,300 high-tech jobs&lt;/strong&gt;. The &lt;em&gt;Bay Area&lt;/em&gt; as a whole however, of which Silicon Valley is a part, would rank first with &lt;strong&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;386,000 high-tech jobs&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Silicon Valley has the highest concentration of high-tech workers&lt;/strong&gt; of any metropolitan area, with &lt;strong&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;285.9 out of every 1,000 private-sector workers&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Silicon Valley has the highest average high-tech salary at $144,800.&lt;br /&gt;The region &lt;strong&gt;is the biggest high-tech manufacturing center in the United States&lt;/strong&gt;. The unemployment rate of the region was 9.4% in January 2009, up from 7.8% in the previous month.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Notable companies &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Thousands of high technology companies are headquartered in Silicon Valley; among those, the following are in the Fortune 1000:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adobe Systems&lt;br /&gt;Advanced Micro Devices (AMD)&lt;br /&gt;Apple Inc.&lt;br /&gt;eBay&lt;br /&gt;Google&lt;br /&gt;Hewlett-Packard&lt;br /&gt;Intel&lt;br /&gt;Intuit&lt;br /&gt;Nvidia&lt;br /&gt;Oracle&lt;br /&gt;VMware&lt;br /&gt;Yahoo!Adobe Systems&lt;br /&gt;Advanced Micro Devices (AMD)&lt;br /&gt;Agilent Technologies&lt;br /&gt;Apple Inc.&lt;br /&gt;Applied Materials&lt;br /&gt;Business Objects&lt;br /&gt;Cisco Systems&lt;br /&gt;eBay&lt;br /&gt;Google&lt;br /&gt;Hewlett-Packard&lt;br /&gt;Intel&lt;br /&gt;Intuit&lt;br /&gt;Juniper Networks&lt;br /&gt;LSI Logic&lt;br /&gt;National Semiconductor&lt;br /&gt;NetApp&lt;br /&gt;Nvidia&lt;br /&gt;Oracle Corporation&lt;br /&gt;SanDisk&lt;br /&gt;Sanmina-SCI&lt;br /&gt;Sun Microsystems (acquired by Oracle Corporation)&lt;br /&gt;Symantec&lt;br /&gt;Yahoo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Additional notable companies headquartered (or with a significant presence) in Silicon Valley include (some defunct or subsumed):&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;3Com (headquartered in Marlborough, Massachusetts)&lt;br /&gt;Actel&lt;br /&gt;Actuate Corporation&lt;br /&gt;Adaptec&lt;br /&gt;Aeria Games and Entertainment&lt;br /&gt;Amdahl&lt;br /&gt;Antibody Solutions&lt;br /&gt;Aricent&lt;br /&gt;Asus&lt;br /&gt;Atari&lt;br /&gt;Atmel&lt;br /&gt;Broadcom&lt;br /&gt;BEA Systems (acquired by Oracle Corporation)&lt;br /&gt;Cypress Semiconductor&lt;br /&gt;Electronic Arts&lt;br /&gt;EMC Corporation (headquartered in Hopkinton, Massachusetts)&lt;br /&gt;Facebook&lt;br /&gt;Fairchild Semiconductor&lt;br /&gt;Force10&lt;br /&gt;Foundry Networks&lt;br /&gt;Fujitsu (headquartered in Tokyo, Japan)&lt;br /&gt;Hitachi Global Storage Technologies&lt;br /&gt;IBM Almaden Research Center&lt;br /&gt;Logitech&lt;br /&gt;Maxtor&lt;br /&gt;McAfee&lt;br /&gt;Memorex (acquired by Imation and moved to Cerritos, California)&lt;br /&gt;Micron Technology (headquartered in Boise, Idaho)&lt;br /&gt;Microsoft (headquartered in Redmond, Washington)&lt;br /&gt;Mozilla Corporation&lt;br /&gt;Nokia (headquartered in Espoo, Finland)&lt;br /&gt;Netflix&lt;br /&gt;Netscape (acquired by AOL)&lt;br /&gt;NeXT Computer, Inc. (acquired by Apple)&lt;br /&gt;Opera Software (headquartered in Oslo, Norway)&lt;br /&gt;OPPO&lt;br /&gt;Palm, Inc.&lt;br /&gt;PalmSource, Inc. (acquired by ACCESS)&lt;br /&gt;PayPal (now part of eBay)&lt;br /&gt;Philips Lumileds Lighting Company&lt;br /&gt;PlayPhone&lt;br /&gt;Rambus&lt;br /&gt;RSA (acquired by EMC)&lt;br /&gt;Redback Networks (acquired by Ericsson)&lt;br /&gt;SAP AG (headquartered in Walldorf, Germany)&lt;br /&gt;Siemens (headquartered in Berlin and Munich, Germany)&lt;br /&gt;Silicon Graphics (now defunct)&lt;br /&gt;Silicon Image&lt;br /&gt;Solectron (acquired by Flextronics)&lt;br /&gt;Sony&lt;br /&gt;SRI International&lt;br /&gt;SunPower&lt;br /&gt;Tesla Motors&lt;br /&gt;TWiT&lt;br /&gt;Tellme Networks (acquired by Microsoft)&lt;br /&gt;TiVo&lt;br /&gt;VA Software (Slashdot)&lt;br /&gt;WebEx (acquired by Cisco Systems)&lt;br /&gt;Western Digital&lt;br /&gt;VeriSign&lt;br /&gt;Veritas Software (acquired by Symantec)&lt;br /&gt;VMware (acquired by EMC)&lt;br /&gt;Xilinx&lt;br /&gt;YouTube (acquired by Google)&lt;br /&gt;Zoran Corporation&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Silicon_Valley" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Wiki&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4410034033708672249?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4410034033708672249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/globalizzazione-concorrenza-emersione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4410034033708672249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4410034033708672249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/globalizzazione-concorrenza-emersione.html' title='Globalizzazione + concorrenza = emersione del talento'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6eUOGrlpuI/AAAAAAAADSw/QNdFXMZhngw/s72-c/google.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-8046682802144797149</id><published>2010-03-20T23:31:00.012+01:00</published><updated>2010-11-07T00:47:19.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Femmination'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Globbbal con 3 b'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Cosa "suona" davvero nel "futuro della rete"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Utilizzo la Fan Page del gruppo facebook del mio libro per fare qualche ragionamento sui dati &lt;strong&gt;nei primi 4 mesi di vita&lt;/strong&gt;, che diano un senso all'uso del web 2.0 e delle nuove dinamiche della rete anche come &lt;em&gt;strumento di promozione e diffusione&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prima osservazione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;il gruppo è cresciuto attraverso amici diretti, amici di amici, passa parola ed effetti noti a tutti noi come &lt;em&gt;virali&lt;/em&gt;. Trattandosi di una autrice sconosciuta (che sarei io), un libro che tutti (o quasi) reputavano invendibile e un editore lontano (per estrazione e tradizione) dal marketing virale, direi che&lt;strong&gt; 466 iscrizioni&lt;/strong&gt; non sono affatto poche, senza contare "impedimenti o limitazioni" come il digital divide (che nel nostro Paese taglia fuori ancora oggi il 50% della popolazione). Questo numero, in rapporto ad un periodo di 4 mesi, significa una media di circa &lt;strong&gt;115 persone al mese&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morale:&lt;/strong&gt; benchè io abbia una vita sociale perennemente attiva per il 90% del mio tempo, se dovessi riportare questa considerazione nel &lt;em&gt;mondo analogico&lt;/em&gt;, dovrei dire di aver parlato del mio libro, ogni giorno per 4 mesi consecutivi, a circa &lt;strong&gt;4 persone al giorno&lt;/strong&gt;. Non solo, avrei dovuto "tenerle a mente" e nel frattempo contattarle di continuo per comunicare loro eventi, presentazioni del libro, incontri, seminari, ecc. Se estendo poi la considerazione corrente all'area geografica ricoperta dai fans di questa pagina, significa che per incontrare queste 4 persone al giorno avrei dovuto prendere... diversi aerei e parecchi treni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6VMzsBugRI/AAAAAAAAC4Y/uOeJlTJv3uc/s1600-h/2010_0320_insights_fb.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450847374877294866" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6VMzsBugRI/AAAAAAAAC4Y/uOeJlTJv3uc/s400/2010_0320_insights_fb.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 350px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 500px;" /&gt;&lt;/a&gt;Seconda osservazione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;gli uomini &lt;em&gt;"fanno a pezzi"&lt;/em&gt; le donne su una partita di percentuali che al momento si gioca su un 71-29, cioè &lt;strong&gt;le donne non arrivano neanche al 30%&lt;/strong&gt;! Qui ci sono un po' di considerazioni da fare, per alcune delle quali io sono sempre molto brava &lt;em&gt;a farmi voler male&lt;/em&gt; dalle "femministe" più accanite! 1) sono ancora indubbiamente &lt;strong&gt;poche&lt;/strong&gt; le donne che fanno un forte uso della rete, fosse anche solo &lt;em&gt;per diletto&lt;/em&gt;; 2) paradossalmente sono &lt;strong&gt;ancora meno&lt;/strong&gt; se si pensa che in Italia il numero in valore assoluto di donne è ancora oggi &lt;strong&gt;superiore&lt;/strong&gt; al numero in valore assoluto degli uomini; 3) io sono una donna e innegabilmente, stando alla mia esperienza, devo riconoscere che purtroppo sono sempre molto rari i casi in cui una donna sia &lt;em&gt;sicura di sè&lt;/em&gt; al punto tale da &lt;em&gt;"fare il tifo"&lt;/em&gt; per un'altra donna: quelle che conosco io si prenderebbero quasi tutte per i capelli pur di &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; fare squadra tra di loro :-), cosa che da una vita &lt;strong&gt;non mi spiego&lt;/strong&gt; e che credo &lt;strong&gt;limiti enormemente&lt;/strong&gt; il nostro, per contro, grande &lt;em&gt;potenziale&lt;/em&gt; di poter essere davvero pioniere di una &lt;em&gt;leadership al femminile&lt;/em&gt; che avrebbe proprio poco da invidiare agli uomini in molti casi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morale:&lt;/strong&gt; una sola, care &lt;em&gt;ragazze&lt;/em&gt;, via dai fornelli e &lt;strong&gt;stretta al timone&lt;/strong&gt;! Servono meno &lt;em&gt;veline&lt;/em&gt; e più &lt;em&gt;amazzoni guerriere&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Terza osservazione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;sulle percentuali relative all'&lt;strong&gt;anagrafica degli utenti&lt;/strong&gt; rimango &lt;em&gt;sorpresa&lt;/em&gt; sotto parecchi aspetti. I giovanissimi (quelli che siamo ormai abituati a chiamare &lt;em&gt;nativi digitali&lt;/em&gt;, che peraltro dovrebbero rappresentare il "target ideale" del mio libro o sciuramente quelli per i quali l'ho scritto) &lt;strong&gt;fino a 25&lt;/strong&gt; anni sfiorano &lt;strong&gt;il 4% appena&lt;/strong&gt; del totale (sono sicura che spopolino per contro sui gruppi di &lt;em&gt;Candy Candy&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Lady Oscar&lt;/em&gt;); la "fascia di mezzo" fino ai 35 anni arriva a &lt;strong&gt;poco più del 30%&lt;/strong&gt; (sempre con gli uomini al doppio delle donne); la vera &lt;em&gt;anagrafica forte&lt;/em&gt; sul totale è costituita da un &lt;strong&gt;37% compreso tra i 35 e i 44 anni&lt;/strong&gt;; poco meno del 30% è nel range tra i 45 e gli over 55.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="0" cellpadding="2" cellspacing="0" style="width: 400px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Maschile&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;strong&gt;Femminile&lt;/strong&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;71% &lt;/td&gt;&lt;td&gt;29%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Tra i 13 e i 17 anni&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;0%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;0%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Tra i 18 e i 24 anni&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;3%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;1%&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Tra i 25 e i 34 anni&lt;/td&gt;&lt;td&gt;22%&lt;/td&gt;&lt;td&gt;10%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Tra i 35 e i 44 anni&lt;/td&gt;&lt;td&gt;27%&lt;/td&gt;&lt;td&gt;10%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Tra i 45 e i 54 anni&lt;/td&gt;&lt;td&gt;15%&lt;/td&gt;&lt;td&gt;5%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Dai 55 in poi&lt;/td&gt;&lt;td&gt;6%&lt;/td&gt;&lt;td&gt;1%&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Morale:&lt;/strong&gt; c'è da chiedersi cosa piace e cosa no al "nativo digitale". &lt;em&gt;Come si comporta&lt;/em&gt; in rete? Torniamo parzialmente al &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/fenotipo-del-navigatore-seriale-medio.html" target="_blank"&gt;post su chi &lt;strong&gt;&lt;em&gt;pianta carote sul video di un pc&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;? &lt;strong&gt;Tra i 25 e i 44 anni si aggira il 70% del totale degli utenti fans di questa pagina&lt;/strong&gt;. Tra il primo e l'ultimo ci sono &lt;strong&gt;vent'anni di differenza&lt;/strong&gt;, esperienze diverse, un mondo stravolto da mille evoluzioni, un atteggiamento mutato nelle logiche e nei modelli, una vita di &lt;em&gt;records&lt;/em&gt; già scritti. Evidentemente &lt;strong&gt;hanno delle cose in comune&lt;/strong&gt; e per certi versi potenzialmente "condividono alcuni interessi", con la differenza che il/la 25enne probabilmente studia ancora (o manifesta &lt;em&gt;da precario&lt;/em&gt;) mentre il/la 45enne (spero per lui/lei) lavora già da un pezzo. Nella fascia più adulta ci sono quelli che &lt;em&gt;"combattono per il futuro della rete"&lt;/em&gt;, come me, ma il futuro della rete dovrebbe finire nelle mani di quelli che sono nella fascia "meno adulta", ovvero degli &lt;em&gt;"iscrittissimi"&lt;/em&gt; a Candy Candy e a Lady Oscar, che non sanno nulla della candidatura di Internet a &lt;strong&gt;Premio Nobel per la Pace&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti è riduttivo trarre "deduzioni" così &lt;em&gt;grandi&lt;/em&gt; da un elemento così &lt;em&gt;piccolo&lt;/em&gt;. Anche per questo motivo oggi ho attivato un Adv su facebook a pagamento con un range di diffusione pari a circa 30.000 visualizzazioni al giorno per i prossimi 4 mesi.&lt;br /&gt;Stiamo a vedere che succede... secondo me, poco di diverso o sostanziale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-8046682802144797149?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/8046682802144797149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/cosa-suona-davvero-nel-futuro-della.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8046682802144797149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8046682802144797149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/cosa-suona-davvero-nel-futuro-della.html' title='Cosa &quot;suona&quot; davvero nel &quot;futuro della rete&quot;'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6VMzsBugRI/AAAAAAAAC4Y/uOeJlTJv3uc/s72-c/2010_0320_insights_fb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-5250736697427268364</id><published>2010-03-18T15:30:00.010+01:00</published><updated>2010-11-07T00:50:53.771+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Facebook'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IA - Intelligenza artificiale (eccome)'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Fenotipo del "navigatore seriale medio"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Chi mi conosce bene ormai sa che nel mio modo di concepire e trasmettere &lt;em&gt;innovazione a 5 punte&lt;/em&gt;, "brillano" &lt;em&gt;metafore globali&lt;/em&gt; che nel contenuto riguardano: comunità, integrazione e riqualificazione sociale, opportunità, pensiero e rivoluzione culturale. In tutto ciò, diversamente da molti altri, quando &lt;em&gt;penso&lt;/em&gt; all'innovazione, ne &lt;em&gt;parlo&lt;/em&gt; o &lt;strong&gt;la uso&lt;/strong&gt;, non &lt;em&gt;la vivo&lt;/em&gt; come una &lt;em&gt;specifica tecnica allocata a tempo pieno&lt;/em&gt; sulla parola &lt;strong&gt;high tech&lt;/strong&gt; (verso la quale ho indubbiamente, per forza di cose, una sorta di &lt;em&gt;alta tensione&lt;/em&gt; dovuta a quello che faccio nella vita) ma ne distribuisco &lt;strong&gt;il valore&lt;/strong&gt; tra una serie di &lt;em&gt;variabili emergenti&lt;/em&gt; (già emerse da tempo in varie altre parti del mondo) che la rendono da un lato &lt;strong&gt;necessaria&lt;/strong&gt; e dall'altro &lt;strong&gt;UNICA&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6JtaZNOYPI/AAAAAAAAC4I/2-SJ1CJWn1w/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450038799282102514" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6JtaZNOYPI/AAAAAAAAC4I/2-SJ1CJWn1w/s400/1.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 270px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;"Sorprendentemente", ci sono molti casi in cui l'innovazione (&lt;em&gt;socialmente non percepita ma magari largamente &lt;strong&gt;utilizzata&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;) raggiunge perfino picchi di &lt;em&gt;"apparente assurdità"&lt;/em&gt; che però nel frattempo, e all'&lt;strong&gt;isaputa dei più&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;genera&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;- ricchezza, evoluzione, produttività e progresso per chi vede il bicchiere mezzo pieno&lt;br /&gt;- dipendenza da social network, danni celebrali, blocchi della crescita e imbarazzi mentali di ogni tipo per chi vede il bicchiere mezzo vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello a seguire è un chiaro esempio di &lt;em&gt;picco di "apparente assurdità"&lt;/em&gt;, frutto di una "innovazione di oggi", che nel frattempo genera &lt;strong&gt;qualità&lt;/strong&gt; per chi si sente un inquilino fisso del primo caso (bicchiere mezzo pieno) e &lt;strong&gt;menomazioni mentali&lt;/strong&gt; nel secondo caso (bicchiere mezzo vuoto), verso le quali c'è comunque e sempre da fare una &lt;em&gt;certa attenzione &lt;/em&gt;perchè non diventino a loro modo "degenerative".&lt;br /&gt;Quelli a seguire, sono i 5 giochi più utilizzati su Facebook (Cifre di febbraio 2010 - &lt;strong&gt;Fonte: insidesocialgames.com&lt;/strong&gt;):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1: Farmville&lt;/strong&gt;Con oltre &lt;strong&gt;83 milioni di utenti mensili&lt;/strong&gt;, lo sviluppatore Zynga ha dato vita ad un gioco di simulazione per la costruzione della propria azienda agricola. I giocatori &lt;strong&gt;pagano&lt;/strong&gt; per gli animali, gli arredi e i semi per la coltivazione &lt;strong&gt;in entrambe le valute virtuali e reali&lt;/strong&gt;. La moneta virtuale è generata da colture commerciali con altri giocatori, mentre il resto può essere acquistato con soldi veri o moneta virtuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2: Birthday Cards&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Non è propriamente un gioco, ma &lt;em&gt;una domanda&lt;/em&gt; con &lt;strong&gt;47 milioni di utenti&lt;/strong&gt; che organizzano in un proprio calendario di compleanni dei propri amici: permette di inviare gratuitamente o a pagamento regali virtuali ed è stato sviluppato da RockYou!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3: Café del Mondo&lt;/strong&gt;Un altro mondo-building applicazione da Zynga che, come Farmville, vi mette a capo di una attività che è possibile espandere o consente di andare in fallimento. &lt;strong&gt;30,6 milioni gli utenti al mese&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4: Texas Holdem Poker &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Zynga di nuovo, con un tradizionale gioco di poker in cui &lt;em&gt;i chip&lt;/em&gt; sono purched per &lt;strong&gt;soldi reali&lt;/strong&gt;, anche se molto meno nel mondo reale. &lt;strong&gt;26,8 milioni gli utenti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5: Happy Aquarium&lt;/strong&gt;Sviluppato da CrowdStar, che ha &lt;strong&gt;26,1 milioni di utenti al mese&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dice sempre uno dei miei soci, trovo anche io assurdo che ci siano persone in tutto il mondo che passano sempre di più il proprio tempo a &lt;em&gt;piantare carote sul video di un pc&lt;/em&gt; ... :-) eppure... dietro a questi numeri o "sotto al soppalco di una trattoria virtuale", molto spesso (grazie &lt;em&gt;all'&lt;strong&gt;intuizione produttiva&lt;/strong&gt; di qualcuno&lt;/em&gt;) vivono aziende &lt;strong&gt;fatte di persone&lt;/strong&gt;, spesso fondate da &lt;strong&gt;ragazzi giovanissimi&lt;/strong&gt;, che danno pane e lavoro ad intere famiglie che in alcuni casi possiedono persino &lt;em&gt;animali veri&lt;/em&gt;! Pazzesco, come se non bastasse "il tormentone della gallina virtuale" nel recinto di gioco per tutto il giorno! :-)&lt;br /&gt;Su questo argomento mi vengono in mente una serie di considerazioni (e ne descirivo solo alcune a caso) su uno dei temi più caldi del momento, quello di &lt;strong&gt;internet alle persone&lt;/strong&gt;, che a mio avviso traccia &lt;em&gt;"il fenotipo del navigatore ideale" &lt;/em&gt;(lasciando da parte le versioni estreme del terrorista, del mafioso e del killer):&lt;br /&gt;- mediamente è &lt;em&gt;un "cazzaro"&lt;/em&gt; :-) nel senso NON assoluto del termine;&lt;br /&gt;- ha tutte le caratteristiche del &lt;em&gt;serial navigator&lt;/em&gt;, ovvero replica il proprio comportamento &lt;em&gt;"con propensione al cazzeggio"&lt;/em&gt; nei diversi habitat della rete (se pianta carote su Fb c'è da aspettarsi che usi Orkut per avere una falsa identità o per cambiare sesso);&lt;br /&gt;- ha una percezione della rete e del web come &lt;em&gt;"un mazzo di carte"&lt;/em&gt;: su Fb gioca a briscola e su Orkut fa i solitari;&lt;br /&gt;- protende ad avere espressioni di &lt;em&gt;"coraggio digitale"&lt;/em&gt; (mi sbilancio e chiedo amicizia ad una persona che non conosco) che nella &lt;em&gt;"vita analogica"&lt;/em&gt; diventano fughe sconfinate (come glielo chiedo il numero di telefono a quello/a li?);&lt;br /&gt;- mette &lt;strong&gt;a disposizione della collettività&lt;/strong&gt;, quasi come fosse una materia prima necessaria, il suo &lt;em&gt;Status&lt;/em&gt;: sono in bagno, prendo il treno, viva la vita, oggi mi rode, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo che in tutto il mondo, ad oggi, le &lt;strong&gt;informazioni di valore&lt;/strong&gt; che popolano la rete grazie al contributo degli utenti, pesa da parecchio tempo su un solo 8-10% delle informazioni complessivamente disponibili in rete. Il che significa che pur crescendo la popolazione su web, e pur moltiplicanosi gli spazi nei quali è possibile avere un comportamento attivo e/o partecipativo con altri utenti della rete, &lt;strong&gt;il navigatore seriale medio&lt;/strong&gt;, nella sua &lt;em&gt;vita digitale&lt;/em&gt; ...è e rimane tendenzialmente &lt;em&gt;un cazzaro &lt;/em&gt;:-) Detta così ci sarebbe anche poco da ridere! Il fattore però non secondario da considerare è che &lt;em&gt;"il cazzaro"&lt;/em&gt; è a suo modo anche lui &lt;strong&gt;una fonte di valore&lt;/strong&gt;, della quale in tutto o in parte internet &lt;strong&gt;si avvale&lt;/strong&gt;. Corrisponde esattamente a quel 90-92% di persone che fanno &lt;em&gt;diversamente uso&lt;/em&gt; dei contenuti del web e che contribuiscono &lt;em&gt;al successo&lt;/em&gt; dell'iniziativa &lt;em&gt;innovativa&lt;/em&gt; di qualcuno... che magari nel frattempo ha creato "un giochino idiota" per pescare le fave in una piscina pubblica nel centro di Manhattan.&lt;br /&gt;Non mi voglio dilungare troppo a fare un fiume di considerazioni che però andrebbero fatte, ma guardando questa foto dall'alto qui la questione è:&lt;br /&gt;- dove collocare il giusto equilibrio tra innovazione e valore;&lt;br /&gt;- come cercare di spostare l'asse nel tempo in quel range 10-90, ammesso che sia giusto farlo;&lt;br /&gt;- come far capire a chi non lo sa che internet merita il premio Nobel per la Pace se poi &lt;em&gt;è percepito&lt;/em&gt; dai più come un orto in cui piantare carote e allevare mucche grasse;&lt;br /&gt;- come ideare una &lt;em&gt;cultura digitale&lt;/em&gt; che in modo diffuso e condiviso dia &lt;strong&gt;valore&lt;/strong&gt; ai migliori &lt;em&gt;comportamenti analogici dell'uomo&lt;/em&gt;;&lt;br /&gt;- come avvicinare il termine &lt;em&gt;innovazione&lt;/em&gt; prima di tutto al contesto sociale.&lt;br /&gt;Queste sono le cose a cui pensavo ieri notte. Direi che qualche mezza soluzione in mente ce l'avrei... e, come è mia buona abitudine fare, non intendo ovviamente lasciarla a metà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-5250736697427268364?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/5250736697427268364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/fenotipo-del-navigatore-seriale-medio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5250736697427268364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5250736697427268364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/fenotipo-del-navigatore-seriale-medio.html' title='Fenotipo del &quot;navigatore seriale medio&quot;'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S6JtaZNOYPI/AAAAAAAAC4I/2-SJ1CJWn1w/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-5649887403732261337</id><published>2010-03-14T15:00:00.012+01:00</published><updated>2010-11-07T00:51:59.902+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webbe °_°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Innoventory'/><title type='text'>History of the Internet</title><content type='html'>&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9hIQjrMHTv4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9hIQjrMHTv4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Prendo spunto da questo video oggi per uscire dai temi più caldi del momento già ampiamente discussi a vario titolo da molti di noi, blogger e non, che, in quanto a internet, rete e web in generale, oggi &lt;em&gt;danno il tormento&lt;/em&gt; al tema dei diritti, a fantomatiche leggi su internet, a centri di recupero per &lt;em&gt;"malati della rete"&lt;/em&gt;, ai premi nobel per la pace, alle recenti vicende giudiziarie di Google e di YouTube, ecc. ecc. ecc. ... Chiudo un attimo fuori &lt;em&gt;le scorribande moderne&lt;/em&gt; e mi attacco mani e piedi ad un &lt;em&gt;momento nostalgico&lt;/em&gt; e ricostruttivo della storia del nostro amato web...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Faccio un salto indietro invece che in avanti (ogni tanto ci vuole anche quello!) e riparto dal 1955, quando il computer &lt;em&gt;"era in grado di compiere una sola azione alla volta"&lt;/em&gt;, senza alcuna capacità di essere connesso a niente e a nessun altro. &lt;em&gt;Tonfo storico&lt;/em&gt; nel 1957 quando subentra il concetto di &lt;em&gt;sharing&lt;/em&gt; che, non solo "trasforma" lo spazio &lt;em&gt;da fisico in remoto&lt;/em&gt;, ma apre le frontiere della tecnologia alla &lt;strong&gt;"condivisione del tempo" &lt;/strong&gt;e distribuisce la potenza di calcolo di un solo computer &lt;em&gt;tra più utenti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4 ottobre del 1957&lt;/strong&gt;, in piena Guerra Fredda: l'Unione Sovietica manda in orbita il primo satellite senza pilota (&lt;em&gt;Sputnik 1&lt;/em&gt;) e a &lt;strong&gt;Febbraio del 1958&lt;/strong&gt;, intimoriti da un possibile accumulo di missili, gli Stati Uniti fondano &lt;strong&gt;l'Agenzia per i progetti di Ricerca Avanzata per la Difesa&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;DARPA - Defense Advanced Research Project Agency&lt;/em&gt;), assicurando all'America l'&lt;strong&gt;avanguardia della tecnologia&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;All'epoca esisteva solo il &lt;em&gt;mondo analogico&lt;/em&gt; e qualunque forma di conoscenza veniva trasmessa &lt;strong&gt;unicamente&lt;/strong&gt; attraverso il rapporto diretto tra le persone. DARPA pianifica &lt;strong&gt;una rete di computer di larga scala &lt;/strong&gt;per velocizzare il &lt;em&gt;trasferimento delle informazioni.&lt;/em&gt; Nel &lt;strong&gt;1966 diventa Arpanet&lt;/strong&gt;. Eppure mancano ancora 3 cose, fondamentali nella storia di Internet:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) il concetto di una rete militare da parte della RAND Corporation in America;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) la rete commerciale del Laboratorio Nazionale di Fisica in Inghilterra;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3) la rete scientifica Cyclades in Francia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'insieme dei 3 concetti alla base di questa evoluzione rappresentano &lt;strong&gt;le fondamenta della storia moderna di Internet&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In America, le università condividevano con diffidenza i propri computer e nacquero gli &lt;em&gt;interface message processor&lt;/em&gt;, per il controllo delle attività di rete, piccoli computer davanti ai sistemi centrali, ai quali veniva lasciato il compito, fuori dalla rete, di inizializzare programmi e dati. In questo modo, solo i computer di interfaccia erano interconnessi tra loro in rete. Per le prime connessioni tra computer nacque il &lt;em&gt;Network Control Protocol&lt;/em&gt;, sostituito più tardi dal &lt;strong&gt;Transmission Control Protocol&lt;/strong&gt; (TCP) che aveva il compito di effettuare la verifica dei corretti trasferimenti finali.&lt;br /&gt;Nel frattempo in Inghilterra, poichè la rete era stata progettata su &lt;em&gt;base commerciale&lt;/em&gt;, i molti utenti e i numeorosi trasferimenti di file rischiavano di congestionare le linee, così dati e file vennero &lt;em&gt;frammentati in pacchetti più piccoli&lt;/em&gt; in grado di essere "riassemblati" dall'utente finale al termine del trasferimento. Da questa &lt;em&gt;tecnica&lt;/em&gt; nacque il &lt;strong&gt;Packet Switching&lt;/strong&gt; (lo "scambio di pacchetti").&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel 1962&lt;/strong&gt;, un aereo spia americano scopre missili di media e corta gittata a Cuba in grado di colpire gli Stati Uniti e la cosa semina la paura di un conflitto atomico. A quel tempo i sistemi informatici avevano una architettura di rete centralizzata. Per evitare il crollo della rete durante l'attacco era necessario decentralizzarla in modo che restasse attiva di fronte a qualunque calamità o guerra. La comunicazione avveniva ancora attraverso &lt;strong&gt;onde radio&lt;/strong&gt;, altro motivo di timore nel caso di un attacco atomico che ne avrebbe messo sicuramente in crisi il funzionamento. Il modello di una &lt;strong&gt;rete distributiva&lt;/strong&gt; identificò la soluzione migliore che permetteva di &lt;em&gt;coprire grandi distanze con un bassissimo livello di interferenza&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Intanto in Francia cresceva la rete &lt;strong&gt;Cyclades&lt;/strong&gt; (decisamente meno strutturata rispetto ad Arpanet) che concentrò le sue potenzialità di sviluppo sulla comunicazione e la connessione &lt;em&gt;con le altre reti&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;da qui nacque il termine "Inter-net"&lt;/strong&gt;. La rete Cyclades comportò tra tutte una grande innovazione per il fatto che, durante la comunicazione tra mittente e destinatario, non era più necessario "l'intervento dei computer" che fungevano ormai da solo &lt;em&gt;nodo di trasferimento&lt;/em&gt;: il protocollo di Cyclades attraversava tutte le macchine usando uno "strato fisico" che fu implementato nell'hardware, offrendo una &lt;strong&gt;connessione diretta tra utenti&lt;/strong&gt; in una struttura comunicativa &lt;em&gt;end-to-end&lt;/em&gt;. La rete Cyclades risultò ovunque di grande importanza.&lt;br /&gt;Le compagnie telefoniche svilupparono un nuovo protocollo ad hoc X.25 per attivare la comunicazione attraverso i loro server in cambio di un canone mensile. Il protocollo del controllo delle trasmissioni della DARPA doveva connettere i computer attraverso porte distribuite e ISO (la International Organisation for Standardization) intervenne per normare la nuova architettura che prese il nome di &lt;strong&gt;OSI, Open System Interconnection&lt;/strong&gt;, primo tentativo di &lt;em&gt;rendere standard la rete &lt;/em&gt;nei punti di ingresso e di uscita e di condividere il canale in strati separati. Il TCP assimilò il modello di riferimento OSI e diede avvio al &lt;strong&gt;protocollo TCP/IP&lt;/strong&gt;, uno standard che garantiva &lt;strong&gt;compatibilità tra le reti&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;fondendole perfettamente&lt;/em&gt; e dando vita a &lt;strong&gt;Internet&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 28 febbraio 1990&lt;/strong&gt; l'infrastruttura hardware di Arpanet fu totalmente rimossa senza nessun effetto su Internet. Io avevo 15 anni appena compiuti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Internet è tutto quello che &lt;strong&gt;vogliamo difendere&lt;/strong&gt;, che stiamo candidando al Premio Nobel per la Pace, che stiamo usando per riempire i nostri siti e i nostri blog, che permette alle persone di incontrarsi, di conoscersi, di viaggiare stando a casa, di sapere in un secondo cosa accade nel resto del mondo, di dare spazio a nuove professioni, di inventare perfino dei nuovi "mestieri", di ascoltare musica e guardare film, di pensare ed esprimersi liberamente ... E' uno &lt;em&gt;strumento&lt;/em&gt; tanto "banale" quanto &lt;strong&gt;utile e indescrivibilmente potente&lt;/strong&gt; che permette a qualche miliardo di persone nel mondo di avere un lavoro e di "portare a casa uno stipendio", a pochi Zuckerberg "nati per sbaglio" di immaginare un futuro diverso, a centinaia di migliaia di persone di studiare, di capire e di trovare quello che vogliono in &lt;em&gt;un'enciclopedia di conoscenza intellettiva sconfinata.&lt;/em&gt;.. Il tutto in questo &lt;em&gt;mondo genuflesso&lt;/em&gt; dall'unico &lt;em&gt;elemento mobile&lt;/em&gt; che storicamente sia mai stato in grado di &lt;strong&gt;limitare&lt;/strong&gt; se stesso comunque e sempre, nella sua intelligenza come pure nelle sue peggiori qualità: &lt;strong&gt;l'essere umano&lt;/strong&gt;. Non è Internet ad "essere contro di noi" (non potrebbe mai "pur volendo" essendo anch'esso frutto di &lt;em&gt;valore o non valore &lt;strong&gt;umano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;): noi lo &lt;em&gt;"rendiamo grave"&lt;/em&gt; al punto da farlo &lt;em&gt;apparire come occorre&lt;/em&gt; per poter avere la scusa o il diritto di poterlo inquisire, controllare e &lt;em&gt;regolare&lt;/em&gt;, in base al costume, alla provenienza e alla società... senza capire che, ancora una volta, l'errore è nel fatto di non comprendere che &lt;strong&gt;noi siamo internet &lt;/strong&gt;e che la rete è ciò che &lt;strong&gt;noi&lt;/strong&gt; la facciamo &lt;em&gt;diventare o essere&lt;/em&gt;... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-5649887403732261337?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/5649887403732261337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/history-of-internet.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5649887403732261337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/5649887403732261337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/history-of-internet.html' title='History of the Internet'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1034860267482084520</id><published>2010-03-07T15:00:00.010+01:00</published><updated>2010-03-20T15:25:26.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Move Next</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni stiamo lavorando a diverse cose nell'ambito del progetto &lt;a href="http://www.sideleaders.it/" target="_blank"&gt;Side Leaders&lt;/a&gt;. Tra queste, ce ne sono alcune in merito alle quali mi piacerebbe rendervi partecipi per fare in modo che il nostro sforzo &lt;strong&gt;incontri nel tempo&lt;/strong&gt;, quanto più possibile, l'aspettativa di tutti e tenga alto l'entusiasmo di un treno in corsa appena partito. E' già pieno il mondo di chi si pone obiettivi e intenti &lt;strong&gt;lontani dalla propria comunità&lt;/strong&gt; e, nel nostro caso, questa è l'ultima cosa che vogliamo continuare ad ottenere in un Paese che ha bisogno di &lt;em&gt;una tempesta&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Vi fornisco qualche input di seguito e vi chiedo di sentirvi &lt;strong&gt;liberi, forti e propositivi&lt;/strong&gt; nell'esprimere suggerimenti, opinioni, considerazioni e idee che siano frutto di &lt;em&gt;ciò che realmente vorreste&lt;/em&gt; e, perchè no, anche di ciò che &lt;strong&gt;non vorreste più&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Il Manifesto di Side Leaders&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' una traccia descrittiva all'interno della quale stiamo delineando obiettivi, missioni, scopi, metodi e programmi con i quali intendiamo perpetrare &lt;a href="http://www.sideleaders.it/info" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;nella nostra missione&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; che, pur seguendo una strada molto ricca, nell'era dell'&lt;em&gt;open source&lt;/em&gt;, vuole continuare ad avvalersi del &lt;strong&gt;contributo umano e sociale di tutti&lt;/strong&gt;, vicini e lontani, giovani e non, secondo il principio per cui a noi sembra necessario dare assoluta priorità a &lt;em&gt;"ciò di cui c'è realmente bisogno"&lt;/em&gt;, nel rispetto degli obiettivi che ci stiamo ponendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli eventi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Stiamo ideando dei &lt;em&gt;format ricorrenti&lt;/em&gt; (con cadenza e frequenze frutto del nostro tempo e della nostra disponibilità) con i quali intendiamo lavorare su due fronti: da un lato, &lt;strong&gt;la sensibilizzazione &lt;/strong&gt;dell'intera comunità (istituzioni, finanza, imprenditori, manager, scuole, università, società civile e giovani) verso temi, argomenti e contesti meno noti nel nostro Paese, con l'obiettivo di &lt;strong&gt;divulgare&lt;/strong&gt; una maggiore conscenza &lt;strong&gt;diffusa&lt;/strong&gt; dell'enorme potenziale dell'innovazione e dei nuovi mercati in Italia, a tutti i livelli; dall'altro lato, &lt;strong&gt;la promozione di opportunità&lt;/strong&gt; da poter offrire ai giovani che vogliano fare &lt;strong&gt;nuova impresa&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I Role Models&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dando seguito all'ottimo risultato che stiamo raccogliendo con l'entusiasmo nato intorno al libro &lt;strong&gt;"L'Italia che innova"&lt;/strong&gt;, stiamo costruendo, giorno dopo giorno, diverse idee che potrebbero contribuire a diffondere ulteriormente in Italia una "nuova" &lt;strong&gt;cultura imprenditoriale&lt;/strong&gt; che sia finalmente frutto di &lt;strong&gt;esempi costruttivi&lt;/strong&gt; derivanti proprio dalle esperienze di &lt;strong&gt;chi ce l'ha fatta e come&lt;/strong&gt; in un rapporto diretto tra potenziali &lt;em&gt;testimonial&lt;/em&gt; e chi è in preda al complesso turbine della start up.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A voi la palla per il momento. Vi chiedo di &lt;strong&gt;intervenire liberamente su questi 3 item&lt;/strong&gt; nel modo che preferite (commentando questo post o &lt;a href="mailto:giorgia@giorgiapetrini.it"&gt;scrivendomi via mail&lt;/a&gt;): il primo buon modo per tentare di &lt;em&gt;rivoluzionare&lt;/em&gt; un Paese è capire, senza mai accontentarsi e senza dare nulla per scontato, &lt;strong&gt;di cosa ha realmente bisogno&lt;/strong&gt;. Il nostro focus siete voi e solo con il vostro continuo contributo noi saremo in grado di aggiungere e togliere pezzi ad una missione che mette voi al centro dei nostri obiettivi...&lt;br /&gt;Meglio piccoli passi fatti bene che falcate da un metro e su una gamba sola! Ringrazio tutti per le bellissime lettere che continuo a ricevere ogni giorno e che mi spingono a voler credere sempre di più che &lt;strong&gt;tutti insieme ce la faremo&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Vi lascio uno spunto di riflessione in video raccolto all'evento dello scorso 19 Febbraio all'Ara Pacis, frutto della libera iniziativa della nostra brava &lt;strong&gt;Simona Adriani&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UgTkmyRAdzU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UgTkmyRAdzU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1034860267482084520?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1034860267482084520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/in-questi-giorni-stiamo-lavorando.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1034860267482084520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1034860267482084520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/03/in-questi-giorni-stiamo-lavorando.html' title='Move Next'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-4424962213229582244</id><published>2010-02-28T15:28:00.009+01:00</published><updated>2010-03-20T15:25:14.560+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Video pillole dell'evento Side Leaders di Roma</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Tra chi ha fatto 700 kilometri dal Sud e chi altrettanti dal Nord, abbiamo cercato di cogliere gli aspetti più e "meno" brillanti, e più o meno positivi, nel pensiero di tutti coloro che, a vario titolo, &lt;em&gt;si aggirano&lt;/em&gt; attorno al progetto Side Leaders e ai risultati ottenuti dal libro. In questi video, alcune &lt;em&gt;pillole miste&lt;/em&gt; nei pensieri di istituzioni, partecipanti e relatori. Da un lato si tende tuttora a voler &lt;strong&gt;scappare dall'Italia&lt;/strong&gt; (come raccontano i due ragazzi calabresi di 25 anni) e dall'altro &lt;em&gt;si rivaluta&lt;/em&gt; la &lt;strong&gt;forte consapevolezza&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;"di chance non colte nel nostro Paese per le quali oggi si percepisce invece il dover di lottare"&lt;/em&gt; (nell'intervento dell'&lt;strong&gt;On. Federico Mollicone&lt;/strong&gt;, Presidente della Commissione Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Roma) o di &lt;strong&gt;necessità sociali evidenti&lt;/strong&gt; nel &lt;em&gt;doversi adoperare bene e presto&lt;/em&gt; ad &lt;em&gt;"una migliore controinformazione che spinga le storie di eccellenza, che nessuno racconta, contro tutto ciò che quotidianamente finisce in prima pagina e fa notizia"&lt;/em&gt; (nell'intervento dell'&lt;strong&gt;On. Giorgia Meloni&lt;/strong&gt;, Ministro della Gioventù).&lt;br /&gt;Proprio sull'onda delle considerazioni del Ministro Meloni, vi invito a rileggere anche &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/01/iv-edizione-del-javaday-roma.html"&gt;il post&lt;/a&gt; che pubblicai in occasione del "video guerriglia" di strada girato al JavaDay lo scorso Gennaio per il quale ritengo che &lt;strong&gt;il primo buon modo per avviare una rivoluzione culturale nel nostro Paese&lt;/strong&gt;, che parta dal basso e che abbia un senso,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;sia proprio nel fatto di trasmettere e comunicare ai nostri giovani, con qualunque mezzo e &lt;em&gt;in ogni modo&lt;/em&gt; che per loro possa essere attrattivo, tutto ciò che, non facendo &lt;em&gt;notizia&lt;/em&gt;, e ovviamente non per mancanza di merito ma per "negligenza mediatica", &lt;strong&gt;non potranno mai sapere&lt;/strong&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eVGH6cEY0Ek&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eVGH6cEY0Ek&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U1BXFRAo2EE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/U1BXFRAo2EE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aFw_tj7tblc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aFw_tj7tblc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-4424962213229582244?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/4424962213229582244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/video-pillole-dellevento-side-leaders.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4424962213229582244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/4424962213229582244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/video-pillole-dellevento-side-leaders.html' title='Video pillole dell&apos;evento Side Leaders di Roma'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-8324316744411160484</id><published>2010-02-27T13:04:00.006+01:00</published><updated>2010-03-20T15:24:53.937+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Side Leaders random on the road becca Magno ! :-)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La nostra &lt;strong&gt;Simona Adriani&lt;/strong&gt;, in cerca di emozioni forti, si arrovella in un ardua &lt;em&gt;conversazione ultraterrena&lt;/em&gt; con &lt;strong&gt;Iosè Magno&lt;/strong&gt;, protagonista del Face 2 Face all'evento del 19 Febbraio 2010 a Roma. &lt;em&gt;Innovazione&lt;/em&gt; è anche pensare e &lt;em&gt;credere&lt;/em&gt; in tutto ciò che all'uomo può dare forza, coraggio, passione e tenacia. Io credo che non sia tanto importante &lt;em&gt;la natura di un talento o del genere umano&lt;/em&gt; o da dove esso &lt;em&gt;provenga&lt;/em&gt;. Credo piuttosto che, a volte, si debba guardare il mondo &lt;strong&gt;dall'alto&lt;/strong&gt;, confrontarsi con gli altri &lt;strong&gt;senza&lt;/strong&gt; cercare di capirli a tutti i costi, ma cercando di restare quanto meno nel dubbio e, anche quando tutto sembra apparentemente incomprensibile, non escludere a priori il fatto che possa realmente &lt;em&gt;essere diverso da come noi lo vediamo&lt;/em&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1lFHs-Fz76Y&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1lFHs-Fz76Y&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-8324316744411160484?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/8324316744411160484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/side-leaders-random-on-road.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8324316744411160484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8324316744411160484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/side-leaders-random-on-road.html' title='Side Leaders random on the road becca Magno ! :-)'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-7398167537178559402</id><published>2010-02-24T22:05:00.012+01:00</published><updated>2010-06-13T13:03:52.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IndimenticabilMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Face 2 Face - Blucape e Side Leaders</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Che dire? Side Leaders si pone l'obiettivo di aggredire "il più comune habitat sociale" nel quale l'innovazione, per essere &lt;em&gt;rivoluzionaria e di buon senso&lt;/em&gt;, ha bisogno di essere &lt;strong&gt;globale e c&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;ompetitiva&lt;/strong&gt; in un mondo che impari a recepire la &lt;em&gt;globalizzazione &lt;/em&gt;come &lt;strong&gt;una grandissima opportunità&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Incontro &lt;strong&gt;Iosè Magno&lt;/strong&gt; e &lt;em&gt;Blucape&lt;/em&gt;, su segnalazione di Fabrizio Capobianco (della serie "solo i numeri 1 &lt;em&gt;referenziano&lt;/em&gt; altri numeri 1") durante la stesura del libro, per chiudere &lt;em&gt;"L'Italia che innova"&lt;/em&gt; con un Side Leader che fosse uno &lt;em&gt;start upper&lt;/em&gt; e che "venisse dal Sud". Il nostro incontro dura più di 4 ore e, proprio in quella occasione, capisco che le nostre strade (Blucape e Side Leaders) sono "legate da una visione comune": una &lt;strong&gt;missione&lt;/strong&gt; che ha l'intento di essere &lt;em&gt;"un progetto superiore"&lt;/em&gt;, mosso da &lt;strong&gt;spirito e passione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4sFNiuXg2I/AAAAAAAAC1k/oLmzuZtIDCc/s1600-h/71.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443450304825099106" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4sFNiuXg2I/AAAAAAAAC1k/oLmzuZtIDCc/s400/71.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Nonostante l'intermediazione di Fabrizio, a prova di bomba, mi aspetto di incontrare &lt;em&gt;una persona qualunque&lt;/em&gt;... invece incontro LUI, uno &lt;em&gt;scienziato pazzo&lt;/em&gt; che si spettina il ciuffo e ti guarda dritto nelle palle degli occhi, mentre parla di "un'innovazione" dal nome &lt;strong&gt;Blucape&lt;/strong&gt; che però "si intreccia" con la fede, con la passione, con la fatica, con il sudore... e soprattutto con la speranza di poter restare &lt;em&gt;Made in Italy &lt;/em&gt;per poter &lt;em&gt;regalare&lt;/em&gt; all'Italia &lt;strong&gt;un grande successo internazionale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di &lt;strong&gt;Iosè Magno&lt;/strong&gt; chiude il mio libro, con un capitolo (il più lungo) dedicato a qualcuno &lt;em&gt;ancora in corsa&lt;/em&gt; che però ce la farà, salvo il fatto di riuscire a restare qui... oppure &lt;strong&gt;andare via&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questo incontro definisce la mia "linea di pensiero" e &lt;em&gt;impaletta &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;il progetto Side Leaders&lt;/strong&gt; sul disegno complessivo di quello che sin dall'inizio (inconsapevolmente) aveva &lt;em&gt;l'intenzione di diventare&lt;/em&gt;, ovvero un ecosistema imprenditoriale che &lt;strong&gt;avesse in sè&lt;/strong&gt; tutte le componenti necessarie (Giovani, Stato, imprese, sistema finanziario, mezzi, know how, talento, eccellenza e risorse) a poter innescare &lt;strong&gt;la prima innovazione necessaria in questo Paese&lt;/strong&gt;: una vera e propria &lt;em&gt;rivoluzione culturale che radicasse sul territorio gli elementi necessari ad un cambio di rotta radicale, veloce e "traumatico"&lt;/em&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul Face 2 Face tra me e Magno, ideato per &lt;em&gt;rivivere (e far vivere) dal vivo&lt;/em&gt; il nostro incontro di quel giorno, in uno dei pezzi del libro che ad oggi ha raccolto più fans in assoluto, la presentazione pubblica del progetto Side Leaders ha chiuso l'evento del 19 febbraio 2010 all'Ara Pacis a Roma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.uniroma.tv/uniroma_network_player.swf?p=&amp;amp;v=20100223095316_273947296.flv&amp;amp;autoplay=false&amp;amp;ext=true"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="base" value="http://www.uniroma.tv/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.uniroma.tv/uniroma_network_player.swf?p=&amp;v=20100223095316_273947296.flv&amp;autoplay=false&amp;ext=true" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" base="http://www.uniroma.tv/" width="480" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.uniroma.tv/uniroma_network_player.swf?p=&amp;amp;v=20100223095540_273947296.flv&amp;amp;autoplay=false&amp;amp;ext=true"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="base" value="http://www.uniroma.tv/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.uniroma.tv/uniroma_network_player.swf?p=&amp;v=20100223095540_273947296.flv&amp;autoplay=false&amp;ext=true" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" base="http://www.uniroma.tv/" width="480" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-7398167537178559402?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/7398167537178559402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/face-2-face-blucape-e-side-leaders.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7398167537178559402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/7398167537178559402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/face-2-face-blucape-e-side-leaders.html' title='Face 2 Face - Blucape e Side Leaders'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4sFNiuXg2I/AAAAAAAAC1k/oLmzuZtIDCc/s72-c/71.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-3389480493633290532</id><published>2010-02-21T01:24:00.039+01:00</published><updated>2010-06-13T13:02:48.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IndimenticabilMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Riflessioni sull'evento Side Leaders del 19 Febbraio all'Ara Pacis di Roma</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 112px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440534596276202658" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4CpY99ELKI/AAAAAAAAB5s/WGG95X5bNJM/s200/2.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;Mai accontentarsi&lt;/strong&gt;, tante cose potevano andare meglio e più di quello che abbiamo ottenuto potevamo ottenere e fare, però la corsa contro il &lt;em&gt;"tempo imposto"&lt;/em&gt; dal nostro ospite d'oltreoceano &lt;strong&gt;Fabrizio Capobianco&lt;/strong&gt;, che ha condizionato l'agenda di tutti gli intervenuti a questa data quasi prematura :-), ci ha dato quella spinta in più che forse mancava a gettare il cuore al di la dell'ostacolo e a mettere una X sul calendario: 19 Febbraio 2010.&lt;br /&gt;Proprio da lui, che nel mio libro tra le tante cose mi ricorda che &lt;em&gt;"nella vita non bisogna aver paura di sbagliare"&lt;/em&gt;, anche se questo Paese &lt;strong&gt;punisce amaramente il fallimento&lt;/strong&gt;, raccolgo (con puro interesse soggettivo) &lt;a href="http://www.geekagenda.it/blog/2010/02/20/fail/"&gt;il post di un blogger&lt;/a&gt; che ha partecipato all'evento di ieri, &lt;a href="http://giorgiameloni.garbatella.it/2010/02/imprenditoria-meloni-presto-nuovo-portale-dedicato-ai-giovani/"&gt;la pagina del Ministro Giorgia Meloni&lt;/a&gt; e una &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/p/rassegna-stampa.html"&gt;rassegna stampa&lt;/a&gt; che continua a fioccare di &lt;strong&gt;buon proposito e con un entusiasmo&lt;/strong&gt; che oserei definire quasi... &lt;em&gt;insolito&lt;/em&gt;: molto bello tra gli altri l'articolo di &lt;a href="http://periodicoitaliano.info/2010/02/20/giorgia-petrini-e-i-self-made-leaders/"&gt;Periodico Italiano&lt;/a&gt; e il sunto di una &lt;em&gt;meravigliosa giornata di follia&lt;/em&gt; edito da &lt;strong&gt;Roberto Bonzio&lt;/strong&gt; sul &lt;a href="http://www.italianidifrontiera.com/2010/02/amici-di-idf-a-roma-tra-i-side-leaders-in-scena-allara-pacis/"&gt;blog degli &lt;strong&gt;Italiani di Frontiera&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, altro splendido progetto su quello che questo Paese è in grado di fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OwFv2OETbmU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OwFv2OETbmU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4CoKJG0YzI/AAAAAAAAB5c/Viu4zMVPxgQ/s1600-h/86.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Senza l'aiuto di tutti&lt;/strong&gt;, non sarebbe stato possibile fare quello che abbiamo fatto e senza un &lt;em&gt;"progetto superiore"&lt;/em&gt;, come direbbe &lt;strong&gt;Iosè Magno&lt;/strong&gt;, oggi saremmo &lt;em&gt;troppo stanchi&lt;/em&gt; per pensare a ciò che... &lt;em&gt;faremo domani&lt;/em&gt;. Lo siamo in effetti, ma non molliamo. A notte fonda, per ora stiamo preparando nuove pillole di video e qualche foto di questa spledinda giornata...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal mio blog, "a mente spenta", ringrazio (solo per nome) &lt;strong&gt;tutti coloro che si sono cimentati alla realizzazione di questo bell'evento&lt;/strong&gt;, senza chiedere nulla in cambio e viaggiando con noi sull'onda di &lt;em&gt;una passione sfrenata che non avrà mai un prezzo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4CpOX7jqLI/AAAAAAAAB5k/m9ZC-Y_7WYI/s1600-h/45.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4CoKJG0YzI/AAAAAAAAB5c/Viu4zMVPxgQ/s1600-h/86.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4CrPCaVl1I/AAAAAAAAB50/675y1sKB0ak/s1600-h/86.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 113px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440536624697284434" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4CrPCaVl1I/AAAAAAAAB50/675y1sKB0ak/s200/86.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Onorata di aver fatto un duro lavoro con&lt;/strong&gt;: Umberto Mucci, William Liani, Maurizio Gabriele, Simona Adriani, Saverio Mancino, Barbara Nocco, Luca Gatto, Chiara Russo, Mara Marzocchi, Francesca Fini, Davide Scafuro, Simone Mazzarelli, Giorgia Meloni, Federico Mollicone, Antonio Cianci, Edoardo Colombo, Federica Zambon, Federica Chiappetta, Sergio Colombari, Emil Abirascid, Roberto Bonzio, Stefano Cigarini, Luca Ascani, Fabrizio Capobianco, Silvio Gentile, Iosè Magno, Eugenio Maruca, fotografi, fonici, live bloggers, registi, cameramen e organizzatori extra (tutti a me sconosciuti) che sono cresciuti di giorno in giorno, aggregandosi a noi come fiumi in piena...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Un grande grazie davvero a tutti voi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Avanti tutta! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DXLVP7GJ3v0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DXLVP7GJ3v0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SZ06XKc_eNo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SZ06XKc_eNo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-3389480493633290532?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/3389480493633290532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/riflessioni-sullevento-side-leaders-del.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3389480493633290532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3389480493633290532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/riflessioni-sullevento-side-leaders-del.html' title='Riflessioni sull&apos;evento Side Leaders del 19 Febbraio all&apos;Ara Pacis di Roma'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S4CpY99ELKI/AAAAAAAAB5s/WGG95X5bNJM/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1846317595058068764</id><published>2010-02-18T12:58:00.012+01:00</published><updated>2010-06-13T13:00:58.139+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>Storie di straordinaria innovazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S304M5_2pDI/AAAAAAAAB5M/L0PTivqZTEs/s1600-h/2010_0218_innov%27azione.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 188px; FLOAT: left; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439565719311655986" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S304M5_2pDI/AAAAAAAAB5M/L0PTivqZTEs/s400/2010_0218_innov%27azione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A distanza di un giorno dal &lt;a href="http://www.sideleaders.it/?page_id=211"&gt;grande evento&lt;/a&gt; di presentazione del libro e del progetto Side Leaders all'Ara Pacis di Roma, &lt;strong&gt;Emil Abirascid&lt;/strong&gt;, altra grande anima dell'innovazione in Italia, nonchè un caro amico, pubblica &lt;a href="http://lobbyinnovazione.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=467:storie-di-straordinaria-innovazione&amp;amp;catid=18:numero-007&amp;amp;Itemid=27âŒ©=en"&gt;il mio pezzo&lt;/a&gt; sul &lt;strong&gt;numero 007 di Innov'azione&lt;/strong&gt;, scaricabile in pdf a &lt;a href="http://lobbyinnovazione.it/index.php?option=com_docman&amp;amp;Itemid=6&amp;amp;lang=it"&gt;questo link&lt;/a&gt; e parzialmente estratto dal libro &lt;strong&gt;"L'Italia che innova"&lt;/strong&gt;. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarà lui a moderare la tavola rotonda di domani nella quale si parlerà di innovazione, di giovani, di leadership, di successo e di come &lt;strong&gt;anche in questo Paese sia possibile farcela&lt;/strong&gt;, nonostante tutto, attraverso la testimonianza diretta di 4 dei leaders italiani protagonisti del mio libro (Fabrizio Capobianco, Luca Ascani, Stefano Cigarini e Silvio Gentile) e il Ministro Giorgia Meloni, che ha concesso &lt;strong&gt;il patrocinio del suo Ministero al progetto Side Leaders&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Credo che domani sia il primo di una nuova serie di giorni nei quali mi dedicherò a capire &lt;strong&gt;se questo Paese ha davvero ancora una speranza oppure no&lt;/strong&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1846317595058068764?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1846317595058068764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/storie-di-straordinaria-innovazione.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1846317595058068764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1846317595058068764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/storie-di-straordinaria-innovazione.html' title='Storie di straordinaria innovazione'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/S304M5_2pDI/AAAAAAAAB5M/L0PTivqZTEs/s72-c/2010_0218_innov%27azione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-6127216182118832755</id><published>2010-02-14T12:43:00.010+01:00</published><updated>2010-03-20T15:24:07.774+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>La mortificazione del merito</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Accolgo con piacere l'invito fattomi dalla &lt;em&gt;Fondazione Luigi Einaudi&lt;/em&gt; e dal Prof. Chiarenza per il 10 Febbraio all'Oratorio del Gonfalone a Roma per un confronto dal titolo &lt;strong&gt;"La mortificazione del merito"&lt;/strong&gt;. A dire il vero, quando leggo il titolo sgrano gli occhi e penso "Mamma mia! Come se non bastasse già il mondo tutto a mortificare abbondantemente il merito!" :-) Da ottimista di natura quale sono, avrei ovviamente preferito un titolo tipo &lt;strong&gt;"Il rilancio del talento"&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;"Merito alle capacità"&lt;/strong&gt; ma fa lo stesso. E' solo un problema di visione alla fine e di &lt;em&gt;contesto&lt;/em&gt;: anzi, data la scelta della location, probabilmente il titolo ci andava a pennello...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZtCTTJYD_jc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ZtCTTJYD_jc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Qualche riflessione post incontro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) seppur qualche segnale di cambiamento lo si inizi a percepire da lontano, io credo che (almeno nella maggior parte dei casi) in questo Paese si faccia ancora &lt;strong&gt;molta retorica e poca "pratica" &lt;/strong&gt;(condizione attribuibile temo alla maggior parte degli ambienti in cui si ha una possibilità di poter ricorrere al confronto); o meglio, si parla, si teorizza, si analizza, si discute e ci si diletta in grandi e importantissimi argomenti, ma raramente (quasi mai) si esce da un confronto con una "ipotesi pratica" che dica "ok, preso atto di tutto ciò, cosa possiamo fare per migliorare le cose?";&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2) continuo a notare "poca attenzione", o forse interesse e conoscenza, da parte dei giovani che dovrebbero essere &lt;strong&gt;i primi a voler spingere agguerriti in una direzione di rilancio&lt;/strong&gt; e poca "pertinenza al contenuto" da parte dell'anziano che ha per forza di cose dalla sua &lt;em&gt;il primato dell'esperienza&lt;/em&gt;; credo che ai primi manchi &lt;em&gt;lo slancio&lt;/em&gt; e la voglia di... ovvero sono ormai troppo demotivati (a torto o a ragione dipende) e che ai secondi manchi il famoso &lt;em&gt;contatto diretto e continuativo&lt;/em&gt; con i giovani;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3) siamo assai lontani ancora dalla speranza di "poter alleggerire il sistema complessivo" e disimbarazzare un nodo cruciale come quello del passaggio generazionale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Gli aspetti positivi:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1) iniziano a farsi timidamente avanti domande e riflessioni &lt;em&gt;nuove&lt;/em&gt;, il che sembrerebbe (ri)aprire uno spiraglio alla possibilità di avvicinare l'anziano a temi, argomenti, problemi e fatti che riguardano il mancato cambiamento di oggi e la necessità di "investire" sui giovani; fin qui ci siamo, poco ma ci siamo; il nodo è nella parola &lt;em&gt;"investire"&lt;/em&gt;, ovvero iniziano a comprenderne &lt;strong&gt;la necessità&lt;/strong&gt; ma non hanno ancora ben capito cosa o come fare;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2) si sta rivalutando una sorta di confronto costruttivo e aperto nei confronti del &lt;em&gt;nuovo&lt;/em&gt;, in un clima però di "spavento" che è quasi un impedimento all'andare oltre; anche qui, volendo guardare il lato positivo, diciamo "meglio di niente";&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gli aspetti negativi:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1) la &lt;strong&gt;mancata conoscenza di certi strumenti&lt;/strong&gt;, di mezzi e opportunità dell'era moderna; in questo caso, ho sentito interventi lontani anni luce dalle reali possibilità che oggi avremmo a disposizione per risolvere centinaia di problemi in un colpo solo (da internet ai nuovi mercati in diversi ambiti e contesti sociali);&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2) l'incapacità, da parte di molti, di saper riflettere &lt;em&gt;in modo inversamente proporzionale&lt;/em&gt; alla tradizione e alla conservazione di "canoni comunitari" che altro non sono se non &lt;strong&gt;uno dei principali nodi da sciogliere&lt;/strong&gt;;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3) il target: stesse persone, stesso audience, stesso contesto sociale, stesse provenienze, stesse aspettative; fin quando il confronto continuerà ad avvenire "tra eguali" questo continuerà ad essere &lt;strong&gt;un nodo perennemente annodato&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4jGIAaYiSKw&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4jGIAaYiSKw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-6127216182118832755?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/6127216182118832755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/la-mortificazione-del-merito.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6127216182118832755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6127216182118832755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/02/la-mortificazione-del-merito.html' title='La mortificazione del merito'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-6778315598090738669</id><published>2010-01-30T19:15:00.009+01:00</published><updated>2010-03-20T15:23:53.030+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TecnologicaMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;Italia che innova'/><title type='text'>IV Edizione del JavaDay a Roma</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;1600 persone al &lt;strong&gt;JavaDay del 30 Gennaio 2010 a Roma&lt;/strong&gt;, alla facoltà di ingegneria informatica dell'Università di Roma 3: tantissimi ragazzi provenienti dal Sud e talk molto interessanti in tutte le aule a tutte le ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qui il sito ufficiale dell'evento:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.javaday.it/javaday2010/"&gt;http://roma.javaday.it/javaday2010/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Qui la mia intervista&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.uniroma.tv/uniroma_network_player.swf?p=&amp;amp;v=20100201184843_778090202.flv&amp;amp;autoplay=false&amp;amp;ext=true"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="base" value="http://www.uniroma.tv/"&gt;&lt;embed src="http://www.uniroma.tv/uniroma_network_player.swf?p=&amp;v=20100201184843_778090202.flv&amp;autoplay=false&amp;ext=true" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" base="http://www.uniroma.tv/" width="480" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo approfittato del contesto, della grande affluenza di giovani e del tipo di estrazione, per fare qualche domanda &lt;em&gt;"a sorpresa"&lt;/em&gt; sul mio libro. La premessa attesa era che più della metà di queste persone (vicinissime all'ambiente della tecnologica, al software o comunque ai giovani) conoscesse &lt;strong&gt;almeno la maggior parte dei giovani leaders testimonial del mio libro&lt;/strong&gt;: imprenditori e manager di grande successo in Italia e nel mondo, alla guida di aziende di grande prestigio o in comparti di management di grandissimo pregio, con &lt;strong&gt;storie di vita umana e professionale e percorsi personali di grande ammirazione, a mio parere di grande esempio&lt;/strong&gt;... eppure, sgomento degli sgomenti, così non è stato. Del resto me lo aspettavo anche, perchè il libro nasce proprio dal fatto di voler offrire alla nostra comunità, nel senso più esteso del termine, dei &lt;em&gt;role models di natura diversa&lt;/em&gt; rispetto a quelli che oggi ci vengono malamente proposti dai media, dalla società, dal mondo politico, dalle imprese, dalle associazioni di categoria o dai format generalisti. Il concetto di base è che &lt;strong&gt;i veri grandi leaders (anche giovani) del nostro Paese&lt;/strong&gt;, che dovrebbero essere &lt;strong&gt;spinti, ammirati e presi ad esempio da una comunità giovane e in profonda crisi di identità&lt;/strong&gt;, che fatica per forza di cose a riconoscersi nei panni di &lt;em&gt;un Briatore&lt;/em&gt;, non godono di quel &lt;em&gt;"riconoscimento popolare"&lt;/em&gt; che li renderebbe davvero &lt;strong&gt;emblemi di una Italia forte&lt;/strong&gt; che sa fare le cose, che fatica, che produce, che si batte e che lotta ogni giorno affinchè in questo Paese &lt;strong&gt;sia ancora possibile ripartire&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;C'è da dire che indubbiamente, dopo aver analizzato decine di profili e incontrato decine di leaders nostrani "con delle belle storie", tutti collocati in aziende leaders della nostra economia, io ho &lt;strong&gt;volutamente&lt;/strong&gt; scelto i 10 che sono nel libro proprio per l'enorme deisderio di voler dimostrare al nostro Paese come, troppo spesso per non dire sempre, si sia lontani dal vero merito e dalla &lt;strong&gt;vera leadership&lt;/strong&gt; che in Italia dovrebbe essere &lt;strong&gt;rappresentata proprio da esempi e modelli &lt;em&gt;"ignoti ai più"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nomi che sentite in questo video che, a questo punto, a molti di voi diranno ben poco, sono &lt;em&gt;grandi contenitori&lt;/em&gt; di merito, di capacità, di eccellenza, di successo, di leadership innata e di grandi innovazioni. E' gente che &lt;strong&gt;vive di luce propria&lt;/strong&gt; e che negli anni ha saputo cambiare il mondo in qualche modo: sono grandi esempi di successo, grinta, tenacia, volontà, caparbietà e &lt;strong&gt;risultati&lt;/strong&gt; che io non ho fatto altro che &lt;em&gt;portare all'interno della società civile con un mezzo antico come un libro&lt;/em&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qui li trovate raccolti in alcuni video degli incontri che ho fatto con loro mentre scrivevo il libro: &lt;a href="http://www.litaliacheinnova.it/protagonisti.html"&gt;http://www.litaliacheinnova.it/protagonisti.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non li ho resi &lt;em&gt;Grandi&lt;/em&gt; perchè lo erano già e le loro storie ne danno più di una prova evidente. Sto solo cercando di dire all'Italia che questi sono gli esempi ai quali dovremmo ambire, i modelli che dovremmo avere a scuola, le teste che dovrebbero far parlare e le voci che tutti noi avremmo il diritto di ascoltare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono certa che un'Italia rappresentata da questi giovani leaders (famosi in tutti il mondo nei loro contesti produttivi) sarebbe una Termini Imerese piena di grande occupazione e di grandi innovazioni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò detto, una sottile sfumatura (che proprio grazie ad uno di loro voglio invitarvi ad ascoltare) &lt;strong&gt;li rende ancora più grandi&lt;/strong&gt;: in questo video noi parliamo di loro come degli &lt;em&gt;eroi nazionali&lt;/em&gt;, e di fatto lo sono, eppure &lt;strong&gt;nessuno li conosce&lt;/strong&gt;. Uno soltanto risponde di "si" ed è quasi "spaventato".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il fatto che nessuno li conosca (che non ne nega il grande prestigio a livello mondiale e il prezioso pregio che ognuno di loro possiede) è un grande indice di &lt;em&gt;tutto ciò che questo Paese si ostina ancora a "nascondere"&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;il meglio di quello che invece sarebbe davvero in grado di dimostrare&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ecco a voi il risultato di una giornata che non dimenticheremo facilmente, soprattutto grazie alla fantasia di Umberto Mucci e William Liani! :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_9aU1-pH8ZY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_9aU1-pH8ZY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-6778315598090738669?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/6778315598090738669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/01/iv-edizione-del-javaday-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6778315598090738669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/6778315598090738669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2010/01/iv-edizione-del-javaday-roma.html' title='IV Edizione del JavaDay a Roma'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2923120837628336049</id><published>2009-09-22T15:07:00.004+02:00</published><updated>2010-02-15T19:15:37.195+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IndimenticabilMente'/><title type='text'>Manifestazione nazionale di consegna del Premio Tular 2009</title><content type='html'>Bellissima cerimonia. Bello il posto, bella Todi, bella la gente che c'era e bello lo spirito con il quale questo premio è nato e sta crescendo di anno in anno. Bello, bellissimo anche il Premio che (per godermi di più) conserverò in una vetrina a vista del mio ufficio sperando di averlo meritato anche per quello che, nel mio piccolo, cercherò di &lt;strong&gt;fare in futuro&lt;/strong&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Grazie, grazie davvero. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Kh9PJWjXW3Q&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Kh9PJWjXW3Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-2923120837628336049?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/2923120837628336049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2009/09/manifestazione-nazionale-di-consegna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2923120837628336049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/2923120837628336049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2009/09/manifestazione-nazionale-di-consegna.html' title='Manifestazione nazionale di consegna del Premio Tular 2009'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-1058290929953211616</id><published>2009-06-02T00:43:00.000+02:00</published><updated>2009-06-02T00:44:20.803+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TastoScritti di Jo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trivelle concettuali'/><title type='text'>Coscienza contro IO o IO della coscienza?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;TU:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Non sia mai che per l'ennesima volta decidi di fare un voto agli &lt;strong&gt;ideali di una vita&lt;/strong&gt; e una torrida diaspora mentale non ti fa dormire! Ma quali poi? Quelli che ti hanno fatta "arrivare" dove sei? Quelli per i quali hai sempre lottato tanto ottenendo &lt;em&gt;"in cambio"&lt;/em&gt; sempre meno e mai abbastanza? Quelli che non mettono un dollaro nel salvadanaio nemmeno se è finto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;IO:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Che c'è di male?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;TU:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Che c'è di male??! C'è di male che &lt;strong&gt;perdi tempo a giocare un gioco che non si vince&lt;/strong&gt;. C'è di peggio che io devo stare a sentire le tue trivelle quando vorrei dormire. C'è di irrimediabile che più ne scopri e più ne vorresti &lt;em&gt;"condannare"&lt;/em&gt;. C'è di folle che, pur sapendo che i mulini a vento vanno a vento tu vorresti mandarli "a sole"... C'è che ti devi mettere in testa che è ora di farla finita perchè la cera si consuma e la processione non cammina!! Lo vuoi capire o no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;IO:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ma cos'è che devo capire esattamente? Che tu non hai nè voglia nè coraggio nemmeno per &lt;em&gt;"pensare di cambiare le cose"&lt;/em&gt;? O che non vuoi metterti in discussione perchè non sai neppure da che parte cominciare? Cos'hai capito &lt;strong&gt;TU più di ME&lt;/strong&gt;? Che si vive meglio nel qualunquismo e nella cecità per &lt;strong&gt;non sapere mai&lt;/strong&gt; come stanno le cose o &lt;em&gt;da che parte&lt;/em&gt; gira il mondo? Che &lt;strong&gt;senza coscienza&lt;/strong&gt; è meglio che &lt;strong&gt;senza memoria&lt;/strong&gt;? O che è più facile così, come sei TU? TU che ti senti "arrivata", invincibile, inarrestabile, imperturbabile... TU che &lt;em&gt;sai tutto&lt;/em&gt;, anche quello che non vedi e che non senti... TU che &lt;strong&gt;vivi così "bene"&lt;/strong&gt; all'ombra fresca delle tue "certezze"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;TU:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Lo sai perchè? Lo sai perchè io vivo &lt;strong&gt;così bene&lt;/strong&gt;? Vivo bene, anzi benissimo, perchè non mi faccio domande e non pretendo di cercare risposte in ogni momento. Io ho fatto un unico compromesso con la vita: quello di nascere. Io non la divoro come fai tu, non la metto in ginocchio tutte le volte per sfidare la sorte, non cerco di restare sveglia quando è ora di dormire! Io ci dormo sopra. A me basta sapere di avere un cuscino di piume nel quale oscurare &lt;em&gt;"le mie domande di troppo"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;IO:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ah certo! A te basta dormirci sopra, basta che il cuscino sia &lt;em&gt;di piume&lt;/em&gt;... brava. Poi dice a me che ancora combatto per i miei ideali... lei &lt;strong&gt;che non chiede nulla a nessuno&lt;/strong&gt; affogando la lingua in un &lt;em&gt;cuscino di piume&lt;/em&gt;... Io non smetterò mai di fare quello che faccio fino a quando non sarò &lt;strong&gt;certa di aver fatto tutto quello che potevo&lt;/strong&gt;. Niente e nessuno mi farà morire con il rimpianto di aver omesso nella mia vita anche un solo, piccolo, insignificante e incompreso sforzo per dare&lt;em&gt; una spinta al mondo&lt;/em&gt; sperando di farlo girare al contrario! E TU questo lo sai...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;TU:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Infatti. E' il motivo per cui mi arrabbio tanto: alla fine nessuno dei tuoi sforzi sarà realmente compreso, capito e accettato per quello che è. La "tua verità" sarà dimenticara nella "stanza chiusa" delle tue battaglie, dove nessuno potrà comprenderle e dove a nessuno importerà di vivere &lt;strong&gt;senza memoria&lt;/strong&gt;. Il mondo è &lt;em&gt;un grande nido di cuscini di piume&lt;/em&gt; e basta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;IO:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Non mi importa. Se la speranza è sempre l'ultima a morire, morirà dopo di me. Io non mollerò mai, nemmeno per un attimo e nemmeno &lt;em&gt;in cambio di tutte le piume del mondo&lt;/em&gt; a garanzia di una &lt;em&gt;morte serena&lt;/em&gt;. Se proprio devo morire in battaglia, preferisco farlo &lt;em&gt;armi in pugno&lt;/em&gt; e lottando fino all'ultimo respiro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;TU:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Non servirà a niente, credimi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;IO:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Servirà a me... e a tutta la gente che dorme senza cuscino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;TU:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Se ci credi veramente, fai pure... Buonanotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;IO:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Non ho sonno. Arrivo tra un po'.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-1058290929953211616?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/1058290929953211616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2009/06/coscienza-contro-io-o-io-della.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1058290929953211616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/1058290929953211616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2009/06/coscienza-contro-io-o-io-della.html' title='Coscienza contro IO o IO della coscienza?'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-169011235713612879</id><published>2009-04-14T14:46:00.017+02:00</published><updated>2009-04-14T17:31:56.922+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LetterariaMente'/><title type='text'>Jo Library 2009</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SeSG4hYC7JI/AAAAAAAAAt8/-3FNrIcOiZM/s1600-h/2906-5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324528965048790162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SeSG4hYC7JI/AAAAAAAAAt8/-3FNrIcOiZM/s200/2906-5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sto leggendo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Come_Dio_comanda_(romanzo)" target="_blank"&gt;"Come Dio Comanda"&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.niccoloammaniti.it/" target="_blank"&gt;Niccolò Ammanniti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ho iniziato Lunedì 13 Aprile 2009&lt;br /&gt;....................................................................&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Preferiti nel 2008 dal più recente:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880618315.html" target="_blank"&gt;"Norwegian Wood"&lt;/a&gt; di Murakami Haruki&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&amp;amp;id_lib=435" target="_blank"&gt;"Clown Girl"&lt;/a&gt; di Monica Drake&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gomorra_(romanzo)" target="_blank"&gt;"Gomorra"&lt;/a&gt; di Roberto Saviano &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/08/gomorra-di-roberto-saviano.html" target="_blank"&gt;(qualche estratto sul mio blog &gt;&gt;)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.edizionieo.it/catalogo_visualizza.php?Id=656" target="_blank"&gt;"L'eleganza del riccio"&lt;/a&gt; di Muriel Barbery &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/08/leleganza-del-riccio.html" target="_blank"&gt;(qualche estratto sul mio blog &gt;&gt;)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2007/03/sto-leggendo-il-cerchio-della-ragione.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;More about Jo Library 2008 &gt;&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Preferiti nel 2007 dal più recente:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.oceanomare.com/" target="_blank"&gt;"Oceano Mare"&lt;/a&gt; di Alessandro Baricco &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2007/12/oceano-mare.html" target="_blank"&gt;(qualche estratto sul mio blog &gt;&gt;)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/368/8806173170.htm" target="_blank"&gt;"Il complotto contro l'America"&lt;/a&gt; di Philip Roth&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=673608" target="_blank"&gt;"Lezioni spirituali per giovani samurai"&lt;/a&gt; di Yukio Mishima &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2007/03/mishima-sullarte.html" target="_blank"&gt;(qualche estratto sul mio blog &gt;&gt;)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.guruji.it/einstein.htm" target="_blank"&gt;"Come io vedo il mondo"&lt;/a&gt; di Albert Einstein&lt;br /&gt;&lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/01/jo-library-2007.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;More about Jo Library 2007 &gt;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Preferiti nel 2006 dal più recente:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.jeanettewinterson.com/pages/content/index.asp?PageID=13" target="_blank"&gt;"Scritto sul corpo"&lt;/a&gt; di Jeanette Winterson &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2007/12/scritto-sul-corpo.html" target="_blank"&gt;(qualche estratto sul mio blog &gt;&gt;)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880614161&amp;amp;ed=87" target="_blank"&gt;"Cecità"&lt;/a&gt; di Josè Saramago&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/348/8838481725.htm" target="_blank"&gt;"Il cacciatore di aquiloni"&lt;/a&gt; di Khaled Hosseini&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.violettanet.it/poesiealtro_autori/TEMPLETON.htm" target="_blank"&gt;"Gordon"&lt;/a&gt; di Edith Templeton&lt;br /&gt;&lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2007/01/letti-nel-2006-dal-pi-recente-ossa-nel.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;More about Jo Library 2006 &gt;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;....................................................................................&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Letti nel 2009 dal più recente:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SMT2EgSx_VI/AAAAAAAAAhw/vtXlpB2mVJM/s1600-h/letti_2008.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SPSR0wXcS1I/AAAAAAAAAiQ/nud0Lznib70/s1600-h/letti_2008.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SQ8FCLHUiWI/AAAAAAAAAqY/7XuyVrXHaxc/s1600-h/letti_2008.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SeSJ_5AJbZI/AAAAAAAAAuM/mLMH-yKUJkc/s1600-h/letti_2009.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324532390184971666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 350px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SeSJ_5AJbZI/AAAAAAAAAuM/mLMH-yKUJkc/s400/letti_2009.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/news/can1/5-1104.jsp" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"Mister PIP"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.bookcouncil.org.nz/writers/joneslloyd.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Lloyd Jones&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'ho letto in un "momento-periodo burrascoso": distrattamente la prima parte, meglio approfonditamente la seconda. Scorrevole nella lettura, ma non leggero nella trama. Quello che ho fissato mi è piaciuto; quello che &lt;em&gt;"ho preso di meno"&lt;/em&gt; non saprei... probabilmente ci tornerò su.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho iniziato sabato 25 ottobre 2008 sul divano di casa e l'ho finito lunedì 13 aprile 2009 sul divano di casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-169011235713612879?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/169011235713612879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2009/04/jo-library-2009.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/169011235713612879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/169011235713612879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2009/04/jo-library-2009.html' title='Jo Library 2009'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SeSG4hYC7JI/AAAAAAAAAt8/-3FNrIcOiZM/s72-c/2906-5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-8882113521589550396</id><published>2008-10-25T22:30:00.003+02:00</published><updated>2009-04-14T15:01:55.197+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LetterariaMente'/><title type='text'>Jo Library 2008</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Letti nel 2008 dal più recente:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SMT2EgSx_VI/AAAAAAAAAhw/vtXlpB2mVJM/s1600-h/letti_2008.JPG"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SPSR0wXcS1I/AAAAAAAAAiQ/nud0Lznib70/s1600-h/letti_2008.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SQ8FCLHUiWI/AAAAAAAAAqY/7XuyVrXHaxc/s1600-h/letti_2008.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264432024320772450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 350px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SQ8FCLHUiWI/AAAAAAAAAqY/7XuyVrXHaxc/s400/letti_2008.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;* &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880618315.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"Norwegian Wood"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Murakami Haruki&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sorprendente che sia uno scrittore giapponese. Murakami, che non avevo mai letto pur avendo un debole per gli autori giapponesi e più in generale per la filosofia orientale, credo sia &lt;strong&gt;la migliore scoperta letteraria che ho fatto&lt;/strong&gt; almeno negli ultimi... tre anni. Ha uno stile narrativo che si fissa perfettamente sulla &lt;em&gt;classica immagine&lt;/em&gt; visiva che ognuno di noi si fa del libro che sta leggendo e un &lt;em&gt;"modo emozionale" &lt;/em&gt;incredibilmente forte e appassionante di scrivere in cinque righe ciò che altri scriverebbero in dieci pagine. Della storia, invece, mi ha sorpresa la &lt;strong&gt;straordinaria coincidenza di molte cose&lt;/strong&gt; tra &lt;em&gt;Watanabe&lt;/em&gt; (protagonista narrante) e una delle persone che, attraverso la &lt;em&gt;"malformazione più malsana" dell'atteggiamento&lt;/em&gt; (in fondo tipico) &lt;em&gt;di questo personaggio&lt;/em&gt;, recentemente hanno avuto modo di... "lasciarmi senza parole". &lt;em&gt;Norwegian Wood&lt;/em&gt; ha lenito quella vena di rabbia di troppo che, col senno di poi, diventa... quasi &lt;em&gt;compassione&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' un romanzo da dieci e lode&lt;/strong&gt;, un caso letterario.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho iniziato mercoledì 8 ottobre 2008 sulle rive del Mar Rosso e l'ho finito sabato 25 ottobre 2008 sul divano di casa mia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_gallina_volante" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"La Gallina Volante"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.windoweb.it/guida/letteratura/biografia_paola_mastrocola.htm" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Paola Mastrocola&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lei è sempre una grande scrittrice di metafore semplici e un'ottima osservatrice di tutte quelle realtà che comunemente si osservano &lt;em&gt;a fatica&lt;/em&gt;. Mi piace sempre molto il suo stile narrativo e il suo modo di descrivere, in piccoli passi, &lt;em&gt;le cose più grandi&lt;/em&gt;. Tra i due, ho preferito &lt;strong&gt;"Che animale sei? Storia di una pennuta"&lt;/strong&gt;, che ho letto due anni fa, indubbiamente diverso da questo, ma la Mastrocola la si legge sempre volentieri e con grande serenità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho iniziato sabato 4 ottobre 2008 e l'ho finito mercoledì 8 ottobre 2008 (sulle rive del Mar Rosso...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/news/can1/5-921.jsp" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"Non lasciarmi"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kazuo_Ishiguro" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Kazuo Ishiguro&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Credo di non avere altro da aggiungere al commento di copertina: &lt;em&gt;un romanzo commovente e visionario&lt;/em&gt;. Mi è piaciuto, ma probabilmente non lo rileggerei.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho iniziato sabato 6 settembre 2008 e l'ho finito sabato 4 ottobre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;* &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=3&amp;amp;id_lib=435" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"Clown Girl"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.monicadrake.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Monica Drake&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Che bello!&lt;/strong&gt; Divertentissimo e scorrevole, ma con tanti spunti di riflessione tragi-comici sulla &lt;em&gt;"cruda realtà della vita"&lt;/em&gt;. Nita è una clown abbagliata dal suo amore per un uomo, Rex Galore, che non la ama affatto. Lei lo sa, ma fin quando l'evidenza non la tocca nell'intimo della sua passione (diventare un &lt;em&gt;Vero&lt;/em&gt; clown) fa finta di non saperlo. Un giorno ha un'illuminazione che la travolge quasi all'improvviso e finalmente capisce che è &lt;strong&gt;chi ti ama davvero&lt;/strong&gt; ad essere davvero&lt;strong&gt; importante per te&lt;/strong&gt;. Tutto il resto non conta.&lt;br /&gt;E' un libro brillante, saturo di humor e scritto benissimo: uno di quelli che ti invita a continuare a leggere anche quando non ce la fai più...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho iniziato domenica 17 agosto 2008 e l'ho finito sabato 6 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;* &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gomorra_(romanzo)" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"Gomorra"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.robertosaviano.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Roberto Saviano&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Bel-lis-si-mo.&lt;/strong&gt; Toccante, tragico e &lt;strong&gt;vero&lt;/strong&gt; come pochi. Narrazione addentratissima a &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SKmZQcWt6aI/AAAAAAAAAcQ/ynVn_KtLC8U/s1600-h/gomorra_saviano.jpg"&gt;&lt;/a&gt;tutti gli accadimenti descritti ed emotivamente coinvolgente, nel bene e nel male. Il film l'ho visto prima di leggere il libro e devo dire che, a maggior ragione col senno di poi, lo trovo ben riuscito e scenograficamente azzeccato rispetto alle scelte narrative di Saviano, ma il libro gode decisamente di &lt;strong&gt;una lode&lt;/strong&gt; che al film &lt;em&gt;sfugge&lt;/em&gt;. E' un libro coraggioso, vissuto e amaro, che merita tutto il successo che ha avuto e anche tutto quello che non avrà da parte di tutti coloro che credono che sapere o non sapere sia uguale a "più o meno immaginare che...": non lo meritano, quindi &lt;strong&gt;è bene che non lo leggano&lt;/strong&gt;. In tutto ciò, concordo col sostenere che è nato uno scrittore. Bravo Roberto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Suggerimenti:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.mymovies.it/gomorra/" target="_blank"&gt;Visita il sito del film...&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/08/gomorra-di-roberto-saviano.html" target="_blank"&gt;Qualche passo scelto dal libro sul mio blog...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho iniziato domenica 10 agosto 2008 e l'ho finito domenica 17 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SKmaRPxGsSI/AAAAAAAAAcg/_lmrdAowWE4/s1600-h/elisir.jpg"&gt;&lt;/a&gt;"L'elisir del furto secondo il dharma"&lt;/strong&gt; di... &lt;strong&gt;Autore ignoto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sembrerebbe che questo stravagante autore ignoto sia ascrivibile ai secoli XVII-XVIII e proveniente dall'India sud-orientale (Andhra Pradesh e Tamil Nadu).&lt;br /&gt;E' uno di quei testi che, apparentemente semplici, brevi e poco impegnativi, offrono al lettore una paradossale visione d'insieme su ciò che nella vita si tende sempre a sottovalutare. Il furto è sempre un reato? Non è detto...&lt;br /&gt;Non ho trovato nessuna recensione interessante su questo libro, quindi fatevi bastare la mia... :-)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Suggerimenti:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/08/lelisir-del-furto-secondo-il-dharma.html" target="_blank"&gt;Qualche passo scelto dal libro sul mio blog...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho iniziato e finito domenica 10 agosto 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SKman877coI/AAAAAAAAAco/1xhCVUA8EGM/s1600-h/edr.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;*&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.edizionieo.it/catalogo_visualizza.php?Id=656" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"L'eleganza del riccio"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muriel_Barbery" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Muriel Barbery&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bellino... Un libro raffinato e sottile che, attraverso il linguaggio semplice (ma &lt;em&gt;nella sostanza&lt;/em&gt; impegnativo) della sua autrice, estrapola dai pensieri "sordi" di due protagoniste vicinissime, e allo stesso tempo divise da un enorme divario di età, estrazione sociale, status e vita quotidiana, un &lt;strong&gt;concetto fondamentale&lt;/strong&gt;: quanto strana sia la vita a volte e come le cose siano spesso l'esatto opposto di ciò che sembrano...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Suggerimenti:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://muriel.barbery.net/" target="_blank"&gt;Visita il Blog personale di Muriel (in francese)...&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/08/leleganza-del-riccio.html" target="_blank"&gt;Qualche passo scelto dal libro sul mio blog...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note supplementari:&lt;/strong&gt; l'ho finito domenica 10 agosto 2008, ma non ricordo quando l'ho iniziato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.stradanove.net/news/testi/libri-04b/lapic2209041.html" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"Neve"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orhan_Pamuk" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Orhan Pamuk&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Boh... non mi ha mica convinta: nè lui nè la storia delle donne suicide. L'ho trovato un po' confuso, un po' "palloso", un po' ridondante, un po' faticoso e un po'... &lt;strong&gt;noioso direi&lt;/strong&gt;. Si. Non ve lo consiglio, ma essendo lui un pluripremiato magari ho solo sbagliato libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SKmbRiPX-UI/AAAAAAAAAc4/bbE60PLsnRQ/s1600-h/aprirelamanodelpensiero.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__aprire_mano_pensiero.php" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;"Aprire la mano del pensiero"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uchiyama_K%C5%8Dsh%C5%8D" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Kōshō Uchiyama &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un libro che &lt;em&gt;ha aperto la mano del mio pensiero&lt;/em&gt;; un libro che a me somiglia molto, ma che da me è allo stesso tempo molto lontano; un libro dal &lt;em&gt;verso&lt;/em&gt; filosofico e tipicamente orientale; uno strumento utile all'introspezione e allo &lt;em&gt;studio di sé&lt;/em&gt;. Non farà parte dei miei &lt;strong&gt;"Preferiti nel 2008"&lt;/strong&gt;, ma si è guadagnato un &lt;em&gt;posto importante&lt;/em&gt; nella mia libreria...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Suggerimenti:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/01/aprire-la-mano-del-pensiero.html" target="_blank"&gt;Qualche passo del libro sul mio blog...&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-8882113521589550396?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/8882113521589550396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2007/03/sto-leggendo-il-cerchio-della-ragione.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8882113521589550396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/8882113521589550396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2007/03/sto-leggendo-il-cerchio-della-ragione.html' title='Jo Library 2008'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SQ8FCLHUiWI/AAAAAAAAAqY/7XuyVrXHaxc/s72-c/letti_2008.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-3844735525208014315</id><published>2008-09-06T17:19:00.000+02:00</published><updated>2008-09-07T12:04:54.667+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='IndimenticabilMente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Compresse artistiche'/><title type='text'>Le foto di Sharm</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SL__tLRZhvI/AAAAAAAAAhg/CHMVyoUvhvM/s1600-h/egypt_preview.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242189642867508978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SL__tLRZhvI/AAAAAAAAAhg/CHMVyoUvhvM/s200/egypt_preview.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho finito di sistemare &lt;a href="http://www.giorgiapetrini.it/_blog_sharm.html" target="_blank"&gt;le foto di Sharm&lt;/a&gt;: ne ho fatte una marea e selezionarle non è stato facile. Ce ne sono moltissime belle. Pubblico questa in preview perchè sono particolarmente contenta degli scatti dedicati ai &lt;strong&gt;bambini&lt;/strong&gt; del posto e dei risultati ottenuti. Un'intera sezione è dedicata a loro, alla loro storia, ai loro sguardi, al loro mondo.&lt;br /&gt;Non so se sapete che fare foto in Egitto (in generale) non è mai troppo &lt;em&gt;facile&lt;/em&gt; (io è la seconda volta che ci torno): la gente del posto è &lt;em&gt;ostile&lt;/em&gt; al turista e spesso ha timore per le proprie donne. Oltre un certo numero di scatti diventano &lt;em&gt;"nervosi"&lt;/em&gt;, quindi è stata un'ardua impresa riuscire nell'intento. I bambini, invece, amano comparire nelle foto di chi incontrano, si prestano alle pose, ai ritratti, a &lt;em&gt;lasciare un segno&lt;/em&gt;... Non sanno chi sei nè da dove vieni, però a volte sembra che &lt;em&gt;ti chiedano&lt;/em&gt; di tornare a casa con te e questo è bellissimo... Glielo leggi in quegli occhi neri come la notte: c'è sempre una &lt;em&gt;stellina che parla&lt;/em&gt; al centro della pupilla... uno sguardo intenso che sembra chiedere perennemente &lt;em&gt;aiuto&lt;/em&gt;, anche se sotto, nove volte su dieci, c'è un sorriso...&lt;br /&gt;Sono molto contenta del risultato complessivo. Spero vi piacciano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1855569285230787549-3844735525208014315?l=giorgiapetrini.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/feeds/3844735525208014315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/09/le-foto-di-sharm.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3844735525208014315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1855569285230787549/posts/default/3844735525208014315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giorgiapetrini.blogspot.com/2008/09/le-foto-di-sharm.html' title='Le foto di Sharm'/><author><name>Jo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768532027542643477</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='22' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-3deU9lA-TnU/TZNOnigSZZI/AAAAAAAAEIs/JhlxrB7Wz18/s220/1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SL__tLRZhvI/AAAAAAAAAhg/CHMVyoUvhvM/s72-c/egypt_preview.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1855569285230787549.post-2044923879258340779</id><published>2008-08-17T16:36:00.000+02:00</published><updated>2008-08-17T16:36:59.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia e filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citandario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LetterariaMente'/><title type='text'>Gomorra di Roberto Saviano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SKP6ELKjWvI/AAAAAAAAAcI/mZi5eyVk6mk/s1600-h/gomorra_saviano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234302141558119154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_vvEIDt6XWaI/SKP6ELKjWvI/AAAAAAAAAcI/mZi5eyVk6mk/s400/gomorra_saviano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Estratti da &lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;"Gomorra"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;Roberto Saviano&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Ed. Mondadori - I edizione aprile 2006 XIX edizione gennaio 2007&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;- IL PORTO -&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Pagina 15&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;"La merce ha in sè tutti i diritti di spostamento che nessun essere umano potrà mai avere."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Pagina 16&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;"La grammatica delle merci ha una sintassi per i documenti e un'altra per il commercio."&lt;br /&gt;"Una fettina d'economia, in una manciata di ore stava passando per il porto di Napoli. E dal porto del mondo. Non c'è ora o minuto in cui questo non accada. E le fettine di economia divengono lacerti, e poi quarti e interi manzi di commercio."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Pagina 21&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Profitto, business, capitale. Null'altro. Si tende a considerare oscuro il potere che determina certe dinamiche e allora lo si ascrive a un'entità oscura: mafia cinese."&lt;br /&gt;"L'economia ha un sopra e un sotto. Noi siamo entrati sotto, e usciamo sopra."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;- IL SISTEMA -&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Pagina 58&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Al potere i clan di camorra giungono attraverso l'impero dei loro affari. E questa è condizione sufficiente per dominare su tutto il resto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;- LA GUERRA DI SECONDIGLIANO -&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Pagina 72&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;"(...) Del resto un impero non si scinde allentando una stretta di mano, ma tagliandola con una lama."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Pagina 83&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Non sono certo sia fondamentale osservare ed esserci per conoscere le cose, ma è fondamentale esserci perchè le cose ti conoscano."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Pagina 87&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;"(...) Quando mi imbatto in questi dati di accelerazione economica, ricordo sempre quando Giovanni Falcone trovandosi in una scuola fece un esempio finito poi su centinaia di quaderni di scolari: "Per capire che la droga è un'economia florida, pensate che mille lire investite il 1° settembre nella droga diventano cento milioni il 1° agosto dell'anno successivo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Pagina 114&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;"Dopo aver visto decine di morti ammazzati, imbrattati del loro sangue che si mescola allo sporco, esalanti odori nauseabondi, guardati con curiosità e indifferenza professionale, scansati come rifiuti pericolosi o commentati da urla convulse, ne ho ricavato una sola certezza, un pensiero tanto elementare che rasenta l'idiozia: la morte fa schifo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Pagina 127-128&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;"Tutti, anche i più premurosi verso la propria incolumità, finiscono nella gabbia della pensione, tutti prima o poi si scoprono cornuti, tutti finiscono con una badante polacca. Perchè crepare di depressione cercando un lavoro che fa boccheggiare, perchè finire in un part-time a rispondere al telefono? &lt;strong&gt;Diventare imprenditore. Ma vero.&lt;/strong&gt; Capace di commerciare con tutto e di fare affari anche col nulla. Ernst Junger direbbe che la grandezza è esposta alla tempesta. Lo stesso ripeterebbero i boss, gli imprenditori di camorra. Essere il centro di ogni azione, il centro del potere. &lt;strong&gt;Usare tutto come mezzo e se stessi come fine.&lt;/strong&gt; Chi dice che è amorale, che non può esserci vita senza etica, che l'economia possiede dei limiti e delle regole da seguire, è soltanto colui che non è riuscito a comandare, che è stato sconfitto dal mercato. &lt;strong&gt;L'etica è il limite del perdente, la protezione dello sconfitto, la giustificazione morale per coloro che non sono riusciti a giocarsi tutto e vincere ogni cosa.&lt;/strong&gt; La legge ha i suoi codici stabiliti, ma non la giustizia che è altro. La giustizia è un principio astratto che coinvolge tutti, passibile a seconda di come lo si interpreta di assolvere o condannare ogni essere umano: colpevoli i ministri, colpevoli i papi, 
